
E’ Tempo di fare molta attenzione e di saper distinguere ciò che ti accresce da ciò che ti svaluta, ciò che ti sminuisce, ma soprattutto ti “condanna”.
Questo è un momento “fondamentale”, vale a dire una fase storica, durante la quale, si “fondano” le basi per il tuo Nuovo Vivere, per il tuo saper Essere sempre la differenza nelle relazioni umane e, in generale, per la tua “rinascita” spirituale, morale, animica.
E’ per questo che oggi ti parlerò di alcuni aspetti rituali, che devi conoscere, per comprendere l’importanza di avere una cura maggiore, un’ attenzione veramente, rispetto al passato, alle dinamiche di culto a cui sovente assisti.
Se vuoi un’Anima sana, devi partire proprio dal culto, cioè dalla ritualità che in genere ti appartiene, in quanto credente o persona religiosa e spirituale.
Personalmente sono sempre stata profondamente religiosa, vale a dire legata a Chi mi ha originato e dato la Vita e quindi, quanto andrò a dire oggi, non è sicuramente un qualcosa di piacevole per me, ma va detto, perché “bisogna” avere quelle consapevolezze che nessuno fino ad ora ti offre in maniera diretta e senza giudizio.
Non sapere, significa, soprattutto ora, cadere inconsapevolmente in una sorta di “sbaglio”, che nuoce gravemente all’Anima.
Di queste consapevolezze, sinceramente, cercavo di non parlarne, ma ora è tempo che si sappia, perché la situazione emergenziale in essere, sta effettivamente moltiplicando e incrementando una sorta di “corruzione” rituale, che lascia strascichi profondi e pericolosi in ciascuno di noi.
E’ stato un formatore che mi ha dato l’input a parlarne, perché è ormai indispensabile.
La prima considerazione e raccomandazione che faccio è quella di Pregare.
In un momento “vitale”, quale appunto è questo, ti invito a pensare e parlare con Dio e con le creature Angeliche ogni volta che lo ritieni necessario, ma soprattutto quando apri e quando chiudi gli occhi.
E’ una buona abitudine, ringraziare per la notte appena trascorsa e chiedere un sostegno per ciò che ti attende; la sera, invece, è straordinario e va fatto, il ringraziamento per ogni aiuto ricevuto nel corso della giornata e poi l’avanzare la richiesta di un sostegno e una protezione attenta, durante la notte.
Questo è il Tempo utile per riprendere e riallacciare un contatto “intenso” con Dio, Padre, soprattutto nell’intimità della propri abitazione, lontano da sguardi indiscreti e da ambienti apparentemente sacri, ma in realtà sovente “contaminati”
Sì, hai letto bene: contaminati.
Durante una funzione religiosa, ci sono tutta una serie di azioni che il Sacerdote, in qualità di Uomo “Sacer”, cioè “sacro”, consacrato, opera in nome di Dio o dello Spirito Santo.
Nulla è “casuale”.
La ritualità e la sua successione non avvengono a caso e quindi richiedono una “presenza” attenta, sia da parte dell’officiante, vale a dire il sacerdote, che da parte dei fedeli.
Ogni funzione è “unica” e reca in sé un “significato” profondo.
La nostra società non insegna nulla al riguardo, per cui, quando lasci le spoglie umane, sperimenti un attimo di disagio e di smarrimento.
Ti senti “spaesato”.
La tua condizione iniziale, anche se hai appena terminato la tua 7* reincarnazione, evidenzia una sorta di stato “confusionale” di cui è bene che qualcuno si faccia carico.
Una persona, preposta, è sicuramente il sacerdote, ma anche le altre persone, partendo da chi ha avuto legami carnali e affettivi con chi ha appena lasciato il proprio corpo fisico, hanno un ruolo importante.
Ecco perché, soprattutto un tempo, si pregava per tutto il tempo della “veglia” funebre e si continuava a farlo, con giaculatorie, ripetute come mantra, anche durante il rito funebre, officiato dal sacerdote e oltre.
