Grandissime novità per il Cambiamento

                        

Di cosa si tratta?

Di una serie di pubblicazioni straordinarie volute dagli Arcangeli e presiedute dall’Arcangelo Uriele, il prescelto per il cambiamento, con il compito di guidarci lungo il cammino che ci ricondurrà alla riscoperta piena del nostro Sè e quindi alla nostra rinascita, secondo la progettualità originaria dell’ Anima.
Amorevolmente ti**** degli Angeli

 

 

Le leggi dell’Universo e il Cambiamento

Il cambiamento non ci è ormai congeniale da secoli, da generazioni,
perché richiede una dinamicità, una disponibilità ed un’apertura, non tanto di origine logica, razionale e mentale, quanto di tipo animico e spirituale, che abbiamo smarrito nella selva oscura.
Se sai fluire secondo i ritmi dell’Universo non ostacoli, ma se vuoi il pieno controllo di ogni cosa, resisti e crei ciò che poi chiami cattiva sorte, destino o altro.
Perché non accogliamo?
Semplicemente perché la gioia, l’abbondanza, l’amore, di cui indubbiamente necessitiamo, non li doniamo facilmente per primi, ma li richiediamo continuamente agli altri e quando finalmente li otteniamo vorremmo averne l’esclusiva e poterla mantenere per tutta l’eternità, così da perseverare in una condizione di raggiunto e consolidato benessere.
Ma tutto è mutevole e questo ci crea sconforto ed una sorta di rifiuto.
E’ come se una parte di noi, nelle varie situazioni, dicesse:
“ Ho faticato moltissimo a trovare la persona giusta per me, non voglio che se ne vada e che nessuno la Leggi tutto…

Cambiare si può

“Spesso noi continuiamo a soffrire senza fare uno sforzo per cambiare;
ecco perché non troviamo pace durevole e appagamento.
Se noi perseverassimo, saremmo certamente capaci di superare tutte le difficoltà.
Dobbiamo fare lo sforzo,
perché possiamo passare dalla miseria alla felicità, dallo sconforto al coraggio.”

                                                                                                           Paramhansa Yogananda

Voglia di cambiamento?
Non ditemi di no, vi pregoooo …
Il CAMBIAMENTO bussa veramente in maniera vivace alle nostre porte o meglio alle porte dalle nostra consapevolezza e non aprire ci mette nella condizione non solo di non crescere, di non trasformarci, ma di non avere più il diritto universale di lamentarci.
L’Universo evolve, si trasforma, muta e noi, come uccellini in gabbia, stiamo ad osservare lagnandoci, aggrappati alle sbarre, che noi stessi ci stiamo creando.
No, non posso crederci, che persone attente e  desiderose di un bel e buon futuro, rimangano lì, come jeep arenate nella sabbia del deserto del Gobi.
Tutti noi – in questo periodo – percepiamo il vento di questo  particolare cambiamento, in atto, e alcuni avvertono una spinta a cambiare veramente la propria vita, anche se, molto spesso,  il cambiamento ci spaventa.
Paura?
Di più!
Cerchiamo perennemente la stabilità, che facciamo coincidere con la staticità o meglio ancora con il vivere come l’edera intorno al proprio palo.
Perché?
Ci siamo dimenticati la bellezza dell’essere “nomadi”.
Siamo distanti, e di parecchio, dalle leggi della fisica Universale.
Cosa fare?
Prendere coraggio e rinforzarsi attraverso la meditazione e la preghiera.
Anche noi, sentiamo quindi il bisogno del cambiamento che c’è nell’aria in questo momento e ci sentiamo in fermento, spinti da questa corrente, da questa elettricità universale.
Perché?
Perché è in essere, è in atto, un’evoluzione della coscienza cosmica, per cui tutti siamo chiamati e possiamo cogliere questa meravigliosa occasione per fare un salto quantico.
Un salto che???
Un salto interiore, necessario, indispensabile, meraviglioso.
Ostacolarlo ci comporta solo dolore, intensissimo e potente dolore, come ci rammentano le parole di Yogananda:
 “Spesso noi continuiamo a soffrire senza fare uno sforzo per cambiare;
ecco perché non troviamo pace durevole e appagamento.”

