Vivi nel ciclo della Gratitudine

E’ bello aprire gli occhi e chiedersi che cosa di magico e di nuovo potrà offrirti il “Giorno” che avanza, ma per sperimentare questa sorta di “complicità” con l’Universo, devi essere entrato in una sorta di “empatia” con il Bene della vita.
Allora ne cogli la bellezza e ti concentri sul lato buono di ogni evento, riesci a spostare il tuo focus oltre l’educazione che ti hanno impartito e ti muovi nella Gratitudine.
Quando la senti e la esprimi hai fede, sei gentile, mostri amore e sai condividere il meglio con gli altri, chiunque essi siano.

E’ così che dai e ricevi Energia!
Se invece ti concentri, come sei stato istruito nella terza dimensione, sul male, sul ciò che non quadra, che non va, e lo noti, lo vedi, lo leggi in ogni cosa, agisci sempre sotto il suo effetto, mostrandoti impaziente, intollerante, rancoroso e pieno di lagnanze, di lamentele su tutto e su tutti.
Stamattina è stato buffo vedere il personale addetto al ritiro dell’umido, sopra il loro camion, brontolare, come fanno sempre, di fronte ad alcuni bidoni posizionati dai condomini, del palazzo di fronte, in un certo modo.
Mi è venuto da ridere, perché io avevo letto quel “modo”, giudicato dall’autista come sconsiderato, come un gesto di aiuto solerte per velocizzare il loro operato.

Due modi diversi di “osservare” e leggere la medesima realtà.

Un fatto osservato da due diverse prospettive: l’una dal “camion della spazzatura”, secondo i canoni della normalità del niente va bene, e l’altra da un punto di vista dell’essere grati.
I punti di vista generano e alimentano  energie diverse, proprio come i poli delle pile.
Più o meno dipendono quindi da te.
La Vita vissuta da un polo, genera entusiasmo e una carica utile per ogni giorno ed evento che lo accompagni, mentre vissuta dall’altro, il negativo, ti rende prigioniero di quello che, mi viene da sorridere pensando al camion per il ritiro dell’umido, puoi chiamare “il ciclo dei rifiuti” tossici.

Sei tu che fai la differenza e la devi fare in “modo spontaneo e genuino, perché l’Universo ha una “sensibilità straordinaria e barare non serve a nulla.

Sei Tu che scegli su che cosa desideri puntare la tua attenzione, ogni santo giorno, con le scelte, le parole, i pensieri che formuli ed esprimi. Tu e solo Tu.

La Vita ti chiama e tu decidi se vivere secondo il “ciclo della Gratitudine” oppure secondo quello dei “rifiuti tossici”.

E’ vero ci sono forze intense che ti chiamano e ti ammaliano come le sirene, ciascuna nella propria direzione, ma se tu ami la vita e hai deciso di seguire il tuo Cuore e farlo in ogni istante, sai sempre quale strada prendere e sai che arriverai sempre a qualcosa di piacevole.

Immagina di essere quel camion di rifiuti.
Sei un camion di spazzatura “emotiva”, un camion colmo di lamentele, frustrazioni, invidia, impazienza, critiche, giudizi, paura, ansie, collera, rabbia e tanto altro.
Chi ti può apprezzare e cercare?
Chi sta bene nella spazzatura e magari deve gettarti sul camion altra spazzatura.

E tu la accogli, te ne nutri, ti riempi delle tue tossine e di quelle altrui, in un ciclo, senza fine.

Quando sei entrato in questa sorta di “lavoro” ne senti comunque la pesantezza addosso, ma fatichi a uscirne, perché sei legato a persone, ambienti e luoghi, utili per la “tua impresa”, cioè per la raccolta e condivisione di rifiuti” tossici.

In questa condizione ti è facile trovare qualcuno o qualcosa, al di fuori di te, su cui scaricare il senso d’inadeguatezza e l’oppressione, la frustrazione che sperimenti.

Il tuo Cuore, la tua Anima, il tuo Sé cercano di far udire la loro voce, ma vengono tacitati e sommersi da quel veleno sottile che, simile ad un gas anestetizza tutto e ti porta a scagliarti contro qualcuno, per poter “scaricare” tutta la frustrazione che ti si agita dentro.

E’ allora che vedi tutto da un certo punto di vista deviato e educato, nutrito, alimentato dalle dinamiche della terza dimensione.
E ‘così che quel lavoro ti è venuto poco bene, per colpa del collega, il figlio va male a scuola, per colpa dell’insegnante, tua moglie rompe le scatole, perché è come sua madre.

