
“…sentirti con le spalle al muro non significa che il mondo stia per finire,
ma seplicemente che devi spiccare il volo.”
La nostra vita è disseminata di scelte, anche se per noi sembra esistano solo le “grandi”, quelle che ti scompensano dentro, ti fanno il fiato corto, ti danno grandissima gioia o al contrario te la tolgono o ti privano della capacità di reazione …
In realtà dall’istante in cui, ogni giorno, apriamo gli occhi, ci attiviamo e muoviamo in base alle scelte che operiamo: scendere dal letto con questa dinamica, a destra o sinistra, fare la doccia o il bagno, cosa prendere per colazione, se indossare questo o quell’abito e così via.
Siamo quindi collaudati nel mettere in atto questa dinamica, eppure non ce ne capacitiamo e quando si presentano le grandi scelte, almeno quelle che noi reputiamo tali, andiamo spesso in paranoia e diveniamo facili prede dei pensieri e aspettative altrui.
Credo sia capitato anche a voi, a volte, in un negozio di abbigliamento o calzature, dopo essere entrati per acquistare ciò che avevamo visto in vetrina e pareva soddisfarci, di uscire con un altro articolo o lo stesso, ma di genere e qualità diversi.
Questo è accaduto, perché la commessa è intervenuta, con sue finalità di mercato interno, ha smontato ogni nostra apparente certezza, con altre dieci proposte, rendendo fragile la nostra “apparente convinzione”, al punto tale che abbiamo scelto esattamente ciò che lei voleva scegliessimo.
Che qualcosa non abbia funzionato lo percepiamo subito, nel momento stesso in cui stiamo pagando…
Un qualcosa dentro ci rende scontenti, insoddisfatti; è una sensazione vaga, a volte difficile da definire, ma da subito avvertita come sottile sensazione pesante di non appagamento, di dubbio, di non adattabilità … a tal punto che qualcosa vagamente ci fa sentire un po’ insoddisfatti o colpevoli per quella spesa.
Così, qualsiasi volta scegliamo, vogliamo, optiamo per qualcosa, di qualsiasi impegno si tratti, e non ci sentiamo felici, liberi, soddisfatti dentro, significa che non si sono create le premesse perché tutto fosse e avvenisse in modo esatto, coretto, libero e quindi gratificante.
E’ la medesima dinamica, che scatta.
Se decido di sposarmi e non sento una grandissima gioia interiore, significa che devo attendere o rivedere i miei passi, le mie scelte; questo non significa per forza che quella non sia la persona giusta per me, con cui sto bene; potrebbe essere che sia falsato il tempo e quindi io, l’altro o entrambi non ci troviamo ancora a vivere nella temporalità esatta per prendere questo impegno e fare questa scelta.
Cambiare lavoro è sempre stato “un passo significativo” e oggi lo è sicuramente ancora di più; posso lasciare un posto con la convinzione positiva che tutto sarà eccellente e volgerà al meglio, e poi, poco tempo dopo, ritrovarmi senza, con tutte le implicanze emotive, spicologiche e quindi anche fisiche, sì, perché il malessere interiore ingenera poi malattie e disturbi fisici o psico- somatici.
Spostarsi da una città all’altra, da una sistemazione abitativa ad un’altra, scegliere la convivenza, chiedere la separazione, rifiutare un lavoro …
Sono infiniti i bivi che la vita ci pone e si accompagnano ad atrettanto infiniti dilemmi che nascono e bruciano dentro in queste disparate occasioni.
I tempi impegnativi attuali, sicuramente non aiutano, ma non aiutano spesso, nemmeno le parole che vengono spese per sostenerci o invogliarci a fare.
Sono momenti veramente cruciali, a volte, nei quali dovremmo scegliere in piena autonomia e con la generosa capacità di far emergere tutto.
La coppia poi dovrebbe bastarsi.
Non posso prendere una decisione importante e impegnativa, se dentro qualcosa cova.
Anche il più piccolo filo d’ombra, va visualizzato e preso in carico.
Se una parte di me è in ansia, se compaiono reazioni fisiche, occhi che si appannano, ginocchia doloranti, che rallentano il movimento, gole che sembrano bloccate con tripla mandata … o altro, significa che una parte di me sta tentando di dissuadermi.
Forse non sto vedendo, non voglio fare – andare- muovermi in quella direzione, oppure non c’è libertà e qualcosa mi sta strozzando e vorrebbe uscire.
La scelta è indubbiamente ottima, se mi sento come un falco libero, che segue docilmente nella pace la corrente ascensionale.
