Non sono solo i bambini a sognare di incontrare il proprio idolo…quello a cui chiedere un autografo o una foto con dedica, che custodiscono come un tesoro prezioso con rispetto e devozione. Anche noi adulti dovremmo avere ancora questi sentimenti, non tanto verso una persona esterna a noi, ma piuttosto verso quei valori e ideali preziosi che incarna e che fanno eco anche dentro di noi…
Titolo particolare, non trovi? Ora vedrai dove voglio condurti oggi. Ricordo che da piccola, la mia mamma era solita ripetermi che io non avevo vie di mezzo, ed era perfettamente vero. Questa sua considerazione, come altre, mi metteva a volte in crisi, perché mi faceva sentire “sbagliata”, diversa da come lei mi avrebbe voluta e desiderata.
“Non sono capace!” “Io non valgo nulla!” “Non ci riesco!” “Sono fatto così!” Queste, sono oggi o meglio da un po’ di tempo, affermazioni piuttosto ricorrenti e frequenti sulle labbra di molte persone. Cosa sono?
Il bullismo che dilaga ci sta dicendo qualcosa; ci parla di una Società che sta guardando ogni cosa in maniera massiccia, da una prospettiva comune deviata. Perché colei che chiamiamo addirittura “vittima” tace? Forse perché non ha amore sufficiente per sé? Oppure perchè non si dà valore, perché non si sente protetta, ma sempre giudicata ed educata ad essere altro dal suo vero sè…? Noi ci curiamo dell’aggressore ed ancora una volta tralasciamo colui che non ha creduto in sè e in noi, tanto da piegarsi al volere dell’altro e subire in silenzio. Vittima. Una parola che etichetta e non aiuta. Letteralmente significa: Essere vivente, animale o uomo, consacrato e immolato alla divinità, oppure chi perisce, cioè muore, in seguito a situazioni gravi. Chi viene etichettato così, secondo te, avrà la forza di reagire? Poniamocele una volta tanto queste domande e troviamo finalmente una risposta costruttiva. OM SHANTI Amorevolente ti
“La sveglia suona sul comodino
alle prime ore del mattino,
la sento e il mio cuore ha un sussulto:
mi ferisce il ricordo di quel feroce insulto,
ma anche i lividi su tutto il corpo
che mi danno il dolore
e per i quali non dormo per ore.
Tutto questo pesa insieme ai libri nella cartella
e lo si vede dai voti dell’ultima mia pagella.
Una volta arrivato a scuola
mi nascondo dentro all’aiuola,
infatti preferisco rimanere in disparte
e fissare le mie scarpe,
piuttosto di affrontare quei bulli
che umiliano gli adulti e tutti fanciulli.
Mamma e papà non devono sapere
di queste miei giornate nere,
perché mi sento un codardo
a non reggere neanche uno sguardo.
Prima di entrare in classe,
saluto sommesso il capoclasse
e trovo riparo dietro al banco,
il più possibile lontano da quel branco.
Sono circondato da bravi studenti,
ma da ancora troppi delinquenti:
come al solito, il bandito seduto alle mie spalle
è armato di cicche gialle
e me le tira sui capelli;
un altro, mi ricorda che ho perso tutti i duelli
e ha promesso che mi picchierà …
prima di tonare nella sua città.
Il terzo, vuole svuotare il cestino nella mia cartella,
ma per fortuna suona la campanella:
le lezioni per oggi sono finite
e spero finalmente di potermi curare le ferite.
Purtroppo però, lontano dallo sguardo dei bidelli,
vengo strattonato ancora dai quei ragazzi ribelli:
si scagliano su di me a turno,
però è l’ultimo giorno
che assaporo il loro pugno…
infatti la scuola è quasi finita, siamo a giugno!
Il bullo mi prende per il collo …
quando improvvisamente compare Fiorello,
lo straniero che è arrivato a scuola
qualche giorno prima che il branco
scrivesse sul mio banco:
“Oggi ti facciamo fare un’altra capriola!”.
Vorrei abbandonare tutto
per paura di qualche farabutto,
che ha negato alle mie ali la libertà
ma il coraggio forse fermerà la crudeltà.
Quei bruti e incivili giovanotti,
arrabbiati per essere stati interrotti,
si rivolgono allo straniero:
“Non intrometterti se non vuoi finire al cimitero!”
Fiorello gli risponde per le rime:
“Magari volete farmi nero?”
Lo straniero ha un animo mite,
un sorriso sfacciato e lo sguardo fiero
di chi ha imparato a usare l’ironia,
che funziona proprio come un magia:
contro le brutte parole aiuta
e la sua risposta è solo una spiritosa battuta.
Nel frattempo arrivano trafelati due bidelli,
avvisati poco prima da Fiorello,
un ragazzo tutt’altro che pivello,
che mettono in fuga quei citrulli.
“Sono dei vigliacchi!” dico basito,
invece Fiorello è proprio un vero amico:
mi consiglia di imparare a cadere in piedi
e di non preoccuparmi
perché non serve impugnare le armi,
infatti nella vita esistono vari rimedi.
Meglio affrontare con ottimismo ogni difficoltà,
perché ciò in cui credi si trasforma in realtà.
Ho sempre letto di super eroi con poteri straordinari,
Riprendo oggi il discorso legato alle credenze, perché hanno una grandissima incidenza nella “formazione e strutturazione della nostra realtà” individuale e sociale e nel sociale intendo includere tutti gli aspetti che ne fanno parte, nessuna esclusa. Lo so che è difficile tu le colga, perché spesso le confondi, le scambi per semplici constatazioni della realtà.
