Entrare in un cimitero ci dà il quadro della nostra situazione attuale: siamo legati a doppia mandata a tutte le persone con le quali interagiamo, ma il tipo di filo che viene messo in gioco non corrisponde alle attese Divine. Immagina questo filo esattamente, come un filo dal colore sbagliato. Un colore che stride con il resto dei tuoi accessori e che si manifesta in maniera molto appariscente. Chi ti guarda lo nota.
“Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è un problema loro.” Charlie Chaplin
Condivido appieno questa affermazione dantesca, anche se in passato, io per prima, essendo una sostenitrice del Cielo, a spada tratta, ho spesso conservato, con il benestare degli Arcangeli, relazioni ed amicizie a volte veramente pesanti. Sono uno spirito leggero, che avverte più di altri la “fatica di vivere”, presente in alcune persone, ma reputandomi nata per sostenere la crescita animica del prossimo, ho veramente accettato a volte di far da pilastro a “costruzioni impossibili” e proprio per questo oggi mi faccio portavoce di questo pensiero. Lo so, ci sono passata. Scalpiti, ma obbedisci e scegli di essere l’occasione. Rimanere accanto a queste persone può divenire la loro possibilità di uscire dal buco e trasformarsi, mapuò anche divenire la tua camera a gas. Oggi, che l’evoluzione è rapida e molto articolata, gli Arcangeli sostengo invece, che ci facciamo portatori di un taglio rapido e netto, nei confronti di queste persone; un taglio che deve essere, per il benessere generale, il più rapido possibile. Devi lasciare a sé, al proprio destino, certe Anime mal evolute, che non riescono ad attingere da te.
In questi giorni ti passa spesso per la testa un modo di
dire piuttosto ricorrente tra le persone: ”La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede bene”? Allora oggi ci divertiremo a pensare un pochino a questa tua modalità di osservare
la Vita e le tue giornate. Già, a volte avrai avuto veramente la sensazione che la sfortuna sia peggio di
eros, cioè dotata di una mira inimmaginabile, perché nella tua quotidianità,
hai avuto la sensazione o la certezza che i casini si stiano infilando uno
appresso all’altro. Possibile che le belle giornate siano così poche, mentre quelle pesanti e poco
proficue, così numerose? In realtà se e quando la Vita ti sorride spesso ti sembra che sia per prenderti
in giro, perché a brevissimo ti colpirà a tradimento e in maniera pesante. Mai sentito il proverbio: “Quando la Vita ti sorride non lo fa a te, ma a chi sta alle tue spalle”? Sono frasi fatte, che spesso gli altri ti dicono o che tu stesso avrai detto in
alcune circostanze, convinto che quando nasci male, muori male. Ma non è così. La vita complicata non è, grazie a dio, una questione di genetica, come
pensiamo, né di ruoli, come ci viene fatto credere da parecchio tempo, con una
sorta di “educazione” alla povertà, alla cattiva sorte, alla piccolezza
interiore ed esteriore. Intere generazioni sono cresciute all’ombra di Calimero, il pulcino piccolo,
sporco e nero, oppure di Fantozzi, l’impiegato a cui non ne andava bene una. Che tipo di immagine d’uomo ti facevano passare attraverso la tenerezza o tra
una risata e l’altra? Due immagini pessime. Rappresentavano chi non ha nulla di bello, non sa fare una cosa giusta e viene
deriso e preso di mira, nonostante le buone intenzioni, un po’ da tutti. E Paperino? Il Papero portavoce degli sfortunati? Sono stati moltissimi i personaggi così, i protagonisti di fumetti, cartoni
animati e film con il master di “sfigati”, per eccellenza. E il fortunato? Non esisteva? Esisteva, esisteva, ma nella sua rarità, sembrava impossibile da raggiungere e
da emulare. Il fortunato era una specie di Arsenio
