La Pazienza

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“Colui che ha pazienza può ottenere ciò che desidera”
– Benjamin Franklin

E’ verissimo e io sono stata addestrata angelicamente ad essa, sebbene, come già ho avuto modo di dire, essa faccia parte di una “parte di me” ( perdonate la ripetizione!!!)
“Occorre molta pazienza per impararla ” (Stanislaw Jerzy Lec) … e gli Angeli me lo hanno fatto sperimentare a più riprese.
Ci sono tanti aforismi molto belli a questo proposito:
Come può una società – che si fonda su sughi pronti, ricette di torte veloci, cene surgelate, e fotocamere istantanee – insegnare la pazienza ai suoi giovani?
(Paul Sweeney)
Già, come è possibile in una società “tutta di fretta”, dove si rincorre il tempo, per superarlo, riuscire ad applicare questa virtù???
Perfino i bambini, con tutta la vita davanti sbuffano e pretendono egoisticamente subito le nostre risposte, subito le attenzioni degli adulti, subito i regali più costosi, subito un riconoscimento scolastico e/o sortivo, … subito….
A noi tutti spesso capita di innervosirci e perdere la pazienza anche quando siamo consapevoli che la soluzione più proficua e adatta, sarebbe quella di rimanere tranquilli.
Perdiamo la pazienza con i nostri familiari, con i nostri amici e a maggior ragione con coloro che non ci risultano umanamente” particolarmente simpatici”.
E’ possibile gestire la rabbia ed evitare reazioni a volte inspiegabilmente violente?
Sì, perché la calma è e rimane il modo migliore per gestire anche le situazioni più critiche e stressanti.
La pazienza è, in effetti, una delle migliori qualità, che ci avvicinano agli Angeli e che chiunque dovrebbe sapere e poter sviluppare.
Ecco allora che oggi attiveremo un piccolo ripasso, corredato di opportuni consigli per evitare che la rabbia vulcanica esploda, compromettendo e condizionando la qualità della nostra esistenza, i nostri  comportamenti, le relazioni in generale e soprattutto la salute e l’integrità di fegato e stomaco.
La pazienza deve diventare una parte integrante del nostro atteggiamento nella vita di tutti i giorni, cioè nella quotidianità.
Lo so, le cose non cambieranno nel giro di poco tempo, ma piano piano, con costanza potrai apprezzarne i benefici e constatare come la pazienza sia un atteggiamento pacifico che ti cambia piacevolmente la vita e la modalità di connessione agli altri e al cielo.
Una prima cosa da fare per non farsi cogliere dai fumi della rabbia e dell’impazienza è quello di lasciare tutti i fronzoli, i minimi particolari, per guardare l’insieme.
Quando la rabbia cresce, si crea una condizione simile a quella del latte sul fornello: in poco, spesso per futili motivi, lei prende il sopravvento e noi non siamo più in grado di osservare con distacco la situazione che ha causato la nostra irritazione.
Perdiamo l’oggettività e non riusciamo a guardare il fatto e/o la persona da un’altra angolazione se non quella apocalittica.
Il nostro io è focalizzato tenacemente ed esclusivamente su ciò che ha creato il nostro impulso rabbioso.
Se vogliamo crescere dobbiamo sforzarci di attivarci, nonostante tutto, per osservare la situazione nel suo insieme e non nel particolare irritante.
La prossima volta che qualcuno si comporta in modo tale da suscitarci reazioni di rabbia, di fastidio o di irritazione, dobbiamo cercare di non reagire impulsivamente e di individuare invece  i motivi per cui una persona o una situazione stanno creando questa realtà indubbiamente fastidiosa e limitante.
Poi chiediamoci:
“Perché reagisco così??? Cosa mi disturba di questa situazione/ persona/ fatto???”
“Come mai mi comporto in  questo modo???”
“Intendeva  volutamente farmi scattare la rabbia?”
Scopriremo  che nella maggior parte dei casi non c’è intenzionalità.
Spesso le persone  si comportano in un certo modo, solamente perché sono insoddisfatte,  spaventate, messe sotto torchio dagli eventi , quindi sfogano il proprio stato d’animo sugli altri.
Qualcuno caratterialmente è faticoso …
Proviamo allora a pensare e cercare di capire, di cogliere le sfumature nascoste dietro quelle parole, quei gesti, quelle frasi o azioni e al tempo stesso cerchiamo di capire perché in noi ingeneri una reazione così fulminea e ingestibile.
Cerchiamo di essere pazienti, di non arrabbiarci e  di metterci in gioco per aiutare quella persona, anche attrverso gli Ho’oponopono, i Grazie ….
Ricordiamoci che chi ci ostacola ci rende forti.
Il  nemico è il migliore dei  maestri§
E’ Buddha stesso a darci questo insegnamento…
Perché???
