La selezione naturale.

E’ tempo di smetterla di seguire l’onda che ti trascina a giudicare ogni evento, persona e azione, in essere, da una prospettiva critica e atta a crearti un “alibi”.
Basta alibi!

E’ questo il moto del Guerriero e il motto che deve contraddistinguere chiunque oggi appartenga all’antica e somma conoscenza dello spirito.
Basta fermarsi a perdere tempo nel giudizio e nel cercare il colpevole per quanto sta accadendo.
Siamo sotto una sorta di ipnosi collettiva, una specie di bolla nella quale ci si guarda con diffidenza e ci scanna a vicenda sulle responsabilità, sempre chieste agli altri e mai a te stesso.
Perplesso?
Pensa allora alla realtà di una famiglia e a come un genitore con un figlio problematico, sia solito parlarne con l’altro genitore.
Questa persona si esprime pressapoco così:
“Guarda tuo figlio cos’ha fatto!”
“Tuo figlio”.
Già, siamo talmente abituati a scaricare la colpa sull’altro, a delegare ogni forma di responsabilità, che siamo pronti anche a disconoscere la paternità o la maternità in essere, pur di salvaguardare la nostra immagine.
Farsi carico di un evento, di una reazione, di un pensiero, di una scelta, di un’azione, di una dinamica irrisolta o di qualsiasi situazione problematica non ti trova mai disponibile, non gode mai della tua presenza, né la tua benevolenza.

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Il nostro Futuro

Come sarà il tuo Futuro?
Il tuo Futuro Tu lo stai scrivendo proprio ora, in questo stesso istante.
Come stai? Come ti senti?
Incazzato?
Sereno?
Annoiato?
Come ti va?
E’ questo il punto!
Chi sta “controllando” le sorti umane, sta facendo di tutto per giocare al nostro ribasso, per creare attraverso il virus, di cui non nego l’esistenza, una sorta di delirio collettivo fatto di ansia, paura, terrore, rabbia e senso di impotenza.
I giri di vite, studiati a regola d’arte, uno ogni settimana, con le attività bloccate, un’economia che necessita ora più che mai, di una respirazione bocca a bocca e di nuovo le informazioni martellanti, informazioni che puntano sempre e solo a far dilagare l’apprensione e la paura.
Sicuramente se ti lasci andare a questo vai alla deriva, e tra 9 mesi, un anno, 18 mesi, cosa troverai sul tuo cammino?
Esattamente quello che ora stai creando, proprio seguendo le “indicazioni guida” di chi governa questo sorta di annientamento mentale, emotivo, psicologico in essere ormai da alcuni mesi.
Cosa si può fare?
Come in ogni situazione di affaticamento, cercare di fare del bene a se stessi e agli altri, dando coraggio, seminando parole positive, credendo in ciò che fai, sempre.
Non fermarti a guardare fisso l’affitto che stai pagando a vuoto, le tasse, la corrente elettrica, l’insicurezza che accompagna ogni nostra giornata.
Usa il tempo che hai per “inventare” qualcosa di solidale, per

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Sasso o diamante?

L’incertezza delle giornate in essere, porta nel tuo interno una sensazione intensa di disagio e con lui le più svariate emozioni. Ansia, paura, terrore, noia, incertezza, insicurezza, la fanno da padrone, mentre tu cerchi di esorcizzarle, di allontanarle da te, di metterle tacere in qualche modo o di guarirle.
L’accoglienza e l’ascolto è un qualcosa che non sei stato “educato” a mettere in gioco, che non sei in grado, solitamente, di attivare.
Invece, in questi momenti, sarebbe giusto portare l’attenzione sul disagio, proprio nell’istante in cui si manifesta, per non agire, come di consuetudine, quando arriva una terribile emicrania e tu la risolvi con la solita compressa, senza conoscerne il motivo.
Sicuramente mentre provi rabbia o incertezza, sei al culmine della tua esperienza emotiva e quindi non ti trovi, apparentemente, nella condizione migliore per affrontare la bufera che ti si è scatenata dentro, ma in realtà non è previsto uno scontro, ma semplicemente un ascolto.
Immagina un temporale fortissimo, con vento, lampi e tuoni e tanta pioggia.
Tu nel profondo della tua casa, ascolti l’uragano nel suo agitarsi.
Se ci pensi la sensazione successiva, dentro le pareti domestiche, è quella di un’estrema e profonda sensazione di pace, di calma, di un qualcosa che ti fa sentire tranquillo e protetto.
Ecco, la stessa cosa la devi fare quando ti si scatena dentro un disagio.
Cosa possiedi di concreto per poterlo guarire? Nulla, se non quell’uragano in essere dentro e magari intorno a te.
Ecco allora che il tuo disagio è l’unico aspetto “concreto” su cui puoi lavorare e lavorare non secondo la modalità ordinaria, ma semplicemente mettendoti nell’ascolto.
Lo devi fare subito, nel tuo qui e ora, perché quello è l’unico istante su cui puoi fare affidamento.
Puoi solo metterti in ascolto, come fai con il temporale, quando la carica emotiva ti scuote, come fosse il rombo di un tuono.

