Paura, istruzioni per l’uso

Sob!!
Oggi apriamo una parentesi abbastanza particolare e a volte estremamente complessa sulla paura.
Sappiamo che ne esistono tantissime variabili e spesso lo stesso identico tipo di paura, ingenera comunque sensazioni, reazioni e vissuti diversissimi ed estremamente soggettivi, a seconda di chi li vive…
Prima di tutto cerchiamo di chiarire cos’è la paura …
E’ un’emozione negativa,  che proviamo di fronte a qualcosa che crediamo e pensiamo possa rappresentare per noi una minaccia.
Sono due le nostre principali paure: quella di amare e quella di morire, che spesso compare quando siamo ancora piccoli.
Paura ed ansia sono spessissimo compagne di viaggio e a volte sono talmente simili da faticare a separarle e distinguerle.
Oggi mettiamo a fuoco l’argomento odierno, iniziando con il passare una lente di ingrandimento dentro di noi, per vedere di scorgere le nostre paure.
Solitamente, se ci stiamo muovendo bene, dovremmo iniziare a sentire anche la vocina che cerca di Leggi tutto…

Oltre la paura, … la Gioia

“Ogni volta che facciamo una cosa importante,
capita sempre un momento in cui si accavallano difficoltà su difficoltà,
e ci manca il coraggio di affrontarle.

Non dobbiamo fermarci.
Dobbiamo sforzarci invece di sciogliere i lacci
che ci tengono legati alle nostre paure…
e andare avanti.”

                                                                                    Omar Falworth

Ho scoperto da poco la grandezza di Falworth e guarda caso entra o rientra, chi lo sa, nella mia vita proprio in un momento molto intenso e particolare …
Spesso ci accade, grazie all’aiuto Angelico, di”scoprire o addirittura riscoprire fatti, persone, eventi, … luoghi, frasi, pensieri, … concetti, pubblicazioni passati sotto tono nella nostra esistenza o addirittura “mai pervenuti”fino al preciso istante in cui … o arrivavano o … sarebbe stato un time out controproducente e senza senso.
La paura è una terribile nemica del nostro “progresso” sia animico che generale.
Sappiamo che tanta Luce ci viene inviata da alcuni mesi a questa parte, e questo rappresenta per noi una “novità” unica, che sommata agli impulsi celesti degli ultimi anni ci sta consentendo di crescere e di “riscoprirci”, dopo secoli di torpore e smarrimento.
Ogni cosa ora acquista la sua giusta dimensione e ogni frase ci risuona dentro con una frequenza e sonorità prima impensabili …, facendo di ciascuno di noi la “bella addormentata” che si leva al bacio del suo principe azzurro …
E’ così che tutto il nostro “Essere” è in fermento e cerca e trova tutto ciò di cui ha bisogno semplicemente “per Essere”, godere la Vita e stare al Meglio, espandendosi  e rendendoci finalmente capaci di spenderci nel giusto per il Cosmo e quindi anche e Leggi tutto…

Nutrire i nostri bambini speciali

“Nutrendo i bambini di Luce d’Amore,
le loro e le nostre paure moriranno di fame …”

I bambini presso tutte le culture ed etnie sono sempre stati dichiarati e visti, e lo sono tutt’ora come il futuro del Mondo.
Farsi carico della loro educazione è impegnativo, perché significa far riaffiorare ciò essi sono e dare l’input affinché si attivino ad Essere.
Sappiamo che vengono al mondo bambini con una marcia in più, di cui il Pianeta e la Vita in generale necessitano e che le responsabilità che nutriamo nei loro confronti sono ancora più grandi.
Possiamo educarli da tanti punti di vista, non ultimo l’aspetto emotivo, che è forse il più interessante tra gli aspetti, di cui farsi carico nell’educazione dei propri figli e/o dei propri alunni, se insegnante- docente.
Accompagnarli  significa dare  loro la possibilità di controllare la propria natura, esprimerla, evitando tutte quelle contaminazioni, quell’influenza negativa e penetrante dei mezzi di comunicazione, perché le pratiche educative poco corrette o l’assenza di rispetto verso le scuole o la società stanno minando le Leggi tutto…

Attrazione fatale

“Se è scritto che due pesci nel mare debbano incontrarsi,
non servirà al mare essere cento volte più grande.”
Stefano Benni