Perché solamente i nostri nemici ci offrono la possibilità di sviluppare davvero la nostra pazienza, dandoci l’occasione di essere persone migliori, capaci di gestire le situazioni faticose e rallentanti .
Quando  qualcuno  suscita la nostra rabbia, proviamo a considerarla come la più gentile delle persone.
Cerchiamo di pensare che ci sta facendo un favore.
Ci sta dando solo l’opportunità di controllare la rabbia, di rimanere calmi e pazienti, ci sta fornendo la possibilità di migliorarci, di crescere; lui è il nostro maestro, come possiamo odiarlo?
Guardiamoci dentro e riflettiamo attraverso la meditazione…
Quando iniziamo a meditare accade qualcosa di speciale e iniziamo a comprendere che la maggior parte dei nostri problemi sono legate alle nostre percezioni distorte, quello che noi pensiamo lui pensi, o crediamo lui pensi o creda …
Così iniziamo a capire che al centro centro dei nostri problemi siamo noi.
Così, quando sentiamo che qualcuno o qualcosa ci sta provocando una reazione pericolosa e incontrollabile, dobbiamo semplicemente provare a uscire da noi e  osservare la nostra  reazione, sforzandoci di esserne totalmente consapevoli di quanto sta avvenendo.
Essere qui ed ora!!!
Non focalizziamoci sull’oggetto della rabbia, quanto piuttosto sulla nostra risposta, sul nostro comportamento anomalo.
Si tratta di una reazione ragionevole?
Utile?
Quali risultati porterà???
Eh, con questo atteggiamento capiremo immediatamente che la rabbia non ci porta a nulla di buono, fa scattare altre reazioni, ingigantisce il problema e deteriora i rapporti.
Ci fa sentire degli ometti primitivi, frustrati e inconcludenti.
La soluzione quindi è nostra e viene solo da noi!!!
Usiamo allora la logica!
Lei può essere un v ottimo alleato perché la pazienza prenda piede in noi e diventi una nostra qualità.
La prima azione logica è quella di osservare il legame tra causa ed effetto.
Il fatto che clicca il pulsante magico in noi e ci fa andare il sangue alla testa, a cosa ci porta?
Quali effetti porta???
Come potremo  notare chi perde facilmente la pazienza, urla, sbraita, si arrabbia continuamente, critica tutto e tutti e spesso cambia gli amici, rimanendo poi, solitamente solo.
Dopo tutto, non so voi, ma difficilmente cerchiamo amici collerici e litigiosi…
Pensiamo che ogni volta che ci lasciamo trascinare dall’irascibilità non facciamo altro che allontanare coloro che ancora ci sono vicini e che, ben presto, se non invertiamo l rotta, ci ritroveremo soli sulla nostra meravigliosa isola chiamata: “terreno bruciato”…
Ne vale la pena?
E’ quello che desideriamo???
Realizza che la pazienza è la soluzione migliore
Quando perdiamo la pazienza ci roviniamo la giornata …
Tutto il corpo si irrigidisce, la respirazione cambia, il diaframma si blocca, subentra subito uno stato d’animo cupo e negativo, difficilmente si riesce a riacquistare la tranquillità.
Allora, ne vale davvero la pena?
La pazienza è indubbiamente la scelta ok!!!
Anche in questo caso è il libero arbitrio a farla da padrone: possiamo scegliere di volerci bene e scegliere la calma, la pazienza, oppure di arrabbiarci…
Scegliere la calma, il lavoro personale positivo, … all’inizio non sarà facile, ma a lungo andare,  sarà molto più agevole, basta sforzarci un poco oggi e un po’ domani e i miracoli accadono.
E il Benessere generale trionfa.
Quando stiamo per sbottare, pensiamo anche all’Energia che stiamo per perdere inutilmente …
Pensiamo poi all’effetto della rabbia sugli altri …
Probabilmente ognuno di noi in passato ha fatto o detto qualcosa, in un momento di rabbia, di cui  poi si è amaramente pentito.
Quello che diciamo e facciamo presi dal vortice della rabbia, sfugge ad ogni controllo e può  ferire chi ci è vicino e amiamo, in modo a volte irreparabile, almeno a breve termine.
Può quindi funzionare, pensare, quando sentiamo questa emozione sbordare come il latte dal suo contenitore, pensare che quel che stiamo per fare, potrebbe fare del male a qualcuno a cui teniamo veramente; ricordiamo magari anche situazioni passate incontrollate, i visi delle persone coinvolte … e sicuramente qualcosa ci fermerà per tempo …
Sviluppare la pazienza è soltanto una questione di pratica; presto ci accorgeremo che scatta in automatico e che  la calma e la tranquillità sono  le migliori qualità di una persona, ricordandoci che:
” … io dovrei avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare e l’intelligenza di saperle distinguere.”

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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