Il gatto è un Maestro

Sono giornate cariche di attesa e molte persone si chiedono come si evolverà questa situazione che, a tratti può apparire come una sorta di farsa semi seria, a volte come una storia tragica, altre volte ridicola, ma comunque la si legga è una narrazione umana, dai tratti “impegnativi”.
E’ proprio pensando a tutto questo, che ti invito a prendere la Natura e i gatti come i pochi “esempi utili”, gli unici veri esempi, di cui abbiamo bisogno in questo momento di faticosa crescita animica.
Osservare il loro “comportamento”, significa avere dei fidati “magister” , utili per la nostra crescita evolutiva.

Gli alberi, i fili d’erba, i fiori, gli steli di qualsiasi forma e colore, rappresentano un eccellente sostegno e un esemplare “maestro”, indispensabile sia per la loro “forza guarente”, curativa, che per l’esempio che ci offrono.
Pensa agli alberi.
Una pianta, qualunque sia la sua specie e la sua dimensione, cresce e sfida il tempo.
E’ ferma nella sua “essenza”.
Maestosa e silente, ogni pianta, semplicemente cresce e assolve la “natura” che Dio le ha impresso.
Un albero, durante il suo processo vitale, conosce tutte le forme di intemperie, e le supera; la sua chioma viene scossa dai venti, ma ne esce generalmente illesa, perché le asseconda; spesso cresce o ricresce, anche in ambienti impervi o dopo dure prove. Un albero pulisce  le scorie circostanti e le rigenera, in perfetta sincronicità con Madre Terra.
A volte prova la fatica della mancanza d’acqua, altre viene sommersa da questo elemento che, per quanto vitale, la può annegare, eppure, nonostante tutto questo, vive, un albero cresce, si fortifica e si moltiplica.
E’ sicuramente un bel esempio.
L’Uomo al contrario, è uscito dal ciclo dell’unità cosmica, e ora si affatica, si demoralizza e lavora spesso contro la sua stessa natura, la sua essenza, e non pare trovare sosta, pace, non sembra riuscire a “raggiungere la sua Terra promessa”.
Ne soffre, sicuramente, ma nonostante questo rimane ancorato a vecchie dinamiche e quindi pare, ad oggi,  ancora distante dalla sua meta.
Guarda ora con attenzione un gatto.
Anche il gatto, quell’animale che vive da tempo immemore nelle nostre case, è nella sua essenza, esattamente come un albero. Si tratta di un animale che alcuni amano, mentre altre persone, ancora oggi, lo ritengono un animale “incomprensibile” ed enigmatico, tanto che, a torto, viene reputato difficile, cinico, a volte indifferente, altre addirittura narcisista, sovente un po’ ruffiano, e sovente imprevedibile./
Io oggi, ti invito ad osservarlo con “venerazione”, e senso di grande rispetto, perché in lui puoi trovare quel “maestro”, quel formatore che a volte non puoi o non vuoi, economicamente, permetterti.
Il gatto è uno spirito libero e quindi un eccellente esempio, utilissimo, in questi tempi di cambiamento.

Se hai l’Anima affranta e provata, guarda il gatto e troverai in lui la “ricetta” migliore, per guarire i tuoi mali, di qualsiasi natura essi siano.

Per questo sto parlando di lui così spesso e ti invito ad osservarlo con maggiore attenzione.
Che cosa ci manca di più, oggi?
La Libertà.

Chi può guidarci a comprenderne il valore e a scoprire in quali modi essa si esprima e si manifesti, se non lui, l’animale considerato, per antonomasia, come l’emblema della Libertà?
Nessuno, o pochi, ben pochi

Il gatto è indubbiamente l’animale più presente nelle nostre case e quindi il più vicino all’Uomo e, guarda caso, è l’animale dotato di uno spirito libero per antonomasia, uno spirito che ha e conserva la Libertà nei suoi cromosomi, la porta impressa dentro, così ci dimostra, nel suo DNA.
Per questo ti chiedo di osservare un gatto, piccolo o grande che sia.
Osservalo, fallo con molta attenzione, e noterai che è e ha uno Spirito libero, libero fino alla punta della sue orecchie e della sua coda.

