Ero in giardino, quando un piccolo fremito ha attratto la mia attenzione: un piccolo uccellino, all’apparenza caduto dal nido, era esangue a terra. L’ho preso tra le mani, sperando di poterlo rianimare, ma mi sono accorta nell’immediato che le sue condizioni era gravi. Caduto probabilmente da un nido, posto sull’albero ai piedi del quale l’avevo appena rinvenuto, aveva fatto un “volo” troppo alto, per uscirne indenne, visto il suo piccolo corpo ancora abbastanza implume.
Amo Madre Terra e spesso credo di non onorarla a sufficienza, perché sono figlia di una generazione che l’ha poco amata e molto seviziata. Perché uso una parola così forte? Perché sono nata da una generazione che nutre e ha nutrito una strana relazione sia con l’Ambiente, che con la malattia e la Morte. Parlo di un mondo del consumo, che ha fatto della battaglia contro batteri e virus, uno dei suoi obiettivi primari, con il bucato pulito, profumato e morbidissimo, e gli ambienti di casa, trattati con un numero spropositato di prodotti.
E’ facile notare, guardandosi intorno, chi si muove all’interno della realtà con leggerezza e rispetto e chi no.
Amarsi significa saper amare, significa trattare l’altro esattamente come fosse un tuo “prolungamento”. Quindi se ora ti manca quella delicatezza esterna, significa che l’attenzione e la delicatezza mancano proprio all’interno della tua Natura attuale, così come da quella di diverse altre perso_ne. Eppure ci è stata data dal Creatore. Dove è finita? Come mai è scomparsa? Per oggi la risposta a queste 3 domande, intendo lasciarla alla tua attenzione. Io incentrerò la mia chiacchierata, odierna, sul vero senso del “Rispetto” verso l’Ambiente circostante.
C’è stato un tempo in cui gli Uomini “curatori” venivamo amati e onorati, perché considerati strumenti di Dio. Ce ne furono altri, in cui vennero perseguitati e considerati figli del male. Fu allora che essi presero con sé un gatto per poter continuare a servire Dio, all’insaputa dell’Uomo “ignorante”, un Uomo che non vedeva oltre il proprio naso, forse perché aveva perso Dio.
Ciao! La nostra chiacchierata odierna prende spunto da un episodio legato ad un incontro tra persone che si ritrovano, per un’occasione un po’ particolare: un funerale.
Appartiene ad Osho una frase stupenda, con cui accompagno queste mie Riflessioni odierne, circa la Bellezza del Creato.
🌿”Assimila sempre più natura, rilassati sempre di più con la Natura. Allora non sarà necessario trovare alcun altro tempio: la Natura è il Tempio di Dio.”🌿
Alcuni episodi accaduti in questi ultimi periodi, mi stanno spingendo a lavorare sempre di più sul lato oscuro, che spesso riesce ad avvolgere l’Anima umana.
Amo parecchio la cultura del popolo dei nativi americani e in questi giorni di grande cambiamento ho sentito spesso riecheggiare in me una leggenda indiana in cui si parla della grande scelta, che questo sublime uccello compie, per concedersi di vivere altri 30 anni.
“La brezza del mattino ha segreti da dirti. Non tornare a dormire.” RUMI
“Lascia che la pace della natura entri in te come i raggi del sole penetrano le fronde degli alberi. Lascia che i venti ti soffino dentro la loro freschezza e che i temporali ti carichino della loro energia. Allora le tue preoccupazioni cadranno come foglie d’autunno.” di JOHN MUIR
Disseterò la mia terra con lacrime piene d’amore e l’accarezzerò con mani nuove e saprò cogliere le sue preghiere. Mi ricorderò dei suoi frutti, quando vorrò pretendere da lei qualcosa … la saluterò prima di andarmene senza farle del male, come il mare con la sabbia. E’ luce il giorno, è magia la notte. Soffierà per me parole d’amore, mentre dolcemente sognerò coperto dalle stelle. Camminerò sotto i suoi arcobaleni, ma senza calpestarla e come un ramo di un suo albero o un petalo di un suo fiore… io le apparterr.ò le apparterrò. ( Celeste)
Ho sempre nel cuore la Lode di San Francesco per Madre Terra, le sue Creature e tutti gli elementi. Sono grata alla Natura per ogni fiore, frutto, profumo che ci offre. Nessuno di noi può dire di addentrarsi in un bosco e di non uscirne rimesso in sesto nei pensieri, alleggeriti, e nel fisico, reso sicuramente più frizzante dal passaggio in mezzo a tanti alberi, arbusti e foglie. Sempre magicamente diversa, è come la nostra mamma benevola, che ci sa accarezzare il cuore e offrire il suo aiuto benevole in qualunque stagione. Un fiore, un profumo, un colore, anche un insetto sono quindi un dono, per chi li sa guardare con gli occhi della gratitudine. Bella con qualsiasi tempo metereologico e affascinante in ogni mese dell’anno, dobbiamo ringraziarla perché serve il buon Dio, offrendoci veramente una cura naturale anche solo con i suoi colori e le sue cento sfumature, sempre uguali, ma sempre magicamente diverse, a seconda della stagione. Scrisse San Francesco:
“Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e ’honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore,de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli che ’l sosterrano in pace, ca da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare: guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;
beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ’l farrà male.
Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate et serviateli cum grande humilitate”
Versi meravigliosi, attualissimi e che si commentano da soli, per onorare la Terra che ci nutre, in ogni stagione della nostra Vita.
” E’ impossibile!” ci bisbiglia spesso l‘orgoglio ... “E’ inutile, non sarà mai così…” ci incalza la ragione … “E’ doloroso e rischioso” … ci rammenta l‘esperienza ” non tentare …”… “E’ Amore, provaci!! …”ci sussurra il fuoco del cuore dell’Anima …
Non so voi, ma io rimango affascinata dal fuoco, dalle immagini che sa disegnare e con le quali ci comunica la sua immensa forza e versatilità… Le lingue che si muovono sinuose, come un corpo che danza in sinergia con una musica silente … quella dell’Universo, … una melodia dolcissima sconosciuta alle nostre orecchie, così poco avvezze alla voce della Natura e dei suoi elementi … Il fuoco ci affascina e ci spaventa, perché rappresenta, sin dall’antichità, con la forza intrinseca del suo colore, la conoscenza e la forza spirituale più elevata, a cui noi abbiamo attinto con dolore e Leggi tutto…