“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore.
Chi guarda fuori, sogna.
Chi guarda dentro, si sveglia.”
Jung
Lo so, darete a questo titolo il significato solito, …ma, visto che ti, cioè io, non rientro sicuramente nella normalità omologata, l’ho scelto pensando all’aspetto sottinteso che emerge da questa espressione e cioè la CONSAPEVOLEZZA …
Riuscire a raggiungere la consapevolezza e a mantenerla nell’arco della giornata è una capacità meravigliosa, che ci offre diversi benefici.
Il problema vitale è però come poterla ottenere … e in quali ambiti.
In realtà dovremmo riuscire a conquistarla e ad espanderla un po’ in tutti gli aspetti del nostri essere ed esistere…
Quando?
Beh, partendo dall’istante in cui apriamo gli occhi…
Impariamo ad essere più presenti ad ogni singolo momento e meno persi nel labirinto dei nostri numerosissimi pensieri, che ci offuscano la mente e scatenano una miriade di esplosioni emozionali, spesso azzeranti.
Di pensieri ne produciamo a velocità supersonica e di tutti i generi, tanto che spesso la notte nemmeno riusciamo a prendere sonno, tanto la mente si è impossessata della scena.
Smettiamola, rilassiamoci una buona volta, usciamo dai nostri condizionamenti mentali …, così da riuscire ad essere meno frustrati dalle varie dinamiche e dai pensieri ad esse strettamente correlati.
Iniziamo a scoprire i meccanismi della nostra mente e a comprendere come essi abbiano un’influenza su tutto ciò che facciamo.
Entriamo nella nuova dinamica di riuscire a lasciare fluire, a lasciar scorrere di più le cose, senza voler a tutti i costi controllarne gli esiti, i risultati, ma accogliendoli liberi di apparire come fossero un nastro lanciato nell’aria che si apre, si distende.
Impariamo ad essere più leggeri e quindi a sorridere di più, con qualsiasi tempo ed interlocutore la vita ci presenti, diventando più comprensivi, più compassionevoli, più amorevoli e più gioiosi.
Attiviamoci poi, di conseguenza, a procrastinare di meno e ad aprirci di più al positivo, diventeremo sicuramente più bravi nello sviluppare alcune buone e sane abitudini, che ci porteranno eccellenti effetti e benefici, in termini di salute fisica e mentale, migliorando anche le relazioni e facendo diminuire la paura e l’ ansia e qualsiasi altro aspetto negativo ci sia appartenuto…
Ma da un punto di vista pratico, come possiamo riuscire a coltivare e a sviluppare pienamente la nostra consapevolezza?
Semplicissimoooo …
Il primo passo, come ho più volte detto, deve incominciare da noi
Ecco alcuni semplicissimi consigli di natura molto pratica, per riuscire a fare nostra la Consapevolezza…
- Meditiamo!!!
“Uffa!!!”- direte- ” ce lo ripeti continuamente …”
Sì, è verissimo!!!
Il primo passo per raggiungere la Consapevolezza è proprio quello di passare attraverso questo impegno, protratto possibilmente per almeno un mese.
La ripetitività ci entra dentro e renderà automatica una sanissima pratica …
Anche solo per pochi minuti, ma dobbiamo concedercelo ogni giorno, per un po’ di tempo, consecutivamente.
Lentamente scopriremo di sentirci più sereni e questo ci consentirà di apprezzarne appieno tutti i numerosi e favolosi benefici, non ultimo quello di riuscire finalmente a riposare, la sera, in modo più sereno.
Seduti, comodamente, nel pieno relax, lasciando uscire senza giudizio il vulcanico turbinio di pensieri che ci passano nella mente, senza formulare nessun giudizio, senza lasciarci cogliere dall’ansia del non riuscire a bloccarli, ma , semplicemente così, rimanendo attenti testimoni del flusso dei pensieri, …meditare.