L’attrazione fatale va ben oltre il fisico e il carattere ed è abbastanza difficile da comprendere per chi non la prova o non l’ha mai sperimentata.
E’ un’alchimia, la magia più vera ed intensa,  tra due persone che spesso hanno in comune un vero “collasso emotivo” che ha preceduto il loro incontro e quindi sono entrati, attraverso il dolore sordo e forte, in una certa fase della loro vita;
incontrandosi, entrambi, non aspettano l’amore e quindi sono aperti a far scattare l’alchimia che può e sa inconsapevolmente accendere il loro fuoco dentro, un fuoco possibile perché essi possiedono molto in comune e possono finalmente sperimentare una nuova armonia, in una nuova dimensione e comprensione …
Il dolore li accomuna, li ha purificati e aperti, anche inconsapevolmente, al Divino e quindi al vero Amore…
È un richiamo che, quando scatta, non allontaniamo neppure quando chiudiamo gli occhi, anzi …
La scienza ne parla spesso e da la sua interpretazione, il Cielo anche, ma da un altro punto di vista, da un’altra visione alquanto ampliata e più dinamica e mutevole, rispetto a questa esperienza straordinaria, che auguro a tutti.
Si sa che per la scienza è tutto molto complesso  e deve o dovrebbe rientrare in certi schemi e rispondere a certe leggi chimiche o fisiche, quindi lei, in quanto scienza, si attiva per isolare le variabili e stabilire delle relazioni logiche per capire meglio l’amore, l’affetto o l’attrazione stessa, in sé.
Ma non esistono schemi per l’Amore, di nessun tipo e misura … e forse dovremmo smetterla di vivisezionarlo nella speranza di cogliere ciò che ci appartiene ed è, solo se lasciato a sè, nella sua Unicità e nella sua appartenenza alla grandissima dinamica Universale.
Comunque, gli ultimi studi scientifici ci “svelano” che il segreto dell’attrazione potrebbe nascere dalla capacità di comprensione reciproca tra le due persone coinvolte e che, essendo semplicemente un puro slancio verso l’altro, è destinata a non durare, perché, legata solo al fisico, quindi intensa, vuota e fugace, oppure fatta di attrazione per la mente e per il mondo emotivo dell’altro, che batte allo stesso ritmo della nostra musica interiore e che ci trasforma nei migliori partner nel ballo dell’amore.
Beh, che le due Anime, accomunate dal dolore provino comprensione reciproca, attrazione e vivano della stessa musica interiore sì, ma che sia un qualcosa di fugace, se ben accolto e nutrito …no.
Il dolore le ha lavorate dentro e ha scoperto degli elementi comuni, dei pezzi di un puzzle, che ora si avvicinano, si compenetrano e quindi “si creano” nella loro capacità generativa d’Amore, sì!
Una cosa è certa: quando una relazione finisce, molto spesso o dichiariamo di non voler più amare, cosa impossibile, vista la nostra “Essenza interiore”, oppure affermiamo  che desideriamo ancora sperimentare l’amore, ma solo se l’altra persona sarà in grado di capirci …
Questa è  una delle  convinzioni più comuni che pronunciamo nel dolore dell’abbandono.
Non chiediamo l’impossibile, avanziamo solo una richiesta giusta e logica all’Universo.
Qualche volta quindi alziamo i muri difensivi, altre ci dimentichiamo …  e così il nuovo amore busserà, in maniera inaspettata e potrà essere autentico,  perché nascerà tra due persone, inconsapevoli, che consentiranno lo sbocciare di un’empatia, basata sull’intuito delle necessità e della corrispondenza.

