Il peso delle credenze

Se stai osservando il titolo odierno e pensi che oggi ti voglia parlare di Feng Shui e di un bel mobile, magari antico, con dei vetri sagomati, mi dispiace ma rimarrai deluso, perché la “credenza” di cui sto per parlarti, non fa parte degli elementi d’arredo delle nostre case, dei nostri ambienti, ma di quelle sensazioni a cui tu riconosci valore, tanto da ritenerle una certezza.

Si tratta di una sensazione, che tu prendi come reale, e che per tanto sa e riesce a mutarti tutta la vita, l’intera esistenza.
Ci vieni educato, allevato alla credenza, vieni in pratica coltivato alla sua valenza nel corso soprattutto della tua infanzia, a tal punto che, una volta adulto lei rientra nei tuoi pregressi, come fosse una persona di famiglia, un qualcuno a cui tu dai adito, senza la minima ombra di dubbio.
Le credenze rappresentano le tue convinzioni più profonde, quello che tu reputi giusto o sbagliato, santo o maledetto, bello o brutto, dalla notte dei tempi, cioè da quando hai iniziato a considerare quella cosa, quella situazione, quell’evento, quella persona in un modo, anziché in un altro.
Sono molte le credenze e spesso si perdono nella “notte dei tempi” e sono, guarda caso,  i principi e le linee guida, che influenzano ogni  tuo pensiero, azione e comportamento.
Sono talmente incluse nella tua vita, che te ne servi regolarmente, senza avvedertene, semplicemente usandole.
Ogni pensiero che formuli, crea in qualche modo la tua realtà, ma il tuo pensiero non si è generato a caso, ma è stato indotto dalle tue convinzioni, una sorta di fondamenta, su cui tu erigi poi tutto il resto.
Ecco allora, che queste credenze hanno un enorme potere su di te, su ciò che fai e sul come lo fai.
Un tuo convincimento ha una sorta di ascendente e un’influenza molto forte, in tutti gli ambiti della tua vita e in quella delle persone con cui tu vivi o entri in relazione.
Ciascuno di noi ha questo bagaglio e quindi l’intera società è permeata di convinzioni e credenze, le quali disturbano l’evoluzione umana e quindi animica.
Ma da dove arrivano?
Le principali, in genere, ti sono state date e trasmesse dalla famiglia d’origine, dai tuoi genitori, dalla scuola o dagli ambienti che frequentavi da piccolo.
Successivamente, partendo da queste solide basi, che ti hanno aiutato ad erigere, tu stesso ne hai elaborate di tue, ma sempre in maniera conforme alle indicazioni guida delle credenze che di fondo possiedi.
La loro origine può essere legata a esperienze reali, a deduzioni, a racconti uditi o a sorte di mappe mentali, trasmesse come in eredità, da una generazione all’altra.
Il problema sono i guai che le “credenze” combinano dentro di te, perché oltre a alimentare la tua mente, e quindi i pensieri che lei produce, inducono diverse paure e generano una sorta di muro, di blocchi, capaci di sconvolgerti la vita e di impedirti ogni forma di felicità.
A dire il vero ne esistono di 2  tipi: quelle creative, potenzianti, positive e quelle limitanti o negative.
Le prime, cioè le credenze potenzianti sono quelle che ti infondono sicurezza, che ti offrono la giusta dose di coraggio, di determinazione e di energia, indispensabili per tagliare tutti i traguardi e raggiungere i tuoi obiettivi, senza la paura di commettere degli errori.
Sono una sorta di coccola, di pacca sulla spalla, di aiuto che potenzia la tua autostima.
Al contrario le limitanti ti ostacolano, si frappongono fra te e il tuo traguardo, ti bloccano e ti danno solo una visione distorta del contesto, ti limitano e non ti permettono di esprimere chi sei e il tuo vero potenziale.
Spesso il tuo cervello e una pare di te le hanno assorbite a livello inconscio, ma ora se ne servono per guidarti, senza nemmeno che tu ne sia consapevole.
Per questo oggi ne parlo, proprio per invitarti a riflettere e “scavare” nel tuo inconscio, se ti stai accorgendo che in una certa area della tua vita le cose non si smuovono.
Devi farlo per concederti una svolta, possibile solo dall’istante in cui riesci a dare forma a ciò che ti blocca.
Una convinzione è limitante se ti trasmette un messaggio negativo e se ti fa provare paura o un’altra emozione intensa al punto tale da farti in qualche modo paralizzare, da renderti inoperoso.
Un esempio?
Ce ne sono veramente tante.
     

  • “Tutto il mondo è corrotto!” oppure: “Non ti puoi fidare di nessuno”
  • “Tanto io sbaglio sempre tutto!”
  • “C’è poco da fare, a questo mondo non esistono le persone oneste!” o anche:
  • “Purtroppo, Tutto gira intorno al denaro!”
  • “Non sono capace, non riuscirò mai a fare, … a imparare …”
  • “Non ce la faccio!”   o: “Io non mi merito la felicità!”
  • “Sono sfortunato in amore!”
  • “Gli uomini sono tutti uguali!”
  • “Tanto le cose non cambieranno mai!”

