
Mi è stata rivolta, in alcune email, la domanda a proposito di cosa ne pensino gli Angeli e gli Arcangeli dei vaccini attuali e questo mi permette di aprire la nostra chiacchierata odierna, con un excursus molto particolare.
Questo argomento ti permetterà, sicuramente, di “allargare il tuo campo visivo”.
La prima considerazione che ti condivido è legata alla “malattia”.
La malattia sai che rappresenta l’esternazione di un malessere interiore, profondo, un malessere animico, di cui la persona non si è fatta carico e non ha risolto.
L’insoluto giunge così a manifestarsi a livello fisico o psicofisico.
La malattia però, soprattutto oggi, rappresenta una sorta di “iniziazione” per la nostra Anima.
So che questa mia dichiarazione, letta da un’Anima e da una mente bambina, può indurre al sorriso, ma la nostra “ignoranza” in materia esoterica è talmente vasta, che non cercherò di farle cambiare a tutti i costi la prospettiva, ma sarò semplicemente lieta di contribuire con questo esordio, al suo buonumore odierno, se questo la può rallegrare.
Se tu invece sei tra coloro che stanno camminando per rientrare nell’Uno, allora è a te che mi rivolgo in maniera specifica, con la speranza di renderti comprensibile questo importante aspetto.
Pensa a un bambino piccolo, perché noi siamo, come gregge, attualmente nella sua condizione.
Sai, per certo, che a mano a mano che il bimbo cresce viene di solito aggredito da malattie, in genere esantematiche, che tutti dicono, tipiche dell’età e legate e accelerate da alcuni momenti di aggregazione, quale l’ingresso alla scuola materna.
In realtà non si può evitare che quel piccolo stia con i coetanei e meno che meno che eviti le malattie infettive, tipiche dell’infanzia.
L’adulto però, poco propenso verso la malattia, che legge solo come una “sofferenza inutile” per il piccolo e per sé, non riesce ad attendere che questa “esternazione” si evolva e vada in risoluzione, per cui interviene, tempestivamente, facendogli assumere e iniettandogli farmaci e vaccini specifici.
Quello che non sai è che la malattia va “rispettata”, perché corrisponde a una “piccola forma di iniziazione”, che la sua Anima deve sperimentare, obbligatoriamente, per procedere nel suo sviluppo.
Ogni malessere porta aperture nella “coscienza” e assestamenti nei corpi sottili.
Ogni suo corpo, contemporaneamente a quello fisico, che spesso si smagrisce e si allunga, cresce e questo vale sia per il corpo mentale, che per quello eterico e astrale.
Se tu intervieni e gli eviti questa forma di evoluzione e prima ancora di “iniziazione”, tu gli impedisci una corretta “crescita psicofisica.
Quello che tu blocchi, e di cui nessuno ti ha mai parlato, gli evita di elaborare o rielaborare questi aspetti di sé indispensabili, per avere dei “buoni corpi” e anticorpi non tanto a livello di fisicità, quanto di spiritualità.
Questa sorta di prove, simili a problemi, gli restano come “insoluti” e quindi gli verranno poi riproposti in corso d’opera, durante la sua crescita, sia a livello fisico, che psicologico, in una modalità che richiederanno maggiori sofferenze.
Oggi il problema sanitario, “creato” per portare l’umanità a certe dinamiche che in pochi sembrano aver compreso, è stato ammesso e concesso da Dio, come una “malattia” che ci può permettere “un’apertura di coscienza”, quindi il vaccino serve?
Ti ribalto ora la domanda, limitandomi solo all’ aspetto spirituale, che ho messo in gioco, senza ampliare il mio discorso ad altro, come per esempio alle tempistiche sperimentali in essere.
La situazione di fondo su cui devi riflettere, perché va presa in considerazione, è come noi, in qualità di genere umano, come specie umana, siamo portati ad evitare ogni tipo di dolore, perché consideriamo sempre il dolore come un qualcosa di “incontrollabile, pericoloso e sbagliato”, quindi un nemico pericoloso che dobbiamo tenere fuori dalla nostra vita e da quella dei nostri cuccioli. Questo ci rende anche fragili e possibili “vittime” degli scaltri e dei loro obiettivi.
Se non li conosci, li temi a propri e li eviti.
Infatti, in generale, è diventata molto rara ogni forma di partecipazione, soprattutto dei bambini, alla malattia e alla sofferenza, anche di un familiare.