Lupin della fortuna, uno a cui tutto, ma proprio tutto, girava sempre e solo per il giusto verso, già, ma lui era
lui, quindi, non poteva che essere così. Anche tutto questo ha a che vedere con la
nostra “etichettatrice sociale”, che spalma e distribuisce cartellini a
destra e a manca. Non ti accorgi, ma ti hanno fornito di questo piccolo aggeggio, mentre
crescevi, ed oggi, dentro ti si attiva in automatico, in maniera inconscia,
come capita ai più, perché si muove sulla base delle convinzioni che vengono
dal tuo passato e dalle persone che ti hanno allevato e quindi influenzato. E tu giudichi, etichetti, te stesso e le altre persone. E’ semplice: c’è chi è più fortunato e chi meno. Perché questa classifica? Per proteggerci. Se vedi una persona brillare, subito
pensi che sia e sia stata fortunata e così facendo ti schivi ogni
responsabilità di altra natura. Quale? Semplicemente che lei si sia attivata per ottenere quello che ha raggiunto, già
perché dietro ogni bersaglio in realtà si cela una freccia scoccata, con
precisione, determinazione, voglia di fare centro, non della fortuna, ma
proprio di quella persona. Lei ha agito e quindi ha ottenuto. Noi invece parliamo come se tutto fosse il frutto di un gesto della fortuna o
della sua rivale, cioè della sfortuna. La fortuna nella tua testa è un qualcosa
di esterno, di ingestibile, di non controllabile, qualcosa che ti fa
piovere addosso il meglio o l peggio senza alcuna tua responsabilità, mentre in
realtà non è così che funziona. Niente è fuori dal tuo controllo, dal nostro controllo. Queste convinzioni sono il frutto di condizionamenti sociali non indifferenti. Tu vedi una persona che ottiene un buon risultato? Ti piacerebbe essere come lei e farcela esattamente come lei, ma ti sfugge come
e cosa potresti e dovresti fare per ottenere tutto questo, per cui arrivi a
dirti che quel traguardo lei lo ha tagliato, suo malgrado, semplicemente perché
la Fortuna glielo ha permesso. Ma così non è. Una persona ottiene quando lavora su un
certo fronte, programma, si attiva, si documenta, cresce, spera e ci crede. E’ stata fortunata? Dirlo ti scarica da ogni responsabilità. Quale? Per esempio di capire cosa potresti fare
tu per ottenere la stessa cosa. Oppure cogliere dove scivoli e quindi sbagli il tuo bersaglio. Tutto questo significa metterti in discussione, significa controllare il tuo
operato, rivedere i tuoi passi, lavorare
e scovare le criticità ed i punti di forza di tutto quello che fai. Impegnativo? Sì, soprattutto se fai parte della folla immane di persone che guardano la vita
dal “divano” e tutto ciò che esula dalla mediocrità e ripetitività è opera
della fortuna. Il concetto “fortunato”, “sfortunato”
terrorizza l’intera popolazione, le masse. La gente pensa che senza la fortuna nulla al mondo sia possibile e questa tipa
( la fortuna appunto), la viviamo come un qualcosa di talmente esterno a noi, d’averla
nel corso del tempo raffigurata come una donna, perché nell’immaginario
collettivo, noi siamo volubili e imprevedibili, cicliche, e dipinta,
raffigurata. Le abbiamo dato un corpo ed un volto perché per noi, nel nostro immaginario lei
esiste, c’è e ci rompe in continuazione, dandoci una Vita squallida o superba,
ma così non è. Si tratta di un “condizionamento sociale”,
che ci viene passato durante la nostra crescita e che poi va lentamente
abbarbicandosi in noi e prendendo piede e forza. E’ così che a volte ti sfugge il bello di quello che ti accade, ti manca la “visione
d’insieme”, perché tendi a vedere ogni singolo fatto fine a sé e non riesci
maia cogliere come nel complesso tante cose siano cambiate nella tua vita,
rendendola ogni volta più perfetta. Già, più perfetta. Quando accade qualcosa che ti priva di una “fune a cui ti aggrappavi” , una
