Yoga Nidra e mi rilasso

Ciao!
Sono vari giorni che cerco di guidarti nel tuo cammino per ritrovare la serenità piena e riuscire a dare un senso a quanto è accaduto e sta ancora avvenendo, anche se in altra modalità.
Tutto accade per un motivo ben preciso e questo “faticoso momento”, umano, fa parte di un percorso di epurazione, puruficazione e rinascita interiore, del singolo, per l’Umanità nuova.
Chiuso in casa, una parte di te si rilassa, ma gli organi di stampa, i messaggini e le notizie date da parenti ed amici, spesso ti riconducono ad una realtà umana, attuale, sicuramente laboriosa, soprattutto se non l’hai compresa e quindi la stai vivendo e rielaborando al peggio, usando i vecchi schemi,le lacrime, la paura e la disperazione.
Sicuramente, nel silenzio, nella calma forzata, ognuno di noi sta facendo i conti con “i propri demoni interiori”, che si chiamino paura, lavoro, relazioni, compiti o altro.
Ecco allora che, messo in quarantena tuo malgrado, tu sei ancora una volta portato a non sentirti padrone di te e quindi depredato della possibilità di rientrare in te stesso, viverti, conoscerti e rifiorire, proprio come la Terra, ora che è primavera ovunque, ma spesso non nel cuore, non dentro di te.
Ecco allora che ho pensato di offrirti le bellissime pratiche di Antonio, un Insegnante di Yoga, che per te ha approntato questo momento di rilassamento. Amante dello Yoga Nidra, ti offre un piccolo spazio per rilassarti, sciogliere le tensioni, staccare da tutto e ripulito, acquistare nuova meravigliosa calma ed energia.
Ma cos’è lo Yoga Nidra?
Beh, se non lo sai, te lo dico in poche parole, ma spero che sia poi lui, Antonio, a spiegartelo.
Se lo farà, ti trasmetterà sicuramente tutta la passione e la adolcezza che lo contraddistingue e che esprime anche nella pratica di oggi, che ti propone.
Yoga Nidra, viene tradotto letteralmente, come Yoga del sonno, perché non richiede solitamente movimenti fisici, ma che tu, messo in posizione comoda, visualizzi ciò che la voce ti condurrà a fare.
E’ così che attraverso la visualizzazione sarai guidato ad attivare un rilassamento profondo, un rilassamento che diventa esplorazione, consapevolezza nuova e quindi occasione di unione tra le varie parti di te.
Quali?
Quelle che nella Vita incasinata che ciascuno di noi ha, ti portano a sconneterti dal tuo Sè profondo e quindi a smarrirti, proprio come Pollicino e a non ritrovare la via che conduce al Padre, all’Amore, all’Amorevolezza, all’Uno.
Tensioni, che bloccano il tuo corpo, e ti fanno scricchiolare le ossa, lavoro senza sosta e la testa che pulsa, sembra scoppiare, sonno agitato, notti “
alternative”, la bocca dello stomaco immobilizzata da una paura che soffoca, ansia, stress…
Sono emozioni forti, che provi e ti portano sofferenza, perché esprimono il grande disagio del tuo cuore e della tua meravigliosa Anima, che sommerse da pensieri, falsi problemi, tensioni, vanno in affaticamento, ogni giorno sempre di più e così nasce e cresce un circuito vizioso, dove l’una agisce sull’altro e viceversa.
E’ così che il tuo corpo diventa una vera centrale, sovraccarica di tensioni, spasmi e fatiche, problemi.
Entri in uno stato di sofferenza emotiva, mentale e reattiva e così scatti per nulla, non cogli al meglio le parole degli altri e vorresti migrare altrove, come i rondini in autunno…
Oggi, proprio per aiutarti ad uscire dalla porta di casa, quando tutto sarà passato, al meglio, ti offro il grandissimo dono della voce di Antonio, che ti guiderà in un percorso dolce, per recuperare il tuo Benessere interiore e quindi la pace sciogliendoti dal fardello delle fatiche e tensioni del tuo corpo.
La mente rinascerà e avrai buoni pensieri e propositi. A te, poi, seguirli e lasciarti condurre … Buona pratica!!!
Dimenticavo: se ti è piacerà, dammi un riscontro e condividila, scaricala e riascoltala ogni sera o quando vuoi dedicarti ancora due minuti di “Sacro Silenzio e Amore” personale.
Con amorevolezza ti

Gli eventi sono un’occasione.