Tutto ciò che trova la piena approvazione del mio sé è gioia.
Se qualcosa dentro non mi permette questa sensazione, qualcosa non va ; allora devo trovarla, farla riaffiorare, avere il coraggio di esaminarla, di sviscerarla in ogni suo aspetto, soprattutto se il corpo già esterna fatiche fisiche.
Devo capirmi.
Nessuno ci chiede l’autodistruzione.
Se poi stiamo percorrendo un cammino spirituale e vogliamo vivere in connessione celeste, e avvertiamo queste sensazioni, significa che qualcuno sta tentando di connettersi al nostro vissuto e indicarci che il cammino non è conforme.
Fermarsi allora è saggio.
Sarebbe stolto non farlo per paura del giudizio altrui o per consuetudine, perché reputiamo l’impegno assunto più importante e degno di rispetto, di noi stessi.
Peccato che senza di noi, nulla potrà eccellere e finchè una parte di noi sarà in ombra, vivrà nella scontentezza, temerà di aver fatto un passo sbagliato, … nulla darà i tanto attesi frutti.
Ciò che è frutto del bene ti da di rimando solo bene e quindi sensazioni positive e infinite.
Se ho acquistato o venduto casa e sento un peso sul cuore dovrei interrogarmi e saper recedere dal passo appena fatto.
Scegliere e poi sentirsi scontenti è un chiaro segnale …
Le cose belle ingenerano sensazioni belle.
Un oggetto impegnativo e importante come la casa, con cui noi ci identifichiamo perché accoglie e protegge il nucleo familiare quando viene acquistato, anche se ci impegna economicamente, dovrebbe renderci gioiosi, farci sentire piacevolmente realizzati; se questo non accade vuol dire che qualcosa non sta andando nel verso o nella dinamica esatta.
Il tipo di abitazione, la sua dislocazione, il costo, le modalità di contratto e/o pagamento, …
C’è sicuramente sotteso uno o più di questi elementi a ingenerare questa sensazione spiacevole, non libera, non esilarante.
La stessa cosa vale per una vendita o per una nuova coppia.
Se non ho una voglia incontenibile dell’altro è inutile buttarsi …
Un fuoco semispento non scalderà e non illuminerà mai la notte.
Certo, scegliere le cose “grandi e vere”, non è mai facile, ma se ci ascoltiamo, chiediamo aiuto a chi ci sostiene silenziosamente nell’ombra, parlo delle creature celesti, tutto sarà sicuramente più semplice; verremo sicuramente illuminati e non ci sembrerà più di gettarci a capofitto e seguire le indicazioni altrui, come fossimo in un negozio d’ abbigliamento o calzature.
Un uomo molto positivo, rispose ad un amico che gli chiedeva come facesse a fare sempre la cosa esatta ed essere sempre positivo e sereno:
“Ogni giorno mi sveglio e mi dico, oggi avrò due possibilità.
Posso scegliere di essere di buon umore o posso scegliere di essere di cattivo umore.
E scelgo di essere di buon umore.
Quando qualcosa di brutto mi succede io posso scegliere di essere una vittima o di imparare da ciò.
Ed io scelgo di imparare.
Ogni volta che qualcuno viene da me a lamentarsi per qualcosa, io posso scegliere di accettare le lamentele, o posso scegliere di aiutarlo a vedere il lato positivo della vita.
Ed io scelgo il lato positivo della vita”.
(…) “Sta a te scegliere come reagire alle situazioni, sta a te decidere come lasciare che gli altri influenzino il tuo umore, le tue scelte e quindi il tuo incedere.
Tu scegli se essere di buon umore o di cattivo umore.
Alla fine sei tu a decidere come vivere la tua vita”.
Ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere di vivere la vita pienamente.
E i giorni di “grande scelta” ne fanno parte.
Quindi è inutile preoccuparsi sempre per il domani, perché ogni giorno ha i suoi problemi su cui scegliere di vivere, e domani penseremo ai problemi di domani.
Dopo tutto, oggi è il domani di cui ci preoccupavamo ieri.”
… a volte è tutto più duro perché scegliamo con fretta, troppo proiettati verso il domani, senza attendere che il nuovo giorno ci porti liberamente ciò che in realtà ci attendeva da tempo, che il Cielo aveva scelto ESSERE PER NOI e che, ora, dopo il tempo necessario per la nostra crescita, finalmente ci raggiunge copiosamente, a piene mani.
Volare ora è libertà, è scelta vera…
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