specie di maniglia, che rendeva la tua esistenza tranquilla e metodica, tu
barcolli, perdi per un attimo l’equilibrio e pensi che la Vita sia veramente
dura, meschina, ingiusta, perché permette alla fortuna di toglierti ciò rendeva
le tue giornate serene. In realtà la Vita insieme con il cielo, visto che come atleta, era in “pensione”
e non stavi più progredendo, perché quel traguardo lo avevi tagliato, vissuto
intensamente e a lungo, fosse giunto il tempo di rinforzarti ulteriormente, di
farti riprendere le gare e quindi gli allenamenti per raggiungere nuove
meravigliose prestazioni. Un atleta non smette mai di allenarsi e pretende da sé sempre il meglio ed il
massimo. Noi invece, vogliamo l’eccellenza seduti in panchina. Corri, ti alleni per raggiungere un traguardo e una volta ottenuto, credi che
ora sia così per sempre, senza più muovere un solo dito, ma così non è. E’ la malattia più diffusa. Hai un lavoro? Deve rimanere quello, immutabile, per sempre. Una moglie, una persona che ti ama? Un compagno o un marito? Lei è tua, lui è tuo e stop. Perché dovrebbe essere diversamente da così? Qualsiasi cosa in natura si muove e si trasforma, ma tu pretendi per te, che
sei parte di questa Vita, la fissità, l’immobilità,
e così chiedi la non vita. Ciò che non si muove è privo di
vitalità: è morto. E’ questo che desideri? Se distogliessi lo sguardo dagli altri e ti allenassi a guardare le meraviglie
che hai saputo ottenere attraverso gli anni e le volte in cui sei stato fatto
cadere dal divano e te lo sei dovuto riconquistare, forse capiresti chi eri,
com’eri e chi sei e come sei oggi e ti accorgeresti che nessuno di noi è
sfortunato e tu per primo. Quanti bei riconoscimenti. Quante vittorie, piccole e grandi. Quanti passi hai compiuto per giungere fino a questo momento. Le difficoltà ci sono state, ma tu le hai superate tutte. Nessuna esclusa. Qualcuna in maniera mediocre, forse, ma tante in modo veramente positivo. Ti capita mai di dirti:” Io ho fatto questo? Ma come ho fatto? Dove ho trovato
la forza? Dove ho trovato il tempo? Come è stato possibile?” Se
ci pensi, tu sei molto Fortunato!! Sei fortunato anche solo perché sei Unico! Sei fortunato perché stai bene, sei in Vita! Sei fortunato perché hai ancora, anche oggi, la possibilità di costruirti il
tuo futuro. Sei fortunato perché ogni giorno puoi imparare qualcosa di nuovo. Sei fortunato perché quello che la vita ti ha affidato, solo tu lo sai fare e
lo potrai fare, perché dentro di te hai delle doti innate, hai doni unici e li
devi usare, li devi giocare, per fare la differenza. Cosa ti manca ancora? Forse il “prenderti la responsabilità”. Presente la frase di Seneca iniziale? Lo aveva già colto lui, tantissimo tempo fa e noi siamo qui ancora a disegnare e
a pensare ad una donna bendata. Cosa devi fare? Prendi il pieno controllo di te,
della tua Vita. Come? Facendoti il mazzo!! Gli Arcangeli non mi hanno fatto perdere nessun allenamento e quello
che sono, lo devo proprio a quello, mentre ricordo che varie conoscenti mi
ripetevano che se stavo con loro, la mia Vita doveva essere una super strada in
discesa. Nulla di più sbagliato. Se devo risvegliare in te ciò che dorme, devo conoscere chi sei, cosa puoi e
dove e come le cose non quadrano e come fare per ristabilire tutto al meglio. E’ così che io posso lavorare in sinergia piena con loro per te, altrimenti
disobbedirei, ti compiangerei e non saprei da che parte incominciare. Un vero allenatore è stato prima un
corridore.
Ricordatelo.
Inizia
a sfidarti.
Inizia
a costruire il nuovo, nuove consapevolezze.
Inizia
a vederti in modo più positivo.
Inizia
a valutarti al meglio.
Inizia
a guardare in modo corretto anche ciò che ti circonda.
