
Ti è mai successo di alzarti la mattina con la vaga sensazione di aver pensato tutta la notte e di non aver in qualche modo chiuso un solo occhio, mentre potrebbe essere esattamente il contrario?
O, viceversa, di aprire gli occhi tardi, con la ferma convinzione di averli chiusi solo per pochi istanti?
Sono certa che ti sarà capitato sicuramente, di “rientrare” in te, al sorgere di un nuovo giorno e di provare, di sperimentare sensazioni particolari, come se fossi uscito da questa dimensione spazio temporale, per entrare in altri mondi, in altre forme esperienziali.
Quello che ora pensi è qualcosa che potremmo sintetizzare con la famosa espressione: “Dormo o son desto?” Questa sorta di domanda retorica, beh, ti chiedo di portarla con te nel viaggio che ti propongo oggi, un viaggio attraverso le nostre pagine di storia e attualità, per riuscire a fare chiarezza dentro e intorno a te.
Ebbene, sappi che quella sorta di estraneità che a volte permane, dopo un “viaggio notturno” è la condizione costante di parecchie Anime o persone, come tu le voglia chiamare proprio soprattutto di questi tempi.
Quanto sta avvenendo è difficile da mettere a fuoco, esattamente come a volte può essere per un istante disarmante “ritrovarsi” dopo un volo notturno, avvenuto sicuramente in altri spazi e in diversi mondi.
Sicuramente, capire cosa stia realmente succedendo, risulta meno semplice e un tantino più elaborato per noi, Anime incarnate in questa mutevole e ben costruito set cinematografico, dove il mondo dell’informazione “apparente” gioca un ruolo di rinforzo non indifferente.
E’ soprattutto la nebbia mediatica ad alimentare e nutrire la base di questa immensa torre di babele.
Che cosa fare allora?
Risvegliarsi, devi risvegliarti a quella tua essenza divina, devi dare di nuovo spazio e tempo a te stesso, come Anima e non come semplice apparato psicofisico.
L’Anima, anche se assopita da secoli, sa, è informata.
La tua natura è unica e quindi tutto ancora ti appartiene, devi solo permetterti di ritornare ad essere il tuo massimo e sommo informatore e sotto un certo aspetto formatore.
E’ così, che quando sei confuso e non sai che pesci pigliare, è a lei che ti devi rivolgere, perché Lei è una sorgente pura di informazioni certe e reali, in questo caos indotto.
Nella nebbia, siediti e ascolta.
Lascia che il silenzio, il Sacro Silenzio ti appartenga e poi dialoga con te, con la tua somma natura.
Solo la tua essenza animica ti permette di avvertire chiaramente a chi puoi dare credito e a chi lo devi togliere.
Se ti ascolti puoi uscire dalla nebbia e comprendere chi ti vuole divorare, esattamente come il lupo di Cappuccetto Rosso e chi, come la Luce, cerca di farti ritrovare il sentiero che, per altre vie ti condurrà alla meta.
Un nuovo focus ed ecco che il pathos, quella sorta di malessere interiore che stava per esprimersi, viene decentrato e indirizzato verso altra sofferenza umana, creata a regola d’arte.
E come sempre tutto viene amplificato e proposto, sostenuto dal mondo mediatico, un mondo che ha la sua “grande” importanza.
Perché?
Perché nessuna forma di “aggressione”, che sia virale o bellica può “essere”, cioè “esistere” se non viene accolta, se non ha chi la sostenga, quindi è importante fare audience per ottenere da chi legge, ascolta, riceve la notizia questa sorta di “accoglienza”.
Accogliere una notizia come reale, crea “supporto”, crea una specie di rituale indispensabile per dare nutrimento all’eggregora della malattia, oppure della paura o ancora del combattimento, della così detta guerra.
Nulla esiste e può accadere, se non c’è il supporto della massa, fa parte delle leggi creative dell’Universo.
Un evento, di cui normalmente la popolazione ha paura, la vedrai accadere, se la popolazione stessa la vedrà, ne parlerà, la reputerà e quindi la supporterà in tanti modi (con frasi, espressioni, azioni…) presentandola e dandole vita, come fosse indispensabile, reale, veritiera, indiscussa. Il burattinaio lascia alla massa di dare vita alla creta ancora informe, che con indiscutibile maestria egli gli porge.
Sembra assurdo, eppure avviene.
E come si fa a far sì che un qualcosa di spaventoso, di improponibile, di impensabile( pensa alla posizione antisemita del popolo tedesco, nel secolo scorso) prenda piede e venga reputato come indispensabile, come razionale, come corretto e quindi da promuovere?
Semplicemente andando a toccare il “tasto” giusto, cioè proponendo un’azione come l’unica possibile, l’unica in grado, capace di salvaguardare un Valore inalienabile, cioè che nessuno può e deve toccare, come la vita, la libertà, la pace, la democrazia.