Forse proprio ora molti di noi hanno deciso che è il momento giusto per cambiare vita, relazioni, Leggi tutto…

Essere grato

Sono stata abituata, fin da piccola, e di questo sono molto grata a coloro che mi diedero la vita fisica, a ringraziar e noto, con un certo rammarico, la fatica dei miei ragazzi a scuola nel farlo.
Essi sono lo specchio della nostra società, la lastra di vetro, immacolata, nella quale ci riflettiamo e consentiamo si proiettino i nostri valori o non valori.
Mostrarsi grati è molto più di una semplice forma di educazione, essa è un modo per superare tutti i nostri limiti e le barriere, che ci separano da qualsiasi altra forma di vita, e di raggiungere una dimensione più personale, emotiva, e anche spirituale.
Perché non ringraziare la vita per il fatto di averla?
Oppure un oggetto che ci sta o ci ha servito dopo tutto amorevolmente?
Siamo abituati ad usare ed abusare, senza porre la benché minima attenzione al “valore” di ciò che ci sta servendo.
Noi prendiamo in considerazione solo chi ha due gambe e due braccia come noi e una capacità comunicativa simile alla nostra, sebbene ciò non avvenga sempre per spirito di riconoscenza o per elargire un semplice, ma importante grazie, per i suoi pregi, le attenzioni, i gesti amorevoli e gratuiti  e le caratteristiche che abbiamo ricevuto ed amiamo.
Eppure tutto ciò che ci attornia ci offre qualcosa …

E ancora, perché non ringraziare noi stessi per la nostra integrità, il nostro coraggio, il nostro impegno, la devozione o la forza che ci pervade?
Lo sappiamo tutti, a volte non è proprio facile addentrarsi nelle “conoscenze del nostro cuore”, quelle a cui si riferisce Lao Tse nel suo aforisma.
La ragione ci tiene in pugno e ogni giorno il nostro cervello ci guida verso la strada più obiettiva e razionale, là dove c’è spazio solo per la pretesa, i rancori, le frustrazioni e gli aspetti più aridi di noi.
Essere grati significa riconoscere il valore dell’altro o di un suo gesto, volontario o involontario, razionale o di altra natura, che ci abbia in qualche modo compiaciuto, significa agire con umiltà e senza artifici, imparare a valorizzare quello che davvero è importante nella vita.
Il semplice fatto di mostrare gratitudine ci apre alla Luce, ci mette in connessione con le energie dell’Universo, ci rafforza e ci trasforma, offrendoci una fluida liberazione personale.
Oggi parleremo soprattutto di questo, del valore e del potere della gratitudine e per farlo, voglio ricordare un’affermazione potente di Yogananda:
“Quando tu smetterai di voler riempire la tua coppa di felicità, ed inizierai a riempire quella degli altri, scoprirai, con meraviglia, che la tua sarà sempre piena.”
Egli sta parlando della felicità che viene dall’Amore incondizionato, ma in realtà ci porta anche ad azioni concrete che esprimono gratitudine, sì, perché la gratitudine non è solo il dire GRAZIE, ma anche il fare qualcosa di concreto per l’altro. Leggi tutto…

Sono semplicemente grata

“Il miracolo sta nel fatto che più condividiamo e più ci torna indietro.
Quando impari il segreto e la matematica del condividere, non puoi essere avaro: continui semplicemente a condividere sempre di più, perché più condividi e più ottieni in cambio.
Condividi la tua beatitudine, condividi il tuo amore, condividi la tua comprensione.
Condividi tutto ciò che possiedi, tutte le tue ricchezze interiori.
È proprio questo tipo di condivisione che intendo quando dico che l’uomo felice diventa l’amore stesso.
Cambia il tuo stato mentale dall’infelicità alla felicità e osserva il miracolo: l’amore inizia a fluire dentro di te in migliaia di fiumi, in una miriade di dimensioni e di prospettive diverse.
La vita diventa un tale splendore, incomprensibile all’intelletto, insondabile per la mente, un grande
mistero, l’estasi suprema.”