Così e solo così inizierai ad attrarre a te esperienze
migliori. Esperienza dopo esperienza diventerai un coach e potrai allenare altre persone
e creare una rete virtuosa con chi condivide le tue stesse modalità o con chi
desidera farlo, attivandosi al meglio, non fingendo di cercare e poi
tralasciare tutto. Sii sempre più consapevole di essere magnifico, di essere una persona
Fortunata. Quindi non aspettarti che una bella mattina ti suoni al campanello di casa la “dea
bendata” per portarti in dono la sua cornucopia. Perché, se tutto ti va bene, aspetterai in eterno. Inizia! Inizia ora! Inizia in questo stesso istante, oggi! Credi in te! Perché se togli gli occhiali ed inizi a guardare oltre, a prendere in ano la
tua Vita, ogni giorno sarà, anche solo per uno o cento motivi, il tuo giorno
Fortunato.Con Amore ti
Brontolare è ormai un po’ la norma. Dovunque vai e ti giri, senti qualcuno che dice male e si lamenta di qualcosa o di qualcuno. Sembra diventato lo sport nazionale più gettonato, grazie anche all’uso che facciamo dei social, divenuti la nostra Treccani di Vita e quindi il sacro testo che ci rende, a nostro dire, sapienti, informati, a conoscenza di … E’ per questo che tendiamo a sostituirci agli altri ed a valutare, senza vera “conoscenza dei fatti e consapevolezza”, sia le altre persone che il loro operato. E’ così che la maestra di Pierino non sa fare la maestra, il medico non capisce nulla del paziente, il parrucchiere che fino a ieri ci cambiava l’immagine, e di cui eravamo soddisfatte, oggi deve farci la tinta, il taglio o l’ultima novità, seguendo le nostre indicazioni ed i nostri consigli, visualizzando anche un’immagine microscopica, sul nostro cellulare, che ci siamo scelte da sole. Perché? Per una insoddisfazione di fondo, che ci rende pericolosamente “aggressivi” e tuttologi. Vuoi vivere la tua vita come hai sempre sognato? Muoviti!
Se vuoi che le cose cambino nella tua vita devi, prima di tutto, avere uno scopo ben preciso e delineato/ definito, poi un ardente desiderio di raggiungerlo e infine una fede sincera che tu puoi e quindi otterrai quello che desideri. Sono questi i tre ingredienti base, fondamentali per la tua svolta. Sono i passi più semplici e importanti, per usare bene la Legge di Attrazione. Se te ne manca anche uno solo o lo consideri meno importante dell’altro …beh, la tua torta del “cambiamento” non verrà al meglio. Se hai un sogno e vuoi che si trasformi in realtà, non devi perdere tempo a chiedere consensi a chi non lo vive, non lo sente dentro, ma attivarti subito, per dargli vita e quindi devi definire al meglio il tuo obiettivo e sentirti bene da subito, proprio come se l’avessi già raggiunto. Obiettivo definito, desiderio e fede creano energia, danno slancio al tuo vero potenziale e ti permettono quindi di rendere viva, vitale la tua “costruzione”, vale a dire di edificare la realtà che vuoi e che ti meriti. Il maggiore sostegno? Il tuo pensiero. Se ci credi ti supporta e avvalora qualsiasi tuo desiderio. Il peggior nemico? Ancora lui, il tuo pensiero: se vacilla e va in altra direzione, ti smembra, ti rende insicuro, incerto e quindi ti induce a desistere, qualunque sia il tuo obiettivo e di qualsiasi grandezza e portata possa essere. I pensieri sono cose e quindi è attraverso i tuoi pensieri, e solo attraverso i tuoi pensieri che contribuisci a creare la tua realtà, attirando i vari pezzi utili alla costruzione, a te; se i tuoi pensieri sono validi e corretti, attiri le condizioni di vita migliori, positive e costruttive per te e per chi ami. Se sono scorretti attiri quelli non desiderabili e poco gratificanti e la costruzione che farai sarà solo il frutto del materiale “scadente”, che ti sei procurato. Se poi in te si intrufolano la paura e il dubbio e prendono il sopravvento, tutto si sgretola ed il morale vacilla; anziché scoraggiarti, impara a zittirli ed a superarli. Oggi proviamo, insieme, a rivedere alcuni passi fondamentali, per capire su quale buccia di banana sei scivolato in passato o potresti farlo ora. Per prima cosa: “Vuoi vivere la tua vita come hai sempre sognato? Vuoi sapere perché non riesci ad ottenere ciò che vuoi? Vuoi realizzare ciò che tu desideri?” Bene, allora parti ripetendoti che: “Non esistono fallimenti, ma solo risultati!” Questo diventerà il nostro memento, la frase che ti ripeterò anche negli articoli e nei momenti più disparati, perché è così. Se il risultato (la nostra Vita, il lavoro, il compagno, i figli, il marito …) non ti piacciono devi farti due conti e … svoltare, dare una bella virata. Io posso indicarti la porta, ma non posso oltrepassarla per te, quello spetta solo ed esclusivamente a te. Io stessa l’ho oltrepassata e la oltrepasso spessissimo e non c’è nessun Arcangelo che lo faccia per me. Un Arcangelo può accompagnarmi, sollecitarmi, sostenermi in