Non sei una pecora

Titolo particolare, non trovi?
Ora vedrai dove voglio condurti oggi.
Ricordo che da piccola, la mia mamma era solita ripetermi che io non avevo vie di mezzo, ed era perfettamente vero.
Questa sua considerazione, come altre, mi metteva a volte in crisi, perché mi faceva sentire “sbagliata”, diversa da come lei mi avrebbe voluta e desiderata.

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La favola bella

Oggi voglio raccontarti, esattamente come feci il 30 di marzo scorso, un’altra delle nostre storie umane, una storia che sarebbe bene e giusto tutti conoscessero, ma che mi rendo conto non tutte le persone sono pronte a leggere e soprattutto ad accogliere e forse, proprio per questo te la racconterò come fosse una fiaba, affinché tu la faccia tua, come ti sarà possibile.
Se in questi anni sei veramente cresciuto e non sto parlando di una crescita anagrafica, ne capirai perfettamente il senso, mentre se sei un minorenne, e magari addirittura sei ancora un piccino, la ascolterai con tutti i tuoi grandi occhioni spalancati, come sono soliti fare i bambini quando un adulto racconta loro una fiaba.
Ecco, diciamo che questa è la mia fiaba, stamattina, per tutti voi.
Premetto che non sono una chimica, una fisica, una donna di scienza o tanto altro, ma sono una “Risvegliatrice” e quindi un’eccellente conoscitrice dell’Anima, svezzata direttamente dagli Angeli e dagli Arcangeli per accompagnare e risvegliare il fuoco che arde dentro ogni grande Anima, ora in vita.
Se sei approdato qui, per la prima volta, ti do il benvenuto e ti chiedo, cortesemente, di andare a cercare e leggere l’articolo del 30 marzo scorso, prima di procedere nella lettura odierna.
E’ un passo indispensabile, perché là ha inizio la “Nostra Storia Infinita”.
In realtà non si tratta di una storia qualsiasi, ma della “storia umana ìnfinita”, per eccellenza.

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ViVi!

Vivi!
Se la Luna cadesse
come una goccia di luce … nel mare

e si espandesse in tutto il Creato
fino a portare la Pace
al ricco che vive di sola vanità
ma alla ricerca della felicità,
al povero senza vestiti
ma con il sorriso di chi non si arrende,
al vecchio sotto il salice
che soffre di solitudine,
al cantante che accende le folle
e trova soddisfazione
solo nelle follie…
come sarebbe il Mondo?
Troverebbe la forza
di rialzarsi
camminare verso un nuovo Sole?
Se le Stelle cadessero
come scintille di luce
nel mare
sentiresti l’aria elettrica,
una scossa
risveglierebbe le Anime
al canto di un unico coro:
“Vivi!
Vivi Uomo!
Pechè fino ad ora
sei sopravvissuto”
Vivi libero da ogni legame
che non ti lascia respirare,
vola leggero sopra ogni fallimento
e continua a perseverare
Salpa dall’isola delle tue convinzioni
e abbandona le illusioni…
E’ ora di svegliarsi
e abbracciare tutto il mondo
con la tua Luce

Vivi!
Perchè fino ad ora
sei sopravvissuto
(Celeste)

Musica di Emiliano Toso. Love Seeds

Magico questo invito di Celeste vivere…
E’ tempo di abbracciare nuovi modi di essere, di agire, di pensare e di amare.
E’ Tempo.
E la poesia ci scalda il cuore e ci rinforza nelle nostre parti sottili, con le sue meravigliose note e vibrazioni.
L’Anima cresce ed il cuore si nutre, fornendo al pensiero nuovi modi di essere e di “costruire” la nostra Vita.
Amorevolmente ti