                                                                                                                           (Osho)

Sono stata abituata fin da piccola, e di questo sono molto grata a coloro che mi diedero la vita fisica, a ringraziar e noto, con un certo rammarico, la fatica dei miei ragazzi a scuola nel farlo.
Essi sono lo specchio della nostra società, la lastra immacolata, nella quale ci riflettiamo e consentiamo si proiettino i nostri valori o disvalori.
Mostrarsi grati è molto più di una semplice forma di educazione, essa è un modo per superare tutti i nostri limiti e le barriere, che ci separano da qualsiasi altra forma di vita, e di raggiungere una dimensione più personale, emotiva, e anche spirituale.
Perché non ringraziare la vita per il fatto di averla?
Oppure un oggetto che ci sta o ci ha servito dopo tutto amorevolmente?
Siamo abituati ad usare ed abusare, senza porre la benché minima attenzione al “valore” di ciò che Leggi tutto…

Cambiamento e incontro secondo l’Arcangelo Uriele

Sto parlando di Cambiamento o speciazione da vari punti di vista, perché la trasformazione in essere tocca ogni aspetto della nostra esistenza e così non poteva mancare anche l’aspetto affettivo, uno dei più presenti e delicati nella nostra Vita.
Due persone si incontrano e scelgono di entrare in relazione.
Sono fondamentalmente diverse, sia dal punto di vista fisico, che caratteriale, emotivo e comportamentale.
Sono due personalità ben distinte quelle che si avvicinano e si incontrano e quindi, naturalmente, di tanto in tanto, si scontrano.
Le modalità ordinarie le abbiamo sotto gli occhi, insieme con i loro frutti e le numerose fatiche.
Chi oggi ha deciso di percorrere un cammino in salita, per cercarsi e modificare ciò che sente non gli sta più appartenendo, cioè parlo del famoso abito diventato stretto, ha o ha fatto, solitamente, anche una scelta che ha spesso comportato un taglio con la persona con cui aveva creato una relazione preferenziale.
Il grande scoglio, in genere, nelle coppie, è sempre “il giudizio, la critica” di qualcosa che l’altro fa, dice, o possiede e che non viene condivisa,con le modalità o tempistiche adatte per entrambi.
Tacere non funziona, ma il punto è trovare il modo migliore di comunicare all’altra persona un pensiero, che noi chiamiamo “critica”.
Sicuramente si tratta di parlare in maniera educata, facendo riferimento in modo chiaro ad un comportamento o un’abitudine ben precisa, senza aggiungere altro, per riuscire a comunicare anche il proprio punto di vista, con le emozioni annesse e connesse, riguardo una certa cosa, un fatto e proporre “costruttivamente” una soluzione.
In genere, soprattutto nei conflitti,  vogliamo essere ascoltati, ma visto che usiamo la parola legata al pensiero che viene dall’Ego e non dall’Anima, creiamo resistenza e muri.
Dovremmo invece creare un contesto emozionale di ascolto, basato sulle parole prodotte dai pensieri della parte più profonda di noi.
Quelle vibrazioni creano empatia, non ostilità e quindi ascolto.
Sono due mondi, che  si incontrano, con due storie, due passati, quindi è sicuramente Leggi tutto…

IL POTERE SPIRITUALE DELLA PAROLA

“L’autentico dialogo e quindi ogni reale compimento della relazione inter umana
significa accettazione dell’alterità.”
Di MARTIN BUBER