Ho scritto spesso della forza della parola ed oggi, desiderando contribuire a creare, quindi essere “co creatrice” di un futuro migliore per l’Uomo, riprenderò il discorso, nella speranza che tu colga il valore di quanto andremo rielaborando insieme, oggi. Nelle giornate passate ho sentito più volte le persone fare pronostici catastrofici, fermamente convinte di “essere solo persone realistiche e consapevoli”.
“Essere o non essere, questo è il problema!” La nostra mente è parecchio variopinta e poco addomesticata. Spesso diciamo che abbiamo poco tempo a disposizione, all’interno delle nostre chilometriche giornate.
Oggi voglio raccontarti, esattamente come feci il 30 di marzo scorso, un’altra delle nostre storie umane, una storia che sarebbe bene e giusto tutti conoscessero, ma che mi rendo conto non tutte le persone sono pronte a leggere e soprattutto ad accogliere e forse, proprio per questo te la racconterò come fosse una fiaba, affinché tu la faccia tua, come ti sarà possibile. Se in questi anni sei veramente cresciuto e non sto parlando di una crescita anagrafica, ne capirai perfettamente il senso, mentre se sei un minorenne, e magari addirittura sei ancora un piccino, la ascolterai con tutti i tuoi grandi occhioni spalancati, come sono soliti fare i bambini quando un adulto racconta loro una fiaba. Ecco, diciamo che questa è la mia fiaba, stamattina, per tutti voi. Premetto che non sono una chimica, una fisica, una donna di scienza o tanto altro, ma sono una “Risvegliatrice” e quindi un’eccellente conoscitrice dell’Anima, svezzata direttamente dagli Angeli e dagli Arcangeli per accompagnare e risvegliare il fuoco che arde dentro ogni grande Anima, ora in vita. Se sei approdato qui, per la prima volta, ti do il benvenuto e ti chiedo, cortesemente, di andare a cercare e leggere l’articolo del 30 marzo scorso, prima di procedere nella lettura odierna. E’ un passo indispensabile, perché là ha inizio la “Nostra Storia Infinita”. In realtà non si tratta di una storia qualsiasi, ma della “storia umana ìnfinita”, per eccellenza.
Vivi! Se la Luna cadesse come una goccia di luce … nel mare
e si espandesse in tutto il Creato fino a portare la Pace al ricco che vive di sola vanità ma alla ricerca della felicità, al povero senza vestiti ma con il sorriso di chi non si arrende, al vecchio sotto il salice che soffre di solitudine, al cantante che accende le folle e trova soddisfazione solo nelle follie… come sarebbe il Mondo? Troverebbe la forza di rialzarsi camminare verso un nuovo Sole? Se le Stelle cadessero come scintille di luce nel mare sentiresti l’aria elettrica, una scossa risveglierebbe le Anime al canto di un unico coro: “Vivi! Vivi Uomo! Pechè fino ad ora sei sopravvissuto” Vivi libero da ogni legame che non ti lascia respirare, vola leggero sopra ogni fallimento e continua a perseverare Salpa dall’isola delle tue convinzioni e abbandona le illusioni… E’ ora di svegliarsi e abbracciare tutto il mondo con la tua Luce
Vivi! Perchè fino ad ora sei sopravvissuto (Celeste)
Musica di Emiliano Toso. Love Seeds
Magico questo invito di Celeste vivere… E’ tempo di abbracciare nuovi modi di essere, di agire, di pensare e di amare. E’ Tempo. E la poesia ci scalda il cuore e ci rinforza nelle nostre parti sottili, con le sue meravigliose note e vibrazioni. L’Anima cresce ed il cuore si nutre, fornendo al pensiero nuovi modi di essere e di “costruire” la nostra Vita. Amorevolmente ti
Ciao, la chiacchierata di oggi sarà volta a permetterti di rivisitare ogni istante “di prigionia” e non parlo solo e tanto delle giornate chiuso in casa per il Coronavirus, quanto della prigione “Umana”, nella quale ti trovavi costretto a vivere, spesso, prima dell’arrivo della Pandemia ed indipendentemente dalla Pandemia stessa . Appartieni alla Vita e al genere Umano. Sei nato per stare Bene, per Essere Bene e quindi dividere o meglio condividere il Bene che sei, che ti appartiene, con chi ti vive o ti passa accanto. Francamente, come stavi prima di questa storia, quando ti muovevi in tutta libertà e disponevi di te stesso in altra maniera? Eri felice?
Oggi parleremo di un qualcosa di utile nell’immediato, per poter stare al meglio, dopo le vicende delle scorse settimane. Negli articoli precedenti ho cercato di raccontarti come stanno le cose, per quanto mi è dato visualizzare e condividere, ma ora credo sia di estrema importanza, per riuscire a farti vivere al meglio in questo periodo di ripresa, che tu possa comprendere cosa ti è dato fare, nel qui ed ora, per evolvere e non scivolare in dinamiche ordinarie, appartenenti ormai al passato, che da questi momenti potrebbero rivelarsi parecchio controproducenti. Se hai fatto un buon percorso di “rinforzo” interiore, avrai sicuramente vissuto in piena armonia e serenità tutte le ore trascorse, diciamo “agli arresti domiciliari”, riservando a te stesso e a chi aveva la fortuna di starti accanto, tanto tempo e pratiche utili per aumentare il tuo dialogo interiore e la tua consapevolezza.