Cercasi Autostima disperatamente

“Cerca di essere te stesso e non la tua ombra
o te ne andrai senza sapere che cos’è la vita.”
Giorgio Faletti

Autostima???
Oddio, che brutta parola!!!
Scherzo!
E’ sicuramente una parola non troppo lunga del nostro dizionario, capace di mettere in crisi, spesso, anche le persone apparentemente più impegnate del pianeta terra …
L’autostima è un qualcosa di straordinario che tutti cerchiamo, che non si presta, non si può evitare e trascurare e nemmeno dimenticare alla fermata del bus.
Facciamo parte di una società che ne parla in continuazione, eppure spesso non la conosciamo e quindi tanto meno la sappiamo mettere in pratica nelle relazioni e nelle situazioni quotidiane.
spessissimo, soprattutto noi donne, abbiamo bisogno del rinforzo esterno per affermarci ed impedire a noi stesse di continuare a dire “sì” con una vocina timida, quando dovremmo o desidereremmo fortemente dire “no” con fermezza.
L’assurdo è che sembra non esista in formato standard: c’è chi non sa dove stia di casa e chi ne ha da vendere …
Una cosa certa è che lei scompare quando smettiamo di amare noi stessi…
L’Autostima è un po’ la regina dei social odierni, perché dobbiamo ammetterlo, ci sono moltissime pubblicazioni e manuali su mercato dell’editoria che le riservano un posto al sole …, soprattutto quando parliamo di crescita personale.
Tutti bene o male abbiamo letto di lei, ci siamo informati, abbiamo in qualche modo fatto la sua conoscenza, almeno a livello di concetti, terminologia, strategie e abbiamo cercato di affinare le tecniche diffuse da vari luminari, alcuni dei quali ci offrono veramente buonissimi stimoli, che ci invitano a migliorare la nostra vita di tutti i giorni e a sviluppare il nostro potenziale, ma il problema vitale è: ma ci riusciamo davvero?
Riusciamo realmente ad aumentare la nostra autostima?
La verità è che non è così facile, tanto che il famoso proverbio “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, qui calza veramente a pennello …
Usciamo di casa dopo esserci ripetuti, prima di un colloquio di lavoro:” Ce la farai, ce la farai, …
Mi amo e mi accetto e sono in grado di fare qualsiasi cosa, niente e nessuno avrà la meglio su di me”.
Poi, basta l’attesa nella sala per i colloqui, con altri 5 o sei candidati e spesso siamo di nuovo come palloncini sgonfiati: tutti hanno qualcosa in più, rispetto a noi, secondo noi e quindi …

In pochissimi nano secondi, ci ritroviamo  a bazzicare nei soliti circoli viziosi fatti di pensieri negativi.
Sob!!! Doppio, triplo SOBBBB!!!
Perché???
Forse perché sul campo, ci troviamo a faccia a faccia con l’insicurezza, con la paura di ciò che diranno gli altri e dedichiamo le nostre azioni ad un’instancabile ricerca di approvazione da usare come ossigeno per far respirare momentaneamente la nostra autostima.
Non è facile attivare i meccanismi giusti, soprattutto perché spesso abbiamo un’idea limitata di ciò che è l’autostima e pensiamo che ci sia sufficiente amare se stessi o meglio ripeterci a parole che ci stiamo amando, mentre amarsi veramente è complicato e richiede parecchia attenzione e applicazione in crescendo, in divenire …
Per esempio è importante migliorare e lavorare su dimensioni di base come la percezione della nostra stessa persona, così come sulle interazioni che coltiviamo con le persone con cui lavoriamo e che ci circondano.
Siamo come abiti a cui vanno rinforzate o anche rinnovate le cuciture.
Gli Arcangeli ci guidano attraverso le Carte (che trovate nel negozio sul sito), ma oltre a questo, dobbiamo iniziare anche un percorso per procedere al meglio e ottenere duraturi e potenti risultati.
Dobbiamo immaginare di essere come degli atleti che hanno scelto di partecipare ad una certa maratona.
Acquistare l’abbigliamento è sicuramente un primo passo, ma poi serve l’allenamento, fatto di fatiche, sforzi e piccole o grandi strategie.
Volere è potere.
Ecco allora alcuni step da mettere in pratica …