Se ci metti attenzione, lui ti insegna che cos’è la Libertà.

Quel gatto che, ormai da miglia di anni,  condivide la sua esistenza con l’uomo, sceglie “liberamente” di condividere la sua vita con te, con noi, e non il contrario e  se hai un gatto, saprai sicuramente a cosa sto alludendo.
Se non gli vai a genio, prima o poi, lui se ne andrà, dalla tua abitazione.
Un bel mattino uscirà e non vi farà più ritorno.
Tu allora lo cercherai, lo aspetterai, desidererai che faccia ritorno e inizierai a raccontare a parenti, amici e conoscenti , che forse si è perso o che gli è successo qualcosa di grave, perché non lo aveva mai fatto di allontanarsi così tanto o di non rientrare, ma in realtà non è così.
Sono pochi i gatti che finiscono sotto le ruote di un veicolo e praticamente nulli gli esemplari privi di senso di orientamento.
Se un gatto non torna non è perché si è perso e non è più in grado di trovare la via di casa, ma semplicemente perché non gli va più di condividere il suo tempo con te.
Lo puoi sicuramente perdere, se pr esempio, durante una vacanza a 1000 km da casa lui si allontana e non riesce a rientrare per tempo, prima della vostra partenza, ma questo non succederà mai nel proprio territorio.
E’ lui che sceglie con chi stare e dove stare.
Infatti, non sono pochi, i gatti che hanno più di una casa e di un “apparente padrone”.
La nostra convivenza, perché è di questo che si tratta, ha radici storiche lontanissime e risale a quando nacque come “collaborazione” con i nostri antenati, per un preciso scopo e per un “utile” comune: i nostri avi, contadini, accatastavano le proprie provviste, ma naturalmente tutto quel ben di dio, per quanto scarso potesse essere, attraeva numerosi roditori, i quali attratti dal pasto profumato, mettevano in pericolo i loro raccolti.
I topi, nutriti, si moltiplicavano rapidamente e  oltre quindi a rappresentare una sorta di calamità naturale, erano pure vettori di malattie, allora pericolose, per le comunità.
Fu allora, che i gatti, videro in questa situazione “umana” un’eccellente opportunità per trovare cibo in abbondanza, senza percorrere ogni giorno moltissimi chilometri e quindi decisero di avvicinarsi alle abitazioni dell’Uomo, di seguirlo e di proteggere le sue culture e i suoi depositi, proteggendolo così anche da molte malattie.
Così iniziò la nostra storia “comune”.
Da allora, il gatto ci è rimasto accanto, ma forse sarebbe meglio dicessi “vicino”, sebbene si sia mantenuto nel tempo, molto simile ai suoi antenati del Neolitico, quando nella mezza luna fertile fece questa scelta.
Ora, ribadisco senza ombra di dubbio, non siamo noi “umani” ad addomesticare i nostri gatti, e a sceglierli, ma sono loro che scelgono di avvicinarci e di farsi adottare.

Per quanto tempo?
Beh, questo dipende da tutta una serie di fattori “contrattuali”.
All’Uomo fa male sentirselo dire, ma è così.
Ed è per questo che molte persone non li amano  o dicono di non volerli.
Forse, da piccoli, ne hanno avuto uno e una bella mattina lo hanno perso.
Se anche a te fosse capitato, ripensalo ora e in questo stesso istante, ringrazialo e salutalo; riappacificati con il suo sommo e grande Spirito e ne trarrai molto bene, sia nell’immediato, che nel tuo futuro.
Tu non sai perché un bel giorno quel gatto ti raggiunse e poi, improvvisamente, a distanza di un po’ di tempo, decise di allontanarsi per sempre da te, ma sappi che lo fece solo, perché il suo compito, al tuo fianco, si era esaurito.

Il gatto non vive da separato in casa: il gatto o c’è o non c’è.

