
“A determinare lo stato di felicità o infelicità di una persona non è l’evento in sé, bensì ciò che l’evento significa per quella persona.”
Che buffi siamo!!!
Desideriamo sempre il meglio per noi, eppure impieghiamo spesso tre quarti delle nostre giornate a sabotarci e auto distruggerci …
Sogniamo l’inverosimile e poi dichiariamo impossibile anche uscire a prendere un gelato con un’amica, che non vediamo da tempo, perché non possiamo disattendere i nostri “doveri” infiniti, di mogli, di mamme, di figlie, di lavoratrici, …
Offriamo a noi stesse solo impegni e doveri.
Le gratificazioni, i momenti di relax, … il sacro santo diritto di appartenerci non “ci appartiene”.
Questo accade con tenacia femminile in tutti i campi, in tutte le nostre innumerevoli figure, nei 2000 ruoli che rivestiamo, partendo da quelli di figlie, fino a quelli più remoti di vicine di casa.
Viviamo secondo una filosofia rodata, secondo la quale il mondo potrebbe crollare, se solo osassimo pensare di prenderci qualche ora di pausa.
Peccato che poi siamo noi a crollare sotto i colpi potenti delle 200 responsabilità “dovute”.
Parliamo utilizzando spesso la parola ed il “verbo dovere”, forma poco gradita al nostro cervello, ma propinata in 200 salse, perché siamo stati educati a questo e perseveriamo nel tentativo di educare anche le nuove generazioni a questi processi vitali, che di gioioso e vitale hanno spesso pochissimo.
Oggi è tempo di cambiare filosofia, ciò modo di vivere, applicando principi più salubri per noi, il nostro modo di esistere e per gli altri, coloro che, con il nostro tacito assenso ci dissanguano e destabilizzano .
E’ giunto il nostro “momento Zen”!!!
Ma che cos’è esattamente la filosofia zen?
Io non intendo proporla nella sua naturalezza, ma in senso provocatorio, per spingere le persone, soprattutto il Mondo Femminile a cambiare, a concedersi un po’ di sana vitalità e “crescita e cambiamento” positivi.
Lo Zen risale agli inizi del primo secolo dopo Cristo, quando un pensiero cinese entrò in contatto, attraverso il Buddismo, con i principi base dell’induismo, segnando un momento chiave nella storia dell’uomo.
La nuova filosofia fu accolta in Giappone, dove fu coltivata con il nome appunto di Zen.
Da quel momento, il pensiero pacifico e pacificatore Zen si è diffuso in tutto il mondo, fino a raggiungere con forza la nostra mentalità occidentale, così complicata e faticosa.
Oggi abbiamo molti personaggi famosi della musica e dello sport, insieme con alcuni personaggi di rilievo del settore finanziario, che hanno accolto nella loro vita gli innumerevoli benefici di questa corrente di pensiero.
Ma che cos’é??? In che cosa consiste???
Semplicemente nel guadare tutte le cose da un’ altra prospettiva.
Il concedersi ciò che prima non ci sfiorava nemmeno lontanamente.
Il vivere nella Luminosa Pace interiore ed esteriore.
L’offerta Zen Angelica, che io quindi propongo è un aiuto pratico per superare le barriere dei nostri pensieri terreni, che ci generano spesso solo difficoltà e convinzioni buie.
Questa filosofia, come quella Zen, si basa sull’importanza di ogni singolo momento e si regge sul 1° importantissimo concetto appunto del “cogli l’attimo”, quindi “vivi il qui ed ora”sempre.
Accogliendo questa importante affermazione, ognuno di noi ha la possibilità di cambiare la propria prospettiva della vita, aprendosi ad una visione positiva, dove ogni domanda trova finalmente una risposta più semplice, dinamica e serena.
Pensiamo di quanti rimpianti è fatiche inutili è sovente costellata la nostra vita: cose mai dette, azioni mai fatte, pensieri taciuti, dolori soffocati, risate dimenticate …
Rivendichiamoci il diritto di stopparci ogni tanto e concederci quello che mai ci siamo permessi verso noi stessi e gli altri.
La seconda è legata alle fatiche attuali di chi tra noi, ha intrapreso il “difficile cammino del cambiamento e dell’evoluzione spirituale, applicata poi a tutto il vivere quotidiano.
Per quanto ci si sforzi di guardare tutto il mondo con una nuova lente, le situazioni impegnative sembrano centuplicate e si ha l’impressione che tutto intorno sia instabile e più pericoloso.
Qualcuno ha già iniziato a pensare che forse stava meglio prima, perché ora gli pare di essere un bersaglio di quelli esposti nelle fiere per vincere il pesciolino rosso.
Tutto è contorto, nulla sembra scivolare…
E’ proprio il momento zero.
