
Oggi andremo indietro nel tempo per parlare di un qualcosa che dovremmo apprezzare tutti in maniera unica, mentre in realtà, da quanto emerge dal nostro vissuto e dal nostro contesto sociale, così affaticato, non sempre avviene, accade.
Di cosa desidero parlare? Del cibo e dell’esperienza che rappresenta per ciascuno di noi.
Parlare di lui è semplice e complesso al tempo stesso, perché non possiamo metterlo in gioco e dargli voce, se prima non cerchiamo di cogliere il senso, il valore che lui ha per noi e cosa ci rappresenta.
Quando nasciamo, la prima esperienza che facciamo, dopo quella del parto, del venire al mondo, qui in questa nuova realtà è quella del nutrirci.
Quello che ingeriamo è la nostra prima esperienza e un modo per entrare in relazione con la mamma, senza usare il linguaggio verbale, che ancora non ci appartiene, e con tutto ciò che ci circonda.
Lei è fonte di cibo e mentre ci nutre comunichiamo.












