Oltre il bosco

Sembra impossibile sentirsi inadeguati in una società che pare essere nata sotto l’egida della perfezione, degli stimoli e delle possibilità, eppure è così.
Tutti i progressi
scientifici e tecnologici degli ultimi decenni sono stati creati con l’intento di condurre l’Uomo in un deserto, ai fini di farlo “smarrire” ed ostacolarlo nella sua “ascesa, nella sua “trasmutazione” per un ritorno all’Unità.

Chi muove le carte in questo sistema ha cambiato la nostra percezione dello spazio e del tempo, permettendoci di raggiungere l’illusione di poter toccare il cielo con un dito, e lo ha fatto nell’istante in cui ci ha mostrato che nessun confine era ormai invalicabile: tu, dal tuo salotto, in pochissimi istanti potevi connetterti e dialogare con chiunque, ovunque si trovasse.
Poi, attraverso un allarme planetario, creato a tavolino, ci ha indotto a credere che quell’uomo così potente non fosse, in realtà, in grado di gestire la propria salute fisica, cioè l’unico aspetto della persona, che ci era stato dato di coltivare, educare ed istruire e sul quale la Società aveva intessuto il suo credo.
L’Anima, dove risiede tutto il nostro Potere, a fatica poteva intervenire in maniera salvifica, perché era stata accantonata con solerzia nei secoli e sostituita dalla materia e quindi dal culto della nostra fisicità.
Ma se la fisicità viene aggredita da qualcosa che appare come incontrollato e incontrollabile, non solo tu la mostri sotto un profilo fragile, frantumi tutte le certezze e crei paura, panico.
L’Uomo è divenuto così una perso-na.
Una scatola, spesso una bella scatola, vuota e prossima al crollo.
La scatola con cui t’identifichi, la devi quindi mantenere in vita il più a lungo possibile, perché, secondo questa sottile “leggenda metropolitana” Tu sei quello “scatolone” e quindi se lei vive, tu vivi, se lei muore, tu muori.
Devi mantenerti al meglio, in un gioco sottile dove tutto cerca di farti temere il peggio e perdere fede e fiducia.

Osserva, in qualità di consumatore, anche solo le pubblicità e nota cosa t’invitano a fare. Spendere? essere generoso?
Scegliere con cura il tuo cibo? Che cibo?
C’è coerenza tra il rispetto del proprio corpo, a cui tutto sembra indirizzarti, ed il cibo e il tipo di vita che ti viene proposto?
Sì, no, ma?
Che spaccato di società ci offre?
Cosa promuove? Come?
Su quali emozioni fa spesso leva?

Mettiti in gioco e trova la tua risposta.

Ma non è questo che m’interessa farti notare oggi.
Videochiamate, lavoro da remoto, corsi online, conferenze, di tutto e di più, perché ognuno partecipi al mondo veloce odierno, anche restando a casa: quello che prima rappresentava un confine invalicabile, e ti comportava ore in auto, corse folli, vale a dire un insieme  di difficoltà che limitavano le tue esperienze ad un’area e ad una categoria circoscritte, d’improvviso, sono state sdoganate, sono diventate semplici e alla portata di tutti.

La persona: uno scatolone ancorato ad una realtà preconfezionata, nonostante avesse il mondo in un click, e ferma a una dimensione quotidiana molto più ristretta di quella a cui Tu, in qualità di Anima, puoi e sei chiamato ad accedere.

Fin da quando siamo piccoli e siamo curiosi e, senza pregiudizi, siamo solo affamati di conoscenza, la realtà circostante ci mostra una strada, tracciata da altri per noi,  e c’induce a percorrerla.

A volte questi altri hanno il volto dei tuoi genitori, altre quella dei familiari, altre ancora quella dei tuoi amici o dei tuoi compagni di scuola, quei compagni a cui magari vieni paragonato e che inizi a vedere come ostacoli.
Ed entri nel baraccone della competizione.
Esistono anche altri, comunque, che non sono individuabili in una figura precisa, perché crescendo, il modello che Tu scegli o vieni indotto a perseguire, spesso si perde nella notte dei tempi, nelle tradizioni, nella cultura e nelle convenzioni e convinzioni sociali.