Quando stai, tutto il giorno sul camion della spazzatura, quell’odore ti entra dentro il naso e ti rende incapace di sentire, di percepire, di cogliere qualunque profumo la natura, la vita e le relazioni ti offrano.

Diventi ipocrita e irresponsabile.
E’ sempre colpa del prossimo e degli altri.
Qualunque cosa accada sono gli altri a sbagliare.
Il problema è fuori di Te.
Il problema è altro da Te.
Tu sei solo la “vittima” del fuori.

Quando per esempio in auto, qualcuno ci taglia la strada, anziché imprecare e tentare di avere in qualche modo una rivincita, prova ad osservare cosa stavi facendo e a ringraziare.
Di solito sono “avvisi” a carico delle tue Guide e dell’Universo.
Eri distratto?
Ti dicono di stare lì, con la testa al volante, perché l’auto da sola può essere un “tantino pericolosa”, sia per te, che per il “mondo” intorno a te.
Troppo veloce?
Attenzione, rallenta, perché potresti “stirare” qualcuno
, meglio della tovaglia che stira tua moglie o tu stessa.
Stavi guidando in modo aggressivo?
Calma,
c’è spazio per tutti.

Ci vuole “coraggio” a prendersi la responsabilità per qualcosa che stai facendo, e potrebbe danneggiare te stesso e gli altri, ma è tempo, così come è tempo di entrare nel “dialogo” con l’Universo e coglierne e comprenderne i messaggi, con grande e benevola Gratitudine.

A volte contribuisci al “ciclo dei rifiuti”, senza nemmeno avvedertene e questo attesta che sei “ben calato nell’Energia della terza dimensione”, là dove tutto è dovuto, tutto va fatto dagli altri, tutto è colpa degli altri!
Per esempio, guidare in modo aggressivo e accettare ogni cosa come se fossi gladiatore pronto a scendere nell’arena, fa parte di questo ciclo.

Cosa puoi fare?
Bloccare il vortice in cui ti trovi, fermarti prima di aver superato la linea del senza ritorno, chiedendo scusa o regalando un sorriso e vendendo il tuo camion o meglio rottamandolo.

La chiave di tutto questo è “uscire dal ciclo dei rifiuti tossici” e prendersi la responsabilità delle proprie azioni.
Ogni volta che ti accorgi che stai per scaricare il tuo bel camion, carico di problemi e veleni, su qualcuno, fermati!

Evita di lasciare che una parte di te generi pensieri malevoli e cattivi verso gli altri e di conseguenza che ne scaturiscano poi azioni conseguenti.
Stai allerta e ascolta il tuo Cuore, quando cerca di farti cogliere che stai oltrepassando il confine e stai ritornando nel ciclo dei “rifiuti”. Allora ringrazialo e segui i suoi sani consigli.

Prova, se vuoi lavorare su di Te, a prendere il tuo quaderno magico e a rispondere in forma scritta a queste semplici domande.

  1. Mi capita di contribuire al “ciclo dei rifiuti tossici”?
  2. Quando? In che occasioni? Elencale.
  3. E ragionaci sopra ad alta voce.
  4. Scrivi ed evidenzia da quali situazioni ti senti più “provocato” nel fare il camion per la raccolta.
  5. Questa settimana, presta attenzione agli stimoli negativi, sforzandoti di “staccarti” da questi cicli e dalle persone o situazioni che si agganciano a queste tue “specialità”.
  6. Quando ti muovi nella Gratitudine e prendi le distanze dalle discariche e dai vari centri raccolta e/o smistamento, congratulati con te stesso e offriti qualcosa.
  7. La spazzatura emotiva non ha presa su di Te? Racconta come fai.
  8. Pensa al ruolo che rivesti nella tua casa, al lavoro e nella tua comunità. Scrivi almeno una cosa che puoi offrire in ciascuno di questi ambiti, in base al tuo ruolo, per contribuire al ciclo della Gratitudine ed evitare quello dei “Rifiuti” tossici”.
  9. Crea un tuo motto per sostenere la Gratitudine e mettilo appeso, in bella vista.

Henry James disse:
“ Tre sono le  cose  importanti della vita umana.
Primo Essere gentili.
Secondo Essere gentili.
Terzo Essere gentili.”

