Gli ingredienti per realizzare i tuoi sogni

Se vuoi che le cose cambino nella tua vita devi, prima di tutto, avere uno scopo ben preciso e delineato/ definito, poi un ardente desiderio di raggiungerlo e infine una fede sincera che tu puoi e quindi otterrai quello che desideri.
Sono questi i tre ingredienti base, fondamentali per la tua svolta.
Sono i passi più semplici e importanti, per usare bene la Legge di Attrazione.
Se te ne manca anche uno solo o lo consideri meno importante dell’altro …beh, la tua torta del “cambiamento” non verrà al meglio.
Se hai un sogno e vuoi che si trasformi in realtà, non devi perdere tempo a chiedere consensi a chi non lo vive, non lo sente dentro, ma attivarti subito, per dargli vita e quindi devi definire al meglio il tuo obiettivo e sentirti bene da subito, proprio come se l’avessi già raggiunto.
Obiettivo definito, desiderio e fede creano energia, danno slancio al tuo vero potenziale e ti permettono quindi di rendere viva, vitale la tua “costruzione”, vale a dire di edificare la realtà che vuoi e che ti meriti.
Il maggiore sostegno?
Il tuo pensiero.
Se ci credi ti supporta e avvalora qualsiasi tuo desiderio.
Il peggior nemico?
Ancora lui, il tuo pensiero: se vacilla e va in altra direzione, ti smembra, ti rende insicuro, incerto e quindi ti induce a desistere, qualunque sia il tuo obiettivo e di qualsiasi grandezza e portata possa essere.
I pensieri sono cose e quindi è attraverso i tuoi pensieri, e solo attraverso i tuoi pensieri che contribuisci a creare la tua realtà, attirando i vari pezzi utili alla costruzione, a te; se i tuoi pensieri sono validi e corretti, attiri le condizioni di vita migliori, positive e costruttive per te e per chi ami.
Se sono scorretti attiri quelli non desiderabili e poco gratificanti e la costruzione che farai sarà solo il frutto del materiale “scadente”, che ti sei procurato.
Se poi in te si intrufolano la paura e il dubbio e prendono il sopravvento, tutto si sgretola ed il morale vacilla; anziché scoraggiarti, impara a zittirli ed a superarli.
Oggi proviamo, insieme, a rivedere alcuni passi fondamentali, per capire su quale buccia di banana sei scivolato in passato o potresti farlo ora.
Per prima cosa:
“Vuoi vivere la tua vita come hai sempre sognato?
Vuoi sapere perché non riesci ad ottenere ciò che vuoi?
Vuoi realizzare ciò che tu desideri?”
Bene, allora parti ripetendoti che:
“Non esistono fallimenti, ma solo risultati!”
Questo diventerà il nostro memento, la frase che ti ripeterò anche negli articoli e nei momenti più disparati, perché è così.
Se il risultato (la nostra Vita, il lavoro, il compagno, i figli, il marito …) non ti piacciono devi farti due conti e … svoltare, dare una bella virata.
Io posso indicarti la porta, ma non posso oltrepassarla per te, quello spetta solo ed esclusivamente a te.
Io stessa l’ho oltrepassata e la oltrepasso spessissimo e non c’è nessun Arcangelo che lo faccia per me.
Un Arcangelo può accompagnarmi, sollecitarmi, sostenermi in mille modi, ma le gambette le devo muovere io, non lo fa lui per me ed è giusto così.
Sai bene che non è facile ottenere tutto quello che si vuole, perché siamo abituati ad essere fifoni e quindi ad auto sabotarci.
Sia io che te, entrambi, conosciamo le difficoltà, eppure esistono modi per realizzarsi, modi concreti per ottenere ciò che desideriamo ed i grandi, coloro che hanno costruito veri imperi e fatto imprese uniche e sconvolgenti, per il genere umano, ce lo dimostrano ancora oggi.
Pensa alla tua vita, vuoi essere tu quello che decide come va vissuta o aspettare il consenso o il diniego di mamma e papà, del marito o dei figli?
Spesso mi capita di vedere amiche, separate, divorziate e vedove, che si ripetono e condividono con me, con le altre amiche presenti:
“ No, non cerco più nessuno, perché i miei figli non vogliono, glielo devo.”
A chi? Cosa devo?