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Il rintocco della Campana

Poter sentire il suono della voce interiore, che chiama ogni Guerriero della Luce, significa saper ascoltare e saper vedere il Mondo senza amarezza, con il semplice Amore degli occhi di un Bambino…

Quando perdi il desiderio di sentire, allora e solo allora il “miracolo accade” …

A tu per Tu con un Guerriero di Luce

< Non ho paura di risponderti: sì, io sono Luce!>

Non sono solo i bambini a sognare di incontrare il proprio idolo…quello a cui chiedere un autografo o una foto con dedica, che custodiscono come un tesoro prezioso con rispetto e devozione.
Anche noi adulti dovremmo avere ancora questi sentimenti, non tanto verso una persona esterna a noi, ma piuttosto verso quei valori e ideali preziosi che incarna e che fanno eco anche dentro di noi…

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Un messaggio importante

Sono settimane che stiamo ormai ritirati nelle nostre case.
Qualcuno incomincia a spostarsi un po’ di più, ma in generale è come quando passa il temporale e ti sei rifugiato sotto un porticato, per sfuggire alla tempesta, che ti ha sorpreso, senza che tu fossi attrezzato.
Esci piano, timoroso, guardando il cielo, per capire cosa sarà ora.
Cosa è accaduto in questo arco di tempo?

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Dai il meglio di te, a costo zero.

Immagina di essere un fiore.
Come fai a crescere, stare bene e illuminare tutto intorno a te, con la tua presenza?
Nutrendoti al meglio di Luce, calore e acqua.
Loro ti portano tutti i nutrienti di cui hai bisogno e niente altro.
E cosa alimentano?
La tua Anima, la tua essenza, prima ancora che il tuo corpo.
Ora, trasponi tutto questo nella tua realtà attuale, umana.
Sei una creatura stupenda, che deve sbocciare ogni giorno, per portare ciò che le appartiene a chi la vede, la vive.
Così dovresti essere, ma così, purtroppo non sei o non lo sei sempre.
Cosa accade?
Che fai fatica a vivere l’altro con la limpidezza dovuta, con quelli che potremmo chiamare “gli occhi di un bambino”.
Sei pieno di “credo”, cioè di convinzioni che ti portano a leggere il mondo e le sue vicissitudini secondo queste parti del “tuo vangelo di credo”.

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Sono un’Alchimia perfetta

Siamo perennemente alla ricerca di un alambicco per creare oro partendo da qualsiasi metallo o lega possibili, senza accorgerci che ciascuno di noi è e può essere, la migliore manifestazione alchemica di Dio.
Siamo il Sacro Graal, l’opera magna del cielo, se solo assecondiamo la nostra origine e perseguiamo la nostra piena manifestazione interiore.
Non mi interesso di Alchimia nel senso consueto, ma nella modalità e secondo la mia visione della Vita, sì.
La ricerca di cui parlo, potrebbe essere simile a quella di Jung, che partendo da Freud, si è staccato dal suo maestro per creare una sua trasformazione magica in Oro, partendo da un lavoro trasformativo sia di tipo psicologico, emotivo, che olistico/spirituale.
Se penso al senso della ricerca del Graal, immagino questo.
L’Uomo alla ricerca di Sé, del suo Se Superiore e della magica connessione con il suo Creatore, nonché con il Creato tutto.
La speciazione in essere è proprio la tua capacità di ritrovarti, di trasformare te stesso nel tuo meglio, nella tua parte somma, facendo una vera Alchimia del tuo esistere, del tuo “essere”.

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Ultimi passi verso i miei desideri

“Il Guerriero sa che è libero di scegliere ciò che desidera:
le sue decisioni sono prese con coraggio, distacco e, talvolta,
con una certa dose di follia.”

