7 modi per rinascere …

 

La paura della trasformazione è come la paura della morte.
È una morte; perché il vecchio scomparirà e il nuovo verrà alla luce.
Tu non ci sarai più, darai origine a qualcosa che ignori totalmente;
se non sei pronto a morire, il tuo interesse per la meditazione è falso,
perché solo chi è pronto a morire rinascerà.
Il nuovo non può essere un proseguimento del vecchio.

                        Osho

Sicuramente non stiamo vivendo un momento storicamente e socialmente positivo e fruttuoso; molte persone sono provate e le circostanze esterne possono e sanno certamente rendere la nostra vita complicata o molto più complicata del dovuto e dell’atteso.
Un ruolo, però, molto importante, anzi, credo veramente decisivo, è svolto dal nostro pensiero, dai nostri comportamenti e dalle nostre abitudini, i quali incidono in maniera rilevante sulle nostre condizioni generali e quindi sulla nostra felicità o infelicità.
Se sulle circostanze esterne spesso non abbiamo il potere di incidere perché al di fuori della nostra sfera di influenza, il nostro atteggiamento e le nostre abitudini sono invece elementi sui quali abbiamo la possibilità di esercitare un controllo, un sano controllo generale e totale.
Abbiamo dei comportamenti frequenti, entrati a far parte delle abitudini quotidiane, che sono tra i  più distruttivi che possiamo coltivare e che, come persone felicemente infelici ci creiamo da sole e che contribuiscono a minare in modo decisivo la nostra felicità.

  1. Perfezione= Felicità

No! No!! No!!!

È forse necessario che la nostra vita sia perfetta per essere felicemente felici???
Nell’ immaginario collettivo sì!
Crediamo che la perfezione sia la premessa indispensabile della felicità, quindi ci attiviamo ai fini di esserlo in tutto …
Lo sforzo è immane ed i risultati veramente deludenti.
Siamo “perfettamente destinati” a rimanere delusi dalla verità dei fatti.
La felicità non la troviamo nella perfezione, quanto piuttosto nella capacità di sapere gestire il mondo di imperfezioni e difetti che ci caratterizza e contraddistingue il mondo che ci circonda.

Come superare questa discutibile abitudine?

Forse accettando una via di mezzo, un traguardo intermedio, una valutazione buona, anziché eccellente, … senza arrovellarsi su un’idea o un’iniziativa talmente alta, da non riuscire mai a portarla a termine.
Ciò che è buono spesso è ciò di cui abbiamo in realtà veramente bisogno, senza necessità di arrivare alla perfezione somma e inavvicinabile.
Questo non significa agire pigramente o non aver cura dei dettagli, ma riconoscere il valore di ciò che già è ben fatto così com’è…
Ogni volta, poi, che ci dedichiamo a un’iniziativa, è bene porsi una scadenza, entro cui portare a termine il proprio esperimento.
Al termine della scadenza, impariamo a guardare il nostro lavoro, considerandolo come completato: questo ci aiuterà a liberarci dell’idea che il progetto richieda ancora altre energie, per delle rifiniture inutili.
Prendiamo consapevolezza del fatto che il mito della perfezione ci affatica non poco, ci costa moltissimo in termini di energie fisiche e mentali.
Facciamo con impegno, cercando di fare del nostro meglio per fare bene le cose e poi rilassiamoci, senza ossessionarci e affaticarci inutilmente.
Vivere così, ci farà guadagnare più serenità e la qualità della vita e delle relazioni se ne gioveranno indubbiamente.

  1. Udire solo le voci negative.

Poi pensano, … poi dicono, …poi fanno …

Nessuno di noi è un’isola, anche se mi piace moltissimo la vignetta di Snoopy in cui il cagnolino sulla sommità della sua cuccia sostiene:
”IO non mi isolo, mi arcipelago”.
Coloro con i quali noi socializziamo, quello vediamo, che leggiamo, che osserviamo – guardiamo o ascoltiamo ha un notevole effetto sul nostro pensiero e sul nostro stato d’animo, quindi carpire solo il peggio non ci aiuta e non giova …
Diventa difficilissimo essere felici se ci lasciamo trascinare giù, nel profondo degli abissi, dai pensieri, dai giudizi e dalle voci negative di coloro che stanno intorno a noi.
Ci sono indubbiamente molte voci che sanno guardare l’esistenza soltanto da una prospettiva negativa, che giudicano tutto e tutti e che ci dicono costantemente che la vita è piena di pericoli, insidie, gente brutta e difficoltà Come superare questa insana trappola?

