
“Il tuo compito è scoprire qual è il tuo compito e dedicartici con tutto il tuo cuore.”
Buddha
La vita è salpare ogni mattina verso lidi nuovi e sconosciuti.
Anche quando ci alziamo con tutta la giornata in tasca , ben viva in noi e programmata, lei sa stupirci e sconvolgerci;
anzi, sono forse le mattine più “normali” a diverterci con i loro imprevisti impossibili.
Solitament reagiamo con apprensione, rabbia, frustrazione, imprecazioni varie, mentre dovremmo avere il buon senso di affidarci al vento “dell’imprevisto” e tutto rientrebbe in brevisssimo tempo in una “normalità” diversa, ma serena e arricchente.
Se si leva un vento impetuoso, dovremmo ammainare le vele e affidarci a lui; contrastarlo significherebbe strapparle brutalmente e perdere la possibilità di veleggiare ancora.
Sotto e sopra, cioé inferno e Paradiso possono ogni istante prospettarci situazioni nuove, per crearci dolore o gioia: l’importante è reagire sempre in modo sereno, dinamico, positivo, perché anche ciò che Dio concede, ma non viene da Lui, ci serve e tanto ci dona, ci accresce, ci fa elevare.
Al contrario, la nostra filosofia di vita, ci fa muovere diversamente: noi, in genere, siamo ostinati e quindi, stoicamente ci accaniamo, nel voler fare di tutto perché il giorno sia come pensavamo dovesse essere.
Quante forze sprecate inutilmente e quanti punti a favore di chi tenta di affondarci!!
Flessibilità, gioia nell’imprevisto, senso di positività nel muoverci … sono compagne che dovremmo saper fare nostre, per ritrovarci con maggiore armonia dentro e quindi essere degli strumenti positivi per noi stessi e per gli altri.
Nella tranquillità, riusciamo a muoverci con maggiore solerzia, ad operare meglio, a comprenderci e quindi orientare lungo il giusto sentiero i nostri passi.
L’altro giorno un frate ricordava le parole dell’orso Baloo, dei cartoni animati, a cui devo questo titolo; bravo non è il cuoco che ha davanti a sè tutti gli ingredienti possibili e pensabili per creare un piatto, ma vero chef è colui che partendo da ciò che ha in quel momento nella dispensa… da vita a qualcosa di unico.
E’ il saper usare le briciole indispensabili …
Il problema è che spesso vogliamo avere tutto subito, perché altrimenti pensiamo di essere in una condizione di svantaggio, quindi sprechiamo tempo e risorse a protestare, rimpiangere quanto pensiamo ci sia stato modificato, sotratto, depauperato e quindi non viviamo il bello di ogni attimo e non ci “conosciamo veramente”.
Forse ancora non sappiamo quale sia il nostro scopo, la nostra missione o il compito affidatoci in questa vita, ma possiamo, anzi dobbiamo sempre scoprirlo e gli imprevisti sono ottimi maestri. Per riuscirci, dobbiamo affidarci piacevolmente alla vita. ascoltare il nostro istinto e cercare di comprendere cosa ci piace e ci appassiona, cosa ci fa sentire vivi, estasiati ed entusiasti di fronte alla vita. Il nostro compito nella vita si trova proprio lì. Delle nostre passioni dobbiamo farne il lavoro per eccellenza, dedicandoci nell’interezza a ciò che davvero ci fa sentire bene, Questo è l’omaggio più grande che dobbiamo a noi stessi e a chi ci ha donato alla vita.
Signore fa di me un’ “umile imbarcazione”,
capace di veleggiare sul mare della vita, secondo i tuoi venti…
Nulla mi scoraggi,
nè mi faccia temere di raggiungere la riva, secondo il tuo volere…
Dammi di “scoprirmi” e di poter Essere al meglio di ciò che potenzialmente sono,
di essere uno Spirito libero nel tuo nome…
La mia vera grandezza sia essere dolcemente e docilmente un tuo strumento in ogni istante.
Possano le mie labbra sorridere ad ogni imprevisto,
i miei occhi brillare ad ogni virata
e sappia io gustare la gioia dell’infinito dono
di ogni nuovo giorno in Te!
Grazie Grazie Grazie!”
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