
“Tu devi essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.” – Mahatma Gandhi
Per cambiare veramente oggi voglio:
lasciar andare ogni cosa del mio passato,
sintonizzarmi appieno su di me per scoprirmi,
dare una svolta estremamente positiva al mio cammino,…
perché la cosa che più desidero è
ACCENDERMI DI LUCE NUOVA ,
che illumini presto TUTTO il Mondo!”
Ci sono momenti in cui improvvisamente ci si arena e si trovano invalicabili alcune situazioni che, in altri frangenti abbiamo vissuto e sperimentato con un “minimo imgombro” vitale o addirittura serenamente.
Come mai?
La vita ci cambia continuamente e quindi, nella fase evolutiva, può succedere che una parte di noi si spaventi alla sola idea di affrontare – vivere nuove esperienze;
anche se ci pare che le novità ci sovrastino, deve valere la semplice filosofia angelica che ” ciò che incontriamo sul nostro cammino ci richiedo solo ciò che possiamo dare”, quindi soltanto quando affronteremo la “novità”, saremo davvero in grado di crescere e di sentirci vivi.
Mi viene da sorridere e penso alla canzone di Vasco “… voglio una vita spericolata”, perché in realtà nessuno di noi può dire di aver vissuto senza brividi: ci basta pensare o scavare nel passato, per ritrovare più o molte occasioni in cui abbiamo affrontato le nostre paure, misurandoci con spauracchi vari e facendo tutto ciò che ci spaventava, perché indispensabile o perché in fondo sentivamo che fosse la sola cosa giusta da fare in quel momento.
Ripensandoci ora ci sentiamo fieri di noi stessi e forse piacevolmente sorpresi.
“Io, proprio io, ho fatto questa cosa?”ci domandiamo con un misto di orgoglio- incredulità, sorpresa …
Sì, io, proprio io!!!
Per crescere dobbiamo imparare ad esorcizzarci.
Come?
Se una vocina impertinente, continua a ripeterci “non sarai mai in grado di danzare”, accettiamo la sfida e prendiamo lezioni di ballo, accettiamo di misurarci con noi stessi e probabilmente scopriremo di essere più in gamba di quanto pensassimo, di avere il senso del ritmo o altro.
Van Gogh era solito dire qualcosa di simile ai giovani, che pensavano di essere negati per la pittura.
Non consentiamo a nessuno, soprattutto a noi stessi, di reputarci incapaci in partenza, se non abbiamo mai provato a … Solamente tu puoi stabilire quali sono i tuoi limiti e solamente tu puoi decidere se e quando andare oltre e superarli.
Allo stesso tempo, se desideriamo fare qualcosa, facciamola, senza paure ulteriori, senza andare a visualizzare subito chissà quali catastrofici risultati…
Ho imparato dalle lezioni angeliche, che quando ci nasce dentro la voglia di metterci in gioco è perché qualcosa di importante si affaccia alle porte della nostra vita; dobbiamo cogliore questo “desiderio inconscio” e viverlo appieno, perché ci offrirà scoperte e consapevolezze uniche, capaci di farci crescere in modo straordinario e quindi di dare il meglio di noi anche in altre situazioni più intense.
Una parte di noi è capace di valutarci pienamente e di far scattare certe sfide e richieste, solo quando realizzare questa impresa.
Quindi se un giorno ci svegliamo con la spinta ad intraprendere un nuovo cammino, facciamolo, senza sabotarci, né concedere ad altri di farlo.
Io utilizzo spesso il termine angelico “perdere il treno”, che ho citato anche in uno degli articoli precedenti.
Non vado in stazione inutilmente, ma con lo scopo preciso di salire su quel treno, perché voglio raggiungere quella località e solo quella…
Se non salgo, per mille motivi su quel convoglio, altri ne arriveranno, magari per la medesima località prescelta, ma il tempo non sarà più quello e quindi non incontrerò le stesse persone che avrei dovuto incrociare, non vivrò le stesse esperienze, non condividerò tempi, idee,esperienze con quelle persone “prescelte”; la mia consapevolezza e il mio vissuto saranno diverersi, così come quelli di chi avrei dovuto “vivere”, incontrare.
Se dentro mi nasce questo desiderio devo esaudirlo e non mi mancherà nulla per poterlo fare; non si tratta sicuramente di “pazzie insensate”, ma di imprese che richiedono un “certo impegno e tenacia”; sono scelte che preannunciano esiti nuovi e “incisivi” sia per chi agisce, che per le future persone coinvolte.
Sono imprese che ci coinvolgono in prima persona, nascono per noi, su noi, poi per gli altri …
Non sto parlando di “vere missioni impossibili”, ma di esperienze a “misura d’uomo”, cioé di tutte quelle particolari esperienze pionieristiche, ma sensate.
Ci sono imprese che non posso intraprendere da sola e non è di queste che sto parlando: le distinguo perché queste ultime ruotano attorno ad un’altra persona, e mi vedono attore per lei.
Non sto parlando di questo…
L’impulso “innato” è forte, potente,sicuramente speciale, e noi non falliremo, ma ci riguarda in prima persona…
Esemplifico con “pazzie storiche”, sperando di essere più chiara possibile: Madre Teresa, San Francesco, santa Chiara …
Lui, l”idea nuova”, è la garanzia stessa del successo, nella sua unicità.
Spesso più l’impresa, che stiamo per intraprendere è destinata al successo, a ottenere risvolti positivi e più l’entourage, partendo spesso, proprio dalla nostra famiglia d’origine, cercherà di bloccarci, di farci vacillare, di sabotare le nostre sicurezze.