C’è un film fantastico, dal titolo “Qualcosa è cambiato”, in cui si racconta la storia di due persone completamente diverse, che improvvisamente provano un’inspiegabile attrazione, inspiegabile soprattutto perché lei è in cerca di “un fidanzato normale”, di qualcuno che la comprenda, e si trova coinvolta da questo scrittore di romanzi romantici,  ossessivo e compulsivo, il quale la spiazzerà con la sua affermazione:
“Tu mi rendi una persona migliore”.
È lì che sta il vero mistero.
Siamo abituati a credere che le cose funzionino quando siamo fotocopie autentiche dell’altro …, io stessa mi sono sentita dire “siamo troppo diversi, … tu sei troppo diversa da me”… quando sono stata abbandonata a febbraio …
Certo che sono diversa!
Certo che siete diversi, voi che siete stati lasciati!
Sicuramente siamo “diversi”, ma la forza della coppia sta proprio in questo … e non comprenderlo, significa perdersi e non camminare con l’altro, non tenerlo per mano, non “goderlo”, non parteciparlo nella sua magica diversità, quindi non crescere con lui …
Oltre il nostro corpo, tutti nascondiamo delle necessità emotive e quando si accende il fuoco dell’attrazione fatale, inattesa, improvvisamente  queste  vengono individuate, capite e persino risolte dalla nuova meravigliosa  persona che ci attrae, travestita semplicemente della sua normalità.
C’è chi sostiene che la vera attrazione risiede nel cervello e che più riusciamo ad entrare in sintonia con il mondo emotivo di qualcuno,  a decifrare i suoi sentimenti e maggiore e più intensa è l’attrazione.
In realtà noi possediamo un altro ambito che non consideriamo mai, tanto meno nell’innamoramento, e che pure dovrebbe avere un’importanza grandissima, perché è la parte di noi più profonda, perfetta e/o perfettibile e duratura: l’Anima.
Non calcoliamo mai che essa possa entrare in gioco nell’innamoramento e nell’attrazione, eppure secondo gli Arcangeli dovremmo, perché esistono varie modalità per andare verso l’altro e provare per lui attrazione, piacere e implicazioni emotive … quindi esserne e sentirsene innamorato.
Amore significa provare effervescenza, allegria, significa avere bisogno di dare il meglio di sé alla persona cara, provare piacere incondizionato nello starle accanto e il desiderare sempre la sua presenza.
Se l’Amore conosce solo la sofferenza ed i ricatti non è amore autentico.
L’attrazione più  vera è quella in cui, da tante premesse, riusciamo a capire le intenzioni e le emozioni dell’altro e questo ci consente di metterci in gioco con maggiore serenità, rinforzando la nostra crescita personale e l’autostima, come fossimo alberi che hanno finalmente trovato il terreno migliore per crescere e proliferare, diventando  grandi, forti e belli, sì perché l’amore vero rende anche belli, solari, leggeri, radiosi.
Sicuramente trovare un’intesa, cioè  qualcuno che possiamo comprendere e che a sua volta ci capisca, non è facile, ma quando succede, è pura alchimia e tutto il nostro essere, esistere, incluso il nostro cervello, ne gode.
Per avere un rapporto duraturo e felice, le persone sono “obbligate” ad aggiornare e decodificare continuamente le emozioni e le intenzioni vicendevoli, perché solo così riusciamo a mantenere l’incanto del desiderio e della voglia incontenibile dell’altro, altrimenti arriveremo alla fatidica frase:” Tu non sei come me, non ci assomigliamo” 🙂 🙂 🙂
Se c’è attenzione scattano sostegni del tipo …”Mi sembra nervoso, qualcosa oggi non è andato per il giusto verso …Ora gli massaggio i piedi e poi preparo una cenetta particolare per risollevargli il morale …”
L’uno si attiva per questo questo e l’altro, a sua volta, per ricevere in maniera “costruttiva”, quindi volta a raccogliere lo sforzo amorevole dell’altro.
Se non ci riusciamo, se il nostro sistema sbaglia a decodificare le emozioni, e non c’è risposta, si crea nel nostro cervello parecchio stress, soprattutto se la situazione si ripete, e un sacco di quesiti sminuenti, che minano spesso la serenità ed anche la stima personale …
E questo a lungo andare non funziona.
E’ quindi importante parlarsi e trasmettersi sempre piaceri e fastidi, affinché tutto sia al meglio.
Abbiamo bisogno di un’armonia più intima, di un punto in cui i nostri “vocabolari neuronali” parlino la stessa lingua e se questo accade le due persone coinvolte nell’attrazione fatale vibrano e sentono quasi una febbre epidermica che li fa comunicare con tutto il loro corpo e non solo ..