Oggi parliamo di un aspetto molto particolare, legato alla nostra capacità di creare la nostra realtà.
Ognuno di noi, senza consapevolezza, attraverso la parola, genera la sua realtà, una realtà che spesso gli va stretta, che lo fa soffrire, che non gli piace e di cui poi si lamenta, reputandosi uno sfigato, un perseguitato dalla mala sorte, un poveraccio preso di mira da familiari, conoscenti o altro, che lo perseguitano gratuitamente…
In realtà siamo dei costruttori di caos, dei fanatici del “peggio di così si muore.”
Le parole sono suoni, prodotti dal pensiero che si esprime, attraverso queste vibrazioni che noi emettiamo.
Il pensiero nasce o dall’Ego o dall’Anima e quindi esprime e crea in maniera diversa a seconda di chi lo produce, lo genera.
Se avessimo un’Anima forte, predominante, ci risparmieremmo  molti guai, ma purtroppo così non è e di conseguenza la nostra vita è intessuta di situazioni che noi, con i pensieri dell’Ego avvaloriamo e lentamente originiamo, affogandoci poi dentro.
Soffriamo tutti della stessa malattia: l’amnesia dell’Anima.
Se sapessimo chi siamo, qual è e quanto è grande il potere che ci sostiene, parlo del Padre celeste, Leggi tutto…

Lavori in corso.

“Il dolore rovescia la vita, ma può determinare il preludio di una rinascita.”
                                                                                               Emanuela Breda

Sono giorni di grandissima produttività, in nome del cielo, dopo il passaggio e la trasformazione avvenuti anche in me, grazie ai vari portali e alle energie e forme di Luce indirizzati verso noi e la Terra.
Siamo stati “concimati” come teneri germogli e ora, così sostenuti, dovremmo essere vera e pura esplosione “cosmica” di cambiamento e con esso di diversificazione, rispetto a chi, tra noi quaggiù, non vuole cambiare.
Sta avvenendo la diversificazione, tra le persone, di cui gli Arcangeli e gli Angeli si fanno porta voci da un po’ di tempo a questa parte  ( vi ricordo i miei numerosi articoli sul cambiamento ed in particolare l’articolo di Uriele –
https://www.sottounarcobalenodiluce.com/uriele-io-arcang%E2%80%A6iamento-vi-parlo/ ‎)

, invitandoci ad abbracciare questa “variazione spirituale”, che ha e avrà fortissime ricadute in tutto il nostro essere e modo di vivere e di relazionarci e in generale nel nostro contesto sociale, culturale, politico e, guarda caso, economico.
Ho incontrato varie fatiche nelle ultime settimane, soprattutto in ambito lavorativo, dove mi è parso, per la prima volta, io parlassi una “lingua antichissima – aramaica o giù di lì”, sconosciuta però ai più.
Perfino i colleghi, quelli con cui solitamente avevo feeling e quindi avevo fatto squadra, dissentivano dai valori  e dalla coerenza che reputo vitali, per una società strutturata in maniera equa, libera, rispettosa ed amorevole.
Un bel caos.
E ancora più scaduta era la nostra utenza, che addirittura contestava a volte Leggi tutto…

Sono forte e ci credo.

 

«Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza.
I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici».