Quando chi ci sta intorno si permette di farci richieste simili a queste, anziché accondiscendere, ritenendolo un “atto dovuto”, provate a ribaltare la cosa e a chiedere a loro, figli, madri e padri, se sarebbero disposti a rinunciare, per voi, veramente, per sempre, a qualcosa che reputano “indispensabile” nella loro vita, nel loro quotidiano.
Pensiamo ai nostri figli.
Ma se in casa smarriscono il cellulare e diventano “iene” sbavanti per un oggetto …, come possono chiedere a chi deve guidarli, sostenerli, essere amore incondizionato, vale a dire alla propria madre, di rinunciare a ciò che ci sostiene e ci appartiene alle origini?
L’Amore è il nostro carburante.
Se non attingo dall’Amore, non lo alimento, non lo ricarico,… prima o poi si esaurirà è una legge fisica, matematica, non è alchimia.
Il cellulare, il pc, l’haipad devo metterli in carica perché funzionino, la tv è attaccata alla corrente di casa, l’aspirapolvere, il frigorifero, la scopa elettrica sono, a loro volta, connesse alla distribuzione elettrica della nostra abitazione, e un cuore, un’Anima, che devono sostenere mille e più funzioni (educative, affettive, economiche, relazionali, psicologiche, culturali …) come possono solo dare, spendersi, senza mai raccogliere, mai connettersi e ricaricarsi?
Ridicolo!
Tutti abbiamo bisogno di un abbraccio, una condivisione, un bacio, una coccola, di un qualcosa che ci renda “completi”, soprattutto quando dobbiamo rivestire certi ruoli impegnativi.
Con che diritto alcune persone ci possono fare queste richieste?
Semplice!
Con il diritto che noi conferiamo loro.
In realtà, Nessuno ha il diritto di smorzare i nostri sogni ed i nostri bisogni, nessuno.
Devi desiderare e perseguire.
Se anche tu, come me, vuoi essere padrone della tua esistenza, in queste pagine, oggi, troverai un preziosissimo alleato, per pensare, riflettere, cogliere e crescere, quindi svoltare.
Per prima cosa, immagina come vorresti diventare …, come ti piacerebbe essere, come vuoi essere.
Perché non te lo concedi?
Scopriamo insieme cosa ti blocca e dove in genere sbagliamo, quindi come correggere e come rimediare.
Ma, più di ogni altra cosa, avremo a disposizione mezzi potenti ed efficaci per, finalmente, realizzare i nostri desideri in tutti gli ambiti della vita, soprattutto il sociale ed il lavorativo, oppure nel campo del benessere, della salute ed anche degli affetti.
Seguimi in queste prossime righe, che credo trasformerò presto in un messaggio vocale, per consentirti di risentirlo e quindi “rimeditarlo” ogni volta che ti accorgerai che stai sbagliando il bersaglio e che qualcosa non quadra più o ancora nella tua Vita.
Pensa intensamente al tuo obiettivo primario.
Dopo aver pensato, anche solo per pochi secondi, ad un argomento, sappi che si attiva dentro di te, a tua insaputa, la vibrazione corrispondente e che, immediatamente, la Legge dell’Attrazione comincia a rispondere a questa tua attivazione.
Più manteniamo l’attenzione concentrata su qualcosa, più questa cosa ci risulta facile, perché la stiamo chiamando, la stiamo risvegliando e attirando a noi, tramite la Legge dell’Attrazione, grazie a questi ed altri pensieri o vibrazioni di invocazione, che sono l’essenza del nostro pensiero iniziale.
Pensiamo solo a ciò che è bene per noi e per gli altri, non certo ad ammazzare la suocera o soffocare la collega antipatica, perché ciò che attiviamo, se esula dall’Amore, ci ritornerà e con gli interessi ed in tempi abbastanza, per non dire assai rapidi, perché si attiva la vibrazione corrispondente.
Il primo pensiero ne attiva altri e se riesci a restare concentrato per un tempo abbastanza intenso, sappi che la sua vibrazione è così forte,  che lui inizia a manifestarsi.
Quando torni, ripetutamente, con la tua mente ad un pensiero puro, il pensiero diventa dominante.
Quando inizi ad avere un pensiero dominante, sperimenti in breve tempo i suoi effetti, con delle vere manifestazioni,  finché non cambierai il tuo pensiero.