Questo tipo di vibrazione  parte e viene sostenuta dalla parte più profonda di noi, del nostro essere, cioè dall’Anima,  che lavora, a nostra insaputa e consente alle due Anime, o persone, come ci fa più comodo chiamarle, la passione più intensa.
Essi sono accomunati  da un’origine simile e da esperienze di dolore, sofferenza, paure, abbandoni, … che fanno da rinforzanti e gli permettono di attrarsi e appartenersi, attraverso il corpo, con uno slancio e una forza nuove e sconosciute in precedenza e vietate ai più.
E’ come se l’Universo d’Amore li ricompensasse per tutto il pregresso …
E’ così che anche i bisogni di ognuno dei due vengono decodificati attraverso una lettura emotiva unica, intensa, intuitiva e, soprattutto, coraggiosa, da cui può venire solo una risposta più giusta, corretta in ogni momento e non quella più conveniente, come poteva essere nelle loro storie precedenti.
Abbiamo bisogno di essere persone innamorate e migliori e non personaggi solitari, incompresi nascosti sotto la nostra corazza eremitica e per far questo dobbiamo avere il coraggio e la forza di accettare di metterci ancora in gioco, nonostante le esperienze pregresse e le paure conseguenti …
A questo proposito pensiamo a certe situazioni che complicano ulteriormente il nostro vivere l’Amore …, e qui voglio parlare della differenza di ètà, che siamo soliti vedere nel mondo dello spettacolo come un qualcosa di particolare, legato alle “eccezioni eccentriche” di quell’ambiente, e quindi ad accettarle, mentre nella nostra realtà quotidiana, pur essendo esse  presenti ovunque, vengono gradite di meno e aggredite più o meno velatamente.
La differenza d’età è una grossa mina per la nostra mentalità ristretta …
Se la coppia supera i canonici tre/quattro anni non è ben vista né dai familiari, né dai loro amici, soprattutto quando è la donna ad essere più grande .
La percezione sociale è molto categorica e strutturata su retaggi maschili ben definiti, nei quali ciò che viene concesso ad un uomo di 45 anni, viene negato o denigrato se vissuto da una donna della stessa età.
45 anni lui e 25 lei?
Che bello, dov’è il problema?
Già, ma avremmo la stessa reazione se fosse il contrario, vale a dire lei avesse 45 anni e lui 25?
Raccontiamocela giusta …
Eh no, questa è tutta un’altra storia!!!
Quale altra storia?
La differenza di età è la stessa (20 anni), ma a livello socio-culturale la percezione e le considerazioni che ne scaturiscono sono ben diverse, ben distinte.
Esistono forse degli organigrammi amorosi? … e se sì, chi li ha stabiliti???
Una società maschilista, dove un uomo che presenta la sua giovane ragazza agli amici e ai familiari viene elogiato per la sua grande conquista, tanto che, sotto sotto, gli altri lo invidiano e desiderano imitarlo; al contrario quando una donna fa conoscere il suo ragazzo più giovane, le amiche la guardano sì con invidia, ma i vicini spettegolano, la famiglia si affatica e fa pessimi auguri e premonizioni e … tutti contribuiscono in qualche modo a far vacillare l’unione.
Già, le nostre menti, tarate su certi schemi convenzionali, difficilmente accolgono questi tipi di unione, che  mettono al bando e non consentono una vita facile.
Le coppie in cui la donna ha  più anni, rispetto all’uomo,  sono in genere malviste, sebbene oggi esistano parecchie unioni di questo tipo; una cosa è certa: siamo stati educati ad una cultura in cui non diamo lo stesso valore né guardiamo con gli stessi occhi una relazione in cui l’uomo è più anziano della donna e una in cui la donna ha più anni dell’uomo e questo diverso atteggiamento mortifica l’Amore e le sue espressioni.
Nella realtà l’attrazione non conosce i nostri limiti temporali del bon ton e  scatta comunque, indipendentemente dalle date anagrafiche e crea ulteriori e maggiori tensioni nelle “coppie miste”, cioè toccate da questi “sacri schemi” dell’età.
Da subito, sapendo di esulare dalla “normalità” generale, essi scelgono così di non rendere pubblico il loro rapporto, scelgono la clandestinità o di  vedersi in posti poco frequentati, perché si vergognano all’idea di ciò che gli altri diranno di loro e così si mettono nella condizione di “morire ingiustamente”.