La nostra storia è ciclica, ma noi, come creature umane, ne abbiamo una percezione molto limitata, avendo come unico metro di misurazione la nostra storia e lo scorrere delle nostre giornate.
Pur potendo vivere 103 anni, concediamocelo, non abbiamo e non avremo mai la “visione d’insieme”, quella che ci servirebbe per capire cosa stiamo combinando e in che direzione stiamo andando.

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Benvenuta paura.

Ammattita? No, sono solo molto attenta ai fatti degli ultimi tempi e quindi particolarmente immersa nell’osservazione delle situazioni sociali attuali, che guardo per poter fare un’analisi costruttiva dei nostri vissuti, dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, quelle che nascono e ne conseguono.

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Il patto inconscio che ti frega.

Mi viene da sorridere.
Un sacco di volte senti dire da alcune persone che vorrebbero questo o quello, ma non ci riescono.
Siamo sempre pronti ad usare il pronome personale Io, a ribadirlo, a metterlo in risalto, poi, all’occorrenza, non riusciamo a gestirci, a controllare quell’Io, che sembra una repubblica o una dittatura, dipende dal caso, quindi ingestibile.

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La forza delle parole

Da un po’ di tempo vado ripetendo l’importanza di scegliere con cura le parole con cui esprimere ed esternare i nostri pensieri, le richieste, le considerazioni e le emozioni.
Ascolto parecchio e spesso noto sia la “pesantezza lessicale”, che ci contraddistingue, che esprime, purtroppo la nostra ignoranza di base a proposito del valore e della forza, dell’energia di ogni singolo termine.
Dire stanco non è la stessa cosa che dire stressato.
Già dirai tu, stanco indica uno stato di affaticamento sia fisico che mentale, che può essere temporaneo o a lungo termine, mentre stressato indica una condizione più faticosa, duratura e legata a parecchie vicende e momenti, che ora stai in qualche modo pagando.
No, non si tratta solo e tanto di questo, ma della forza, della diversa energia che ciascuno di questi termini muove.
Ripeterle spesso, ti scarica, perché ti priva della tua riserva energetica, utile per il tuo benessere, e depriva anche l’ambiente circostante e le persone che ricevono questi codici, partiti da te.
Se non mi credi prova a ripeterti, per almeno 15 volte, prima una di queste due parole, e poi l’altra.
Ti senti risucchiato.

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Amare è non reagire.

Siamo una società di “reattivi”, vale a dire di persone che, al minimo fastidio interiore o esteriore, rispondono nell’immediato, innescando una serie di risposte spesso forti, che determinano una realtà faticosa e poco accogliente.
Non sto dicendo stupidate, ma sto dando il quadro del come siamo, in maniera molto diretta e “immediata”.

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La situazione non rende l’Uomo ladro

E’ la Luce interiore, che proviene dall’Anima ,
che ti rende capace di tirar fuori il Diamante che Dio, un giorno, ha creato.

Capita spesso di sentire affermazioni fatte da amici, a proposito di altri amici o semplici giudizi espressi con leggerezza da persone a proposito di altre, che fanno pensare.
E’ convinzione comune che la “situazione renda l’Uomo ladro”, cioè che un contesto, un evento, un fatto siano in grado di “trasformarci” spesso nel nostro peggio, ma così non è.
Quello che ci accade ci accade per un motivo ben preciso: renderci il “nostro meglio”.

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E’ colpa di Eva

Lamentele, brontolii, pensieri negativi sull’esterno.
Lo sport che va per la maggiore, non è il calcio, ma la “lamentela”.
Ci si lamenta del posto di lavoro, della compagna o del compagno, dei genitori, dei figli, di questo o quell’amico, dell’economia, degli uomini politici, della disoccupazione, della cattiveria umana, del Mondo.
Per questo, questa forma di “borbottamento” generale, la definisco uno sport, uno sport nazionale, che non porta nessun beneficio collettivo, ma nemmeno privato.
Eppure c’è e viene coltivato in maniera “intensiva”, come tante altre cose e situazioni.
Beh, sappi che dovresti partire da te stesso e soprattutto prendere consapevolezza che, come vado ripetendo da un po’ di tempo a questa parte, quello che cogli fuori di te, in realtà lo porti dentro di te.
Il fuori è solo una proiezione tua, personale.

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La tua ombra

Sto lavorando ed ho seduta accanto una persona che si sta lamentando a proposito di varie situazioni legate agli ambienti che frequenta.
La mia mente viaggia e una parte di me vede, come in uno specchio, come siamo soliti muoverci: percepiamo il Mondo, fuori di noi, come fosse una specie di mostro, un’ombra buia pronta a ghermirci, il lupo mannaro delle fiabe per bambini, ma così non è.

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