  1. Crearci l’immunità emotiva.

    La scarsa autostima ci rende sempre molto vulnerabili ai famosi nano secondi, entro i quali tutto e il contrario di tutto possono accadere.
    Così siamo vulnerabili a molte “lesioni” psicologiche che possono verificarsi dovunque e spessissimo nella vita di tutti i giorni, siano esse di piccola o grande portata.
    Siamo aggredibili, individuabili a tre chilometri di distanza, meno resistenti alla frustrazione, al fallimento, le delusioni ci minano e ci fanno più male, facciamo fatica a gestire l’ansia o lo stressssss.
    Dobbiamo crearci un vaccino che ci immunizzi.
    Dobbiamo crearci gli anticorpi, anche a livello psicologico, interiorizzando alcun strategie che ci facciano capire l’importanza di adeguati nutrienti che possano rafforzarci e fare da barriera, da protezione , per esempio la fiducia in se stessi, una buona auto-percezione, l’amor proprio,  la positività, il senso dell’umorismo, la capacità di saper dire di “no”, la capacità di relativizzare, dando il giusto valore alle cose e spessissimo poco peso.
  1. Convinzioni

Cose concrete, di cui abbiamo la certezza …
A volte, per rafforzare la nostra autostima,  ci ripetiamo alcune frasi come:
“Andrà tutto bene, oggi sono certo che avrò molto successo, otterrò qualsiasi cosa io voglia”.
Come ho detto, i rinforzi di questo tipo hanno una batteria che non dura a lungo, perché alimentano le speranze, ma qui abbiamo bisogno di convinzioni, di cose concrete, reali e tangibili.
È necessario, quindi, partire dalle proprie abilità, per imparare a “retro-alimentarsi”, cioè trovare quelle cose nelle quali ci sentiamo capaci, sicuri e quindi nelle quali abbiamo ottenuto dei successi, dei buoni risultati sicuri, visibili, spendibili…
Non ne abbiamo???
No! No!
Pensiamo soprattutto a noi donne, spesso chiamate alla legge del “settimo arrangiarsi” e capiremo che sicuramente la vita ci ha svezzate anti tempo e di cose nelle quali ce la facciamo ci sono sicuramente.
In questo senso la cosa migliore da fare è quindi focalizzare lo sguardo sulle proprie competenze, sui propri successi e sulle proprie abilità, in una prospettiva realista.

Ad esempio: “Sono bravo …..
Ho le capacità per lavorare in quest’ambito.
Non ho motivo di sentirmi insicuro perché ho adeguate competenze, non ha senso dubitare di me stesso. So quanto valgo e capisco che ho alte probabilità di ottenere quello che voglio, perché in passato ho già raggiunto  questo…, questo… e questo…. traguardo … e successo…”.

 

Effettuiamo una vera “Catarsi emotiva”: quel momento in cui lasciamo libertà di esplodere  a tutti i nostri accumuli di emozioni.
Impariamo a bastarci!!
Il fatto di non sapersi “nutrire”, “prendere cura di sé”, “bastarsi” è una maledizione, una sorta di sortilegio che ci obbliga continuamente a commettere lo stesso errore, ad adottare lo stesso comportamento, a scavare la stessa fossa: cerchiamo negli altri quello che non offriamo a noi stessi.
Se iniziamo un progetto, ci aspettiamo che il partner, gli amici e la famiglia ci sostengano in ogni idea, speranza, obiettivo e proposta. Se non lo fanno, se valutano in maniera negativa qualunque aspetto, abbiamo la sensazione che in fondo vogliano solamente mandare all’aria i nostri piani.
A quel punto, possiamo considerarlo un attacco personale.
A che genere di felicità possiamo aspirare con un approccio personale di questo tipo? Ad una felicità fatta di briciole, una felicità che dipende dagli altri e, se non ci danno affetto e certezze, ci ritroviamo ad essere tristi. Più che una felicità, è una condanna all’inferno.