Questo retaggio ti lavora dentro, ti si agita dentro, e ti mantiene aggrappato al tuo vissuto come a una certezza, anche se dolorosa, anche se poco soddisfacente.

E il tuo “unico” interesse diventa l’approvazione da parte delle persone, che ti circondano. A poco a poco ti adegui e smetti di fare quello che ti piace e che ti rende felice.

Dismetti il tuo abito infantile, quel tuo modo di Essere così spontaneo e autentico, e inizi a vivere per soddisfare gli interessi del mercato, della famiglia, degli altri.
Cresci, e dimentichi quello che ti rende felice, ma fai quello che ti viene chiesto di fare.
L’unica preoccupazione sono le opinioni esterne, anche quando tu sostieni il contrario.

Ora che sei adulto, sottostai alle richieste dei tuoi superiori, ai dettami della pubblicità, alla scansione temporale programmata, tutto perché vuoi viaggiare allineato con il modo di vivere della tua famiglia, e della società.
Ti accontenti dei complimenti fatti senza amore e frutto del come gli altri ti vedono e ti misurano, in base al metro di misura creato da chi gestisce il tutto, il burattinaio.
Patisci spesso, per questo meccanismo, eppure viaggi, come fossi un treno sui tuoi binari, senza chiederti più chi sei, cosa vuoi e come puoi fare per realizzare qualcosa che sia l’espressione piena e unica di Te.

Già, ma se ignori chi sei, sei incapace di raggiungere la tua meta e di esprimerti.
È come se ognuno di noi vivesse all’interno di un contenitore, senza riuscire a vedere che, poco più su del proprio naso, esiste una via di fuga che si apre su distese sconfinate, tutte da esplorare.

Sei dentro uno scatolone! Prigioniero.

Nonostante il nostro istinto, quello infantile che sopravvive nei nostri scantinati, tenti di farci continue domande e ci voglia spingere a indagare direttamente la realtà, purtroppo questo istinto viene aggredito dalla mente, scoraggiato e soffocato.
Tu vieni addestrato e apprendi un sacco di concetti, di pensieri e di dogmi, dove la vera conoscenza sta solo nel capire e nel comprendere ciò che ci circonda.

La nostra cultura diventa razionale, perché deve avere e gestire il controllo della realtà.
Tutto viene inserito in categorie chiare, ben definite e deve essere vagliato da leggi e teoremi.
È così che la Tua conoscenza “originaria e creativa” diventa sempre più limitata e limitante, sempre più chiusa, sempre più avvolta su se stessa, come fosse un gomitolo di lana, sempre più pronta a erigere barricate verso tutto ciò che esula il semplice teorema di “vedo, sento, tocco”.
Se una cosa si spiega secondo gli schemi mentali a cui sei abituato, tu l’accetti, altrimenti guai, te ne tieni ben distante.

Il vero Io Sono?
No! L’Io Sono qui è un piccolo smarrito nella foresta, insieme a Pollicino, anzi: è Pollicino!

La conoscenza odierna, progettata proprio per questo, ti pone limiti e ti tiene ancorato ai tuoi limiti, t’impedisce di realizzare il tuo vero “Io Sono”.
Al contrario, ciò a cui dobbiamo aspirare non è la comprensione del mondo, ma una sapienza molto diversa, che abbraccia il niente, una dimensione che non “si può capire, né afferrare, né comprendere.

Per scoprire l’Io tu devi “Sentire” e per sentire devi essere nel silenzio e vuoto.

Tolstoj diceva che “Possiamo sapere solo che non sappiamo nulla” e questo sarebbe il tuo massimo, il più alto.