                                          Khalil Gibran

Viviamo in una società piena di miti, di bambole di gomma, di persone che si offrono come dei, anche attraverso i social, mentre noi li ammiriamo e accogliamo come esempi da emulare, senza accorgerci che in questa modalità, stiamo scivolando molto lentamente, ma inesorabilmente, fuori dalla nostra vera prospettiva e realtà.
La dimostrazione, che questa corsa folle, verso l’apparente perfezione, sia un qualcosa di fuorviante, la vediamo nella perdita costante e inarrestabile dei valori, indispensabili per una realtà positiva ed una società veramente dinamica nel vero e nel costruttivo reale.
Sono tante le persone insicure, senza autostima, con numerosi amici web, spesso mendaci, e in verità inesistenti.
Questo comporta moltissime situazioni al limite, che creano paure e la mancanza di autostima.
La rabbia allora trionfa, pervadendo ogni singolo centimetro, di ogni persona scontenta di sé.
Come possiamo allora coltivare e, prima ancora,  ritrovare la nostra forza interiore??
Per affrontare le sfide della vita serve una grande forza interiore, quella che ci viene quotidianamente sminuita dalle situazioni ordinarie.
Ma dove la troviamo??
Semplicemente e solo dentro di noi!!
Ma come fare per coltivarla e accrescerla?
Bella domanda!!!
La vita è un viaggio fatto di parecchi alti e bassi e se non veniamo guidati a porre sane basi, a riconoscere le nostre emozioni, a viverle, a saperci relazionare e confrontare in maniera costruttiva, rispettosa di noi e degli altri, già nella fase iniziale del nostro cammino, vale a dire nella nostra infanzia, sicuramente la tempra universale ci ha abbandonato o si è quasi spenta.
Il nostro modo di vivere le differenti situazioni del quotidiano cambia, sicuramente, in base al nostro atteggiamento.
Il risultato è di conseguenza diversificato, perché  tutto dipende dal come l’abbiamo vissuto, partecipato, creato.
Gli ostacoli, anche minimi, possono diventare delle vere e proprie sfide per crescere, mentre esistono opportunità di crescita, di maturazione, di sviluppo personale che possono rappresentare un vero e proprio tripudio, se le sappiamo riconoscere come un qualcosa di eccellente, utile, particolare, straordinario e non come esperienze negative, soprattutto fine a se stesse.
Quando dentro di noi ci sentiamo dei molluschi, dei giovani invertebrati, dei deboli, rischiamo di essere travolti da un uragano, ma se coltiviamo la nostra forza interiore e la nostra capacità intensa di resilienza possiamo imparare a fronteggiare e a resistere alle avversità, senza lasciarci minimamente sconfiggere dalle paure, né abbattere dagli ostacoli.
La ricetta è semplice, ma come tutte le cose, richiede attenzione e voglia di mettersi veramente in gioco.
Per prima cosa, dobbiamo:

1) Superare l’insicurezza, la titubanza.

Ogni insicurezza distrugge la nostra forza interiore.
Abbiamo presente i bambini quando muovono i primi passi?
Ecco, forse riusciamo a capirci!!!
Cosa diversifica un bimbo dall’altro?
La sicurezza.
Io ho camminato a 9 mesi circa.
Mio fratello a 23: non si staccava mai dal divano e da qualsiasi oggetto gli offrisse la presa.
Dobbiamo imparare a coltivare una personalità che nello stesso tempo sia coraggiosa e resistente, senza mai perdere e dimenticare la nostra dolcezza.
Il Cielo, l’Universo sono un esempio vivido di queste due doti.
Così, come l’empatia e l’apertura verso gli altri, due ingredienti indispensabili, per un mondo straordinariamente ok.
Per questo motivo è necessario lavorare su di noi, sulla nostra autostima, sulla forza, così come è indispensabile saper riconoscere i propri pregi e i limiti, per migliorarci sempre e comunque.
Una dose di sanissima follia, di sconsiderata audacia sono meravigliosamente utili e insaporenti.

2) Come secondo ingrediente, io vedo bene il vivere nel qui e ora.

Organizziamo sempre il nostro futuro, dimenticando il presente, che trascuriamo brutalmente per il poi, convinti che là, oltre l’oggi, esista il nostro “Paese dei Balocchi”.
Quale?
Cerchiamo invece di dare la massima importanza al momento presente, cioè a ciò che stiamo vivendo, a quello che ci sta accadendo nel qui e ora e a come ci sentiamo, dato che non possiamo avere certezze su ciò che succederà domani o anche tra un’ora.
Vivere BENE la vita, un attimo dopo l’altro, ci permette di canalizzare le nostre forze, di riuscire a metterci  l’impegno congeniale e doveroso, di questo momento e di sentirci al massimo quando la vita ce lo richiede.

3) Come terzo ingrediente, consiglio quello di sapere e voler fare un passo alla volta

Siamo frettolosi, puntati ed educati al tutto subito, altrimenti scleriamo e diventiamo insofferenti …
Non va!!!
Se ci capita di avere la tentazione di voler ottenere tutto subito,  ricordiamoci che le cose più belle, i momenti più intensi, i più grandi successi richiedono impegno, tanto continuo impegno e tempo, dedizione sacrificio, indispensabili per raggiungere veri e importanti obiettivi.
Così, anche il nostro cammino per ritrovare e coltivare la forza interiore potrebbe essere un sentiero contorto, lungo, anzi,  potrebbe durare tutta la vita, ma non per questo siamo autorizzati ad arrenderci.
Qualunque sia e qualunque lunghezza possieda, richiede un passo dopo l’altro, per permetterci di tagliare il traguardo, al meglio, senza arrenderci.