Ascoltiamo i consigli, ma liberiamoci delle influenze negative e delle critiche non costruttive, dai troppi “ma” e “…se…”
Il Cielo, che ci ha suggerito l’azione, ci fa intuire il valore di ogni consiglio e commento: se le parole udite sono malevole ci viene richiesto di lasciarle dietro noi, se positive prendiamole come supporti potenti per il nostro cammino e progetto!
Tu in quel momento “sei potenzialmente geniale e puoi fare tutto ciò che desideri”.
Basta volere ed essere disposti a darci da fare.
Pensiamo a Madre Teresa, San Francesco e Santa Chiara…
Chissà quali attimi di smarrimento avranno provato in alcuni momenti della loro esistenza, soprattutto quando fu loro chiesto di accogliere e guidare altri “fratelli” unitisi a loro.
La pazzia personale e una cosa, ma quella di un’altra persona che segue la nostra, ci comporta pensieri e sensi di responsabilità ancor più grandi.
Il miracolo delle rose di San Francesco accadde proprio in una notte “buia”, in cui il dubbio lo tormentava e lo stuzzicava a tornare sui suoi passi …
La vita può condurci a dei fallimenti, ma dobbiamo avere la consapevolezza che, quando un’impresa è fortissima dentro di noi, è perché in quel momento potremmo scalare le più alte vette e quindi ciò che verrà sarà sicuramente estremamente positivo e con grandi risvolti per l’Universo.
L’esistenza, del resto, ci porta inevitabilmente anche a situazioni con momenti ed esiti più critici, magari diversi…, ma se l’inizio di queste avventure l’avevamo percepito in altro modo, significa che qualcosa si è modificato lungo il cammino e noi dobbiamo scoprire quando, come mai ciò è accaduto…
Incuria?
Paura?
Insicurezza?
Treno perso?
Scelta sbagliata?
Abbaglio?
Invadenza esterna?
…………………………???
I fallimenti sono libri con lezioni da imparare.
Ogni sbaglio e ogni insuccesso rappresentano un’impareggiabile opportunità per crescere.
Qualcuno dice anche che i fallimenti e le sconfitte sono delle tappe spesso inevitabili di ogni successo e di ogni traguardo raggiunto.
Sono una temeraria e posso dire che mai, soprattutto nelle imprese in cui andavo a coinvolgere altre persone, ho dovuto fare bilanci negativi.
Dobbiamo comunque essere persone positive, dobbiamo avere la piena consapevolezza di come si realizzerà, nell’insieme, senza perderci sui particolari, che affidiamo invece al Sopra, cioé a chi ha veramente progettato questa opportunità per noi, e trasformandoci in “costruttori fattivi”, intraprendere serenamente il nostro cammino.
Nella inconsapevole- consapevolezza raggiungeremo sicuramente il traguardo, che abbiamo scelto e deciso di tagliare, e lo faremo malgrado le sensazioni iniziali o nate in itinere, nonostante qualche rallentamento, qualche pensiero destabilizzante e un po’ di tremarella …
L’obiettivo verrà raggiunto e dentro un anno o poco più.
Se un progetto vale i frutti non tardano a venire!!
Dio non ci chiede impegni lunghissimi, perché ogni traguardo ci porta doni, i quali ci faranno iniziare nuovi viaggi…
E’ come se se alla stazione d’arrivo ci attendesso i bagagli con gli indumenti ed il necessario per il nuovo viaggio…
Tante cose ci attendono e il tempo, il nostro tempo, va sempre usato al meglio.
Ho letto: “La vita o è un’avventura estrema oppure non è nulla.”
Guardiamo in viso la vita, con serenità, senza aggiungere nulla di pesante al fardello del nostro cammino, conquistiamo le nostre paure e viviamo l’esistenza come fosse un’emozionante avventura.
Se invece pensiamo che adagiarsi e accogliere la mediocrità sia la scelta migliore, perchè ci dona una vita più tranquilla, meno spericolata, beh, siamo liberi di farlo, ma non rivoluzioneremo mai nulla né in noi, né nell’Universo.
Dobbiamo cercare sempre di avere ben chiaro ciò a cui aspiriamo e attivarci positivamente e alacremente per inseguirlo con passione e grandissimo e vero entusiasmo.
Dobbiamo avere e coltivare sogni e visualizzarli realizzati, nel modo migliore possibile.
La nostra felicità non dipende dalle cose che possediamo, ma da ciò che risiede nel nostro io più profondo.
Se cerchiamo e desideriamo essere davvero felici, dobbiamo incominciare a osservare con attenzione ciò che accade dentro di noi. Su molti degli eventi che accadono nel corso della nostra vita noi non abbiamo alcun controllo, ma ciò che possiamo fare è scegliere come reagire di fronte ad ogni situazione che ci troviamo ad affrontare.
Ci sono moltissimi aforismi e pensieri positivi, famosi e non, come questo di Tina, che ci guidano e ci spingono a metterci in gioco.
“Non ci sono percorsi senza ostacoli.
Non ci sono cammini senza cadute.
Ci sono pero’,ostacoli,che ti obbligano a fermarti e a valutare nuovi percorsi, straordinari e impensati.
Ci sono cadute dalle quali si possono intravedere e poi intraprendere altri cammini.
Come vedi,un ostacolo puo’ vestirsi di opportunita’.
Un crollo puo’ diventare una rinascita…
A volte,e’ solo questione di prospettive… a volte,e’ solo questione di tempo…!
Ecco perche’ ti dico:-PENSA POSITIVO!-
Cogliamo questo invito e la nostra vita prenderà una nuova direzione:
potremo visitare terre nuove,
conoscere nuove persone
e scoprire in noi nuovi talenti,
da donare al Mondo e al Cielo.
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