Basta mostrare che l’infanzia viene violata, per muovere nell’opinione pubblica quel qualcosa di utile e di indispensabile, per avere il plauso, il pieno sostegno, il supporto della narrativa pubblica.
La ratio, battuta dall’emotività, viene dismessa e tutto diventa come una sorta di magnete, capace di fagocitare ogni attenzione e di far muovere l’opinione pubblica a favore di qualsiasi azione.
Ripeto.
E’ così che le stesse persone puoi farle sfilare per la pace, far loro mettere la mano al portafoglio per mandare aiuti economici di qualunque natura, malgrado le loro fatiche economiche giornaliere, e contemporaneamente ottenere il loro appoggio e il loro benestare per l’invio di truppe armate e magari per fare una guerra.
E’ un gioco sporco, che il burattinaio esegue e sostiene con maestria.
Lui sa che per chiuderti in casa, per farti accettare qualcosa, per fare la guerra, deve avere il tuo consenso, il permesso ad agire.
E te lo estorce facendoti piangere, facendoti vedere scene commuoventi, giocando prima sui nonni, sui legami parentali, sul tuo senso civico, sulla parola rispetto, poi sui bambini, sulle persone inermi e sulle ingiustizie.
Una volta che ci caschi e inizi a ritenere che la guerra serva per riportare la pace, per esportare il rispetto, e forme di governo consone, democratiche, e che tutto avvenga e debba avvenire in maniera pacifica e per fratellanza, il gioco è già in essere.
In questo periodo infatti, vediamo persone che corrono a soccorrere gli “altri”, mentre nella loro quotidianità osservano nella più assoluta indifferenza amici, parenti, vicini privati del lavoro.
Come mai?
Certo i media hanno presentato questi liberi pensatori, come fossero licantropi, diversi, perversi, persone senza giudizio, quindi da non sostenere e questo poi accade.
Questo è l’abuso abominevole della “coscienza”, è il sonno della “bella addormentata nel bosco” è il dormire animico, con la convinzione di essere desti.
E’ la prigione dell’Anima, quella prigione che non è data da muri e sbarre, ma da queste “costruzioni emotive” di grande impatto sulla coscienza sia soggettiva, che collettiva.
Svegliati!
Esci dalla letargia o Anima e destati!
La storia studiata quasi a memoria non serve e non è servita, se ora non cogli questi aspetti vitali.
E’ finito da un pezzo il tempo del combattimento corpo a corpo, sul campo di battaglia, con le tregue utili per onorare i propri e gli altrui morti, ora Tu devi “costruire” nella testa della gente, giorno dopo giorno, con pazienza certosina il nemico, il nuovo obiettivo da colpire, “costruendolo” al peggio.
Devi far notare all’opinione pubblica che quel tipo è il nemico, un nemico gretto, disfattista, da smantellare e perseguitare in nome della pace.
Un nemico repellente, così lo crei, lo plasmi, e lo fai con una sottigliezza e una capacità veramente degne dell’arte sottile, quell’arte dei maghi e lo fai proprio servendoti delle arti della comunicazione e dell’impatto emotivo.
C’è una variante in essere, rispetto al periodo per esempio della guerra in Vietnam; allora i diffusori delle notizie, lavoravano in maniera più libera e quindi ci portarono immagini reali e repellenti, come l’immagine con il corpo di quella bambina divorata dal napal.
Questa libera informazione creò indignazione e permise la fine della guerra.
Quel risvolto però mostrò al burattinaio le fragilità che lo avevano portato alla sconfitta.
Doveva avere l’alleanza dei mezzi di divulgazione non la loro indipendenza e così se li lavorò, come il mare lavora la sabbia della spiaggia, lentamente, piano piano, fino ad asservirli al suo gioco.
Ma chi colpisce i bambini e punta sui civili, mantenne le “sue passioni” e questo dovrebbe farti riflettere e pensare.
Il burattinaio ha imparato ad usare la bacchetta magica al meglio, incantando l’essere umano, facendolo cadere in una sorta di letargia, grazie alla quale l’assenza di lucidità lo rende strumentalizzabile e poco razionale in maniera creativa, cioè divina.
Così il nostro teatrante immerge il suo pubblico inerme in una realtà fittizia, dove anche un videogioco può essere utile per mostrare ciò che non è, in maniera veramente spudorata, ma efficace.
L’uomo, allora, alienato sul suo divano, pronto a sognare grandi imprese e a immergersi in realtà virtuali, non si sforza di comprendere, non cerca di migliorare, non è attivo e creativo, ma si reputa beato e libero.
