La Morte da “piccoli”

Si parla poco di Morte e di Reincarnazione e le nostre conoscenze in merito sono sovente assenti e volutamente deviate.
Sto affrontando questo argomento perché lo sento prioritario e lo rilevo soprattutto nella corrispondenza privata, che ricevo.
Ci sono situazioni nelle quali, sia a causa del dolore che sperimenti, sia per l’educazione avuta, tu crei una tua “lettura” degli eventi.

Questa lettura tiene a bada la tua sofferenza, ma esula dal vero “senso” di questo Piano Divino, che spesso ha per protagonisti i propri figli. Saper cogliere cosa stia succedendo e perché succeda, ti rende capace di amare questi episodi, di saperli accogliere, ma soprattutto di amare ed onorare quest’Anima Amica, che esce da quel corpo fisico, proprio per Amore.

E’ il caso delle mamme che mi scrivono e che hanno vissuto l’esperienza della perdita “prematura” di un figlio.

Il primo passo che ti invito a fare è quello di osservare la Parola con cui viene indicata la morte di un figlio: pre_matura.
La scelta delle Parole, all’interno di questo sistema, cioè qui sulla Terra, non avviene mai per caso.

La morte di un figlio è Pre_matura, vale a dire lo miete anzitempo, prima della maturità, qualunque sia, in realtà, la sua età anagrafica, perché il solo fatto che sia antecedente a quella dei genitori, viene definita in questo modo.
Che il figlio abbia 30 anni o 3 anni non importa.
La morte se l’è preso, beffarda e tremenda come solo lei sa essere, e il senso che diamo a tutto questo è ben racchiuso in quella Parola.

Questo termine, rinforzato dall’immagine collettiva ad esso attribuito, emana dunque un’energia che potremmo paragonare a quella di una pugnalata, inferta in pieno addome.
Una madre che già soffre, e stenta ad accogliere e comprendere la partenza di colui che ha generato, perché non rispetta la cronologia anagrafica, riceve, attraverso l’uso di questa parola, un rinforzo e un potente sigillo, al suo profondo dolore.

Non la sfiora minimamente l’idea che il suo piccolo, che è uscito da quel corpo fisico, ne sia uscito “per scelta”.

Tu credi e pensi che, nessuna persona, fatta eccezione per i suicidi, possa decidere d’interrompere la propria esistenza “fuori” dalla scansione temporale “ordinaria” e per tanto imputi questa scomparsa alla Morte.
Ti manca la giusta visione d’insieme, in merito alla Morte e alla Incarnazione ed anche in merito al Progetto d’Anima.

Qualcuno mi chiede:
“Ma secondo te, siamo forse già vissuti e vivremo ancora?”

La risposta è sì e quando avremo finito la serie “personale” di vite terrene, continueremo ad esistere in altri sistemi di realtà.

Questa esperienza terrena ha un grosso Valore ed è stata “programmata” con l’ausilio costante dell’Angelo Custode che ti affianca. In ogni tua esistenza vivi parecchie situazioni e condizioni, tutte scelte in anticipo.
Con il dovuto supporto, Tu, come tutte le Anime incarnate, hai predisposto tutte le circostanze e le sfide che ti sarebbero servite per adattarti alle necessità terrene e per sviluppare le tue doti.

✨Esiste una Progettualità singola, inserita naturalmente in una molto ampia, riguardante il collettivo.

Alcune persone nascono sensibili, altre insensibili; alcuni hanno in dotazione un’intelligenza brillante, altri sembrano sprovvisti della benché minima saggezza; alcuni corpi sono molto eleganti, ed anche agili, mentre altri possono mancare di arti o di organi vitali.
Alcuni di noi vivono in un mondo difficilmente immaginabile alla maggioranza degli uomini, sia per la ricchezza e la magnificenza che li attornia, che per l’estrema povertà.
Perché?
Non è certo per una sorta di beffa o di sfortuna; queste condizioni, a volte estreme, sono in realtà legate a una scelta iniziale e alle successive variazioni, apportate, incarnazione, dopo incarnazione.

C’è una cornice che le ospita e che dà loro un senso.
Qualunque cosa ti accada non avviene per un caso, ma per una scelta antica e dimenticata, caduta nell’oblio dei veli.

Certo, quando il tuo piccolo di soli 3 anni, lascia questa esistenza non ti sfiora l’idea che lo avesse scelto in tua presenza e che quindi tu, in qualche modo, sapessi che c’era questa sua uscita di scena così rapida.