4) Un altro insaporitore naturale, potrebbe essere quello di crearci uno spazio speciale per noi stessi

Viviamo nel caos e raccogliere le idee ci comporta l’avere un attimo di pace, di tregua, vale a dire una realtà quasi inimmaginabile, a volte, anche all’interno della nostra stessa abitazione.
Dobbiamo allora attivarci per creare uno spazio tutto nostro, speciale,  dove rimanere soli con noi stessi,  per riflettere per qualche momento all’inizio o alla fine della nostra “impegnativa” giornata.
È confortevole, molto utile, indispensabile, direi, avere del tempo solo per sé, tempo  a disposizione per ricaricarci le batterie, riconoscere le numerose emozioni della giornata, oppure per prendere consapevolezza se ancora le stiamo sperimentando, per capire come gestirle, come smorzarle, e a volte, cosa fare.
Se ci sentiamo frastornati, insicuri, confusi o fragili, e può succedere, è bene sedersi, calmarsi, ascoltare il respiro, anzi, iniziare a respirare profondamente, ascoltando magari un po’di mantra, oppure della musica che ci dia energia per calmarci, oppure per ricaricarci, o per placare i tumulti interiori e soprattutto l’ansia e la rabbia o l’agitazione, se fortemente presenti.
Ottima cosa è anche meditare.

5) Bhe, la ciliegina sulla torta è poi il prendere coscienza del proprio potere interiore

E’ indubbiamente la soluzione finale, il ciuffo di panna sulla cioccolata fumante …
Fatti gli altri passaggi è ora tempo che proviamo a riconoscere il nostro potere interiore.
Come?
Semplicemente imparando a visualizzarci come persone forti, decise e sicure, che non hanno nessuna paura nell’ affrontare la vita.
Siamo in gamba ed il Cielo ci ha fornito tutto l’occorrente, il Kit del caso: dentro di noi esistono tutte le potenzialità del mondo, dobbiamo solo crederci ed imparare ad individuarle, a selezionarle, e a farle crescere, per vivere meglio e per essere davvero e unicamente noi stessi.

Ci crediamo? Il punto è proprio questo: la FEDE!
Dobbiamo avere fiducia e pensare che chi ci ha creato, non ci sbattuto sulla Terra senza paracadute e le istruzioni del caso …
L’abbiamo in dotazione, è sulle nostre spalle, un bellissimo e preziosissimo paracadute, ma se lo ignoriamo e non tiriamo la leva, beh, sicuramente ci spiaccichiamo al suolo.
Convinti??
A tutti ora auguro un facile e positivo risveglio della propria forza interiore!

Con Amorevolezza ti**** degli Angeli.

A lezione di NDE

                                                                   “La morte è soltanto un’altra via.”

Oggi parleremo ancora di NDE, ma per cercare di capire a cosa ci porta questa esperienza veramente particolare, unica e “potenziale”, per chi la vive.
E’ un evento straordinario, di cui anni fa, nessuno osava nemmeno lontanamente parlare, ma che, grazie a dio, con i cambiamenti perpetrati e le trasformazioni avvenute ed in essere, ora si può finalmente raccontare …
E’ un passaggio miracoloso, in cui muori o sei vicino alla morte,  per poi tornare alla vita,  con ricordi nitidi di  altre dimensioni, superiori, esseri divini, luce e benessere a piene mani.
Se abbiamo la fortuna di incontrare una di queste persone, ascoltiamola, perché ci illuminerà e ci trasmetterà energie e vibrazioni nuove.
Tutte le storie, in genere uniche e toccanti, a modo loro, condividono anche un tema simile e portano in sé un filo comune, anzi, più punti di contatto, di quanto si possa credere ed immaginare.
Ogni persona inizia questo viaggio in maniera personale, ma poi ritorna con messaggi “condivisi” con tutti gli altri compagni di “viaggio”.
Ma quali?