Il Cavallo e il fiume

Un cavallino viveva nella stalla con la madre e non era mai uscito di casa, né si era mai allontanato dal suo fianco protettivo.
Un giorno la madre gli disse: “E’ ora che tu esca e che impari a fare piccole commissioni per me. Porta questo sacchetto di grano al mulino!”
Con il sacco sulla groppa, contento di rendersi utile, il puledro si mise a galoppare verso il mulino.
Ma dopo un po’ incontrò sul suo cammino un fiume gonfio d’acqua che fluiva gorgogliando.
“Che cosa devo fare? Potrò attraversare?”
Si fermò incerto sulla riva.
Non sapeva a chi chiedere consiglio.
Si guardò intorno e vide un vecchio bue che brucava lì accanto.
Il cavallino si avvicinò e gli chiese:
“Zio, posso attraversare il fiume?”
“Certo, l’acqua non è profonda, mi arriva appena a ginocchio, vai tranquillo”.
Il cavallino si mise a galoppare verso il fiume, ma quando stava proprio sulla riva in procinto di attraversare, uno scoiattolo gli si avvicinò saltellando e gli disse tutto agitato: “Non passare, non passare! È pericoloso, rischi di annegare!”
“Ma il fiume è così profondo?” Chiese il cavallino confuso.
“Certo, un amico ieri è annegato” raccontò lo scoiattolo con voce mesta.
Il cavallino non sapeva più a chi credere e decise di tornare a casa per chiedere consiglio alla madre.
“Sono tornato perché l’acqua è molto profonda” disse imbarazzato “non posso attraversare il fiume”.
“Sei sicuro? Io penso invece che l’acqua sia poco profonda” replicò la madre.
“E’ quello che mi ha detto il vecchio bue, ma lo scoiattolo insiste nel dire che il fiume è pericoloso e che ieri è annegato un suo amico”.
“Allora, figlio mio, l’acqua è profonda o poco profonda? Prova a pensarci con la tua testa”.
“Veramente non ci ho pensato”.
“Figlio mio, non devi ascoltare i consigli senza riflettere con la tua testa. Puoi arrivarci da solo. Il bue è grande e grosso e pensa naturalmente che il fiume sia poco profondo, mentre lo scoiattolo è così piccolo che può annegare anche in una pozzanghera e pensa che sia molto profondo”.
Dopo aver ascoltato le parole della madre, il cavallino si mise a galoppare verso il fiume sicuro di sé.
Quando lo scoiattolo lo vide con le zampe ormai dentro il fiume gli gridò:
“Allora hai deciso di annegare?”
“Voglio provare ad attraversare”.
E il cavallino scoprì che l’acqua del fiume non era né poco profonda come aveva detto il bue, né troppo profonda come aveva detto lo scoiattolo.

Fiaba cinese letta con Amore da ti, per Te

Abbraccio la mia Rettitudine.

Ciao.

Oggi parleremo di un qualcosa di utile nell’immediato, per poter stare al meglio, dopo le vicende delle scorse settimane.
Negli articoli precedenti ho cercato di raccontarti come stanno le cose, per quanto mi è dato visualizzare e condividere, ma ora credo sia di estrema importanza, per riuscire a farti vivere al meglio in questo periodo di ripresa, che tu possa comprendere cosa ti è dato fare, nel qui ed ora, per evolvere e non scivolare in dinamiche ordinarie, appartenenti ormai al passato, che da questi momenti potrebbero rivelarsi parecchio controproducenti.
Se hai fatto un buon percorso di “rinforzo” interiore, avrai sicuramente vissuto in piena armonia e serenità tutte le ore trascorse, diciamo “agli arresti domiciliari”, riservando a te stesso e a chi aveva la fortuna di starti accanto, tanto tempo e pratiche utili per aumentare il tuo dialogo interiore e la tua consapevolezza.