In questo momento, la disarmonia interiore delle Anime è moltiplicata e espansa, e sovente è accentuata anche dalla malattia e dai trattamenti effettuati sull’Anima.
L’intenzione dell’artefice di questo periodo storico mal messo, è quella di impedire qualsiasi forma di “serena crescita” e soprattutto del blocco dell’ espansione vibrazionale della “coscienza”, per intrappolare l’Anima qui, impedendole l’ascesa.
Oltrepassare il velo è indispensabile e importante per l’Anima, anche se impegnativo, per cui ci vuole il “giusto” sostegno.
Anche se la tua Anima dovesse trovarsi in una “buona condizione”, è quindi bene pregare e farlo in un certo modo.
Se reciti qualche preghiera per i tuoi cari, corporalmente estinti o “per le anime del Purgatorio”, come diceva mia nonna, non fa sicuramente male, soprattutto a chi è solo al mondo.
Il prete, fatta eccezione per il rito del matrimonio, quando diviene più una sorta di testimone degli sposi, i quali sono i veri officianti del sacramento, nel corso della Messa e nel rito funebre, crea una “trasmutazione”, che è d’importanza “vitale” per il tuo benessere animico.
Di quale momento parlo? Parlo della Consacrazione Eucaristica, quando il prete consacra il vino e le particole.
Quello è l’esatto istante, il momento preciso in cui avviene il fenomeno conosciuto come “transustanziazione”.
Il Sacerdote è il mezzo che consente che ciò accada.
E’ in quel momento che Egli invoca lo Spirito Santo, perché discenda in quel luogo e trasformi il pane e il vino in corpo e sangue di Cristo.
La liturgia è ben congegnata, cioè creata in un certo divenire e questa sequenza va rigorosamente rispettata.
Siamo poco consapevoli di quanto stia in realtà accadendo e scarsamente “educati” al punto di pensare e credere, in moltissimi casi, che si tratti solo di una sorta di raffigurazione teatrale, che “simboleggia” questa trasmutazione, mentre in realtà lo Spirito Santo, “opportunamente invocato” discende “realmente” e crea un “reale” fenomeno di “transustanziazione”.
Il sacerdote compie quei gesti e non altri, perché sono indispensabili ed è tenuto a recitare le parole, anzi quelle parole del rito, nella giusta maniera, con calma e rispetto.
Oggi assisti allo scempio di questi passaggi e il problema più grave è che, prendendone parte ne “divieni” parte “integrante.
Quando un rito è in “essere” nulla lo deve interrompere.
Se io sto operando una Preghiera per te e sono in connessione piena con il Padre o con il Figlio o lo Spirito Santo, nulla deve interferire e intervenire per ostacolare o tanto meno interrompere la “sacralità del momento”.
Oggi, sembra che tutto sia possibile, ma così non è.
E’ in atto una sorta di “modifica” inimmaginabile e inaudita del rito e quindi della funzione ecclesiastica, forse complice il fatto che il prete, attualmente, non possiede le conoscenze e la sensibilità dei suoi predecessori di un tempo.
In realtà, durante il periodo seminariale, ogni sacerdote dovrebbe ricevere informazioni attente e dettagliate sulla sua funzione e sul “valore” della sua figura e quindi sull’importanza del suo operato.
Oggi comunque, un prete non è un prete di qualche secolo fa, ma quello è il suo compito “primario” e quello che combina ricade, oltre che su di lui, sui fedeli “inconsapevoli”.
E’ possibile, e lo si vede da come molti preti officiano, che non sempre e non tutti si curano o sentono, “partecipano” realmente all’energia dello Spirito Santo, che scende su di loro.
Se il prete non crede, sta compiendo un sacrilegio, vale a dire crea un legame sacro, in forma “distorta”.
L’Anima di ogni fedele è in placida e attenta attesa di quello Spirito Santo, che nutre, fortifica, depura e energizza.
Il rito svolto male, procura male.