Il primo è sicuramente legato al nostro bisogno di conferme e di fare pace con la morte, il dolore, ciò che non comprendiamo …
Quando parlo con i conoscenti, una cosa che noto è che in genere tendiamo sempre a procrastinare la morte e spesso, arriviamo, proprio per questo, ad innalzare una preghiera al buon Dio, anche dopo averlo magari Leggi tutto…

Benessere in dieci mosse …

“C’è un solo bene: il sapere.
E un solo male: l’ignoranza.”
Socrate

Vogliamo rialzare, oggi, il tono generale del nostro spirito, cercando di piangerci meno addosso e vivere con un pizzico in più di allegria, buon umore e positività??
Sìììììì???
A chi, di fronte a una mia domanda così sconvolgente, ci deve ancora pensare… lasciamo tempo, ma a chi ha già risposto in maniera affermativa voglio proporre oggi dieci passi per aiutare il nostro corpo a sostenere l’Anima, che messa a dura prova dagli eventi quotidiani, spesso, ha bisogno di qualcosa che la ricarichi e la renda più dinamica.
Come?
Beh, iniziamo con il parlare delle endorfine, che sicuramente vanno sostenute e fatte liberare dentro di noi, per alzare il tono generale della voce, della postura, dei pensieri, del cuore e  di ogni singolo cm di noi.
Ma cosa sono???
Sono semplicemente delle sostanze prodotte dal cervello, conosciute come neurotrasmettitori.
Hanno molte proprietà e la migliore, secondo me, è che sono gli analgesici naturali, di cui la Natura ci ha dotato, perché hanno proprietà che le rendono perfino più potenti della morfina.
Pensiamo a che meraviglioso marchingegno è il nostro corpo …, che attraverso una forte emozione, una corsa intensa, una camminata serena, può guarirsi da solo, provocandone il rilascio.
Loro ci danno:

  • Una piacevole sensazione di benessere
  • Alleviano il nostro dolore, di qualsiasi natura sia
  • Fan parte del nostro retaggio primordiale, legato alla sopravvivenza
  • Abbassano o eliminano lo stresssssss…..
  • Ci aiutano a recuperarci dopo la malattia, un intervento, un incidente …

Ma come stimolarle in modo naturale, per stare veramente meglio, quando il nostro corpo, provato dalla vita, non lo fa?
La produzione può essere influenzata da diversi fattori, per esempio gli odori e i profumi piacevoli, infatti con mia figlia, nata pretermine, gli Angeli me lo hanno consigliato e fatto fare …
Ma i profumi non sono i soli …
Ci sono davvero molti modi per stimolarne la produzione in modo naturale e oggi ne Leggi tutto…

Felicemente felice

Cosa possiamo fare per essere davvero felici, da subito?
Per iniziare ogni nuovo giorno con la marcia giusta e la voglia di sorridere a noi stessi e al Mondo intero??
Ci sono persone belle, sempre sorridenti, che non ti pesano addosso e che sanno parlarti, senza pesantezza, anche della situazione più complicata …, mentre altre che paiono macigni …
Ma ci  possono essere ricette segrete, per riuscire a sentirci più felici, magari già a partire da questo preciso istante???
Beh, partendo dal presupposto che comunque la felicità è un qualcosa che abbiamo dentro, diciamo che, nonostante tutto, possiamo sostenerla e a volte raggiungerla nelle profondità del nostro spirito, dove si è occultata, seguendo dei passi molto semplici.
Non sono scelte eclatanti, né indicazioni stratosferiche le mie, ma piccoli necessari, basilari accorgimenti, che, se messi in pratica, ci migliorano il modo di osservare la realtà, smuovendo le energie in maniera particolare e quindi rendendoci più attivi, dinamici, scherzosi, attenti, empatici, … sicuramente e Leggi tutto…

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