Attento quindi, a ciò che formuli nella mente e a ciò che pronunci, questo per tutte le nostre forme pensiero, lo ripeto spesso, perché i pensieri che offri all’Universo, equivalgono al tuo polo d’attrazione.

  1. Ti succede quello a cui pensi, che tu lo voglia oppure no.
  2. Ai tuoi pensieri corrisponde una vibrazione, a cui viene data risposta, proprio tramite la Legge dell’Attrazione. Pensa di essere in un grande negozio e di dire alla commessa ciò che stai desiderando, perché è così che funziona.
  3. Più la vibrazione si espande e più diventa potente diventa, efficace  e quindi capace di  produrre una manifestazione, un qualcosa di visibile, di tangibile.
    Ciò che pensi, quello che provi  e ciò che si manifesta nella tua vita hanno sempre una corrispondenza vibrazionale, quindi se pensi di avere una vita di …. sarà una vita di ….
  4. Evita, ti invito ancora ad ascoltare queste mie parole, di esprimere desideri che possano nuocere al prossimo.
    Se sei consapevole di aver avuto un’emozione negativa, chiedi perdono, e comincia a sostituirla con pensieri meno resistenti e, quindi, manifestazioni migliori per te, per tutti noi.
    Fai l’Ho oponopono. Grazie! Grazie! Grazie! Te lo ripeto a nome dell’Universo.

Se l’individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri di odio, di condanna, di invidia, di gelosia, di critica, di paura, di dubbio, di sospetto, e permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà solo che noi chiamiamo sfiga, come unico risultato certo e lo vediamo intorno e dentro di noi, sovente, nella nostra quotidianità.
A volte vedo e sento cose inaudite, anche da persone che vivono al mio fianco, soprattutto a livello lavorativo.
Come puoi maledire e pensare che la tua Vita sia Benedetta?
Ciò che dai, ricordati che ricevi e riceverai, è la legge del mercato universale e va bene così, credimi.
Se ti sorprende il dubbio che ciò che stai affermando, quindi chiedendo, sia positivo e giusto, prova a pensare se Dio si esprimerebbe così, al tuo posto.
Dio non impreca, non maledice, non pensa male di nessuno, non allontana, non fa e non farebbe mai una cosa del genere e tu, figlio di Luce, ritieni di poterti prendere questa libertà impunemente?
Disordine e infelicità, delusione, sogni infranti, disastri albergano nell’esistenza e nella mente, nel corpo e nell’ambiente, là dove l’uomo si serve di tali vibrazioni e forme pensiero, perché tutto è legato da sottili fili di azione e reazione, anche se non ne siamo consapevoli, anche se ce lo scordiamo.
Lo dico con forza, spronata dall’Arcangelo Raffaele, che riceve continue richieste umane di aiuto, da parte di un uomo che spesso  continua a trattenere nella sua mente questi pensieri negativi, queste forme di rancore, verso le persone che gli sono vicine, verso le sue condizioni di vita, il suo lavoro, le persone amate, la sua nazione, lui stesso, quell’uomo che, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e alimenta e poi, annegandoci, cerca di eliminare accendendo ceri ed elevando suppliche di aiuto, al povero Arcangelo Raffaele, preposto alla nostra salvezza.
L’Uomo e solo lui, è perciò responsabile della sua infelicità e dell’infelicità, in cui trascina gli altri, familiari, parenti ed amici, chiedendo poi illuminazione e sostegno al grande e sommo guaritore Raffaele, se ci crede.
Condanniamo il grigiore del Mondo, di cui siamo in realtà responsabili ogni qual volta che facciamo certe affermazioni.
Pensiamo positivo e parliamo solare!
Il potere delle affermazioni positive  è immenso,
perché si tratta di dichiarazioni, di obiettivi e di responsabilità costruttive, quelle che riteniamo più importanti.
Che cosa possiamo affermare?
Cose meravigliose, condivise, benedicenti e cercate in realtà da tutti.
Possiamo dichiarare di essere amabili, sani, vincenti, pazienti, innamorati, sicuri di noi, coraggiosi, felici, solari, responsabili o qualunque altra cosa ci aiuti a stare bene, a seminare Luce e ad amarci di più.
Tutti noi formuliamo delle affermazioni, ma non sempre ne siamo consapevoli e veniamo educati al potere delle parole; a scuola lo faccio, perché è molto importante.
Ci sono molti modi di formulare affermazioni:
se ad esempio una persona dice continuamente:
 “Nessuno mi capisce” oppure “La vita è sofferenza” o ancora “Non valgo nulla, non capisco niente!” sta formulando delle affermazioni molto negative, anche se crede di dire solo una grande “verità”.
Quei pensieri sono solo sue supposizioni, suoi punti di vista, ma la persona, pronunciandoli, li trasforma e li rende realtà concrete e distruttive.
E’ un punto di vista che prende forma e corporeità.
Ricorda:

