
Il suono di una voce ti riporta indietro nel tempo e i ricordi riaffiorando, ti sommergono e ti riagganciano a situazioni che pensavi “disperse”, in un oceano lontano.
Ci vuole poco, per ritrovarsi di fronte al proprio passato e ripiombare nelle stesse dinamiche, sperimentando paure vecchie e ansie nuove, PURTROPPO legate a quelle ombre.
La verità è che sovente con le parole tu sostieni che il “passato è passato” e che “quello che è stato è stato”, ma nella realtà una parte di Te si oppone a lasciar andare realmente ciò che hai vissuto, soprattutto quando si tratta di relazioni.
Sei come un alpinista che un bel giorno acquista nuove funi, ma ogni volta che scala, per le sue imbragature, si ostina ad usare quelle di un tempo, anche se logore, consunte, pericolose.
Una parte di te sembra non si dia pace e nonostante le altre parti cerchino di arginarla e di tapparle la bocca, lei continua a pensarla a modo suo; permane nel silenzio ma solo fino alla prossima volta in cui, un profumo, una canzone, un timbro di voce, un oggetto o altro le daranno modo di entrare in scena e riproporre un cammino a ritroso, sempre faticoso e impegnativo.
Concentrarti sul presente e attivati per vivere nel qui ed ora.