Sono alcuni tra i tantissimi pensieri che ti sarà capitato di sentire  pronunciare o di pronunciare tu stesso, oppure di aver alimentato e sostenuto, magari anche solo assentendo, perché dette da un amico o da un conoscente.

Dire che nulla cambierà mai è mettersi nella condizione di non attivarsi per cercare di cambiare lo stato delle cose,  è fare di tutta l’erba un fascio.
Questa modalità comportamentale è molto frequente nelle nostre dinamiche, soprattutto dopo una disavventura amorosa, quando la paura e l’amarezza ti pervadono e tu temi nuove relazioni.
E’ allora, che con espressioni di questo tipo, ti crei tutti i presupposti  per concederti nuove esperienze e nuove relazioni, ma sicuramente secondo le vecchie dinamiche, quindi storie poco edificanti, e pronte a nascere sotto una cattiva stella.
Se l’energia che emani è quella della vittima, sicuramente attrarrai ancora figure maschili o femminili che possano nutrirsi di questo tuo convincimento e confermarlo.
Del resto il miele attira solo chi lo ama.
Se, al contrario, tu cambi la tua prospettiva, e riesci a focalizzare la credenza che ti nutre, a eliminarla o sostituirla con  una forma potenziante e quindi a strutturare dei pensieri nuovi, positivi e creativamente costruttivi, ti metti nella giusta condizione per vivere qualcosa di magico, di creativo, di realmente “nuovo”.
Se il tuo pensiero a proposito di una certa situazione cambia, mutano anche i tuoi comportamenti e di conseguenza i risultati che ottieni.
E’ elettrizzante l’idea di come a mano a mano gli anni passino, le credenze che possiedi vadano rinforzandosi e moltiplicandosi, perché le generiamo in seguito ad esperienze occorse, cioè realmente avvenute, esperienze che però rielaboriamo, riprogrammiamo e sovente trasformiamo.
Questo accade perché il nostro campo esperienziale si nutre di emozioni, emozioni che ci fanno rielaborare e che a loro volta entrano in gioco in modo importante per creare una sorta di montagna, spesso, partendo da un granello di sabbia.
Allora una persona poco corretta diventa “tutte le persone” e un caso isolato, diventa la “generalità”.
Comunque solitamente per produrre una nuova credenza, tu lavori su 3 possibili fronti:

Personale.
Ti è realmente successo un fatto poco piacevole, l’hai vissuto sulla tua pelle, l’hai visto con i tuoi occhi e questo ti è rimasto dentro e ti è sufficiente per allargarlo a tutte le possibili esperienze presenti e/o future, che ti concederai;

Altrui, quindi esterno, ma in genere a breve raggio.
Non ti è capitato in prima persona, però te l’hanno riferito persone a cui sei solito dare credito, che tu ami e conosci, oppure l’hai letto sui giornali, o sentito dagli organi di stampa oppure, più semplicemente, nella tua famiglia si fa così o si pensa in quel modo. Questa condizione suggella come degno di ascolto e come imprinting educativo, quel vissuto, che diventa parte del tuo “corredo personale”.

Immaginario.
Si basa sulle tue rielaborazioni e proiezioni mentali a proposito di alcuni fatti e/o persone; diciamo che si tratta di una sorta di castello di carta, auto prodotto, dalle tue fantasie interiori.

Esperienze, emozioni, informazioni rivisitate e proiettate, possono sovente creare in Te, parecchie nuove credenze, credenze che spesso poi, rivendi a tua volta ad altre persone e conoscenti.
Se ti sei accorto che nella tua vita ci sono alcune credenze che imperversano e ti impediscono di spiegare le tue meravigliose ali e di volare, ti ripropongo gratuitamente questo percorso, consigliandoti di sperimentarlo e di ripeterlo ogni volta che ne sentirai il bisogno.
Cosa devi fare? Non spaventarti e passare il cursore sopra il titolo e cliccare.
Ti troverai, subito, in un Pagina magica, dove ti guiderò per lavorare su di te, al fine di riuscire a togliere quei pensieri Killer, quelli che ti limitano e ti impediscono di crescere ed evolverti.
Con il dito potrai scorrere dall’alto verso il basso ogni Post, cioè ogni singola colonna, oppure spostarti a destra o sinistra nella pagina.
Sei pronto?
Io ti aspetto oltre questo Link, che come una porta, ti offrirà una stanza accogliente per crescere e stare bene.

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Lo strumento è semplice da utilizzare e ti riserva un vero e proprio corso di “formazione” per il tuo benessere.
Se vuoi che la tua Vita sia diversa, è su di Te, che devi lavorare!
Buon cammino! … o forse dovrei dire: “Buon restauro!”
Amorevolmente “ti” degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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