  1. la mente non distingue fra le affermazioni e la “verità”;
    essa considera “vero” tutto ciò che diciamo, affermiamo…
  2. la mente non distingue fra le affermazioni pensate e le affermazioni pronunciate, perché per dire prima  devi pensarle.
  3. Quando usi l’espressione “dirompente”
    “Io sono”
    seguito da un sostantivo o da un aggettivo, come ad esempio “Io sono una frana”
    oppure “Io sono sfortunata”, stai usando il potere creatore della mente.

Potere creatore della mente?
Ma di cosa cavolo stai parlando, ti?
Sì, sto parlando del potere creatore della mente, perché c’è, esiste, sia che tu lo voglia credere, sia che tu lo ricusi.
Lui c’è e lavora al meglio, contrariamente a noi esseri umani.
I nostri pensieri sono “cose” , proiettili, che viaggiano per il mondo e provocano i loro effetti, sia positivi che negativi, a seconda della qualità del “pensiero che pensiamo”.
Il potere delle affermazioni è tale che i nostri pensieri possono cambiare la biochimica del nostro cervello e, attraverso il cervello, influenzare tutto il corpo e le sue funzioni.
Abbiamo le prove del potere delle affermazioni di guarigione, così come ci sono studi che documentano l’efficacia terapeutica della preghiera.
lo so, è un campo ancora ampiamente inesplorato, affascinante, discusso e blasfemo, ma credo, anzi ho la certezza con l’ausilio degli Arcangeli ed Angeli, che presto la scienza ci aiuterà a spiegare e a comprendere molto meglio il potere delle affermazioni e della visualizzazione creativa e allora non potremo più sfuggire alle nostre “responsabilità creative”.
Cosa succede quando una persona usa il potere delle affermazioni per dichiarare:
 “Io sono sfortunata”,
“Non ce la faccio!”
“Non posso cambiare!”
“Non è possibile!”
Oppure “non ci riesco”???
Semplice!!
Che internamente il suo cervello registra ognuna di queste affermazioni come “vera” e si comporta di conseguenza, producendo nella persona il corrispondente stato d’animo, ed esternamente l’Universo, concorre, dandogli tutte le situazioni atte a rinforzare tutto questo.
E la sua vita, com’è secondo te?
I suoi sogni?
Li realizza?
Ce la fa?
Riesce ad uscire dal suo buco nero?
Come si sente, quindi, una persona che è convinta di essere sfortunata?
Triste, debole e sfiduciata!
Uno zerbino.
Così questo tipo di pensiero indebolisce la persona e la rende ancora più fragile, meno reattiva e più  predisponendola ad affrontare la vita come una vittima, anziché come una persona vincente.
Le sfide della vita richiedono forza, lucidità mentale e determinazione.
Come puoi modificare le tue abitudini mentali in modo da rafforzarti, da essere più lucido, più attivo, più mentalmente presente e più determinato?

Usando le parole giuste e le affermazioni positive!