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“La bambina con il vestito a Fiori”

Non è facile sai, riuscire a vedere la perfezione dentro di noi e neppure nelle altre persone, perché per farlo ti servono, non gli occhietti che hai sul visetto, ma gli “occhi del cuore”.
“Perchè, il mio cuore ha gli occhi?”
Sì, sono occhi nascosti, interiori.
E come li puoi trovare questi occhi interiori, che ti rendono capace, di vivere ogni cosa con gioia e con la voglia di provarci, di ritentare, di farcela?
Se hai pazienza, ora te lo spiego.
Di solito, quando ti guardi intorno vedi negli altri, per esempio nei tuoi amici, un sacco di cose che loro sanno fare e tu, come Maia, pur essendo felice per loro, ti intristisci, perché credi di non saper fare nulla di così speciale.
Hai un tuo amico bravo a fare i salti, un altro che corre come una scheggia, una tua amichetta che colora benissimo i disegni e tu, pensi di essere lento, colori spesso fuori dalle righe, ed anche se ti riconosci di saper fare salti alti, come i canguri, non riesci a trovare qualcosa che ti renda speciale.
Quello che ti serve, sai, forse è qualcosa che hai già dentro, ma senza saperlo, devi solo accorgerti e per farlo ti occorrono quegli occhi ben aperti, di cui ti ho parlato poco fa.
Come arrivarci? Beh è una lunga storia arrivarci, una storia che, giorno dopo giorno, esperienza dopo sperienza, ti porta a fare una bellissima scoperta, proprio come Maia, la protagonista della nostra fiaba.
Maia ha tanti amici ed una bella famiglia, ma un bel mattino parte, decisa a cercare il bellissimo abitino; se non lo troverà già pronto da indossare, allora acquisterà tutto l’occorrente che le servirà, per confezionarlo con le sue stesse mani. Così inizia il suo lungo viaggio.
Il suo è veramente un cammino lungo e all’apparenza infruttuoso, fino al giorno in cui ecco che accade qualcosa…
Ma, basta parlare, partiamo dall’inizio di questa meravigliosa storia …
Chiudi gli occhi ed ascolta …

Piaciuta?
Ma cosa cercava la nostra Maia?
Un Vestitino a fiori?
Eh sì, un vestitino, ma un vestitino molto speciale, perchè è un simbolo, cioè è solo un oggetto che in verità nasconde le cose che ognuno di noi, pur avendole sotto il naso, va cercando per mari e per monti.
Fai così, proprio come lei, ogni volta che cerchi un amico, perché ti renda felice, perché pensi che la felicità venga da fuori e dipenda un’altra persona, oppure quando vedi negli altri la bravura, la gioia, l’allegria e tu, pensi di essere “diverso”, di non avere quei doni, e allora cerchi di imitarli, ma non ce la fai, non perché non sei bravo, ma perché tu sei tu e loro sono loro.
Pensa a questa cosa importante, a cui sicuramente non hai mai pensato:
Tu non puoi vedere il “vestito dell’altro”bambino, se quel vestito non è anche tuo, se non ti appartiene, se anche tu non lo indossi.
Quante volte sei magari un po’ giù di tono, perché vedi un qualcosa in tuo amichetto, che ti piace, e tu pensi di non averlo, ma non è così.
Tu non puoi vedere e riconoscere una cosa bella, se lei non c’è anche anche dentro il tuo cuore.
Devi, per gustarla, accorgerti che c’è, proprio come il vestito di Maia, quel vestitino che lei aveva sempre avuto addosso, ma senza saperlo.
Quando si è accorta di indossarlo? Quando, anzichè voler fare come gli altri, ha dato spazio alla voce del suo cuore, è stata generosa e così le si sono “aperti gli occhi del cuore” e finalmente anche i suoi occhi fisici, cioè quelli del viso, hanno potuto vedere che non le mancava niente, che il vestitino che desiderava tanto, lo aveva sempre indossato.
Qualcuno aveva già visto il suo vestitino a fiori? Sì, ma solo le persone buone, quelle con un cuore grande, loro sì, che glielo vedevano.
La continua ricerca di Maia ci nutre e ci educa, perché rappresenta il nostro viaggio alla scoperta di noi, un viaggio unico nel suo genere, un viaggio necessario, anzi indipensabile, per non farti entrare nella tribù degli “sdraiati”, la tribù dei ragazzini divanizzati permanenti, quelli che stanno tutto il giorno con la Play e perdono il cuore, che lentamente si spegne e muore. Pensaci!!! E questa storia, raccontala anche a mamma e papà, perché anche loro devono cercare dentro di sè il proprio Sè Superiore, cioè la parte più buona di loro.