Lo strumento più potente che abbiamo a disposizione è quello di sostituire le voci negative e pessimiste con pensieri e influssi positivi: questo semplice approccio può aprirci un nuovo mondo.

Eccellente decidere di trascorrere più tempo con persone positive e solari, ascoltare musica e leggere libri che ci guidino, ci ispirino, ci facciano sorridere e pensare alla vita in un modo nuovo, più sereno, vivibile e nostro …à, pericoli, paure o limiti …

  1. Temere il giudizio altruiiii

Lo step connesso o successivo a quello precedente è legato alla paura folle di essere oggetto di critiche, giudizi, valutazioni e/o pensieri …
Ho fatto mia da tempo, la frase di Don Miguel Ruiz e questo mi ha restituito la piena libertà di “essere”:
“Ignora le opinioni degli altri.
Qualunque cosa gli altri sentano, pensino o dicano, non prenderla in modo personale.
Gli altri hanno le loro opinioni, in accordo al loro sistema di credenze, quindi qualunque cosa pensino di te non riguarda te, riguarda loro”
A volte ci giustifichiamo dicendo che non vogliamo parlino di noi e quindi cerchiamo di non offrire loro il fianco o restiamo con loro per impedire dicano male di noi; in realtà non abbiamo in nessun caso il controllo della bocca e del pensiero altrui, che non si blocca di fronte ai nostri sacrifici, né si arresta perché noi siamo apparentemente al loro fianco.
In questo modo ci limitiamo la vita, sacrifichiamo la nostra esistenza i valori, gli amori o altro e non raggiungiamo nessun traguardo reale e positivo, solo per timore del giudizio …

E’ il lasciare finalmente andare il “sacro terrore del giudizio altrui.”
E’ il tirare fuori le palle, è l’attivare il coraggio di ascoltarsi e di guardare alle cose cambiando prospettiva.

Molte persone tra di noi hanno come unica preoccupazione costante il terrore delle opinioni e dei giudizi degli altri al punto che, pur di non prestare il fianco a critiche o commenti negativi, di fatto scelgono di non esporsi e rimangono tutta la vita dietro le quinte e finiscono per vivere un’esistenza estremamente limitata.
Ma perché precluderci interessanti esperienze e stimolanti novità solo perché qualcun altro potrebbe fare dei commenti su di noi?

 

Come superare questa abitudine malata???

Prendendo consapevolezza del fatto che gli altri vivono connessi al nostro mondo per 24 ore al giorno e se anche lo facessero si preoccupano di ciò che dici e di ciò che fai molto”non stanno vivendo” …
Condividere la stessa modalità, significa diventare dei replicanti, quindi degli zombi simili a loro.
Calma, rilassiamoci, perché non c’é nessun riflettore puntato su di noi da mattina a sera ….
Cambiamo una volta tanto la nostra prospettiva e invece di pensare costantemente a noi, e a come gli altri ci percepiscono, concentriamoci  noi per primi, in maniera sana, sugli altri e sui loro bisogni.
Ascoltiamo, aiutiamo, facciamo qualcosa di aggregante e alternativo, come organizzare momenti conviviali o per stare bene insieme.
Questo ci aiuterà a incrementare la nostra autostima, anche organizzativa, ci porterà fuori dai loro trippppp e offrirà a tutti l’occasione per essere migliori …
Se essi continueranno però a sostenere e supportare la stessa modalità, la medesima visuale egocentrica, sarà un ulteriore problema loro e noi saremo comunque apposto così.