Poi?
Poi utilizzando i 7 passi per vincere, sfruttando tutta la forza buona delle affermazioni positive:

1. Definisci i tuoi obiettivi

2. Formula un piano

3. Riconosci e riformula le tue affermazioni negative

4. Crea nuove strategie

5. Focalizzati

6. Fai solo affermazioni in presenza mentale

7. Impara dai tuoi errori

Per oggi la nostra chiacchierata termina qui, ma sappi che “io ti do la porta, te la indico, ma tu e solo tu, la puoi oltrepassare …

Con Amore ti

Cambiare la mia vita faticosa. 9 consigli dell’Arcangelo Uriele, per farlo.

Le nostre più grandi ambizioni?
Poche, pochissime.
La maggior parte di noi, raggiunta l’età adulta, si fa una famiglia, si guadagna da vivere e finisce la propria vita così, tra mutui, brontolate, serate stanche ed un mare di lavoro e fatica.
Pensiamo che tutta la nostra crescita termini con l’istruzione, così, chi sostiene questa visione della Vita, del proprio esistere, smette di crescere, smette di lavorare su se stesso e di spronarsi.
Tra queste persone, ci sono poi gli apparenti soddisfatti e gli irriducibili insoddisfatti, quelli che si lamentano, sempre, ma non fanno nulla per cambiare le cose.
E così, la maggior parte della gente abbandona i propri sogni, e sapete perché?
Per paura.
Paura di non farcela.
Paura di fallire:
”E se poi le cose non vanno? “
Qualcuno addirittura per Paura del successo, paura di non meritarselo abbastanza o di non saperlo controllare, di non poterlo conservare:
”E se poi le cose vanno bene e non riesco a controllarle?”
Se ci osserviamo con occhio critico, purtroppo, il quadro che emerge è questo.
Così, per tutta questa infinita serie di motivi, molti di noi non corrono mai alcun rischio.
Non è il mio caso e credo non lo sia neppure per tutti gli altri folli che credono nei sogni e li perseguono con grandissima tenacia ed Amore smisurato.
Pensa alla tua vita.
Sei soddisfatto?
Con sincerità …
Senza raccontarti storie, che non servono …
Hai speso spesso, così tanto tempo con gli altri e per gli altri, cercando di piacere alla gente, che ti stai rendendo conto che conosci loro, molto di più di quanto ora tu non conosca te stesso.
Capiamoci: lavorare per gli altri va benissimo, è encomiabile e normale farlo, se sei tra le persone che amano incondizionatamente, ma qui non sto parlando di un qualcosa di “normale”, di accrescitivo per entrambi i coinvolti, di paritario, ma bensì di quelle forme di soggezione all’altro. Presente quando crei qualcosa per compiacere, per essere notato, per essere“riconosciuto”, per avere un posto, magari anche piccolo, nella sua Vita?
E’ di quello che ti sto parlando.
E’ quando tu pensi e credi di valere se l’altro sa che tu ci sei..
E’una forma di sottomissione servile, ai fini di ottenere un posticino al sole, un riconoscimento, di cui a volte hai bisogno.
Ora, dopo tanti anni per lui, sai tutto di lui e di tutte le persone che hai servilmente seguito, conosci di loro, ogni cosa che li riguarda, e ti appaiono talmente belli, bravi, intelligenti, interessanti, … che vorresti essere proprio come loro.

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Attivo la mia volontà e svolto

C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà.
E’ lei l’elemento vitale che dovremmo far scorrere liberamente nelle nostre vene per lasciare che intrida ed alimenti ogni istante della nostra esistenza.
Lo so, ci sembra a volte quasi assurdo poterlo fare, ma questo perché ci manca spesso la motivazione, il giusto carburante per andare avanti.
Come fare allora?
Lo stesso Picasso disse che:
”Ogni bambino è un artista.
Il problema è come rimanere un artista, una volta che si cresce.”
Ed è vero.
L’educazione tende a smorzare spesso la linfa vitale che ci scorre dentro e in questo modo ci tarpa le ali, creando spesso disastri interiori senza limiti, ma questo accade nei primi anni della nostra Vita, non per tutta la durata del nostro cammino.
Quindi?
Quindi nulla è per sempre!
Io sono ora l’artefice primario del mio cammino  e posso cambiarne l’indirizzo, la destinazione, la modalità, i mezzi e gli strumenti.