Ultimamente, a “intensificare” questa situazione, già “particolare” succede spesso che, subito dopo la Consacrazione, anziché muoversi subito alla volta dei suoi fedeli, per distribuire la Santa Comunione, il prete si metta a disinfettarsi le mani con il gel.
Così il prete, mia nonna avrebbe detto, “finisce l’opera”.
E’ un abominio.
Mi dispiace, ma questo evidenzia che non ha la “consapevolezza” dell’importanza di quanto sta facendo e/o che lui, per primo non colga e non creda che la particola e il vino siano state rese il corpo e il sangue di Cristo.
Lui è consacrato a Dio e ha un ruolo.
Fa parte del suo ruolo e quindi lui ha il dovere “verso il Padre” di rispettare le diverse fasi di quello che è un rito, un rito che lavora sui piani sottili della persona.
E’ così, che le Anime “consapevoli” devono talvolta intervenire e “riparare” il suo cattivo operato.
Questo però non va, non deve succedere.
Quando la transustanziazione è avvenuta, lo Spirito Santo risiede dentro il Sacerdote, il quale distribuisce l’Eucarestia, intrisa appunto dell’energia dello Spirito Santo, che discende attraverso le mani del sacerdote, nei fedeli, nel momento in cui gli offre la particola.
Il rito è un rito e quindi, ripeto, non va interrotto, tanto meno per assecondare richieste prettamente umane.
Il mettersi a disinfettarsi e/o lavarsi le mani, interrompe il “collegamento” spirituale e il rito non ha più valore.
Ripetere ad ogni funzione questa situazione, determina una “modifica simbolica” del rito, trasformandolo e spezzandolo.
Tu con la comunione, non ricevi più lo Spirito Santo, ma il gel o altro.
Se poi Tu fai la Comunione avvalori questo sacrilegio, perché la tua Anima sta appoggiando energeticamente un’azione che viene dal male e procura solo male.
E’ appoggiare, creare e sostenere quello che viene chiamato Kali Yuga, cioè una sorta di paganesimo o meglio di religione dissacrata.
C’è chi denigra la chiesa per il gusto di farlo, ma quest’azione che i preti stanno perpetrando non va e va detto.
Anche dare la particola direttamente nelle mani dei fedeli, blocca e sporca quanto in essere, soprattutto ora, con lo squilibrio intenso di alcuni soggetti.
Un sacerdote dovrebbe officiare con l’Anima pulita e nella Luce.
Un fedele non “perfetto” e talvolta poco avvezzo alla vera Religiosità e spiritualità, causa gravi danni all’assimilazione dello Spirito Santo, il quale ha bisogno di certe forme simboliche, per potersi incarnare.
Meno male che lo Spirito Santo crea spesso autoguarigioni, ma così non va!
Lo Spirito si colloca sicuramente oltre i nostri limiti, ma non stiamo giocando o mettendo in dubbio la potenza dello Spirito in sé, bensì stiamo parlando della scarsa e limitata capacità del fedele di assimilarlo.
Se tutti i fedeli fossero nella loro interezza e “integrità”, allora il prete non sarebbe necessario e faremmo messa con Meet o in autonomia.
Visto che la Chiesa si assume questo ruolo e questa responsabilità, il rito deve “essere integro” e la presenza del sacerdote deve “esserci e servire a rendere commestibile” lo Spirito Santo a tutti i fedeli o al maggior numero possibile, tra i presenti.
Se il sacerdote perde la sua “integrità sacra”, le Anime dei fedeli sono abbandonate a sé stesse e quindi non sanno gestire e creare nessun tipo di collegamento, con il vasto mondo spirituale.
Oggi più che mai, abbiamo bisogno di questa forza per saper aumentare le nostre forze energetica, la nostra coscienza e quindi poter ascendere in un’altra dimensione.
Se questo è il compito di ogni Chiesa, i sacerdoti cosa stanno facendo?
Lascio a te la risposta. Osserva.
Questo fenomeno sta interessando la Chiesa, così come tutti e tanti altri campi della nostra società, come succede in ogni periodo storico, chiamato appunto Kali Yuga.