mille modi, ma le gambette le devo muovere io, non lo fa lui per me ed è giusto così. Sai bene che non è facile ottenere tutto quello che si vuole, perché siamo abituati ad essere fifoni e quindi ad auto sabotarci. Sia io che te, entrambi, conosciamo le difficoltà, eppure esistono modi per realizzarsi, modi concreti per ottenere ciò che desideriamo ed i grandi, coloro che hanno costruito veri imperi e fatto imprese uniche e sconvolgenti, per il genere umano, ce lo dimostrano ancora oggi. Pensa alla tua vita, vuoi essere tu quello che decide come va vissuta o aspettare il consenso o il diniego di mamma e papà, del marito o dei figli? Spesso mi capita di vedere amiche, separate, divorziate e vedove, che si ripetono e condividono con me, con le altre amiche presenti: “ No, non cerco più nessuno, perché i miei figli non vogliono, glielo devo.” A chi? Cosa devo? Quando chi ci sta intorno si permette di farci richieste simili a queste, anziché accondiscendere, ritenendolo un “atto dovuto”, provate a ribaltare la cosa e a chiedere a loro, figli, madri e padri, se sarebbero disposti a rinunciare, per voi, veramente, per sempre, a qualcosa che reputano “indispensabile” nella loro vita, nel loro quotidiano. Pensiamo ai nostri figli. Ma se in casa smarriscono il cellulare e diventano “iene” sbavanti per un oggetto …, come possono chiedere a chi deve guidarli, sostenerli, essere amore incondizionato, vale a dire alla propria madre, di rinunciare a ciò che ci sostiene e ci appartiene alle origini? L’Amore è il nostro carburante. Se non attingo dall’Amore, non lo alimento, non lo ricarico,… prima o poi si esaurirà è una legge fisica, matematica, non è alchimia. Il cellulare, il pc, l’haipad devo metterli in carica perché funzionino, la tv è attaccata alla corrente di casa, l’aspirapolvere, il frigorifero, la scopa elettrica sono, a loro volta, connesse alla distribuzione elettrica della nostra abitazione, e un cuore, un’Anima, che devono sostenere mille e più funzioni (educative, affettive, economiche, relazionali, psicologiche, culturali …) come possono solo dare, spendersi, senza mai raccogliere, mai connettersi e ricaricarsi? Ridicolo! Tutti abbiamo bisogno di un abbraccio, una condivisione, un bacio, una coccola, di un qualcosa che ci renda “completi”, soprattutto quando dobbiamo rivestire certi ruoli impegnativi. Con che diritto alcune persone ci possono fare queste richieste? Semplice! Con il diritto che noi conferiamo loro. In realtà, Nessuno ha il diritto di smorzare i nostri sogni ed i nostri bisogni, nessuno. Devi desiderare e perseguire. Se anche tu, come me, vuoi essere padrone della tua esistenza, in queste pagine, oggi, troverai un preziosissimo alleato, per pensare, riflettere, cogliere e crescere, quindi svoltare. Per prima cosa, immagina come vorresti diventare …, come ti piacerebbe essere, come vuoi essere. Perché non te lo concedi? Scopriamo insieme cosa ti blocca e dove in genere sbagliamo, quindi come correggere e come rimediare. Ma, più di ogni altra cosa, avremo a disposizione mezzi potenti ed efficaci per, finalmente, realizzare i nostri desideri in tutti gli ambiti della vita, soprattutto il sociale ed il lavorativo, oppure nel campo del benessere, della salute ed anche degli affetti. Seguimi in queste prossime righe, che credo trasformerò presto in un messaggio vocale, per consentirti di risentirlo e quindi “rimeditarlo” ogni volta che ti accorgerai che stai sbagliando il bersaglio e che qualcosa non quadra più o ancora nella tua Vita. Pensa intensamente al tuo obiettivo primario. Dopo aver pensato, anche solo per pochi secondi, ad un argomento, sappi che si attiva dentro di te, a tua insaputa, la vibrazione corrispondente e che, immediatamente, la Legge dell’Attrazione comincia a rispondere a questa tua attivazione. Più manteniamo l’attenzione concentrata su qualcosa, più questa cosa ci risulta facile, perché la stiamo chiamando, la stiamo risvegliando e attirando a noi, tramite la Legge dell’Attrazione, grazie a questi ed altri pensieri o vibrazioni di invocazione, che sono l’essenza del nostro pensiero iniziale. Pensiamo solo a ciò che è bene per noi e per gli altri, non certo ad ammazzare la suocera o soffocare la collega antipatica, perché ciò che attiviamo, se esula dall’Amore, ci ritornerà e con gli interessi ed in tempi abbastanza, per non dire assai rapidi, perché si attiva la vibrazione corrispondente. Il primo pensiero ne attiva altri e se riesci a restare concentrato per un tempo abbastanza intenso, sappi che la sua vibrazione è così forte, che lui inizia a manifestarsi. Quando torni, ripetutamente, con la tua mente ad un pensiero puro, il pensiero diventa dominante. Quando inizi ad avere un pensiero dominante, sperimenti in breve tempo i suoi effetti, con delle vere manifestazioni, finché non cambierai il tuo pensiero.