  1. Complicarsi amorevolmente l’esistenza …

La vita è spesso già troppo complicata di suo, ma per noi spesso non sembra lo sia a sufficienza, quindi ci attiviamo bonariamente per eccellere anche in questo ….
Come?? Ma in tutte le maniere possibili e pensabili!!!!
“Complicato è bello!!!” sembra il nostro motto … non perpetuo, ma quasi …
Spesso siamo  proprio noi, in primissima persona, a renderla ancora più complicata di quanto effettivamente non sia, e questo nostro atteggiamento contribuisce in modo decisivo a innalzare i nostri livelli di stress e insoddisfazione.
È vero che il mondo è sempre più complicato, ma questo non significa che non dobbiamo o possiamo iniziare a crearci già oggi nuove abitudini che rendano la nostra vita un poco più lineare, tranquilla e semplice, per esempio vincendo le proprie paure per imparare ad amare e stare bene.

Come superare questa predisposizione per i “casini fai da te???”

Invece di dedicarci contemporaneamente a mille attività confuse, frenetiche, dispersive o altro, proviamo a stabilire quotidianamente 2-3 priorità su cui focalizzare la nostra attenzione e occupiamoci solo di quelle.
Il troppo stroppia, come direbbe Mary Poppins.
Abbiamo troppe cose che contribuiscono a creare caos e confusione.
Iniziamo a concederci la sana abitudine di domandarci con regolarità:
“Mi sono servito di questo oggetto nell’ultimo anno?”.
Se la risposta è no, regaliamola, vendiamola o alla peggio buttiamola, senza pensarci sopra più del dovuto … Parliamo!!! Comunichiamo, non aspettiamoci che gli altri siano in grado di leggere nella nostra mente titoli e sottotitoli e  che sappiano sempre anticipare le nostre aspettative.
Esprimiamo ciò che sentiamo, facciamo domande quando non capiamo e non diamo mai nulla per scontato e/o sottinteso.
Questo ci aiuterà a ridurre al minimo i conflitti inutili e le incomprensioni per via delle “relazioni tra muti e sordi” …
Disconnettiamoci poi dagli altri, per restare presenti con chi amiamo o desideriamo sia parte reale della nostra vita, non per convenienza ma per altro …: non lasciamoci ossessionare dal bisogno di essere costantemente connessi a internet per inviare l’ennesimo sms o rispondere al telefono mentre stiamo parlando con una persona.
Quando siamo sopraffatto dalle circostanze, in preda allo stress e alla confusione, … fermiamociiiii!!!!
Sediamoci, respiriamo e concentriamoci sul respiro per alcuni minuti, senza fare nulla e senza pensare a niente .

  1. Basta passato e niente preoccupazioni per il futuroooo!!!

Trascorrere molto del nostro tempo con la mente tuffata o ancorata nel passato , per rivivere vecchi ricordi dolorosi, conflitti e opportunità, può fare davvero molto male.
Sicuramente per risolvere e archiviare dobbiamo rivisitare, ma una volta avvenuta la schedatura, basta!!!
Così, trascorrere molto tempo con la mente nel futuro preoccupandoti degli scenari peggiori che potrebbero accaderci in salute, in amore e sul lavoro, può fare ancora più male.

Non fermarsi a cogliere in pieno e ad assaporare il qui e ora può farci rinunciare a una miriade di esperienze uniche, fantastiche, meravigliose.

Come andare oltre e stare bene o meglio???
E’ praticamente impossibile, per noi zucconi, non pensare al passato o al futuro.
Ed è ovviamente importante saper pianificare il futuro, cercando di imparare dal passato, ma  soffermarsi troppo a lungo sul domani o sullo ieri raramente è aiuto vero e vitale.
Proviamo allora, a vivere semplicemente nel momento presente, concentrandoci su quello che stiamo sperimentando, vivendo, facendo, anche la più leggera, banale, … e se ci accorgiamo che non stiamo vivendo, attiviamoci!!!
Se stiamo parlando con qualcuno, dedichiamogli la nostra completa attenzione, senza distrazioni di alcun genere. Lavare l’auto, spazzare in terra, stendere il bucato, compilare una tabella … tutto merita attenzione!!

  1. No ai confronti!!!

Un’abitudine, potrei dire uno sport non sport, molto diffuso ed estremamente distruttivo è quello di confrontare continuamente la propria vita con quella delle altre persone, partendo dalla cerchia familiare, per poi allargarsi piano piano oltre …
Mettiamo a confronto cellulari, automobili, posti di lavoro, scarpe, case, denaro, relazioni, popolarità sociale echi più ne ha più ne metta.
Con questa modalità, finiamo per annientare la propria autostima e generare una mole significativa di sensazioni negative e di frustrazioni indotte, abominevoli.