Abbracciare la meditazione è il passo più importante ed efficace che possiamo compiere per sviluppare pienamente la nostra consapevolezza, entrando in un rapporto costruttivo e dinamico con noi stessi e l’alto. - Un secondo step importante può essere quello di unirci a un gruppo definito o ad altre persone per condividere momenti di riflessione e/o meditazione, magari una volta a settimana, per crescere nell’ascolto e nello scambio comune, e questo sarebbe un passaggio auspicabile.
Non importa di quale tipo di gruppo si tratti se Zen o di altro pensiero, l’importante è che vi si pratichi la meditazione per la crescita spirituale.
Questo impegno nel gruppo contribuisce a rendere più saldo e vincolante il nostro percorso di sviluppo della consapevolezza. - Un altro aspetto interessante è legato al consumo del cibo e prima ancora alla sua scelta.
“Mangia in modo consapevole”, dovrebbe essere il nostro motto. - Molto importante è la scelta dei cibi, che devono essere poco elaborati, privi di surrogati, sostanze chimiche, agenti di varia provenienza e quindi un bene sia per noi, che per la Terra che li ha generati e per chi li ha in qualche modo coltivati.
Il rispetto deve avere il sopravvento su altre modalità di scelta. - Poi il come cucinare ed il tempo da dedicare al consumo di quanto abbiamo preparato saranno i passi obbligati, successivi.
Personalmente, vista la professione che svolgo, ho poco tempo e quando mi siedo a tavola, in forma privata, pur essendo mossa dalle migliori intenzioni, immancabilmente finisco per mangiare velocissimamente ciò che ho nel piatto.
So che questo limite mi viene dall’abitudine legata alle esigenze lavorative ed ho “consapevolezza” che si tratti di un’area sulla quale mi dovrei focalizzare maggiormente, perché è molto importante mangiare con calma, assaporando e triturando bene gli alimenti.
Questo è un esempio di come si possa prendere un’attività, che già compiamo normalmente, per migliorarla, attraverso l’acquisita consapevolezza, facendola diventare una pratica rispettosa e a sua volta un passaggio costruttivo per tanti altri aspetti della consapevolezza.
Quando, per esempio, ci sediamo a tavola, in genere facciamo tantissime cose, che esulano dal consumo in sé e dalla convivialità: c’è chi legge, chi guarda la Tv, chi risponde al telefono, chi controlla i messaggi o chatta…
Cosa stiamo facendo? - Mangiando, quindi dovremmo impegnarci a non fare null’altro che mangiare, presenti al nostro qui e ora, cioè presi dalla piena straordinaria attenzione al cibo, ai commensali e alla consapevolezza.
Niente multitasking, di alcuna natura ed origine.
La mente deve essere lì e solo lì, non deve vagare in nessun altro posto, perché si tratta di un momento importante e “vitale” di cui dobbiamo riappropriarci e recuperarne il valore pieno, profondo …
Il cibo non serve e non ci aiuta se non siamo presenti a ciò che stiamo svolgendo.
Mentre mangiamo ciascun boccone, dovremmo prestare attenzione al sapore, alla consistenza, al profumo, al suo calore e al suo colore.
Se e quando la mente inizia a vagare, dobbiamo riportarla gentilmente all’attenzione al cibo.
Momenti importanti li sperimentiamo anche quando ripuliamo i contenitori del cibo e sparecchiamo la tavola: ogni cosa va riposta con cura, lentamente, e lavato bene, sotto acqua corrente, ciò che deve essere pulito e riposto. - Le emozioni spesso ci distolgono dall’equilibrio e ci allontanano con le loro reazioni concatenate dalla consapevolezza, generando prevalentemente paura, rabbia e/o frustrazione, ecco perché è importantissimo conoscerle, comprenderle e prima ancora individuarle, perché vincere le proprie paure ci consente di imparare ad amare.
Ciò che non gestiamo al meglio e ci sfugge, spesso ci crea frustrazione, la quale, a sua volta porta con sé irritazione, arrabbiature, irascibilità, affaticamento, disagi di varia entità e natura, non ultimi quelli fisici.