Sei immerso nella materia e vivi questo evento con un forte impatto e carico emotivo e con l’assenza del dovuto sostegno spirituale, a carico delle figure preposte.
Il piccolo è stato poco tempo con voi, ma questo ha un senso: lui aveva stabilito che vi avrebbe raggiunti, e illuminati, e così ha fatto.

OGNUNO SCEGLIE la propria Vita, che E’ però INTERCONNESSA Con le altre.

Il cast si forma e poi, a mano a mano, si entra e si esce di scena, dopo aver fatto del proprio meglio per Essere e Portare ciò che ci si era impegnati a fare.

Quel figlio che parte, di solito, era già entrato in scena in altre Vite terrene, con un ruolo diverso, ma in genere c’era.
Lo avevi già conosciuto nelle vite passate, magari era tuo padre, oppure il tuo amante o ancora uno zio paterno o materno.

Aveva detto che ti avrebbe raggiunto in questa incarnazione per “illuminarti”, perché tu dessi una svolta alla tua Vita, oppure per scuoterti, per portarti a fare qualcosa che mai ti saresti sognato di fare, se lui non fosse entrato in scena.
✨Quest’Anima aveva ben chiaro il suo obiettivo e sapeva che in capo a 3 anni, avrebbe lasciato questa vita, perché non voleva restare nella realtà fisica, NON ERA VENUTO PER QUELLO, ma solo per mostrarti che c’era un altro tipo di cammino, strada che stavi disattendendo.

E’ quindi venuto per mostrarti tutto quanto era possibile e per condurti alla comprensione della realtà interiore.

I 3 anni sono scaduti e allora ha scelto, come uscire di scena.
C’è chi opta per la malattia e chi per l’incidente stradale.

Ricordo un piccolo, nel palazzo di fianco alla mia casa.
Era nato, inaspettato, da un secondo matrimonio.
Atteso con una gioia indicibile, in una famiglia formata anche da 2 altri fratelli, grandi, ed uniti tra loro da questo nuovo matrimonio.

Tutto accadde all’arrivo a destinazione, durante la prima vacanza al mare, tutti insieme.
Dopo aver parcheggiato, la famiglia scende dall’auto.
Il piccolo sfugge dalla stretta delle mani della mani, proprio mentre sopraggiunge un’auto.
La sua vita terrena finisce così, a soli due anni, circa.
Non è stata la morte o la sfortuna a colpirlo.
Quel piccolo voleva rimanere nel mondo fisico solo per quel tempo, il tempo che aveva destinato al conseguimento del suo scopo.

Pensa a quando vuoi aiutare un amico, che vive una certa difficoltà.
Gli stai vicino, lo consigli, lo sproni, lo supporti e lo sostieni in 100 modi, ma il suo atteggiamento nei confronti di quella fatica, si mantiene invariato.
Si appoggia su di te e non esce dalla sua confort zone.
La situazione diventa impegnativa e così comprendi che sei di fronte a un bivio: o lo affianchi allo stesso modo, sapendo che otterrai lo stesso risultato, o gli crei una sorta di choc, abbandonandolo.

👉Quale delle 2 soluzioni darà il risultato sperato?

Chi entra nella nostra vita ed esce di scena in maniera repentina o clamorosa, si è di solito assunto il compito di farti abbreviare i tempi utili per la tua trasmutazione alchemica, e lo fa, creandoti una sorta di scossa ad alto voltaggio, perché l’effetto maggiore comporta l’abbandonarti: se ti restasse vicino, tenendoti la mano e cercando di farti da stampella, tu rimarresti in una sorta d’immobile fissità.

Queste Anime sono “addestrate” per queste azioni e lo sanno cosa devono fare e come farlo.

Ti devono portare alla conoscenza e lo fanno, dandosi un tempo.

Se ti restassero accanto entrereste tutti in una sorta di “routine” terrena e tu faresti la mamma o il papà a tempo illimitato, ricoprendo e rivestendo un ruolo terreno “ordinario”, che tanto piace al sistema, ma che mantiene la tua Anima fuori dal suo tragitto e dalla sua evoluzione.
Senza quel colpo di scena, tu non avresti quella spinta utile alla tua evoluzione e ti manterresti in uno stato di piombo, perché non ricercheresti così accanitamente le Verità utili.

