
Quando penso zen, penso alla Consapevolezza, perché è lei che ci permette e mi consente, oltre agli amatissimi Angeli ed Arcangeli tutti, di trovare un possibile antidoto a molti dei problemi della società moderna e ai numerosi intoppi quotidiani, che difficilmente si scordano di noi, perdono il nostro indirizzo.
Penso che, Philip Kapleau, maestro zen ed anche autore, ci dia il giusto senso di tutto, quando afferma:
“Intendo lo spirito zen come consapevolezza; intendo vivere zen come vivere una vita di semplicità e naturalezza, opposta a un’esistenza artefatta e piena di sovrastrutture; una vita compassionevole rivolta al benessere nostro e di coloro che ci circondano, piuttosto che una vita orientata all’individualismo e all’aggressività.
Una vita, in sintesi, di armonia con l’ordine naturale delle cose e non in costante conflitto con esso.”
Se da una parte le sue “semplicissime parole” ci arrivano al cuore, dall’altra ci fanno cogliere la nostra lontananza umana, parlo in generale, dalla vita che lui ci prospetta, una Vita sicuramente compassionevole, rivolta al benessere personale ed altrui.
Quanta rabbia, invidia, gelosia, competitività sfrenata, negazione dell’altro e dei suoi dirittti e quindi poco Amore ed Amorevolezza verso noi stessi ed il prossimo?
Beh, ci siamo sicuramente capiti.
Questo indica semplicemente come ciascuno di noi dovrebbe vivere: Leggi tutto…