Sul tuo divano, agganciato da videogiochi e false info, ti credi libero e quindi non cerchi la libertà, non la brami, perché sei convinto di avere il pieno controllo della tua Vita, mentre tutto dalla spesa, alle vacanze, ai periodi sì e no della tua esistenza, ti vengono propinati in modo che tu ritenga di averlo deciso in autonomia, mentre sei stato manovrato, come un burattino , uno dei pupi, che calcano le scene siciliane.
Sei convinto di essere il re “delle tue scelte”, quindi non cerchi di alzarti assolutamente dal tuo divano.
Sei un prigioniero che non sa di esserlo, ma lo sei.
Come quando tuo figlio studia a scuola e l’insegnante lo guida a trovare le parole chiave, cioè quelle parole che si attaccano al suo pensiero e gli consentono di trattenere l’informazione avuta, così il mondo vero e proprio dell’informazione si studia e ti propina delle parole chiave, con il preciso intento di oltrepassare le tue resistenze e portarti sulle spiagge ambite.
E’ così che il burattinaio imbroglia il tuo inconscio.
E’ attraverso queste parole “forti”, che stimolano una risposta “mentale- immaginativa”, parole tutte create a regola d’arte, pensa alla parola usata per indicare chi ha fatto scelte sanitarie personali discoste da quelle del gruppo/ massa, o reperite secondo un’arte comunicativa eccellente, che il tuo inconscio viene forzato e accoglie.
Numeri importanti, come per esempio: “3000 morti”. Cifra indubbiamente degna che ha una buona presa sull’immaginario collettivo.
Accostamento di parole che creare grandi reazioni emotive, come per esempio “Bombardato & ospedale pediatrico”, pronunciate da voci allarmate, oppure scritte nei titoli dei diversi articoli, hanno una presa importante sull’immaginario collettivo.
Parole poi, come stupro, genocidi, crimini contro la persona, macerie, cibo ( il grande “bisogno” umano), creano una sorta di nebbia, di movimento emotivo, di effetto magico, simile al sortilegio di Malefica, della fiaba e inducono la fantasia collettiva a eccedere nell’immaginare e nel dare forma a queste parole.
Poi si procede e non si molla, perché il processo creativo in essere va rinforzato, per indurre poi alla resa, al permesso e quindi all’azione richiesta dalla massa.
Ecco che si trova un’immagine che crei una sorta di shock collettivo: l’immagine di una donna incinta, portata fuori in barella, che spopola, che fa letteralmente il giro del mondo in pochi secondi e diventa virale, come “sempre”.
La ragione crolla e allora nessuno si pone neppure la domanda più elementare, come potrebbe essere l’interrogarsi sul perché una donna fosse lì, da sola, in un ospedale vuotissimo, come mai la stampa fosse presente proprio in quell’istante, oppure dove siano tutti i corpi estratti dalle macerie.
Si crea pathos, che solleva caos, si ingigantisce la scena, si usano parole taglienti come schegge, si decontestualizzano le notizie, si gonfiano le cifre, le si rimarca e così si abbassa l’attività e la risposta razionale, si aumenta la risposta emotiva e il gioco è fatto.
In questo sistema teatrale, scambiare il lupo per l’agnello è un secondo e viceversa.
Si crea e si disfa a proprio piacimento.
Sempre per questo si dice e si smentisce spudoratamente.
E chi cerca di fare vera informazione?
Bollato.
Basta una parola forte, per farli risultare invisi, antipatici, poco credibili.
Ecco allora che si bollano i liberi pensatori come indegni, solo perché fanno notare le incongruenze e cercare di spezzare l’incantesimo di Malefica.
La storia vera, è tutta “un’altra storia”, ma il burattinaio ha creato una tale propaganda che la persona che appartiene alla “normalità” del divano, mentre parla con il vicino dice senza ombra di smentita che quei “bastardi” stanno facendo una strage.
Strano, perché malgrado i cambiamenti di copione del burattinaio, che ha fatto tesoro del fallimento della storia del Vietnam, come ci racconta il proverbio, che il lupo perde il pelo, ma non il vizio, ha sempre avuto e ancora ha la passione per i civili, mentre l’avversario additato come il lupo, ha anche mandato grandi sostegni proprio a favore dei civili, solo due anni fa e guarda caso proprio qui da noi, “i saputi” della storia, non storia.
Inganno, solo e niente più che inganno.
Tutto concorre a creare il sortilegio, perfino gli acquisti, quando si abitua la collettività a vedere il vero, diverso dalla realtà. Un indumento che ti viene venduta a 2,99 euro ti fa credere di risparmiare una cifra esorbitante e il cervello non si rende conto che si parla di un risparmio inesistente, perché parliamo di uno 0,01.
Questa politica serve e serve non solo e tanto a livello economico, ma soprattutto a livello di costruzione di una forma percettiva della realtà deviata, di una percezione distorta, proprio servendosi di una notizia ridicola, passata per vera.