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Cambiare e trasformarsi

C’è una piccola storia, molto significativa, a proposito del cambiamento e del nostro modo di leggere e vivere la realtà circostante.
Visto la fatica con cui affrontiamo la nostra quotidianità ed i modi usuali di “brontolare” e non apprezzare i doni che riceviamo, credo sarà utile un po’ per tutti, oggi leggerla e fare una chiacchierata su questi aspetti sicuramente importanti nel nostro vissuto, per vedere di elevare il nostro indice di valutazione del nostro contesto e soprattutto il nostro stare bene ovunque e con chiunque ci stia vicino.

“Un uomo si sentiva profondamente insoddisfatto dalla sua vita.
Casa sua gli risultava molto povera, sua moglie poco amabile, le sue terre poco fertili ed anche il suo cane sembrava non mostrargli alcun rispetto. Che fare?
Un bel giorno un elfo gli disse che se si fosse trasferito in direzione nord avrebbe incontrato un villaggio identico al suo dove avrebbe trovato una casa identica alla sua, ma dove si sarebbe sentito in paradiso.
L’uomo non ci pensò due volte e intraprese il cammino.
Quando aveva già passato alcuni giorni di cammino, il piccolo elfo truccò la sua bussola facendo in modo di invertire il sud con il nord.
In questo modo l’uomo senza darsene conto, ritornò al suo villaggio.
Entrando, tutto gli risultava identico, quando giunse a casa sua trovò lo stesso cane e ovviamente la stessa moglie, ma tutto era così diverso.
L’uomo ora si sentiva in paradiso!”
Ti viene da sorridere?
E fai bene!
Questa storia è indubbiamente la tua, la mia, la nostra storia,  ed ha diverse interpretazioni, che ci spingono a riflettere.
Quante lamentele, quanto nervosismo, quanto buio nel visualizzare ciò che ci appartiene e il modo nel quale viviamo.
Il lavoro non va.
I colleghi  sono meschini.
Il capo rompe.
Lo stipendio è da fame.

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Esco dal pallone emozionale.

Concediti la magia di cogliere le tue emozioni, conoscerle, comprenderle, per viverle al meglio e dare loro il giusto significato.

Ti capita mai di trovarti nella condizione di non riuscire a gestire il tuo vulcano interiore, quando qualcuno o qualcosa ti scatena un’eruzione di emozioni?
Non te lo aspettavi, ma è bastata la richiesta di una persona o un evento inatteso, per farti arrossire, confondere la mente, sudare, dire le cose meno opportune al momento sbagliato.
Ebbene sì, a volte ci capita e l’imbarazzo è direttamente proporzionale all’assurdità di come reagiamo e ci muoviamo, fuori da ogni forma di apparente controllo.
Sembrava una giornata tranquilla, senza nuvole all’orizzonte, ma ti è bastato quel piccolo imprevisto per sconvolgerti la mente, la parola, l’Anima.
Come mai?
Cosa puoi fare?
Come ottenere di nuovo la tranquillità smarrita?
Tutte domande doverose a cui oggi tenteremo, vista la mia esperienza in materia, di dare una risposta.
Spesso le nostre emozioni sono veramente capaci di stupirci, perché  sanno essere vere esplosioni incontrollabili, deflagrazioni a cielo sereno, soprattutto alcune, come la rabbia, la frustrazione, la paura, il risentimento,  oppure il dolore e la sofferenza, che sembrano prenderci la mano e trascinarci in un bosco malevolo, dove tutto concorre al nostro sommo malessere.

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Scelgo e svolto per stare Bene

Svolta e Vivi!!

La nostra vita bella o brutta, ricca o avvilente, costruttiva o destabilizzata … è solo il frutto dell’insieme delle innumerevoli scelte, che facciamo.
E’ la somma delle nostre azioni e quindi di ciò che sosteniamo e quindi decidiamo di portare avanti.
È una strada piena di incroci in cui noi orientiamo la nostra direzione, giorno per giorno, in base alla nostra indole.