Se pratichi la Gentilezza, nutri dentro di te anche la Speranza e quindi vedi tutto da un’altra prospettiva e attivi un ciclo di Gratitudine, che si espande e opera tutto intorno a te.

Se hai scelto o scegli il ciclo della gratitudine sai guardare il mondo con occhi benevoli e riesci a cercare il meglio sia in te stesso, che negli altri.
Anche quando una cosa si presenta più faticosa, tu mettiti comodo e prenditi il tempo di vedere l’Anima che hai di fronte e cerca quindi il buono, il meglio che sei in grado di cogliere.
Le cose negative sono cose di scarsa portata e quindi sappi andare oltre.
Se vai al mercato e vedi del pesce avariato o prossimo alla scadenza e ne vedi uno appena pescato, su quale appunti il tuo interesse?
Perdi tempo a brontolare davanti al recipiente con il pesce quasi da gettare o ti appresti ad acquistare quello che puoi cucinare?

La stessa cosa dovrebbe valere per gli eventi poco sani.
Lasciali andare!
Basta perderci tempo, forze ed energie!
Conserva la tua passione per ciò che conta!

Dedica il tuo impegno e le tue forze per qualcosa di creativo, di positivo, di piacevole, magari anche per una sorta di sfida, ma che si tratti di una sfida positiva, accrescitiva, che mette in gioco la tua parte migliore.
Apprezza sempre quello che possiedi e siine riconoscente.

Concentrati sul meglio di ogni giorno e lascia andare tutte le situazioni aride, perché se ti soffermi su quello rischi di scottarti e rientrare in un ciclo simile a quello dei rifiuti.
Tu lavora sul tuo e su ciò che tu produci e che puoi controllare, non sugli altri.
Ogni volta poi che ti muovi a favore del bello e del creativo divino, il Cielo ti rende la tua attenzione, con la stessa sua moneta.
Sei dubbioso?
Ecco una piccola storia per riflettere sul come tutto torna …
Ricordo un episodio a cui ho assistito con piacere.
In un negozio, con un’amica e due figli al seguito, cercavamo un pigiamino per uno dei due piccoli.
Quando abbiamo risolto la questione del pigiamino e trovato il modo di far comprendere all’altra piccola che lei era apposto e che per questo non le veniva acquistato un nuovo indumento, ci fermiamo alla cassa.
La commessa è al telefono e gentile, ci fa cenno che arriva subito.
Purtroppo la sua telefonata sembra prendere una piega diversa: chi c’era all’altro capo del telefono, sembra aver da ridire in merito a un servizio ricevuto, alza la voce e quindi tutto si protrae.
Con due piccoli al seguito la situazione diventava di momento in momento sempre più complicata, per cui riesco a distrarli, parlando del nostro rientro a casa e dei dolci che prepareremo, di lì a poco, insieme.
Finalmente la telefonata termina e la commessa, visibilmente provata, ma molto gentile riprende il suo ruolo.
Si vede che ha subito qualche pressione di troppo, ma questo non le impedisce di essere presente e cortese con noi.
All’uscita ci troviamo di fronte a una nuova crisi familiare.
La busta con l’acquisto è una ed entrambi i piccoli vogliono tenerla in mano e questo sta diventando una sorta di contenzioso, preludio di tanto altro.
E’ allora che la cassiera, veloce e sorridente come non mai, ci raggiunge con in mano una seconda busta con dentro un opuscolo  e un piccolo gadget che mette prontamente nelle mani della bimba.
Che carina!
Aveva appena vissuto un momento di tensione, durante il quale una persona ha “svuotato” il suo camion in “casa sua”, eppure lei  sceglie la gentilezza, la presenza e tutta la sua attenzione di mamma e di donna, che conosce certe controversie tra fratelli.
Sorrido.
Forse può sembrarti normale o futile, ma ti garantisco che questo gesto “ è Divino”.

La nobiltà dell’Anima, sta proprio nell’evitare di lasciarsi insozzare dalla rabbia altrui, nel non riversare sugli altri le proprie frustrazioni e i vissuti, che la vita ti offre.