Attento quindi, a ciò che formuli nella mente e a ciò che
pronunci, questo per tutte le nostre forme pensiero, lo ripeto spesso, perché i
pensieri che offri all’Universo, equivalgono al tuo polo d’attrazione.
Ti succede quello a cui pensi, che tu lo
voglia oppure no.
Ai tuoi pensieri corrisponde una
vibrazione, a cui viene data risposta, proprio tramite la Legge
dell’Attrazione. Pensa di essere in un grande negozio e di dire alla commessa
ciò che stai desiderando, perché è così che funziona.
Più la vibrazione si espande e più diventa potente
diventa, efficace e quindi capace di produrre una manifestazione, un
qualcosa di visibile, di tangibile. Ciò che pensi, quello che provi e ciò
che si manifesta nella tua vita hanno sempre una corrispondenza vibrazionale,
quindi se pensi di avere una vita di …. sarà una vita di ….
Evita, ti
invito ancora ad ascoltare queste mie parole, di esprimere desideri che possano
nuocere al prossimo. Se sei consapevole di aver avuto un’emozione negativa, chiedi perdono, e
comincia a sostituirla con pensieri meno resistenti e, quindi, manifestazioni
migliori per te, per tutti noi. Fai l’Ho oponopono. Grazie! Grazie! Grazie! Te lo ripeto a nome dell’Universo.
Se l’individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri di odio, di condanna, di invidia, di gelosia, di critica, di paura, di dubbio, di sospetto, e permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà solo che noi chiamiamo sfiga, come unico risultato certo e lo vediamo intorno e dentro di noi, sovente, nella nostra quotidianità. A volte vedo e sento cose inaudite, anche da persone che vivono al mio fianco, soprattutto a livello lavorativo. Come puoi maledire e pensare che la tua Vita sia Benedetta? Ciò che dai, ricordati che ricevi e riceverai, è la legge del mercato universale e va bene così, credimi. Se ti sorprende il dubbio che ciò che stai affermando, quindi chiedendo, sia positivo e giusto, prova a pensare se Dio si esprimerebbe così, al tuo posto. Dio non impreca, non maledice, non pensa male di nessuno, non allontana, non fa e non farebbe mai una cosa del genere e tu, figlio di Luce, ritieni di poterti prendere questa libertà impunemente? Disordine e infelicità, delusione, sogni infranti, disastri albergano nell’esistenza e nella mente, nel corpo e nell’ambiente, là dove l’uomo si serve di tali vibrazioni e forme pensiero, perché tutto è legato da sottili fili di azione e reazione, anche se non ne siamo consapevoli, anche se ce lo scordiamo. Lo dico con forza, spronata dall’Arcangelo Raffaele, che riceve continue richieste umane di aiuto, da parte di un uomo che spesso continua a trattenere nella sua mente questi pensieri negativi, queste forme di rancore, verso le persone che gli sono vicine, verso le sue condizioni di vita, il suo lavoro, le persone amate, la sua nazione, lui stesso, quell’uomo che, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e alimenta e poi, annegandoci, cerca di eliminare accendendo ceri ed elevando suppliche di aiuto, al povero Arcangelo Raffaele, preposto alla nostra salvezza. L’Uomo e solo lui, è perciò responsabile della sua infelicità e dell’infelicità, in cui trascina gli altri, familiari, parenti ed amici, chiedendo poi illuminazione e sostegno al grande e sommo guaritore Raffaele, se ci crede. Condanniamo il grigiore del Mondo, di cui siamo in realtà responsabili ogni qual volta che facciamo certe affermazioni. Pensiamo positivo e parliamo solare! Il potere delle affermazioni positive è immenso, perché si tratta di dichiarazioni, di obiettivi e di responsabilità costruttive, quelle che riteniamo più importanti. Che cosa