La vita quotidiana è come un grande gioco alla Play, un gioco dove la posta in essere è però importante, perché parliamo di Anima, vale a dire di tutte quelle persone che ogni giorno partecipano al gioco senza essere consapevoli di farne parte.
Stiamo attraversando l’eggregora e dobbiamo farlo con serenità e leggerezza come il battito d’ali delle farfalle; l’Amore, la gioia e la pace devono guidarci; la Preghiera e il contatto con il divino nutrirci e offrici un faro, che ci impedisca di finire in balia della Play del burattinaio, rovesciati sul divano di casa.
Coltiva poi il dialogo con il tuo sé interiore, un dialogo continuo e costante tanto da riuscire in breve tempo a cogliere la differenza tra il tuo Sé inferiore e il tuo Sé Superiore, quello che devi nutrire, alimentare e seguire.
Devi rimanere nella posizione delle “ancelle sagge”, coloro che attendono il loro Signore, con le lucerne accese, stando in vigile attesa, sveglie, attente e in amorevole accoglienza.
Non farti mai impressionare.
In questa nebbia c’è tutta la forza per crescere e sbucare ben oltre.
Non perdere fiato e tempo a sentenziare, a valutare, a criticare, a giudicare.
Tutto è esattamente come deve essere.
Tu pensa a cosa vuoi raggiungere e fai di tutto per arrivarci, senza lasciarti distrarre, senza distogliere lo sguardo dalla meta.
Porta con te e in te la forza della Luce e l’Amore Divino e non temere, non temere mai, qualunque cosa accada.
Ricorda che Dio c’è e sovraintende ogni cosa.
Mia nonna era solita dire: “Dio lascia fare, ma non strafare”, quindi evita quei commenti da bar che tolgono energia alla Luce, rinforzano l’eggregora e se devi dare credito a qualcuno, dalla a Dio e alle magiche Creature, Angeli, Arcangeli, Maestri Ascesi, Santi e a tutte le creature della Luce che ci seguono amorevolmente, oggi più che mai, e ci aiutano a superare indenni questa nebbia.
Non metterci pensiero e se devi immaginare qualcosa, immagina qualcosa di bello e perfetto.
La realtà che raggiungeranno i Figli di Luce è superiore a qualsiasi frutto dell’immaginazione, per quanto bello possa essere, perché Dio ha un’immaginazione illimitata.
E allora, di cosa hai paura? Alzati e cammina!
Amorevolmente Ti degli Arcangeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Carissima Ti sono completamente in sintonia con il tuo vedere sentire! e ti ringrazio perché è veramente importante riuscire a sentire,vedere ed ascoltare con la propria coscienza anima non farsi deviare da ormai facili giochi di prestigio da chi sa bene come giocare sporco….!!!
Grazie sempre e con tutto il cuore ❤️ mi allacciò con amorevole gratitudine alla tua ultima frase ed esorto tutti a fare lo stesso 🙏❤️🌸
Alzati e cammina!!!❤️
Un abbraccio di Luce e Gioia grande anima che la Luce fiorisca ovunque 🌸💞🪶
Pace e Bene 🙏❤️✨
Aguyjevete 🙏❤️✨🦋
Un abbraccio dolcissimo…
Sei mitico, Francesco!
Ciao Ti, grandissimo Articoloooooo!!! Grazie Ti!!! Grandissima e dolcissima Anima Di Luce per La Luce!!! Anche io come Francesco, mi allaccio alla tua ultima frase:” E allora, di cosa abbiamo paura? Alziamoci e camminiamo!”
mi alimento anche da queste frasi sagge: “…Dio ha un immaginazione illimitata…” “Dio c’è e sovraintende ogni cosa”, “Dio lascia fare e non strafare”
quindi con Pace e leggerezza andiamo dritti verso il nostro cammino senza alcure distrazioni del”buoio” solo percorrendo la via di Luce per la Luce!!!
Un abbraccio dolcissimo Ti!!!
LUCE LUCE LUCE
Perfetto Valentina, vedo che hai colto il senso pieno e perfetto, del tutto.
Non siamo soli e anche questa esperienza sanitaria è servita solo al burattinaio, per farci tenere lo sguardo a livello dei lacci delle scarpe…
Così solo ciò che viene dall’umano può essere accolto e visualizzato, il resto non esiste.
Ma non è così che funziona,.
Basta levare lo sguardo e tui accorgi che là sopra qualcuno vigila e non ci abbandona assolutamente.
Dio sa cosa sta succedendo e non lascia al buio di fare senza limiti.
Il buio serve per far esplodere la Luce e riportarla con gioia e benevolenza generale.
Om Shanti Valentina!
Felice giornata!