Ma allora, cosa puoi fare per evolverti, per raggiungere il tuo vero Sé?
Puoi entrare nella foresta dantesca, nel bosco di Pollicino, puoi andare oltre il modo di pensare ordinario; devi spingerti e avventurarti oltre le tue sicurezze quotidiane, andare ben al di là del chi sei ora e dei lati che conosci, sia in merito a te stesso, che a tutta la realtà esteriore.

Ti viene richiesta l’esplorazione di tutto quello che ignori!
Devi avvicinarti e leggere ciò che ti fa paura, che ti sembra lontano dal reale e quindi impossibile.

Devi andare nel deserto dell’Anima.
Il deserto rappresenta bene l’ambientazione di questo viaggio interiore.
Perché il deserto?
Perché lui rappresenta un ambiente ostile, sconosciuto, una dimensione dove tu sei portato a credere che esista solo la morte.

Lì, potresti andare ripetendo che tu “sei solo”, mentre è vero il contrario: Tu
sei attorniato di creature, di esseri di Luce e anche da altri dell’oscurità e da una miriade di Anime, di cui spesso non te n’avvedi.
Amici veri, sia fisici che animici, in senso reale, eterici.
Ma il deserto permette di vivere, a chi lo conosce, perché è vuoto; lui è pace, una pace capace di nutrirti ed è vita, se la sai vedere.

Se ti addentri e vai oltre il Tu che hai contribuito a creare, lo ringrazi e lo abbandoni, vai oltre i confini posti dalle conoscenze pregresse e nel silenzio riesci a riconnetterti e a porti le domande che avevi smesso di farti.
E così, ogni giorno, trovi e consenti che riaffiorino nuove risposte, le tue risposte; ogni giorno risvegli il tuo vero Io, esci fuori dallo scatolone e non solo ritrovi il tuo “Io più autentico”, ma riesci ad individuare e a liberarti dalle imposizioni che ostacolano la Tua libertà.


E’ come se tu facessi il viaggio dantesco, come se riscoprissi lo spirito di San Francesco o fuggissi fuori dall’Egitto, verso la Terra Promessa.
E’ il Tuo viaggio verso la Terra Promessa, quella Terra che vuoi raggiungere, perché ti consente di entrare in una Dimensione in cui non ci sono più limiti a ciò che puoi realizzare o a cui puoi aspirare.
E’
metterti alla ricerca del tuo Io smarrito, di quella parte vera, profonda e Creativa, che si trova al di là delle  tue piccole abitudini e del sapere consolidato di terza dimensione, che la ragione vorrebbe impedirti di trovare.
Buon cammino e buona ricerca a Tutti!!!
Con Amore Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

14 commenti

  1. Mariano Francesco

    Grazie grazie grazie carissima e dolcissima Anima ☺️ un invito Amorevole a camminare sempre nella Luce con grande gratitudine e affetto un abbraccio grande di Luce 🙏💙💜💚🧡💛🤍💞

    • Valentina

      Oooo sai Ti, dopo la lettura di questo tuo meraviglioso articolo… mi sono vista correre e saltellare di Gioia nel deserto mano nella mano del mio Angelo Custode e attorniata da tantissimi Spiriti di Luce in volo!!!! Meravigliosa visione! Fantastica e Magica
      Grazieeeeeee Ti!!!!!❤❤❤🤗✨🙏🏻

    • *** ti degli Arcangeli

      Sì!
      Siamo luce e nulla più!
      E’ tempo di avere Fede e Fiducia in questo; fu da qui che partì il “distacco” dal Divino, quando iniziammo a temere che ci abbandonasse, che ci dimenticasse, che non provvedesse più a noi e così ci staccammo e fummo irretiti da chi ci addormentò ed usò.
      Ora è tempo del Ri_sveglio e del rientrare a casa, come il “prode Pollicino, diventando come Pinocchio, di nuovo “Uomini”, Umani, Anime Creative, che danno vita alla Bellezza e a un Mondo Nuovo, un Paradiso sulla Terra.
      Forzaaaa!
      Avanti tuttaaaa!
      Un abbraccio.
      Om Shanti!

  2. Valentina

    Grazie, mi servivano queste parole

    • *** ti degli Arcangeli

      Om Shanti!
      Per Valentina.