possiamo affermare? Cose meravigliose, condivise, benedicenti e cercate in realtà da tutti. Possiamo dichiarare di essere amabili, sani, vincenti, pazienti, innamorati, sicuri di noi, coraggiosi, felici, solari, responsabili o qualunque altra cosa ci aiuti a stare bene, a seminare Luce e ad amarci di più. Tutti noi formuliamo delle affermazioni, ma non sempre ne siamo consapevoli e veniamo educati al potere delle parole; a scuola lo faccio, perché è molto importante. Ci sono molti modi di formulare affermazioni: se ad esempio una persona dice continuamente: “Nessuno mi capisce” oppure “La vita è sofferenza” o ancora “Non valgo nulla, non capisco niente!” sta formulando delle affermazioni molto negative, anche se crede di dire solo una grande “verità”. Quei pensieri sono solo sue supposizioni, suoi punti di vista, ma la persona, pronunciandoli, li trasforma e li rende realtà concrete e distruttive. E’ un punto di vista che prende forma e corporeità. Ricorda:
la mente non distingue fra le affermazioni e
la “verità”; essa considera “vero” tutto ciò che diciamo,
affermiamo…
la mente non distingue fra le affermazioni
pensate e le affermazioni pronunciate, perché per dire prima devi pensarle.
Quando usi l’espressione
“dirompente” “Io sono” seguito da un sostantivo o da un aggettivo, come ad esempio “Io sono
una frana” oppure “Io sono sfortunata”, stai
usando il potere creatore della mente.
Potere creatore della mente? Ma di cosa cavolo stai parlando, ti? Sì, sto parlando del potere creatore della mente, perché c’è, esiste, sia che tu lo voglia credere, sia che tu lo ricusi. Lui c’è e lavora al meglio, contrariamente a noi esseri umani. I nostri pensieri sono “cose” , proiettili, che viaggiano per il mondo e provocano i loro effetti, sia positivi che negativi, a seconda della qualità del “pensiero che pensiamo”. Il potere delle affermazioni è tale che i nostri pensieri possono cambiare la biochimica del nostro cervello e, attraverso il cervello, influenzare tutto il corpo e le sue funzioni. Abbiamo le prove del potere delle affermazioni di guarigione, così come ci sono studi che documentano l’efficacia terapeutica della preghiera. lo so, è un campo ancora ampiamente inesplorato, affascinante, discusso e blasfemo, ma credo, anzi ho la certezza con l’ausilio degli Arcangeli ed Angeli, che presto la scienza ci aiuterà a spiegare e a comprendere molto meglio il potere delle affermazioni e della visualizzazione creativa e allora non potremo più sfuggire alle nostre “responsabilità creative”. Cosa succede quando una persona usa il potere delle affermazioni per dichiarare: “Io sono sfortunata”, “Non ce la faccio!” “Non posso cambiare!” “Non è possibile!” Oppure “non ci riesco”??? Semplice!! Che internamente il suo cervello registra ognuna di queste affermazioni come “vera” e si comporta di conseguenza, producendo nella persona il corrispondente stato d’animo, ed esternamente l’Universo, concorre, dandogli tutte le situazioni atte a rinforzare tutto questo. E la sua vita, com’è secondo te? I suoi sogni? Li realizza? Ce la fa? Riesce ad uscire dal suo buco nero? Come si sente, quindi, una persona che è convinta di essere sfortunata? Triste, debole e sfiduciata! Uno zerbino. Così questo tipo di pensiero indebolisce la persona e la rende ancora più fragile, meno reattiva e più predisponendola ad affrontare la vita come una vittima, anziché come una persona vincente. Le sfide della vita richiedono forza, lucidità mentale e determinazione. Come puoi modificare le tue abitudini mentali in modo da rafforzarti, da essere più lucido, più attivo, più mentalmente presente e più determinato?