PAULO COELHO

Ciao!
So che gli ultimi 2 scritti che ti ho proposto, da una parte li hai trovati utili, ma dall’altra la tua mente è andata in modalità “casino”, dopo 10 righe…
Perché?
Forse perché tra il “dire ed il fare c’è di mezzo il mare”, come diceva mia nonna, oppure perché facile a dirsi, ma non a farsi.
Siamo i nostri “migliori nemici”, almeno per quanto riguarda il taglio dei nostri traguardi o il raggiungimento dei nostri sogni, dei nostri veri desideri.
Allora, come la mettiamo oggi?
Che riprendo la “solfa”, ma in maniera più stringata, per evitare che la tua mente si smarrisca nel bosco fitto che tu le organizzi, pur di sabotarti e poter continuare a far parte dell’immenso coro delle persone che quando si incontrano si consolano dicendo: ”Dai, fin che c’è la salute!”
Beh, almeno siamo pieni zeppi di salutisti.
Da dove partiamo?

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La coscienza spirituale di un Folle

Solo noi possiamo decidere quando intraprendere il cammino per raggiungere una vera coscienza spirituale
e per fare ed essere la differenza in una società basata sull’apparire e sul soffrire, piuttosto che sullo stare bene, sull’essere amorevoli, empatici e soccorrevoli, secondo la nostra “vera natura” animica.
Quando lo avremo deciso, con costanza, determinazione e volontà, potremo, allora e solo allora,  raggiungere le più alte mete spirituali, ma, e qui insisto, verrà un tempo in cui l’alternativa, per chi non lo avesse fatto, non sarà più possibile e l’opzione non ci apparterrà Jamais.
Come fare per non perdere questo treno che sta attraversando milioni di binari, ma spesso viaggia vuoto o semi vuoto?
Affrettarsi e smetterla di sostare nelle zone comfort solite, perché se la nostra vita fa acqua e non ci soddisfa è inutile tentare di smuoverla nella maniera consueta, … ci vuole un cataclisma, uno sconvolgente dietro front, un’inversione ad u senza precedenti, perché come ci ripeteva Einstein:
“Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi”
Siamo testoni senza eguali.
So che chi legge e partecipa al blog sta facendo e/o tentando di fare la sua parte, ma moltissime altre possibilità vengono date ogni giorno a tantissime persone, le quali si negano ogni opportunità per il marito, la nonna, il lavoro, la casa, la doppia auto, il parente e chissà quanti altri impedimenti.
Ci sentiamo obbligati a rendere conto, imbrigliati da schemi in cui i giudizi e la formula “così fan tutti” prevale su qualsiasi aspirazione, apparentemente …
Perché scrivo apparentemente???
Semplice perché volere è potere e quindi, se una cosa ci appartenesse veramente, se la volessimo realmente ci muoveremmo per averla, nonna o non nonna, lavoro o no.
Oggi, comunque, per chi è qui con me, grazie al cielo, con noi, voglio rivedere alcuni consigli, salva fatiche, sempre a proposito del cambiamento

Ecco i primi passi da percorrere per entrare nel sentiero spirituale, secondo il grande Asceso Yogananda:
         1.Devozione Sicuramente sì!
Credere in quanto sta accadendo e nel grande artefice della nostra Vita, onorarlo e ringraziarlo sempre.

2.Sincero sforzo interiore di andare controcorrente, verso la vera e definitiva felicità.
Già, controcorrente, perché ogni volta che nelle grandi scelte quotidiane, ci sentiamo in perfetto allineamento con la modalità della massa, cioè con l’ordinaria modalità umana, dovremmo fermarci, rizzare le antenne e mettere in discussione ciò che stiamo facendo.
Immaginiamo di rifare casa.
Se stiamo modificando ogni cosa , quindi cambiamo la disposizione delle pareti, la forma del soffitto, la disposizione di porte e finestre è quasi assurdo che i vecchi mobili possano entrarci ancora e soprattutto essere armoniosi con la nuova architettura degli ambienti.
L’inversione nostra, visto poi che parte da nuovi valori, difficilmente sarà sulla medesima frequenza dei valori antecedenti, che dovrebbero sostituirei.

3. Fare il massimo sforzo, non arrendersi mai
Quindi non cedere, ma chiedere aiuto e sostegno al Cielo, attraverso i Grandi ascesi e le creature divine preposte, vale a dire Angeli ed Arcangeli.
Meditare, parlare con il Padre, quindi pregare, ringraziare, riconciliarsi con l’Ho hoponopono, prendersi a cuore sé stessi e gli altri in maniera sicuramente “Amorevole”, quindi alternativa.
Utilizzare tutti gli strumenti messici a disposizione per consolidarci e avere la certezza di “non essere fuori pista”, perché stiamo battendo vie non tracciate, come le carovane nel deserto.