Devi sapere quello che accade, perché devi crescere, guarire ed espanderti, nonostante tutto stia cercando di bloccarti e quindi impedirti questa crescita e questo passaggio.
Oggi tutto sembra scivolare addosso alla moltitudine, che non sembra consapevole di nulla; chi vocifera è tacciato di estremismo, fanatismo, ignoranza e la sua voce stenta a farsi sentire, ma c’è.
La corruzione è tanta e innegabile, ma la Luce c’è e deve avanzare, nonostante anche chi dovrebbe sostenerla non pare farlo e volerlo fare.
Le testate giornalistiche creano panico e pubblicano solo bollettini di guerra e parole simili a mine antiuomo.
Questo è il tempo dell’alternativo, in tutto.
Questa ritualità religiosa negata, porta alla morte della nostra fede spirituale, porta altro buio, per cui va detto.
Se assisti a una celebrazione di questo tipo, Prega e chiedi allo Spirito Santo stesso, o al tuo Angelo Custode, di intervenire, per consentirti di ricevere la SS. Benedizione e una piena e giusta azione dello Spirito Santo.
Tu richiedi che riparino solo per Te, quanto sta avvenendo.
Perché solo per Te?
Non puoi fare una richiesta cumulativa, cioè per tutte le persone presenti alla funzione, perché si tratta di “azioni sacre” molto importanti e l’Anima che agisce deve essere pronta a supportare questa fatica. Che è tanta.
Come puoi tu, dunque, fare il tuo sommo bene, in questo momento di caos generale?
Il modo per uscire da questa situazione lo conosci, te lo ripeto da tempo.
Lavora su di Te, guarisci, entra in risonanza con la vera realtà, quella alternativa, cioè con ciò che si cela dentro il mondo.
Il tuo dentro, crea il tuo fuori, quindi lavora dentro di te, per avere la stessa realtà, anche fuori di Te.
Sto cercando di offrirti tutto il possibile, per camminare nella nebbia, cerca di farne tesoro e di seguire le briciole che ti lascio, per procedere al meglio lungo il tuo cammino.
Buon lavoro!
Alla prossima lettura
con Amorevolezza Ti degli Arcangeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Sempre molto interessante e vero che in questo particolare momento di caos risuoni sempre la parola di Dio nostro creatore di Luce Amore e di Pace.
Che scenda su di noi lo Spirito Santo e possa portare armonia in questo mondo malato e annebbiato.
Luce luce luce
Con immensa gratitudine
Grazie carissima ti degli Arcangeli ❤
Buongiorno Carissima Ti c’è veramente tanto bisogno di tutto ciò che hai detto..!!! Grazie infinite non si può lasciare al caso… sarebbe utile che ognuno che ha la fortuna di leggere e a fare suo ciò che hai detto sulla sacralità dei rituali sull’ importanza e la preparazione necessaria per non cadere in situazioni molto gravi…riesca a riflettere prima guardando e guarendo se stesso trasmettendo come fai tu con grande rispetto e amorevole cura tutte queste attenzioni sacre nella preghiera e nell’ accostarsi ai Santi sacramenti nel quotidiano.
Con tanta gioia ed amore fraterno Ti ringrazio e abbraccio forte!!! Grazie per portate questi messaggi importantissimi in momento di caos generale sono Luce nel buio!!!
Un abbraccio grande di Luce ❤️
Pace e Bene ✨ Aguyjevete
A te carissima Ti e a tutti voi che seguite questi importanti messaggi donato con cura e amore .
Grazie ❤️✨
Ciao Ti!!! Ti ringrazio tantissimo per i tuoi accorgimenti e ne faccio tesoro! Grazie di Cuore!
Sei Luce Grande che rischiara la nebbia!!!
Sei come un Faro si Luce nella notte buia e carica di nebbia.
Grazie di tutto ciò che fai per il creato con tanto Amore e Dedizione!!!
Ti arrivino dal Cielo tutti i Doni che necessiti da ora all’Eternità!
Un abbraccio Luminoso con il cuore