Lo stesso parto, cioè il momento in cui permettiamo a un’Anima di raggiungere attraverso di noi la Vita, avviene in maniera distorta.
Noi ci mettiamo a disposizione del gesto “creativo” di Dio, ma poi temiamo la fine del primo ciclo: il parto, perché comporta il vivere nel dolore.
Il parto è Amore e Dolore e tutto questo ha un grande e importante senso.
Maria stessa ebbe le doglie e partorì con il suo corpo fisico il figlio di Dio.
La scienza ci ha proposto l’epidurale e il cesareo, 2 forme di intervento indubbiamente utili e da sostenere, in caso di travagli lunghi e di sofferenze fetali, ma non come “via di fuga” al dolore e al “valore del parto” in sé.
Cosa che purtroppo accade e abbastanza frequentemente.
Spero di essere chiara e compresa.
Non sto facendo campagne né contro la medicina, che va sicuramente utilizzata in certi casi impegnativi, né contro l’epidurale o altro.
Sto cercando di guidarti a cogliere come il nostro lato fisico sia legato e dipenda all’ambito spirituale e come noi, molto ancorati alla fisicità, abbiamo, in suo nome, creato situazioni assurde.
L’Uomo rifiuta il dolore e il suo senso sotteso, senso che gli sfugge.
Viviamo così ancorati a tantissimi analgesici e medicine, che non curano, ma tolgono semplicemente “i sintomi”, cioè ci aiutano a “non sentire il dolore”.
In molti ospedali, al momento del parto, si opta per l’iniezione, praticata su richiesta e come soluzione al dolore fine a sé, quasi come si trattasse di una sorta di espressione della nostra “emancipazione” femminile, mentre questa decisione “umana”, comporta che la donna non sperimenta la “divisione” dall’Anima a cui dà la vita, in forma chiara e dovuta.
Lei, bloccata dall’iniezione, non è più realmente presente a quanto sta accadendo, grazie alla sua fisicità.
Ecco allora, che sotto l’effetto del farmaco iniettato, quello che realmente avviene è una scissione tra il corpo materno e la sua mente; le due non partecipano in simultanea all’evento; questa scissione attiva un processo “diverso” a proposito di quanto sta avvenendo durante la nascita della “nuova Anima” alla Vita terrena.
Così tutto si riduce a un “atto meccanico” e non più a un evento “consapevole” , che coinvolge 2 Anime, Anime che, dopo 9 mesi di contatto strettissimo, ora, tra Amore e Dolore, si staccano, per originare un’altra forma di legame, fatto di Gioia e di Dolore.
Se tu alteri il dolore del parto, alteri le dinamiche psicologiche e fisiologiche e quindi tutto il cammino che ti porta a essere mamma, attraverso alcuni step molto importanti, momenti nei quali entra in gioco la forza, la gratificazione, la fatica, la “liberazione” reciproca, quindi la gioia e l’intensità del primo incontro.
Se la psiche umana e il corpo non vivono fino in fondo questi passaggi la relazione tra le 2 Anime in gioco, sarà “falsata”.
L’esperienza del parto “condiziona il rapporto futuro tra la mamma e il suo cucciolo”.
In un mondo come quello attuale, tutto impostato sulla fisicità fine a sé, chi può dire che tanti problemi di “comunicazione” tra madre e figlio e viceversa, siano proprio legati al Parto avvenuto fuori dal giusto “dolore”?
Nessuno, se non chi ha ben chiaro queste dinamiche energetiche e il loro infinito valore.
Lo so, ti sto aprendo al dolore e al parto da un’altra prospettiva, una prospettiva vasta e parecchio sconosciuta, ma è tempo di invertire la rotta e ricordarci che non siamo esseri umani, quindi corpi o cappotti, come sono solita dire, che vivono, saltuariamente, un’esperienza divina, ma siamo Anime che vivono un’esperienza temporanea di fisicità.
Questo significa che non puoi saltare certe esperienze che ti competono, proprio come a tre anni, non puoi passare dalla scuola d’Infanzia, alla classe 5* della Primaria, perché non puoi saltare nessuna fase dello sviluppo della tua coscienza.
Significa che devi porti delle domande e darti “risposte tue”, cioè che realmente ti appartengono, non che i tuoi sistemi hanno assorbito per una sorta di “osmosi educativa”.
Tutto parte dall’Anima e ritorna all’Anima, quindi qualsiasi cosa e intervento forzato ledano i tuoi processi, fanno parte di atti abominevoli, atti perpetrati contro l’equilibrio generale.