Quel piccolo di 24 mesi era radioso, quando rientrò nella sua piccola bara bianca, a poche ore dalla sua partenza: aveva svolto appieno il suo compito.
Egli ha voluto che i suoi genitori cominciassero un cammino interiore, dentro se stessi, ciascuno a modo proprio.

Dietro un figlio di due, tre, cinque, sette, nove anni, ma anche più grande,
c’è sempre, in realtà, un’entità più grande, quella che noi definiremmo più vecchia, venuta per creare certe premesse evolutive ed indicare la strada, utile.

Quindi, stracciamo le vecchie convinzioni e gettiamole in un fiume, così che questa energia si trasmuti.

La morte di un piccolo non è “UN RAPIMENTO”, non si tratta di una Vita estorta alla vita stessa, prima che egli potesse raggiungere la sua meta, ma è una personalità che ci ha lasciati, quando la sua missione è stata conclusa.
L’uscita di scena è in genere impattante per indurre i genitori a porsi delle domande e a conoscere se stessi (“CONOSCI TE STESSO!”- E’ scritto sul tempio di Apollo a Delfi).
Ogni esperienza fa parte di un Programma e porta con sé conoscenze immense, che ribadiscono che tutto nasce nell’Amore per il nostro e l’altrui sommo Bene.

Niente succede per caso, soprattutto quando si tratta di eventi impattanti.
Spero con tutto il cuore di essere riuscita ad illuminare l’uscita di scena di queste Anime, fatta in giovane età; questo dolore non deve più essere visto come se trattasse di “ingiustizie” divine, ma semmai deve essere finalmente vissuto, partecipato e trasmutato in ciò che davvero rappresenta: un gesto d’Amore Infinito, per chi lo offre e per chi lo riceve.
La Morte non è la fine, ma semmai è solo l’inizio.

Con Amore, Ti degli Arcangeli

📕 Consiglio 2 libri, a chi volesse approfondire questo delicato argomento:
“Anime coraggiose” di Robert Schwartz e “Dialoghi con Seth – messaggi da un’altra dimensione” di Jane Roberts.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

  1. Valentina

    Grazie infinite Ti, grazie di Cuore!
    Condivido una mia esperienza:
    l’aborto spontaneo che ha avuto mia mamma con mio fratello.
    Il medico l’ha avvisata tempo prima, che andando a Milano, da pendolare per lavoro, rischiava perderlo e lei ha continuato ad andarci comunque… e così è accaduto. Lui, ha deciso di lasciare, dopo il 3/4 mese di gravidanza. Condivido questa esperienza avvenuta ai miei 7 anni.
    Ho la sensazione che l’insegnamento per noi “famiglia” è portare più attenzione, amore, dedizione, per la Vita ed averne cura.
    💗💗💗💗💗
    Lasciare l’incarnazione non è morte.
    L’incarnazione, è esperienza di crescita ed è portatrice di Luce per altre Anime.
    Un grande abbraccio Ti 💗

    • *** Ti degli Arcangeli

      Ciao Valentina!
      Un’esperienza importante e un sostegno grande per chi, anche oggi, si può trovare a vivere un’esperienza come la tua, come la vostra.
      Sono tratti di cammino che ci portano a crescere e a comprendere, come dici, il Valore della Vita e l’importanza di ogni scelta.
      Oggi possiamo comprendere tanti aspetti della Vita, aspetti un tempo sconosciuti, per VIVERLA con MAGGIORE INTENSITA’ e in modo CREATIVO E CRISTICO.
      Felice giorno!

  2. Mariano Francesco

    Shanti Akeshi 💜

  3. Francesco

    E ti vengo a cercare
    Anche solo per vederti o parlare
    Perché ho bisogno della tua presenza
    Per capire meglio la mia essenza
    Questo sentimento popolare
    Nasce da meccaniche divine
    Un rapimento mistico e sensuale
    Mi imprigiona a te
    Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
    Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
    Fare come un eremita
    Che rinuncia a sé
    E ti vengo a cercare
    Con la scusa di doverti parlare
    Perché mi piace ciò che pensi e che dici
    Perché in te vedo le mie radici
    Questo secolo oramai alla fine
    Saturo di parassiti senza dignità
    Mi spinge solo ad essere migliore
    Con più volontà
    Emanciparmi dall’incubo delle passioni
    Cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
    Essere un’immagine divina
    Di questa realtà
    E ti vengo a cercare
    Perché sto bene con te
    Perché ho bisogno della tua presenza

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