Usando le parole giuste
e le affermazioni positive!
Poi? Poi utilizzando i 7 passi per vincere,
sfruttando tutta la forza buona delle affermazioni positive:
1. Definisci i tuoi
obiettivi
2. Formula un piano
3. Riconosci e
riformula le tue affermazioni negative
4. Crea nuove
strategie
5. Focalizzati
6. Fai solo affermazioni in presenza mentale
7. Impara dai tuoi errori
Per oggi la nostra
chiacchierata termina qui, ma sappi che “io ti do la porta, te la indico, ma tu
e solo tu, la puoi oltrepassare …
Sicurezza, dove sei? Scommetto che questa domanda ti ha già messo in agitazione. Eh sì, perché soprattutto noi donne, in generale, emotivamente più vulcaniche e agitate, come preferiamo definirci, affrontiamo spesso le prove e la “normalità” della Vita in maniera più insicura e quindi meno proficua.
E’ da un po’ di tempo che non parlo più dei miei amati Arcangeli e ne sento veramente la necessità, soprattutto se penso al bisogno grandissimo che abbiamo di essere protetti e sostenuti nel nostro cammino. In particolare quindi, oggi voglio ricordare colui che, raffigurato un po’ in tante chiese, veneriamo per il suo magico sostegno: sto parlando appunto dell’Arcangelo Michele, uno dei più amati, conosciuti e temuti, tra i messaggeri divini.
Quanto spesso ci sentiamo ansiosi, frustrati, insoddisfatti, infelici da soli, infelici con gli altri? Quanto spesso siamo infelici con quanto accade nel momento presente? Come sarebbe la nostra vita, invece, se riuscissimo ad essere in sintonia con noi stessi, con chi ci vive o passa accanto e riuscissimo a provare amore ed essere in amore, con il momento presente? Come sarebbe la nostra vita se, indipendentemente da ciò che ci accade, fossimo capaci di trovare bellezza, gioia e gratitudine nel momento presente? Sicuramente na’ bomba, un qualcosa di meraviglioso, sarebbe esattamente quel qualcosa a cui agogniamo da quando siamo nati o poco più. Già, lo desideriamo, ma viverlo sembra sia veramente tutta un’altra storia. Impossibile? Leggi tutto…
Arcangeli ed Angeli. Sopra di me per proteggermi, accanto a me per sorreggermi, mano nella mano per guidarmi e … davanti a me, attraverso i numeri, per aprirmi la via.
Oggi dedicheremo un po’ di attenzione ai numeri, con i quali, pur non essendone la depositaria, come Doreen Virtue, mi trovo piacevolmente a lavorare, perché gli Angeli e gli Arcangeli se ne stanno servendo moltissimo per parlarci e per guidarci lungo questo tratto di cammino, così meravigliosamente speciale e, per questo, impegnativo.
Vi siete attivati per fare maggiore attenzione ai messaggi inviati attraversi i numeri? Oggi proseguirò, fornendovi i numeri tripli, quelli che rinforzano la vibrazione del messaggio e del contatto, dando maggiore risalto alla connessione in essere tra noi e i nostri divini protettori. Ogni volta che appaiono, in varie sequenze vogliono richiamare la nostra attenzione su una sfera della nostra vita. Leggi tutto…
Adoro leggere ed è un qualcosa che mi appartiene fin dall’infanzia e che penso di riuscire a trasmettere a chi mi vive o mi passa accanto. Trovo che in ogni pagina di un libro siano racchiuse verità infinite, affidate dal Cielo all’autore e da lui depositate nella sua “opera” come fosse un forziere, in attesa che ciascuno di noi lo apra e le faccia proprie.
Per questo ho deciso di accogliere di buon grado l’invito dei miei grandissimi mentori, gli Arcangeli, per offrirti alcuni consigli su possibili letture legate agli argomenti che solitamente affrontiamo.
Gabriele è l’Arcangelo che è apparso nella nostra storia umana, per cambiarne il corso, infatti si presentò proprio a coloro che, nascendo, erano destinati a grandi imprese. Ma chi è questo Arcangelo Gabriele? E’ fondamentalmente un “comunicatore”, cioè la “Voce, la Parola di Dio”, per noi.