Ogni cosa che sperimentiamo, facciamo e creiamo è di per sé neutra.
Se però va a toccare un “processo vitale” e lo fa per “un calcolo consapevole” si tratta di un qualcosa di molto particolare.
Un bambino è in cucina e vede il barattolo della cioccolata e gli nasce dentro il desiderio di rubarne un po’ e lo asseconda.
Se il bisogno nasce, significa che nei suoi campi esperienziali c’è questa esigenza.
Deve passare attraverso il furto e l’azione sottrattiva, per arrivare a sviluppare una certa forma di coscienza.
Magari un altro bambino non tocca la cioccolata, ma ruba un giocattolo a un bimbo più piccolo.
Entrambi devono fare questa sorta di passaggio iniziatico.
I bambini non sono sbagliati, ma ciò che fanno è impegnativo e serve per portarli a certi livelli evolutivi, e questo richiede e comporta anche l’intervento educativo adulto.
Anche una Nazione che ne invade o ne sfrutta un’altra è nella stessa dinamica e dimensione del bambino e sta perseguendo, proprio come il bambino, lo sviluppo di una forma di coscienza interiore, che non ha.
Oggi, siamo in una condizione molto particolare.
Un imprenditore che fa falsi in bilancio sta “dando importanza alla sua cioccolata”, esattamente come un bambino che viene attratto fuor misura dalla Nutella, e così allunga le mani e si appropria del denaro di altri, la sua cioccolata.
Nella coscienza infantile di una nazione, di un impresario o di un bambino compiere gesti utili solo al raggiungimento della cioccolata, del giocattolo, del denaro, dell’oro o di altro è importantissimo.
Per loro “rubare” è tutto quello per cui vale la pena vivere.
La loro Anima bambina deve sperimentare l’attaccamento a qualcosa, di materiale, per cui fa e farebbe di tutto per vivere questo aspetto e avere.
Non si tratta dell’Anima di Madre Teresa o di San Francesco, ma di un’Anima che deve provare questa cosa.
Ora come ora, esistono nazioni bambine, case farmaceutiche bambine, bambini bambini, forme di governo bambine, aziende bambine, famiglie bambine… , così come ne esistono anche di adolescenti o di adulte.
Se tentiamo di portare una “creatura”, da un livello a uno di gran lunga superiore, saltando i gradini intermedi, quindi le esperienze utili affinché ciò accada, creiamo solo “confusione” improduttiva.
Un popolo formato da molte Anime allo stadio infantile, è infantile e non ha certi concetti come per esempio il concetto di “Libertà e di Democrazia, …”e vive diviso in tribù, sottomesse e inconsapevolmente dipendenti.
Esse devono percorrere certe tappe evolutive e nessuno può far loro saltare una sola tappa, perché cadrebbero nel caos e pagherebbero presto il pegno di questa sorta di premio.
Di solito in uno dei passaggi viene contemplata la dittatura.
La dittatura permette a un popolo disomogeneo, senza una sua identità, di trovarne una e questo lo prepara alla vera evoluzione, magari democratica o di altro tipo coeso e positivo, creativo.
Oggi ognuno sta facendo quello che è giusto per il suo “livello di coscienza”, ma questo non significa che gli altri, che si trovano a stadi adolescenziali o adulti, lo debbano scimmiottare, oppure lasciar fare o guardare con compiacimento, quel compiacimento che utilizzano a volte certe mamme, che si gloriano delle marachelle del figlio.
Queste mamme guardano il proprio bimbo ancora sporco di cioccolato, che nega e si beano della sua scaltrezza o furbizia, anziché guidarlo, educativamente.
Le coscienze bambine “non vanno giudicate” o considerate sbagliate, proprio come i bambini in generale, ma vanno tenute sotto controllo, perché potrebbero causare disastri a sé e anche agli altri, soprattutto se conniventi, come la mamma accondiscendente, di cui ho appena scritto.
Ci sono aziende che vanno in qualche modo bloccate con amore e con fermezza, perché l’Amore divino che ci scorre nelle vene e il Cuore aperto, non sono in antitesi con l’agire e con l’essere fermi e decisi nelle proprie scelte e posizioni.
Le partite e la violenza verbale e talvolta fisica che le accompagna, così come le manifestazioni di pianto collettivo, di fronte a certi eventi pubblici, sono indice di un “certo stadio della coscienza” dei tifosi o dei fans disperati.
Non si può impedire sicuramente certe manifestazioni, perché esprimono quelle Anime.