L’Uomo, dunque, abituato a voler sottomettere qualsiasi cosa, trova in questo animale un irredento, qualcuno che gli mostra, chiaramente, che non è disposto a sottostare a nessuna forma gerarchica umana, quindi un essere che non accoglie quello che l’Uomo va imponendo al mondo circostante, e questo, inutile negarlo, all’umano, di turno, piace veramente poco.
Il gatto è l’eccezione che conferma la regola.
Lui è la Libertà che non conosce padroni.
Il gatto, quindi, sfugge alle altre forme di relazione e tiene testa all’Uomo e alle sue imposizioni ed estorsioni.
È un eccellente testimone di come dovrebbero andare le convivenze.
E’ il rappresentante “prescelto” di una natura selvaggia, che ti mostra come l’unica via, indispensabile, e possibile per la tua crescita evolutiva sia e rimanga questa sorta di “rispettosa convivenza”  tra forme di vita, creature, essere umano e natura.

Ecco allora, che proprio osservando il tuo “amico-convivente” che, il suo maestoso e misterioso comportamento, il fascino che emana il suo portamento, il modo in cui ti coinvolge e ti comunica le sue emozioni e i suoi stati d’animo, come possono appunto essere la felicità, oppure la rabbia, oppure la passione, l’amore, anche solo con un semplice movimento della sua coda, puoi ricevere una sorta di “scuola” per la Vita.

Osservalo mentre è in contemplazione silente.
Riesce a farti entrare nel suo silenzio, a farti contemplare quel silenzio, a farti sentire parte del silenzio, in una sorta di appartenenza “comune” di osmosi.
Alla finestra o sopra il davanzale, seduto a terra o sopra un divano, vicino a te, oppure discosto, ti assorbe nella sua “contemplazione” dell’apparente niente, del silenzio.

Il gatto, se sei assetato di “presenza” ti aiuta a radicarti esattamente nell’attimo presente, a scrollarti le preoccupazioni quotidiane dalle spalle, con il suo musetto adorante, oppure con quelle lievi fusa, oppure con il semplice sfioro della sua zampetta, una zampetta pelosa, che ti appoggia dolcemente al corpo, al petto.
Non esiste un “unguento” migliore per la tua pena, della carezza del tuo gatto, quel gatto che ti si accoccola dolcemente, proprio sull’addome, vicino al cuore.
Convivente? Coinquilino?
Tutto, ma non un separato in casa.
Lui, con la sua “fedele” e scelta presenza tra le pareti della tua casa, non è soltanto un convivente o un semplice coinquilino, ma è una sorta di presenza “reale” del sostegno angelico, e degli antichi “Maestri guaritori”, oltre che un eccellente filosofo e Maestro di Vita.
A lui vengono attribuite, da secoli, almeno 10 importanti lezioni di Vita.
Vogliamo scoprirle insieme?

  1. Tu sei una Creatura divina, di Luce e pertanto sei Libero. Rispettati!

    Non andare chiedendo la tua Libertà, perché essa ti appartiene per “origine”.
    Osserva attentamente il tuo gatto.
    Il gatto non obbedisce mai agli ordini che gli impartisci, per quanta autorevolezza tu possa mettere nella tua voce, ma sceglie di seguire, o meno, le tue richieste o meglio quelle che lui ritiene semplici indicazioni che tu gli proponi.
    Egli vive nel qui ed ora, quindi questo animale rivaluta ogni volta la tua indicazione. Ogni suo gesto, ogni suo comportamento riflette il suo volere nell’attimo presente e quindi cambia e può cambiare di volta in volta.
    Fare o non fare una cosa?
    Dipende dal momento e quindi dalle proposte e variabili del momento!
    Lo so, questo ti sconcerta, perché  non risponde alle regole “umane”, alle dinamiche gerarchiche e impositive vigenti attorno a te.
    Oggi non ti mette il suo musetto nel bicchiere sul tavolo, solo perché sceglie di non farlo, domani, molto incuriosito dalle note profumate che emanano dalla bevanda, o da chissà quale sua dinamica interiore, ecco che scalerebbe l’Everest per raggiungere quel profumo e vederci “chiaro”, indipendentemente dalle tue richieste. Il gatto è così.