    • *** ti degli Arcangeli

      Bellissima l’immagine.
      Tienila nel Cuore.

  3. Moira Canton

    Ciao dolcissime anime di Luce voglio augurarvi di entrare nel bosco e perdersi come ha fatto pollicino per ritrovare la nostra vera essenza divina🌈🦋🙏
    Grazie con tanto affetto
    Namastè🍀🌈🦋☀️🌟

    • *** ti degli Arcangeli

      Già, portato a perdersi, per far ritorno a casa, arricchito e “Nuovo”.
      Brava Moira!!!!
      Un dolce abbraccio.

  4. Valentina

    Grazieeeee Ti! Grazie di Cuore!!!
    Messaggio Utilissimo di Parole Grandi e Meravigliosamente Vere!!!
    Grazie Grazie Grazie!!!!!
    Un abbraccio Dolce❤✨🙏🏻

    • *** ti degli Arcangeli

      Onorata!
      Ricambio con dolcezza il tuo abbraccio.
      Namasté!!!

  5. Alberto

    Cara Ti in questo periodo ho un dubbio ricorrente. Premessa: quando mi metto sui fornelli so come trattare un alimento, le tempistiche, l’evoluzione per portare il piatto in tavola. Nel mio bellissimo percorso che sto facendo con voi prego e leggo molto comprendo i concetti, mi applico nel cambiare il mio modo di pensare e di approcciarmi al mio vissuto, poi mi fermo e mi chiedo: ma cosa devo fare, starò camminando bene? Un grazie di cuore, un grande abbraccio di Luce 🧚‍♂️🌈💖

    • *** ti degli Arcangeli

      Ciaooo Alberto!!!
      Che bello ritrovarti con questi dubbi…
      “Essere o non Essere? Questo è il problema!”
      MMMM… Vediamo, vediamo … cosa farebbe Ti nei tuoi panni…
      MMMM…💙Toglierei il lavoro sulla mente e cercherei di espandere il Cuore, poi, ringrazierei la Mente per la sua “intensissima” attività passata, e le chiederei di “voler ora”, con gentilezza, collaborare con il Cuore. Insieme sono una bomba!!!
      Sai, Alberto, questo è il tempo della Fede e della Fiducia e sono le prime due “Energie” che dobbiamo ritrovare, perché ci allontanammo dal Divino, proprio quando iniziammo a pensare che Lui ci avrebbe abbandonato, che forse non ci avrebbe più sfamato e fatto stare bene.
      Il Dubbio crebbe e si insinuò, separandoci da Lui e facendoci cadere poi nella trappola del buio e del Burattinaio.
      Ora è tempo di ripristinarle e va fatto in “solitudine”. Tu, come ciascuno, devi “Fidarti”, proprio quando ti “senti in mare aperto e senza punti di riferimento.
      Come puoi sapere se tutto sta andando bene e se stai ritrovando la tua “casa di Pollicino”?
      Basta guardare come ti senti, come stai, come scivola la tua vita, quando lasci fare al tuo Cuore e non alla tua mente.
      💌🤔 per i fornelli, se mi dai il permesso, per domani sera, in Scintille di Luce, potrei preparare un vocale e partendo dalla tua domanda cercare di raccontare come vivo questo momento…
      Questo è un tempo in cui ciascuno sta scoprendo Sè e quindi si misura, si confronta, ascolta, legge e accoglie ciò che risuona con la sua Anima.
      A domani! Se mi darai l’ok!!!
      Un abbraccio Galattico e buona cena!😋 Sono certa sarà squisita.
      Namasté!!!!

    • Alberto

      Un grandissimo abbraccio di Cuore, attendo sempre volentieri tue nuove, grazie 💛💚❤💙🧡

    • *** ti degli Arcangeli

      Quelle specifiche ti aspettano “martedì prossimo”
      Poi mi dirai.
      Che la serata ti sorrida!!!

✏️ Scrivi un nuovo commento
css.php