Le Anime sono come i vulcani e se tappi il loro cratere principale, per impedire un’eruzione di violenza allo stadio o per smorzare un pianto collettivo, per la morte fisica di un personaggio conosciuto, le blocchi in quel contesto, ma loro sbotteranno comunque in altri.
Quelle persone non sono violente e tifose in maniera incontrollata, perché vedono la partita o vanno alla stadio, ma vanno allo stadio o guardano la partita perché sono violente e hanno bisogno della valvola di sfogo.
Allo stesso modo le Anime “innamorate di un personaggio” avranno comportamenti esagerati in occasione della morte o della malattia del loro idolo.
Entrambi vanno indirizzati attraverso dei programmi educativi, perché solo così ricavano un insegnamento da un evento, che allora diventa per loro evolutivo.
Evolvono quando incontrano un ostacolo, un attrito, un qualcosa che li rallenta in maniera intelligente, nel loro processo di coscienza e così maturano e passano ad una nuova fase evolutiva, in maniera corretta e creativa.
Fa parte della paesaggistica umana avere Anime allo stadio di bambini, oppure di adolescenti o adulti.
Alcuni commettono azioni discutibili, altri dei veri crimini, ma non dimentichiamoci che c’è chi è nato per impedire questo, in una sorta di gioco, gioco in cui si manifesta la forza e la perfezione dell’Universo e anche dell’Anima.
Amorevolmente Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Trovo illuminanti alcuni passaggi, di altri (la malattia e qualsiasi disagio come occasione di evoluzione dell’Anima) avevo già consapevolezza.
Sono mamma di due ragazzi già adulti che sono nati con parto cesareo: il primo per salvare la vita di mio figlio e la mia, il secondo obbligato dal fatto che hanno 19 mesi di differenza e i medici mi dissero che col parto naturale avrei rischiato la lacerazione dell’utero.
In particolare col maggiore ho grossi problemi di comunicazione (ha quasi 20 anni) e col minore (18 anni) vi sono momenti in cui è “rabbioso” con me (vi sono anche altri fattori esterni che ha subito.
Vita, Anima, Gioia e Dolore come connubio con Dio: è grandioso!
Grazie grazie grazie per aver illuminato questa parte che era occultata alla mia Anima
Ciao Floriana! Sono felice di poter essere servizio e luce per questi eventi così importanti, che hanno una ricaduta grande nelle relazioni, soprattutto tra madre, che collabora strettamente con Dio nell’atto della creazione, e il Figlio del Mondo, che essa partorisce.
Chiedi aiuto a Metatron, che presiede il parto e le nascite, perché ti aiuti a sciogliere questi nodi, a Gabriele, perché ti guidi a farlo con amorevolezza, e a Raffaele, perché vi conduca fuori da questa sorta di tunnel, creato in campo medico, guarendo il tuo cuore di “madre”.
Lascia scorrere ogni cosa e non pensare di “perderli”, ma semmai di aver concluso un ciclo, un ciclo nel quale tu hai fatto e dato ai figli che hai generato, ciò che potevi e quanto era giusto. Il Cielo ha vegliato e veglia su di voi, con grandissimo Amore. La soluzione c’è, ma è diversa da come l’attendiamo umanamente; noi parliamo di “mio figlio” e “miei figli”, mentre in realtà sono figli del Mondo. E’ dura per chi vive con l’idea del possesso cucita in testa.
I nati sono di Dio e ogni Madre è solo uno strumento per permettere a Dio di far giungere quaggiù nuove Anime.
Ti consiglio, se vuoi, di acquistare il libro delle Preghiere e almeno 1 dei miei ciondoli dedicati a questi Arcangeli, per avere un sostegno e un contatto più diretto e immediato, almeno con uno dei tre Arcangeli che possono presiede la risoluzione di questo evento dovuto alla nascita, nascita “forzata”, che ha segnato i rapporti tra voi. Scegli magari il ciondolo legato all’Arcangelo di cui senti di avere maggiore bisogno, presumo Raffaele. Lo accompagnerò con una Preghiera speciale. So che hai già fatto altri acquisti, per questo ti dico anche 1 solo, ma sarebbe bene averlo. Colgo anche l’occasione per ringraziarti tanto per il sostegno e la gioia che mi dai nel poterti offrire un oggetto dalle grandi proprietà. Grazie!!
Un abbraccio di Luce Floriana e grazie per il tuo commento.
E’ prezioso, come Te.
Namasté!