    Qual è allora la sua lezione, a proposito della Libertà?

    Semplice! Tu, proprio come Lui, devi fare in modo che i tuoi gesti, riflettano sempre un qualcosa che tu vuoi, che tu scegli, che tu desideri.
    Si parla di scelta consapevole.
    Scegliere è nel tuo potere.
    Lo spirito con cui agisci fa la differenza.
    Guarda lui, il tuo gatto!
    Lo fa perché sceglie quel comportamento, non perché si sottomette a te, ma perché lui desidera o non desidera fare o non fare quella certa cosa.
    Questo è essere padrone di te stesso.
    Agire così, non genera squilibri interiori e quindi non origina lotte intestine e malattie.
  2. Amati e prenditi cura di te stesso.

Il tuo benessere, nella sua interezza, è  un bisogno fondamentale e dovrebbe avere la priorità nella tua vita. Il resto è meno importante e tutto dipende ed è correlato al tuo “stato di salute generale”
Osserva il tuo gatto.
Un gatto soddisfa sempre i suoi bisogni essenziali e lì sta il segreto della sua longevità e della straordinaria flessuosità e bellezza.
Questo animale, dorme se ha sonno, mangia quando ha fame, gioca spesso, osserva, medita, ascolta, partecipa, ma si antepone a qualunque altro fatto e accadimento.
E’ sempre in esercizio e questo gli consente una straordinaria maestria e flessibilità.

3. Cammina fiducioso solo con chi ti sta accanto.

Partecipare alla Vita di un gatto, ti consente di cogliere l’enorme differenza tra il rispetto, la riconoscenza e la lealtà.
Se tu provvedi al suo cibo, ma non partecipi in qualche modo alla sua Vita, egli ti è riconoscente, perché rispondi a un suo bisogno primario, ma difficilmente nutrirà fiducia e lealtà verso di te.
Un gatto è esigente e ti insegna che la fiducia non può essere barattata, scambiata, comprata o regalata.
Sono risposte che il gatto ti offre, se tu agisci secondo dei Valori, quindi riceverai a sua lealtà e ti suo rispetto, solo se te li conquisterai attraverso una relazione basata sui Valori del Rispetto e della Lealtà, che allora saranno reciproci.
Allo stesso modo. anche Tu, nella tua vita, impara a dare fiducia, e a portare rispetto e ad essere leale solo con chi è nella tua Vita, non a chi non c’è mai.

 4. Sii folle!

Nella Vita ci vuole quel pizzico di follia, quella sorta di pepe che ti porta a essere goliardico, giocherellone, disponibile, imprevedibile per tutti, anche per te stesso.
Smettila di darti scadenze e di pensare, come ti hanno insegnato fin da piccolo.
Anche quando il contascatti gira e gli anni anagrafici vanno aumentando, tu impara ad inserire nella tua realtà qualcosa di nuovo, di piacevole, di diverso, di non atteso.
Salvati dalla routine dei preconcetti e consentiti una vita aperta,  senza limiti, perché questo aumenta a dismisura la qualità della tua vita.
E il gatto? Cosa ti dimostra?
Con il suo incedere e i suoi comportamenti, egli ti attesta sicuramente, che follia e saggezza sono due facce della medesima medaglia e se hai l’una, ricordati che hai la possibilità di giocarti anche l’altro lato.
Goditele entrambe, perché ti appartengono.

