“Non faccio mai lo stesso errore 2 volte…
Lo faccio sei, sette, otto volte …
giusto per imparare meglio …”
C’è una storiella molto forte, che parla proprio di noi e della necessità di lasciare tutto il nostro bagaglio superfluo superfluo, per poter salire sul treno del cambiamento al meglio e crescere; capita a fagiolo per farci ragionare e sintonizzarci con la nostra evoluzione in atto, una trasformazione nella quale più siamo sciolti, liberi, leggeri, più tutto quadra a meraviglia …
Dice così …
“Un ricco mercante fece dono ad un maestro di un’ingente quantità di monete d’oro, per la costruzione di un nuovo monastero.
Il maestro accettò senza dimostrare né entusiasmo né gratitudine.
Seccato, il mercante gli disse:
“Potresti almeno ringraziarmi”.
“E perché dovrei?” gli rispose il maestro.
“È chi dona che dovrebbe essere grato.”
Mmmm… ragioniamoci sopra insieme…
Cosa si aspetta il mercante?
Riconoscenza, secondo il suo pensiero, e questo perché lui era abituato ad utilizzare il denaro come un mezzo per acquisire meriti, di qualsiasi tipo, quindi anche spirituali, religiosi.
Questa è la mentalità corrente, soprattutto di tanti ricchi, di tante persone danarose, che grazie alla loro situazione paiono non conoscere mai la parola “no!”
La sua è la condizione che fece dire a Gesù:
“Guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra ricompensa!”.
In effetti, la ricchezza crea forme mentali particolari e introduce un calcolo contorto in più nelle nostre menti umane, come l’idea che con le donazioni ed i soldi, sia possibile procurarci un buon posto ovunque, anche nell’aldilà e facilitarci magari, vista la magnanimità, una buona condizione futura, magari una reincarnazione da sballoooooo. Beh, se fosse vero, è proprio chi dona che dovrebbe manifestare gratitudine.
Manchiamo dell’Amore, ma possediamo molte cose di cui spessissimo non abbiamo assolutamente bisogno, eppure le cerchiamo sempre di più.
Abbiamo già tanto, eppure desideriamo sempre di più e soprattutto desideriamo tutto ciò che è effimero, banale, perché apparire è vitale per noi, rispetto all’essere, ma questo non è conforme al vero, al nostro vero esistere secondo la nostra Anima
E da questo ci derivano solo ansie, stress, senso di competizione esagerato e frustrazione grande per ciò che non otteniamo.
Ciò che possediamo di materiale, non solo ci lascia insoddisfatti, ma agisce come un fardello sulle nostre spalle, generando molte emozioni e stati disagiati ed emozioni no.
un esempio?
Abbiamo paura dei ladri, temiamo che gli oggetti preziosi si guastino, si ammacchino e graffino e intanto li accatastiamo e non abbiamo più spazi dove riporre le nostre cose.
Ci attacchiamo a tutto ciò che possediamo, fino a subirlo, incluso chi amiamo o pensiamo di amare: lo trattiamo come un oggetto . E continuiamo ad accumulare.di nostra proprietà da tenere sotto controllo e che spesso poi, comunque, come fosse un cellulare o altro, dimentichiamo, proprio perché vissuto solo materialmente.
La passione che travolge, che si trasmette con gli occhi, l’Amore vero e incondizionato che ci fa dire:” Non ti chiedo nulla …in cambio, non voglio nulla …” in genere non ci appartiene.
Amiamo possedere non amare.
Perché invece non proviamo a liberarci di tutto ciò di cui non abbiamo veramente bisogno?
Perché non iniziamo a eliminare, regalando, riciclando tutti quegli oggetti, vestiti, monili, scartoffie, raccolte … che affollano le le nostre vite e poi le nostre case?
Cerchiamo ciò che ci fa stare bene, senza pensare all’opinione altrui, alle possibilità, alle apparenze …
Proviamo a fare spazio nelle nostre vite e iniziamo ad accogliere ciò che davvero è in grado di farci sentire vivi, presenti, vitali come un albero in un prato …
Non oggetti, non trofei, non auto o telefonini, ma persone, passioni infinite e sentimenti, emozioniiii…
Perché non proviamo a vivere semplicemente più leggeri, più liberi, più semplicemente così, come ci pare?
Dobbiamo smettere di acquistare cose non necessarie ed eliminare ciò di cui non abbiamo bisogno, imparando ad accontentarci.
Proviamo a concentrarci su ciò che è veramente importante, essenziale nella nostra esistenza e gustiamocelo con tutta la gioia che solo l’Amore e la semplicità sanno donarci …
Buona pulizia a tutti!!!
O pensate di dover fare le stesse cose anche nella sesta, settima, ottava … VITA?
Repetita iuvant … o no???
…. felice risveglio in leggerezza … !!!
Con Amore ti








“L’amore non è una passione. 