4.Fare un costante sforzo mentale per diventare buoni (disinteressatamente).
Qui cè’ tutto e niente da dire, perché l’amorevolezza non è spesso una costante per noi e anche quando siamo gentili, lo siamo con chi ci piace o ne abbiamo voglia.
Saper riconoscere sempre la scintilla vitale divina in tutti e onorare, senza giudizio alcuno, tutti, senza predilezioni, pregiudizi e preconcetti di nessuna natura ed origine

5.Non accettare l’idea del peccato.
Essa ci appartiene e ci logora, soprattutto se siamo stati educati secondo alcuni credi religiosi.
Non siamo peccatori incalliti, fine a sé.
Non dobbiamo flagellarci per tutta l’esistenza, ma piuttosto prendere in mano la nostra vita e senza croci e poca autostima, crescere, combattere, cambiare e riconoscerci le conquiste e le fatiche che affrontiamo e i traguardi che sappiamo tagliare.

6. Offrire servizio altruistico al prossimo.
Sempre, con amorevolezza ed attenzione, senza compartimenti stagni e preferenze di sorta.
Se una persona è stata manchevole, senza giudizio e con leggerezza la amo e all’occasione la servo, ma senza servilismo, né rancore.
Né il primo, né il secondo atteggiamento si addicono ad un Figlio della Luce sintonizzato sul nostro QUI ED ORA ODIERNI, fatto di Amore e compassione.
Questo non significa farsi fregare di nuovo, né essere senza spina dorsale, nella maniera più assoluta.

7.Domare la mente verso il comportamento giusto.
Anche per uscire dalle nostre vecchie modalità ordinarie, dovute ai nostri pensieri circa la colpa, il peccato, l’incapacità e tanto altro …

8.Aderire alle norme igieniche e alle leggi della vita
Non ci sta consigliando il Badedas o altro, già ne usiamo a quintalate e il pianeta per questo piange, ma di condurre una vita attenta, ordinata, senza eccessi, nel rispetto di sé e di tutte le forme di vita animale ed altro.
Siamo grandi consumatori di alcool, fumatori incalliti e mangiamo zuccheri e carne in grandissime quantità.
In natura il fiume di alcool non c’è, il tabacco non è un bisogno primario, ma indotto e in quanto allo zucchero lo abbiamo, come per tutto il resto, prodotto e sostituito noi al fruttosio e al lattosio originali.

9.Eseguire armoniosamente tutti i nostri doveri materiali e spirituali, senza lasciare che entrino in conflitto tra di loro.
Equilibrio e presa di coscienza di ciò che ci compete e cosa non spetta a noi.
La priorità è poi di estrema e vitale importanza, sempre.

10.Assolvere i doveri allegramente senza che nessuno di essi turbi la nostra calma interiore e la nostra felicità.
Ciò che vibra in maniera poco armonica e/o ci dissocia, va osservato con attenzione e vagliato, valutato.
Un esempio? Lavoriamo troppo e male, senza metterci Amore.
Questo genere ansia, fobie, paure …stresssssss.
Io, durante questo periodo, che dovrebbe essere per me di pura vacanza, lavoro tantissimo al pc per il blog e per evadere la corrispondenza e i vostri bisogni.
Le ore sono tantissime, eppure mi sento serena, in perfetta armonia e questo perché utilizzando la vera e migliore parte di me, cioé lo spirito e quindi la mia connessione con l’Altissimo.

 11.Dominare i sensi
… in tutti i sensi …
Viviamo di scatti d’ira, di paure, di mania di protagonismo, di sesso e non d’amore … c’è parecchio su cui lavorare indubbiamente.
Questo non significa fare i monaci, né flagellarsi, ma al contrario amare sempre e in maniera corretta chiunque, dando moltissimo a chi ci vive accanto, proprio perché lo conosciamo realmente e lo viviamo

12.Dominare le abitudini dannose e il comportamento errato.
Se ci scopriamo giudicanti, schizzati, saccenti, poco educati, incapaci di dire grazie e /o di chiedere con un minimo di grazia e cortesia una cosa …. è tempo che invertiamo la rotta e apprendiamo le “arti sottili del buon folle”, il quale ringrazia sempre, utilizza gentilezza, amorevolezza, attenzione ed empatia, con e verso tutti.
E’ tempo!
E se vogliamo essere e fare la differenza siamo tenuti ad essere tutto questo.

13. Vivere una vita equilibrata!
Non permettere mai più, cosa normalissima nella nostra società ordinaria, che un dovere materiale contraddica altri doveri importanti verso noi stessi e poi verso gli altri.

Amorevolmente ti**** degli Angeli

 

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