5. Sii felice della tua esperienza terrena e apprezza la tua bellezza.

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo.
Forse è per questo che ci educano alla disistima.
Non è così per il tuo amico a 4 zampe.
Si muove con sinuosità, consapevole di questo e nel suo portamento ti dà modo di percepire la sua consapevolezza, a proposito della sua bellezza.
E’ un capolavoro convinto.
Il suo “sentirsi bello” è la tua più grande fortuna, direi.
Mentre ti passa con la coda ritta sotto gli occhi e si struscia con fare regale, il gatto ti offre gioia e al tempo stesso è come una sorta di modella che sfila sotto i tuoi occhi, per mostrarti esattamente come dovresti essere e come dovresti sentirti.
Puoi, grazie alle sue lezioni, imparare da lui che la bellezza, quella vera, reale, autentica è un vero antidoto alle fatiche, ai pensieri malevoli, alle discriminazioni e cattiverie del mondo che ti circonda e proprio per questo, Dostoevskij, probabilmente affascinato dal suo gatto, un giorno scrisse che la bellezza salverà il mondo

6. Considera solo ciò che ti piace e ti attrae.

Non tutto entra nello spazio visivo del gatto e soprattutto fa parte del suo gioco e della sua attenzione.
Un gatto non si cura di ciò che non gli va a genio, che non lo aggrada, sia che si tratti di una persona, che di un cibo, di un oggetto, di un ambiente.
E ha ragione.
La vita è preziosa e se ci fermi a pensarci, per quanto longeva possa essere, è un soffio.
Perché devi accogliere indistintamente tutto e tutti, farteli andare bene, importi una sorta di violenza quando il mondo è pieno di possibilità, di alternative magnifiche, di occasioni, che puoi scegliere, senza timori e senza limiti?
Scegli tu quello che ami, ti attrae, ti risuona, ti chiama e ti richiama.

7. Fai quello che ti risuona, non quello che il mondo si aspetta da te!

Attenere ai bisogni altrui e uniformarsi blocca la tua Essenza e quindi ti impedisce di esprimere ciò che ti appartiene e che sei venuto a portare.
Smetti di essere il pezzo del puzzle e diventi un pezzo di un puzzle che non si assembrerà mai, perché fatto da parti identiche.
Ogni riquadro è unico, all’interno di un puzzle, quindi “imprevedibilmente sé, proprio come il tuo gatto.
Il gatto è imprevedibile. Lui Vive la sua vita secondo il suo sentire, perché è sempre nella sua piena Essenza e per conservarla, non obbedisce a nessuno se non alla sua stessa volontà.
Lui fa quello che vuole, come, quanto e quando gli pare, perché rimane Sé.
A te dà fastidio, ma lui rimane pienamente lui, malgrado la tua presenza.
Puoi imparare da lui nel darti il “diritto” di concederti, di fare, di Essere quello che vuoi, facendo ciò di cui hai bisogno quando ne senti la necessità e senza aspettare che gli altri ti ritaglino dello spazio o tempo per colmare  un tuo bisogno.
La vita è tua e quindi è giusto che tu risponda alla tua volontà, prima che a quella altrui.

8. Dai spazio al silenzio, è la chiave della tua saggezza e la porta della tua coscienza.

Ho letto da qualche parte un’affermazione in cui si diceva che il gatto “vive nella contemplazione” e mi ha folgorato, veramente.
Lui riesce ad osservare ogni cosa dall’esterno, proprio come un “illuminato”.

Se hai un gatto, avrai sicuramente notato che nei momenti in cui lui si siede e contempla il silenzio, sembra che in casa il tempo si fermi, come se il gatto attivasse una sorta di magia, non solo per Sé, ma per tutto ciò che lo circonda.
Il gatto, come fosse lo Stregatto della storia di Alice,  entri in una sua realtà diversa, realtà dove la mente tace ed è possibile esperire appieno l’essere e ti trascina in questa sua “nuova dimensione”.
Lui è e racchiude in sé,  il segreto della meditazione profonda.
Sicuramente i gatti  sono arrivati, prima di noi, a questo stato di estasi.

9. Coltiva ed ascolta il tuo istinto.

Il tuo istinto è prezioso, non devi rinnegarlo, né perderlo mai.