Ecco perché è conveniente svezzarci una buona volta e metterci ad osservare le nostre sensazioni ed emozioni, per acquisirne la consapevolezza.
Partendo dai disagi, osserviamo quali sensazioni stiamo provando a tutti i livelli, incluso quello fisico.
Quali pensieri ci attraversano la mente???
Quale storia ci stiamo raccontando per svicolare?
Cosa combiniamo???
Facciamo pratica! … più pratica possibile …
Amiamo il movimento o ci stiamo accorgendo che sarebbe utile un ulteriore step?
Mai sentito parlare dello yoga??? - Lo yoga è meditazione in movimento ed è una pratica che consiglio caldamente a chi vuole sviluppare veramente consapevolezza.
Se lo yoga non ci attrae, o sembra lontanissimo dal nostro modo di essere, di esistere, proviamo allora con un’attività alternativa( non importa quale: proviamo la corsa, la ginnastica, il nuoto…)
che ci consentano di mantenere l’attenzione sul nostro corpo e sul respiro. - Iniziamo a rinviare il procrastinare a data da destinarsi, cioè smettiamola e prendiamoci in carico quello che sentiamo giusto e adeguato per noi.
Ogni volta che tentenniamo o a cerchiamo distrazioni, stiamo vacillando, perché in fondo in fondo proviamo paura e quindi ci lasciamo guidare pochissimo dall’Istinto interiore, legato alle nostre connessioni …
Invece di rinviare o cercare delle distrazioni, proviamo ad osservare, a rimanere con il nostro istinto, senza fare nulla, osservando le nostre sensazioni, le nostre urgenze e tutte le emozioni di passaggio, come fossimo un’autostrada …
Cerchiamo di osservarle con gentilezza, con serenità e un’accoglienza compassionevole …
E’ importante che ci concediamo di rimanere con i nostri istinti fino a quando li vedremo dissolversi. - Per crescere al meglio è utilissimo un “diario di bordo” … dove appuntare le burrasche e la calma piatta …
Tutto quello che apprendiamo lo accogliamo e facciamo veramente nostro, in modo più profondo, quando ci fermiamo a riflettere sugli insegnamenti che abbiamo appreso, su come è accaduto e quando …
Riflettere sugli ostacoli, sulle sfide e sul nostro percorso di crescita è la via migliore per evolvere.
Tenere un diario e annotarvi quotidianamente le nostre riflessioni e le nostre osservazioni è uno strumento straordinario per sviluppare presenza, attenzione e consapevolezza.
E lì che possiamo “raccontarci veramente” e scegliere da che punto partire per dare una virata alla nostra esistenza, senza pensare magari alla perfezione, ma al lavorare in maniera costante, continuativa, più attenta e quindi costruttiva per noi e per gli altri … - Sperimentare, provare, osservare, lasciare accadere … sono i nostri punti di partenza, le nostre ricchezze, i gradini per la consapevolezza …
Buonissima salita a tuttiiiiiiiiiii …
Con amorevolezza ti****
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazie….. Ogni giorno leggo con passione i tuoi messaggi… E mai come in questo periodo arrivano al momento giusto… Casualità???? No, sono i NS ben amati angeli che ci guidano in ogni momento…. Sempre più convinta che nulla di quello che succede, a partire da una grande sofferenza e finire ad una sciocchezza, succede x nulla….
Stamattina dopo una meditazione propositiva ecco che apro FB e leggo questo link…. Parole giuste al momento giusto……
Parto sempre con positività nonostante tt, ma poi spesso le persone intorno a me riversano la loro negatività su di me che come una spugna assorbo e faccio mia…..
Non riesco ancora a staccarmi dai giudizi altrui, sento sempre questa sensazione di inadeguatezza, mi sento sempre ferita dai giudizi degli altri…. Spero di uscire presto da questo tunnel, ricominciare a riposare finalmente bene e ricominciare a mangiare con piacere…..grazie grazie grazie ❤