Amorevolmente R.& ti, rispettivamente Autrice e Lettrice.

La tua Ricerca interiore

C’è un libro, per alcuni versi molto bello, perché descrive bene, e con una certa “ironia”, la nostra società o meglio: parla dei giovani, in particolare degli adolescenti, ma in realtà, dipinge una modalità di vivere, che ci appartiene e che ci viene resa, dal momento in cui osserviamo l’ultima generazione.
Sto parlando della pubblicazione “Gli sdraiati”di Michele Serra.
Lì viene dipinto l’adolescente, colui che abbandona calzini ovunque, che non ti risponde al cellulare, manco se squilla in giapponese, che lascia, con noncuranza, le sue enormi impronte su ogni centimetro del pavimento di casa, appena pulito, ma in realtà la negligenza, la pochezza e tanto altro, che riscontriamo ed imputiamo loro è un po’ generalizzata.
Sono poche le cose che il genere umano compie, di veramente accrescitive e creative; una persona esprime la sua creatività, solo quando fa un buon e costante lavoro su di sè, ma questo, e la Pandemia lo ha ribadito, non è di molti. In generale siamo un gregge di “condizionati.”
Alcuni sono dei condizionati sdraiati, altri iperattivi, altri in modalità “lascimi in pace”, ma avere veramente la voglia di “prendersi in mano” e crescere, crescere in maniera esponenziale, è un qualcosa che sembra lontano dalla nostra essenza, mentre in realtà dovrebbe essere il contrario.
Ci siamo evoluti, tecnologicamente parlando, ma il nostro aspetto etico non vi ha preso assolutamente parte ed è rimasto smarrito, anni luce fa, in qualche recondito anfratto del mondo.
Questo comporta che ci manchino quelle basi fatte di valori, senza le quali tutto muore e acquista un profilo diverso, ben diverso rispetto alle attese.
Siamo dotati di strumenti molto potenti ma ci troviamo nell’ignoranza più assoluta, perché non abbiamo fatto il cammino necessario per evolvere il nostro vero essere interiore, quindi viviamo di materia, simo molto fragili emotivamente, strumentalizzati e strumentalizzabili.
Un tempo la guerra si fece in trincea, poi venne una seconda guerra o meglio facemmo una seconda guerra e già utilizzammo altre strategie: colpire i civili, per provare l’avversario di nuovo emotivamente, colpendolo sì, ma negli affetti. Ed ora?
Ora non abbiamo bisogno di armi fisiche, bastano una manciata di virus e già siamo sterminati emotivamente e quindi anche nell’animo, già a brandelli, e nel fisico.
Non abbiamo ancora capito che ogni forma di forza, di presenza, di coraggio, di libertà, nasce dal nostro dentro, dalla nostra crescita interiore, dalla ricerca e dalla scoperta di chi siamo e dalla nostra appartenenza all’Uno, al Padre, a Dio, chiamatelo pure come volete.
La ricerca interiore porta pace, serenità ed equilibrio; questa condizione ti rende stabile e possiedi il controllo.
E’ così tutto per te diventa possibile, anche passare tranquillo in mezzo alla bufera ( e Mandela ce lo ha dimostrato con i suoi 27 di carcere in isolamento), senza farsi prendere nè dalla paura, nè dal panico, capaci di non lasciarsi strumentalizzare.
La lettura di oggi, sempre di Osho, ci richiama l’importanza non di rinunciare al denaro e ad una vita decorosa, ma semmai di lavorare e di ottenere giusti ed equi compensi, ma lasciando che tutto sia, partendo dalla nostra “crescita e formazione” interiore.
Buon ascolto!
Consiglio un ascolto ad occhi chiusi, in un luogo tranquillo, per consentire alle parole di raggiungere il nostro cuore e l’Anima, perchè tutto dia FRUTTI. Amorevolmente ti