Anche questo differenzia un cane da un gatto.
Un gatto può vivere in appartamento per anni ma non perderà mai il suo istinto, tanto che, se vorrà omaggiarti, ti porterà una sua preda.
Noi, invece, ci siamo auto-addomesticati e persi in tutto questo.
Tutto facile, tutto pronto, tutto velocissimo, tutto “apparente”. Il gatto invece è un magico Maestro dell’istinto, che non ha mai abbandonato, oggi lui è il tuo legame con la natura, è l’esempio, il maestro, il profilo che ti mostra il contatto con la parte “selvaggia” e addormentata della tua Anima.
Se perdi questo aspetto primordiale, perdi, proprio come succederebbe al tuo gatto, il tuo tesoro più prezioso.

10. Tieni sempre aperta la tua porta e non avere fretta di attraversarla; quando però, ti senti di doverlo fare fallo, senza attendere di sentirti pronto a 100, oltrepassala!
E vai.

Quando sei piccolo, ti crescono facendoti credere che devi costruire “il per sempre” in ogni aspetto della tua Vita, che l’immobilità è la cosa a cui devi mirare. E così tutto muore, soprattutto l’Amore.
Questo crea illusioni tremende, e successivamente dolori e sofferenze e legami inutili, spesso protratti ad oltranza.
Non c’è nulla che non cambi e non si possa cambiare.
Nella realtà esterna, non c’è nulla di definitivo, per cui a questo mondo, tu per puoi prendere qualsiasi decisione.
Come il gatto, attraversa la Vita e la fa sua, in maniera speciale, così tu rendi la tua esistenza serena, calma, vera, perché ricordati, che in questa realtà, la provvisorietà, cioè quella che chiamano l’impermanenza, è l’unica regina.

Cosa ti auguro oggi?
Semplicemente di “saper ascoltare” le lezioni di Vita che il gatto ti offre.
Fanne tesoro!

Amorevolmente Ti degli Arcangeli

A Saphira, una gatta speciale e una Maestra di Vita straordinaria, partita dopo 14 anni di dolci insegnamenti, proprio mentre terminavo di scrivere questo articolo.
A Lei, a tutti i gatti , ai boschi, agli alberi, ai prati che ci accompagnano, ci proteggono, ci guidano, ci offrono guarigione e Luce e ci “insegnano” offro la mia gratitudine e una dolcissima carezza. Grazie! Con Amore Ti

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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5 commenti

  1. Valentina

    Ciao Ti!!!! Meraviglioso articolo!!! Grazie infinite!!!! Grazie per tutti gli insegnamenti amorevoli e gratuiti che ci offri con costanza….
    i Gatti sono degli insegnanti “coi fiocchi” li adoro per il loro spiccato senso di libertà che trasmettono e in più al loro aspetto bellissimo sono davvero Anime Grandi da cui prendere ispirazione!
    Grazie ancora Ti per tutto cio che ci offri!!! E anche a Saphira e a tutta la Natura tutta!
    Un abbraccio con il cuore

    • *** ti degli Arcangeli

      Un carissimo saluto a te, allora e alla bellissima Saphira!
      Lei ti ama e custodisce con un’attenzione speciale.
      Grazie per le tue parole, scaldano sempre il cuore.
      Namasté!

  2. Mariano Francesco

    Bellissimo articolo carissima Ti ogni creatura in questo caso il gatto può e deve essere d’ esempio come hai più che bene spiegato tu nell’ articolo.
    Grazie sempre cara Ti un abbraccio grande di Luce Pace e Libertà quella vera a tutti voi ❤️✨ Aguyjevete Pace e Bene

  3. Valentina

    Grazie Francesco! Tanta Luce Pace e Libertà quella vera anche a te!!!
    Sei una fonte di ispirazione grazie!

  4. Mariano Francesco

    È importante la condivisione. Ti ringrazio per il tuo caro apprezzamento essere presenti con il cuore e necessario per tutti il tuo commento mi fa’ molto piacere quindi cara Valentina a tua volta tu sei una grande ispirazione per me la semplicità coglie ogni sfumatura.Grazie Pace e Bene Aguyjevete Un abbraccio grande di Luce ✨❤️

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