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Desidero essere me stesso e lo sarò

Cerco di essere una Creatura Libera.

Puntare sull’unicità, non sull’appiattimento di massa, o meglio ancora sul poter esprimere quello che ci appartiene nel migliore dei modi, per dare spazio a noi stessi e creare e contribuire al cammino generale dell’Uomo.
Ogni essere umano, non essendo un’isola, nel suo percorso di crescita,  “eredita” inevitabilmente, il linguaggio, le credenze, i valori, le regole e i ruoli tipici del proprio popolo, della propria famiglia e del gruppo sociale a cui appartiene.
Nasco nella giungla eredito questo e questo…
Nasco nel deserto questo e quell’altro …
In altri termini, apprendiamo il modo di vedere la realtà e di vivere la propria vita da chi sta intorno a noi, ambiente incluso.
Come si chiama tutto questo processo?
Inculturazione e socializzazione.
Importanti?
Sì, ma nella misura in cui ci “rendono liberi”, non soggetti a …, cosa che in realtà avviene regolarmente.
Sono indubbiamente passaggi essenziali, che ci rassicurano, soprattutto da bambini, quando guardiamo i grandi e vorremmo essere forti come il papà, scaltri come lo zio, pacati come il nonno …
Sono tappe che ci consentono di orientarci nel mondo e diventare membri riconosciuti della società, ma c’è un prezzo da pagare, e piuttosto alto, per tutto questo.
Più introiettiamo questa eredità culturale, più ci abituiamo a vedere la realtà solo ed esclusivamente attraverso certe “lenti preconfezionate” e a ragionare secondo determinati schemi mentali.
Siamo come macchine, o meglio, è la
nostra mente che, per certi versi, ci rende simili a un computer, programmato in larga misura da altre persone, dai nostri genitori, dalla scuola, dai libri, dai mass media, per fare, dire o non fare, non dire certe cose.
Abbiamo bisogno di fare invece più esperienza, per acquistare maggiore autonomia “versatile”.
Esperienza?
Perché non ne facciamo?
Sicuramente sì, certo, in tutto entra anche un po’ della nostra esperienza diretta, ma è poca cosa: non più del 5-10 per cento di quanto sappiamo e crediamo vero deriva dalla nostra esperienza personale, tutto il resto è qualcosa che abbiamo letto su libri o giornali, che abbiamo visto e udito al cinema o alla televisione, che ci hanno detto i nostri genitori e gli insegnanti, quindi qualcosa che “ci viene consegnato”.
Ogni situazione è come una medaglia, ha due facce.
Anche questo processo di apprendimento “dagli altri” presenta quindi, da un lato, importanti vantaggi, perché ci consente di velocizzare il nostro orientamento nel mondo, senza che ogni generazione debba ripartire dall’età della pietra, ma dall’altro,  diventano, con il tempo, un ostacolo formidabile alla nostra crescita individuale e collettiva se non si evolvono fluidamente.
E questo, purtroppo, è quello che è avvenuto alla nostra civiltà e a ogni altra civiltà attuali.
Perché sostengo questa posizione?
Perché ogni civiltà, una volta raggiunto un certo grado di organizzazione sociale, tende ad irrigidirsi su se stessa, in uno strenuo mantenimento di principi, credenze, valori che un tempo erano nuovi e funzionali, ma che poi, non evolvendosi, divengono sempre più anacronistici.
Perché ci si irrigidisce?
Per una forma di conservazione: i gruppi e le classi dominanti vogliono mantenere il loro potere, la loro condizione, così come tutti i soggetti, o una buona parte di chi forma una società.
Certo, qualcosa di stabile, che funga da pilastro sociale, ci vuole, è utile, anzi spesso indispensabile, per non perdersi in un mare di input sensoriali.
Il problema è che gran parte degli schemi, delle credenze, o dei valori di una società vengono portati avanti a prescindere dalla loro effettiva validità,  a volte per semplice ignoranza o superstizione, più spesso per altri motivi, non sempre edificanti.