Una reazione tipica della terza dimensione è quella che, dopo una telefonata in toni maleducati, il ricevente ne renda parte i presenti, sentendo il bisogno di esternare, a sua volta, la propria frustrazione e le proprie rimostranze.
I presenti, coinvolti, si sentono a loro volta autorizzati a dire la loro in merito e a rimarcare la cafonaggine esistente, magari con aneddoti personali.
Allora la parte ferita si rinfranca e trattiene l’accaduto per tutta la giornata, creando una sorta di loop, spesso anche a livello di azione e di comportamento, che diviene aggressivo: chiunque ora paia superare il limite, viene aggredito in anticipo.
Questa donna è stata di un’eleganza Divina, mantenendo il suo agire sulle frequenze migliori e quindi ha agito nel modo che appartiene a “un’altra dimensione”.
No! Tranquillo, non è dovuto al ruolo che ricopre e alle forme contrattuali in essere a livello di servizio ai clienti che l’ha bloccata, ma la sua “Maestria” interiore, quella frequenza personale che non è venuta meno.
Lei doveva compiere una scelta: poteva alimentare il “ciclo dei rifiuti tossici”, oppure rimanere in quello della Gratitudine, cercando di aiutare qualcuno, magari genitore come lei e lo ha scelto e fatto.
Si è lasciata l’accaduto alle spalle.
Non vi si è afferrata.

Intorno a te ci sono tante persone così e le trovi se tu vibri su quelle frequenze.

Quando ti accade, apprezza, nutri quella Gratitudine, perché “insieme” la espandete nell’Universo e soprattutto nella realtà odierna.
Riversa negli altri la tua Gratitudine e tralascia la schifezza, soprattutto quella emotiva.
E’ tempo di rendere “felice Te stesso” e cambiare il Mondo intorno, per adeguarsi alle frequenze di Gratitudine di Madre Terra e degli Spiriti Elementali ad essa sottesi.

Buona rottamazione a tutti, di tutte le “tossine ed i rifiuti tossici” di terza dimensione!
Con un abbraccio e tanta Gratitudine per questo tuo “esserci”,

Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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11 commenti

  1. Mariano Francesco

    Felice giornata!!! Grazie Grazie Grazie carissima Ti un messaggio pieno di vitamine per l’ Anima con grande gratitudine un abbraccio grande cara Ti e a tutti voi che seguite Pace Amore e Luce 🙏💙💚❤️💜💛🤍☀️

    • *** ti degli Arcangeli

      Onorata.
      Un dolcissimo abbraccio.
      Grazie!

  2. Moira Canton

    Buona notte carissima ti e a tutti voi che seguite questo meraviglioso blog.
    Immensamente grata🙏ti con tanto affetto.
    Alla prossima e sogni di Luce 🦋🦋🦋☀️☀️☀️🌟🌟🌟

    • Mariano Francesco

      Grazie cara Anima dolce notte un abbraccio grande fraterno d universale 💫
      🙏💙💚💜❤️🧡💛🤍🪷

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie per l’augurio!
      Ogni notte viaggiamo e sapere che qualcuno ci accompagna è cammina al nostro fianco nella Luce è meraviglioso.
      Buon Cammino anche a Te!
      Un abbraccio di Luce, fraterno.

  3. Moira Canton

    Ciaoooo amici meravigliosi e buon fine settimana🌳🍀🦋🌈
    Grazie infinite dolcissima ti
    Grazie di cuore carissimo Mariano
    Un abbraccio immenso🥰🙏

    • *** ti degli Arcangeli

      Un abbraccio dolce, dolce, nella Luce….

  4. Valentina

    Grazie Ti, meraviglioso articolo!!!! Davvero grande e incoraggiante. Ancora grazie di Cuore mi hai donato una carica Energetica fenomenale!!!!
    Adesso mi scrivo in stampatello con un pennarello a caratteri cubitali su un bel foglio bianco le parole dolci di Henry James
    grazieeee infinite Ti
    Splendida Giornata nella Gioia di Dio
    🤗💗✨🕯🙏

    • *** ti degli Arcangeli

      Fallo!!!
      E poi rifallo colorato e grande grande, ogni volta che ne senti il bisogno!
      C’è bisogno di riti magici e semplici per uscire dai loop del buio.
      Onorata!
      Om Shanti!!!

  5. Valentina

    Grazie infinite Fratelli dolcissimi Moira e Francesco! Un grandissimo e dolce abbraccio a voi!!!!
    Sia per voi, una gioiosissima e fiorita giornata nella Luce grande🙏🏻💛✨🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌳🍀 e nell’Amore Divino 💗✨🌈

    • Mariano Francesco

      Un abbraccio grande fraterno universale cara e dolce Anima Luce Amore e Pace Armonia a te e a tutti a madre Terra Felice e meravigliosa giornata ☺️🙏💙💚💜❤️🧡💛🤍💎💗🦋

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