La Guarigione

La malattia che ci colpisce e tocca gran parte dell’Umanità, ci lascia esterrefatti, sbigottiti ed increduli. L’Uomo credeva di avere tutto in pugno ed invece improvvisamente si accorge che la sua è una condizione fragile e precaria e crolla, crolla come se fosse un Gigante, incappato in una fune tesa, all’altezza dei suoi piedi, una fune che non aveva  visto, e da cui si è fatto atterrare.

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40 giorni per rinascere

Reclinato nel tuo silenzio, ascoltati!
Ritorna sui tuoi passi, per vedere che cosa vuoi mantenere del tuo passato
e che cosa desideri cambiare.

E’ Tempo!
Se la tua Vita era faticosa, ora sai, ne sei consapevole, che tutto partiva da te,
dal tuo modo di vivere, e a te poi ritornava.
Solo tu puoi trasformare e cambiare le tue giornate, rendendole piene di Pace
e di Amore vero.

Ti degli Arcangeli❤️

Sei già un Capolavoro di Osho

“Abbandona l’Idea di diventare qualcuno, perché si già un Capolavoro.
Non puoi Essere Migliorato,
devi solo arrivarci, comprenderlo, realizzarlo”
Osho
Ci cerchiamo in genere per tutta la durata della nostra esistenza, breve o lunga che sia, senza spesso avere la gioia di trovarci, perché fragili ed incapaci di esprimerci. Fin dall’infanzia cerchiamo di risultare graditi e temiamo il giudizio e lo sguardo deglia altri. Togliersi le maschere e ritrovarsi, richiede il sapersi “riconoscere” e poi il sapersi “donare agli altri”
Amorevolmente ti. Lettura del passo di Osho, a cura di Gende.

Il tuo Paradiso interiore

Commento alla lettura di ti & lettura del passo di Osho a cura di Gende.

Siamo in cammino per ritornare ad essere le meravigliose creature, che un giorno il Padre creò.
Siamo uomini sempre affannati, spaventati, irretiti da mille e più pensieri, circuiti dalla vita che ci siamo costruiti, e fatichiamo ad esprimerci e a raggiungere la nostra serenità interiore, senza la quale nulla ha senso e crea.
Così, oggi, in maniera forzata, ciascuno di noi è chiamato, con questo “riposo forzato”, a stare in silenzio, a porre ascolto, a gestire la propria vita da un’altra prospettiva.
Molti, come me, sono soli in casa, quindi avvolti nel silenzio dialogico.
Paura? NO!
E’ allora, quando le voci esterne si zittiscono, che la tua parte più profonda ti chiama e si fa avanti, trova finalmente spazio e ti offre un’occasione.
L’ascolto, nella vita del Guerriero di Luce è un elemento vitale, lo accompagna ogni volta che lo attende una grande battaglia.
Anche nel periodo delle investiture, del resto, il cavaliere in attesa della grande cerimonia d’investitura, veniva tenuto isolato ed in preghiera.
Oggi, senza grandi privazioni, ci è stato chiesto di rimanere in casa e questo ci offre lo sgomento di “convivere con noi stessi” e con altri aspetti, come la noia, questa sconosciuta, da cui possono solo nascere tante magiche novità.
Nel silenzio ti scopri e ti accorgi di avere ed Essere un Paradiso interiore, d’immane ricchezza e grandezza.
Allora ti riconosci, ti accogli e finalmente ti esprimi, portando fuori di Te, tutta la magia e la Luce interiore, che ti appartengono.
Amorevolmente ti

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