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Vivere nella Gioia

Quanto spesso ci sentiamo ansiosi, frustrati, insoddisfatti, infelici da soli, infelici con gli altri?
Quanto spesso siamo infelici con quanto accade nel momento presente?
Come sarebbe la nostra vita, invece, se riuscissimo ad essere in sintonia con noi stessi, con chi ci vive o passa accanto e riuscissimo a provare amore ed essere in amore, con il momento presente?
Come sarebbe la nostra vita se, indipendentemente da ciò che ci accade, fossimo capaci di trovare bellezza, gioia e gratitudine nel momento presente?
Sicuramente na’ bomba, un qualcosa di meraviglioso, sarebbe esattamente quel qualcosa a cui agogniamo da quando siamo nati o poco più.
Già, lo desideriamo, ma viverlo sembra sia veramente tutta un’altra storia.
Impossibile? Leggi tutto…

Sto galleggiando nel caos

Capita ad ognuno di noi, di sperimentare momenti nella nostra vita in cui sentiamo che qualcosa non quadra, non va assolutamente per il verso giusto.
E’ una sensazione di sospensione, a volte tragica , perché non ne comprendiamo il motivo, almeno all’apparenza; tutto dovrebbe filare liscio, mentre in realtà qualcosa ci inquieta e al tempo stesso sembra non appartenerci: una parte di noi non riesce più a stare in una situazione che magari, poco tempo prima, aveva sicuramente desiderato e costruito.

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Non accetto i ladri di sogni.

E’ sicuramente capitato a molti di noi, se non a tutti, di avere in mente un obiettivo da raggiungere o una qualsiasi idea da realizzare e sentire improvvisamente il nostro entusiasmo, e il nostro livello di sicurezza, abbassarsi drasticamente, dopo averlo condiviso con qualcuno.
Perché?
Il parlarne ha sollevato una serie di reazioni, anche inespresse verbalmente, ma avvertite dal nostro sé, generate o dalla poca fiducia a proposito di ciò che avevamo in mente di voler realizzare, o dal poco credito concesso dall’ altra persona, alle nostre effettive possibilità, in merito alla realizzazione.
Il viso stranito, l’espressione crucciata, la perplessità dipinta sull’arco sopraccigliare, le parole … ci smontano, pezzo a pezzo, riducendoci in pochi istanti, nelle persone più insicure della terra.
Esiste un nome molto ‘forte,’ con il quale vengono etichettate le persone che ci stanno intorno e che, con un atteggiamento di sfiducia, più o meno dichiarata nei nostri mezzi e nelle nostre “colorate” idee, che ci tolgono appunto la sicurezza: li chiamano “i ladri di sogni”.
Bel nome vero?

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I condizionamenti femminili


“Dovremmo essere consapevoli del nostro valore
e del grande dono che possediamo:
l’ originalità. “

Parlare di condizionamenti, me ne accorgo anche nel mio ambiente lavorativo, risulta particolarmente “faticoso” sia come argomento da sottoporre all’attenzione altrui, che come “realtà” da accogliere e sulla quale lavorare.
Siamo talmente immersi nei “modi atavici” di pensare, ragionare, riflettere, valutare, considerare la Vita e le sue dinamiche, che sganciarsene risulta veramente un lavoro tantalico.
Eppure non siamo liberi e ce ne accorgiamo, ma i condizionamenti sono un qualcosa di talmente sottile ed appiccicato alla nostra esistenza, al nostro corpo emotivo, che individuarli, aggredirli, smantellarli è veramente impegnativo.
Per esempio …
Quali sono o possono essere i principali, diciamo i 10 condizionamenti più importanti, nella vita di una donna?
Nemmeno uno?
Beh, oggi chiacchiererò proprio a questo proposito, partendo da lontano … da un tempo che ha influenzato parecchio la nostra storia e quindi il nostro quotidiano attuale.
Ricordate i Celti?
Partirò proprio da loro …
Per gli antichi Celti, ma pure per altre culture precristiane, l’archetipo femminile era diviso in tre età o stadi, la Fanciulla (the Maiden), la Madre (the Mother ) e la Donna Saggia (the Crone), ognuno dei quali offre determinati cambiamenti fisici, ormonali e psicologici.

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