La filosofia odierna.

Sono rientrata dalla scuola e mi frullano in testa un sacco di domande.
Apro il pc, per evadere la posta del Blog e vengo attratta da un video, di un Formatore che stimo.
Guarda caso, i miei pensieri, odierni, si agganciano e collimano perfettamente con il titolo e l’argomento del suo video.
Ho trascorso tutta la mattinata a programmare come “isolare i ragazzi” e come attuare il richiesto distanziamento sociale, in un ambiente, il mio, che dovrebbe essere a favore dell’integrazione e del contatto.
Un sacco di tempo tolto alla progettualità didattica, per mettere in scena la stessa identica situazione, che fu attuata nel secolo scorso, utilizzando  addirittura il “medesimo linguaggio” per dividere e schiacciare ogni forma di contatto umano, in nome del nostro benessere.
Una motivazione diversa, sì, ma per raggiungere lo stesso fine o scopo.
E il problema è l’assoluta incapacità dell’opinione pubblica, di cogliere tutto questo.
Sembra che il paradosso stia diventando la normalità, la nostra filosofia.
Un sacco di tempo speso, con i colleghi, nello stabilire non come accogliere al meglio Pierino e Paolino, al loro ingresso nella nuova realtà scolastica, oppure nel come creare condivisione e socialità tra ragazzini provenienti da varie scuole e realtà, ma al contrario tempo speso per capire come farlo andare al bagno senza che lui venga in contatto con il vicino di banco, o come farlo mangiare in 20 minuti, in un ambiente asettico, o ancora, come farlo entrare ed uscire da scuola senza che incroci i suoi simili in maniera attiva e costruttiva.

Leggi tutto…

Le donne sono state continuamente represse. A Tu per Tu, con Osho.

Un mio alunno, un ragazzino molto perspicace e intelligente, rientrò a casa brontolando con la mamma, perché gli era capitata, a suo dire, una Prof. veramente ok, ma con una pecca: era femminista.
Quella Prof. sono naturalmente io.
La conclusione di questo mio simpatico alunno, è legata ad un lavoro di storia, nel quale avevo approntato  un certo tipo di percorso, che chiedeva ai ragazzi di rilevare i problemi sociali, economici, culturali o d’altra natura di alcuni periodi storici e come l’Uomo li avesse affrontati e risolti.
La risposta era unica: facendo guerra ai propri simili.
Partendo da questo dato di fatto, avevamo cercato insieme possibili soluzioni, confrontando le risposte femminili e quelle maschili e arrivando alla conclusione che mentre la donna lavora per creare unità, aggregazione e costruzione, quindi fondamentalmente in “modo creativo”, la parte maschile, che detiene per altro le sorti della Terra, da tempi immemori, lavora per “distruggere”.
Messi bene a confronto ed in evidenza i tratti femminili e maschili, che ci contraddistinguono, sembra avessi urtato la parte maschile di questo mio alunno, che era rientrato a casa brontolando, perché gli uomini sono fatti così e vanno bene così.

Leggi tutto…

Cambiare si può

L’argomento odierno è indubbiamente un qualcosa che sto riproponendo da tempo, sia perché fa parte del vissuto soggettivo, sia perché si estende poi al collettivo, e è appunto “il cambiamento”.
Cambiare è normale, fa parte di un equilibrio generale costituito, per permettere alla vita di essere.

Leggi tutto…

La tua via Evolutiva

In molte persone mi chiedono se sia da prediligere la Meditazione allo Yoga, oppure se l’una richieda anche l’altra o la escluda, magari alle origini.
Rispondo molto semplicemente che non esiste una ricetta valida per tutti, perché siamo “pezzi unici” e quindi ciascuno di noi deve attendere ad un sentiero che è il suo e che differisce, sicuramente, dal mio e da quello di altre persone.

Leggi tutto…
css.php