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Dobbiamo essere persone emotivamente autonome, individui che si percepiscono come coraggiosi, validi e degni di aspirare a qualsiasi meta, proposito o obiettivo. In questo modo, soltanto in questo modo, saremo in grado di trovare la parte positiva delle critiche.

3. Evitate le auto-affermazioni positive e generiche

L’abbiamo già anticipato all’inizio di questo articolo: c’è chi non esce di casa senza prima aver seguito un semplice rituale, quello di mettersi davanti allo specchio e di ripetersi frasi positive del tipo:
“Mi voglio bene, posso fare qualsiasi cosa, sono bello, nessuno può farmi del male o sono una persona valida”.

“La peggiore solitudine è non stare bene con te stesso” ci rammenta Mark Twain

È possibile che a più di una persona risulti utile questo rituale o formule simile, ma bisogna avere ben chiaro che queste espressioni generiche funzionano quasi sempre come “calorie vuote”. In altre parole, infondono coraggio per un periodo di tempo limitato, dopo poche ore svaniscono e, così, anche il loro effetto. Sono idee instabili, astratte, che difficilmente rievocano ricordi che fungano da vera motivazione.

4.Regalarsi dei rinforzi positivi (ogni giorno!!!), ma di quelli potenti e che veramente ci appartengono …

È possibile che nella vita di tutti i giorni dedichiamo ogni sforzo, pensiero o energia possibile a ricompensare gli altri, ad aiutarli, a semplificare loro la vita, ad adattarci ai loro bisogni, alle loro richieste, ai loro programmi, alle loro aspettative, a ciò che vogliono da noi.
E noi???
Questo stile di vita a lungo andare  ci regala solo una cosa: ingratitudine e sofferenza.
Più vogliamo approvazione, più ci attiviamo e meno ne otteniamo; è la legge del MERCATO EMOTIVO E RELAZIONALE; al contrario, meno le persone hanno bisogno di approvazione, più ne ottengono.
Creiamoci quindi delle affermazioni personali, intime, che tocchino ogni fibra del nostro essere, al punto da rivitalizzarci come fossimo bellissime corde di un violino.

5.Accettarciiii..….Siamo un vero capolavoro, tutti, indistintamente …

Come si può negare una cosa del genere?
Da bambini ci hanno guidato, orientato e imposto la magia dell’elogio, dei complimenti, delle pacche sulle spalle o dello sguardo di approvazione.
Ci hanno fatto diventare dipendenti dal riconoscimento e dall’approvazione degli altri, ciò che poi ci manca una volta cresciuti, quando la vita ti priva di tutto questo.
Sappiamo, come ci è stato detto nel tempo , che se non li otteniamo , è perché nostri irrimediabili difetti: siamo troppo incapaci, brutti, troppo grezzi, troppo manchevoli, grassi, troppo timidi o troppo inconcludenti …
A poco a poco a poco ci perdiamo,  ci allontaniamo da noi stessi ed è come se indossassimo la pelle di qualcun altro e non ci sentissimo a nostro agio dentro un corpo estraneo, che, pieno di difetti, odiamo e ci ripugna.
Nel corso della nostra crescita non siamo stati abituati a chiederci se eramo soddisfatti di noi, orgogliosi o se ci volevamo bene e come, quindi, una volta adulti non ci conosciamo, siamo come bimbi adulti smarriti.
Se desideriamo  davvero migliorare e aumentare la nostra autostima, allora c’è una cosa da fare: dobbiamo accettarci nel corpo e nell’anima, dobbiamo fare questo salto di qualità e quantità e capire che, in realtà, siamo la cosa più bella che potessimo essere.
Niente è più importante che avere questo corpo che ci permette di andare avanti, di sentire, di pensare, di vivere, di amare, di sperimentare; niente è più dignitoso di questa mente, di questa pelle e di questo cuore che merita di amare, di essere amato e di sentirsi incredibilmente forte e bello.
Quello che la vita ci offre ce lo meritiamo …

6.Esplorare, cercare!