Cosa sta accadendo?
Non c’è nulla di sbagliato in noi e nelle nostre azioni; è semplicemente l’aggressione finale del nemico, il quale cerca di colpire al cuore con gli ultimi proiettili a disposizione, per impedire l’ascesa di tutti, sia dei più temerari, che dei più pacifici.
Destabilizzare, fare apparire la meta come un obiettivo impossibile, creare incertezza, insicurezza estrema sono le sue specialità.
Quando questo accade, non mi stancherò mai di ripeterlo, significa che la cima è vicina, che il sentiero è quello giusto, perfetto per noi.
Bisogna solo avere costanza e credere in sé e nel proprio progetto di vita.
Bisogna allora guardare con occhi disincantati a quanto stiamo vivendo e così ci accorgeremo che sembra di vivere una realtà in 3D…
Tutto sembra venirci addosso, colpirci, mentre in realtà è come neve nelle finzioni del tridimensionale filmico.
Dobbiamo ricordarci che:
“La tentazione di arrendersi è molto più forte quando si è in prossimità della vittoria.”
Quindi più veniamo colti dal desiderio di girare le spalle e tornare sui nostri passi, più significa che ci stiamo avvicinando alla meta e quindi dovremmo avere il coraggio di perseverare, di credere che la bufera presto cesserà e la ricompensa sarà immensa…
“Per quanto il vento ululi forte, una montagna non può inchinarsi a esso”, quindi esercitiamoci a visualizzarci come vette altissime, che il vento cerca di disturbare, ma inutilmente…
Del resto, per quanto frastuono faccia, cosa mai potrebbe farci???
Abbandoniamo l’ansia da prestazione, la paura di non farcela, la leggerezza buffa con cui sappiamo accogliere non queste filosofie di sostegno, ma bensì ogni anche piccolissimo pensiero capace di insinuare in noi dubbi e perplessità.
Perché???
Dobbiamo smetterla di dare spazio e peso a chi denigra.
Siamo come elefanti che impazziscono davanti a una formica.
“Vivi, invece, con la pace nell’Anima.
Arriverà il momento, e i fiori fioriranno da soli.”
E’ solo questione di avere pazienza, di lasciare che il Cielo lavori per noi.
Anche il nodo più complicato lentamente può essere sciolto, ci vuole solo serenità nell’affrontare la prova, procedere con cautela e senza pensieri limitanti, seguendo le indicazioni che sentiamo dentro.
“Ogni viaggio, fosse anche di mille miglia, comincia sempre con un primo passo”, e allora, facciamolo!!!
Non incominciamo a camminare con lo sguardo oltre il presente e nel cuore solo il pensiero del “Dopo”, del poi, delle incognite future.
Il cielo non manda mai piogge che la terra non possa accogliere.
Così accade anche quando il fiume esonda …
“Il forte supererà un ostacolo; il saggio, l’intero percorso, quindi lavoriamo con calma, senso di tranquillità, quella tranquillità che viene dalla “sicurezza di ESSERE IN BUONE MANI”, ben scortato.
Se poi qualcosa si complicasse veramente in modo strano, diamoci il tempo di “lasciar fare al Divino”!
Non dobbiamo la fretta del tutto subito, ma avere il timore di fermarci.
Chi si ferma è perduto!
Viene travolto inesorabilmente dalla bufera del male, che sta tentando di appropriarsi del suo cuore e quindi di congelare e spegnere la sua Anima.
Il movimento pacifico del pellegrino, prevede di pocedere sempre nella direzione del viaggio programmato, malgrado il vento, il freddo e la bufera di neve.
La linfa Spirituale scalderà il cuore, manterrà in temperatura il corpo, nutrirà di gioia e serenità la mente, impedendole ogni forma di malefica espressione.
Se mai ci capitasse di inciampare e cadere, ciò non significa che abbiamo intrapreso il cammino sbagliato.
Iniziamo a vedere problema per problema, a non generalizzare e dare troppa enfasi a ciò che potrebbe non essere il meglio.
Ricordiamoci che la pressione di ogni cosa, dipende dall’enfasi che diamo nel parlarne, nel riproporla ad altri.
Se quindi non vogliamo sabotarci, non diamo per primi l’esempio agli altri, faticando a credere in noi e nella bellezza e veridicità del nostro cammino.
Tornare indietro poi, sarebbe faticosissimo e deludente.
Ricordiamoci che “Nessuno torna da un viaggio come prima di partire!!”
La speranza di tornare indietro e riprendere la vita di un tempo è ormai pura illusione, quindi ricordiamoci che ci resta, come unica e positiva risorsa, quella di andare avanti, con il sostegno della preghiera, la vitamina della meditazione e la gioia di essere una nuova creatura di Luce.
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