Come andare oltre???

Sostituendo questa abitudine distruttiva con altre due abitudini diversissimeeee.

Vogliamo confrontarci??
Facciamolo con noi stessi!!!
Per una volta, lasciamo perdere gli altri e concentriamoci soltanto su noi stessi ed educhiamo anche i figli ed i piccoli in genere a fare la stessa cosa …
Valutiamo quanto siamo cresciuti, cosa e quanto abbiamo raggiunto, quali progressi abbiamo compiuto verso il raggiungimento dei nostri traguardi ed obiettivi.
Se vogliamo qualcosa e ancora non ci siamo attivati per ottenere, vediamo di darci una “sana mossa”!!!
Questa abitudine ha il vantaggio di generare gratitudine, apprezzamento e gentilezza verso noi stessi, perché ci offre l’occasione di osservare da dove veniamo, gli ostacoli che siamo riusciti a superare e tutto ciò che di buono abbiamo raggiunto, fatto, compiuto.
Non abbiamo fatto???
Su, su, è ora di spicciarsi, di attivarsi, di mettersi in onda, in movimento …
Compiere, per stare bene ed essere appagati.
Siamo gentili.
Il modo di pensare e di comportarci verso gli altri riveste un ruolo considerevole su come pensiamo e ci comportiamo verso noi stessi.
Più giudichiamo e critichiamo gli altri, più tenderemo a giudicare e a criticare noi stessi e a sentirci poca cosa, inadeguatamente inadeguati.
E di cosa???
Più saremo gentili e disponibili con gli altri, più lo saremo con noi stessi e con la nostra esistenza …, ottenendo moltissimoooo
Concentriamoci sulle cose positive presenti in noi  stessi e nelle persone intorno a noi, apprezzando  ciò che di positivo c’è in noi stessi e negli altri.

  1. Basta concentrazioni atomiche, negative!!!Focalizzarsi sempre, costantemente e in modo pressoché esclusivo sugli aspetti negativi di qualsiasi situazione è la via maestra per condurci all’infelicità, al disastro totale, all’annientamento, alla soluzione finale.
    E fa pure crollare il buon umore di coloro che ci stanno vicino, intorno.

Non è uno scenario molto attraente, vero?

Come superare questa mala opzione??

Il superamento di questa insana abitudine può essere tutt’altro che semplice, facile, maneggevole …
Un approccio molto spesso efficace è quello di liberarsi dal vizio del perfezionismo, per accogliere limiti, mancanza di perfezione, aspetti positivi e negativi piuttosto che pensare che tutti i dettagli dovrebbero idealmente  o necessariamente, nella nostra testa,  essere impeccabili.
In questo lasciamo scivolare via, sia emotivamente che mentalmente, ciò che è negativo, invece di soffermarci su di esso e amplificarne la portata.
Un’altra soluzione vincente è semplicemente quella di concentrare tutti gli sforzi e le energie sull’essere costruttivo, anziché lasciarci vincere dall’abitudine di lamentarci, brontolare sempre, tranne poi non fare mai nulla e non metterci mai la nostra faccia o altro …
“Come posso trasformare questa cosa negativa in qualcosa di utile o positivo, se resto a lamentarmi nelle retrovie, come i codardi?”, oppure:
“Come posso risolvere questo problema?”
La vita è bella, ma richiede consapevolezze e poi azione, molta moltissima costanza e voglia di mettersi in gioco, in prima persona, senza paure, senza pensieri che attirano come calamite danni e scivolate di varia natura ed entità.
Credere in noi stessi, amarsi, concederci tutto, con calma, passione e voglia di vitalità buona, stoppa qualsiasi forma di male e qualsiasi cariatide malvagia …
Vogliamo essere felici ed appagati???
E allora ascoltiamo questi suggerimenti che io vi passo … e forse qualcosa in meglio noteremo, ma soprattutto vivremo ed assaporeremo …
Con Amore ti**** degli Angeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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