La scarsa autostima ci limita, ci rinchiude nelle stanze buie della paura e ci mette al confino, in una zona faticosa di comfort.
Lì, anche se siamo affaticati o desiderosi di altro, l’assenza di autostima ci ripete che per noi è  meglio non provare, non rischiare e non esplorare, perché molto probabilmente finiremo per commettere un errore o fallire tragicamente,  davanti agli altri.
Se desideriamo cambiare, dobbiamo rimboccarci le maniche e attivarci …
Non c’è bisogno di essere del tutto al sicuro da qualcosa per “provare” cose nuove, bisogna correre il rischio, lasciandosi trasportare dall’intuito e dal senso di piacere, più che dall’ombra della preoccupazione e della paura.
Intorno a noi si nascondono cose, persone e situazioni davvero piacevoli che meritano di essere scoperte.

7. Equilibrioooo!
Equilibrio tra cosa???
Tra la ragione e l’intuito, l’intuizione.
Le persone con scarsa autostima tendono a razionalizzare qualsiasi cosa.
“Se lo faccio, poi …”
Tutto passa dalla ragione.
Questa razionalizzazione diventa un’ossessione e ci porta ad analizzare ogni dettaglio, al punto di prevedere cosa potrebbe succedere e cosa no e a vivere situazioni di ansia, tanta ansia, distruttiva.
Dobbiamo concederci l’incognita, la possibilità, la probabilità, l’agitazione delle nostre emozioni e darci il permesso di abbandonare la paura e l’insicurezza e agire, così come ci viene, d’istinto.
Correremo dei rischi???
Sì, di assaporare la sensazione di dare la priorità a noi stessi, di considerarci la cosa più importante nella vita di tutti i giorni e di alimentarci come meritiamo, senza troppe catene, prigioni o reticenze.

8.Incensarci un po’ da soli!!!

Gli auto-elogi sono necessari e molto utili per aumentare l’autostima, ma non parlo di complimenti superficiali o esagerati, ma di complimenti che ci concediamo quando abbiamo fatto bene qualcosa, qualcosa di cui siamo davvero orgogliosi.
Es: “Bravo!!! Oggi sono stato capace di dire a quella persona che non andrò alla sua festa di compleanno e ne sono orgoglioso” .
Sono orgoglioso di me perché riesco ad essere coerente  e a fare ciò che desidero e me lo dico e me lo ripeto.
“Oggi sto bene con me stesso perché sono riuscito a portare avanti il mio progetto, sebbene nessuno avesse fiducia in me”.
Mettendo in atto tutte queste semplici strategie, le cose presto cambieranno e quindi potremo, giustamente, ricompensarci ogni giorno in tanti modi a noi più conformi, per esempio regalandoci del tempo solo per noi e/o le attività, hobby e/o sport che più amiamo, una colazione al bar, una passeggiata nella natura, un buon libro, un’ora lontano dal mondo …

Ricompensarci ogni giorno e regalarci delle belle persone nella vita, mettendo da parte quelle che ci hanno o ci fanno sentire a disagio, quelle che infilano spine nella vostra autostima è uno tra i doni migliori.
Siamo certi e consapevoli che riparare e curare i frammenti di un’autostima ferita o spezzata richieda tempo, ma iniziare è di vitale importanza e richiede forza di volontà e parecchia perseveranza.
Poco a poco, troveremo una dimensione ideale in cui, attraverso le giuste distanze e la fiducia in noi stessi, potremo amarci un po’ di più, senza paura, senza sensi di colpa o preoccupazioni e presto scopriremo di aver ottenuto ciò che desideravamo: la stima e l’Amore verso noi stessi.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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