Il tempo rende comunque più forte ed intenso anche il loro legame e li rende in genere capaci di uscire allo scoperto e di rendere partecipi i propri cari  della bellissima storia che stanno vivendo; si muovono pensando di trovare appoggio e sostegno, mentre in genere è proprio lì che essi devono sopportare le peggiori pressioni e una vera e propria lapidazione mentale ed emotiva, soprattutto a carico della donna.
Questo atteggiamento può spesso minare la forza della coppia e rendere il legame, per quanto inizialmente forte e fruttuoso, vacillante, fragile e quindi meno sostenibile.
Ancora una volta è la donna la “discriminata della situazione” e colei che paga con paure, insicurezze e gelosie, interferenze emotive del gruppo relazionale che li attornia come coppia; la sua sicurezza emotiva, non supportata le crea un senso di disagio e di competitività verso le altre donne, soprattutto più giovani, verso le quali inizia a provare gelosia e fastidio.
La parte femminile della famiglia, soprattutto dalla parte maschile della coppia, diventa la peggiore detrattrice della coppia stessa, che mina lavorandola sui fianchi, come fosse una montagna da smantellare …
A volte il clima che si instaura, crea un tale affaticamento, che la gelosia esplode, manifestandosi con  reazioni spropositate, con discussioni e scenate, anche in luoghi pubblici e parecchi  malintesi irreversibili …
Se osserviamo attentamente queste situazione, abbiamo uno spaccato abbastanza curioso delle nostre costrizioni mentali … e  delle interferenze che generiamo e che logorano in maniera inconcepibile la libertà di espressione dell’Amore e della passione.
Tutto viene caricato, con poco Amore, sulla donna.
Quando un uomo “maturo” decide di uscire o di iniziare una relazione con una ragazza giovane  lo si accetta, lo si invidia, lo si applaude e al massimo, gli si attribuisce la sindrome di Peter Pan, in forma,  tutto sommato, lieve, simpatica, accettabile.
E la sua compagna?
Beh, per lei è tutta un’altra storia …
E’ una fidanzata molto giovane e non subisce sicuramente le stesse attenzioni e lo stesso trattamento che si riserva al suo lui …
Le intenzioni di entrambi sono dettate dalla stessa passione, dalle stesse emozioni,eppure vengono  interpretate in maniera diversissima: lui ha ancora tanto da lei, lei è un pezzo di … che lo ha scelto solo per pura convenienza e non spinta da un amore sincero.
Ah, carino!
Sì, come per tutte le situazioni qualche eccezione può starci, ma … eccezione, … non normalità.
Le ragazze lo fanno per interesse …
Perché le ragazze giovani fanno coppia solo con multimilionari???
E quanti sono questi uomini ricchissimi?
E l’attrazione???
E’ purtroppo il ruolo della donna ad essere malvisto e non quello dell’uomo e non solo:  abbiamo creato forme pensiero nelle quali l’attrazione viene riservata solo a certe fasce d’età, dove la disparità si aggira al massimo entro i 5/6 anni.
Ma come possiamo credere che la natura generi gli stessi limiti che noi abbiamo prodotto e che ci ingabbiano?
Se smettessimo di formulare costantemente pregiudizi , forse vivremmo in una realtà più a misura nostra e potremmo cominciare ad accettare tutti i tipi di unione, a prescindere dall’età, dalla razza, dalla religione o dalla posizione sociale e soprattutto a cogliere la bellezza dell’Amore quello vero, che non conosce i limiti invalicabili che noi le offriamo … a saper apprezzare la forza della passione e dell’attrazione e  quindi  finalmente danzare per l’amato come dervisci.
Dovremmo comprendere che, come fossimo pesci nel mare, che se qualcuno lassù ha scritto nella lavagna dell’Universo che noi ci incontreremo, questo accadrà, per quanto grande possa essere il mare che ci accoglie e tutto sarà, senza alcun limite …, né nostro, né di altra natura, se non Divina …
Riflettiamo alle nostre modalità e cerchiamo di Amare e di Crescere veramente nella piena accettazione di noi stessi e degli altri e allora potremo conoscere l’Amore, la Passione e l’Attrazione fatale…
Buona riscoperta a tutti!!!

Con Amore ti degli Arcangeli***

 

 

 

Amore al prossimo

“Ricorda: l’opposto dell’amore non è l’odio, ma è la paura.
L’odio è amore a testa in giù, non è l’opposto dell’amore.
Il vero opposto dell’amore è la paura.
Quando ami ti espandi; quando hai paura ti rattrappisci.
Quando hai paura ti chiudi; quando ami ti apri.
Quando hai paura ti assalgono i dubbi; quando ami hai fiducia.”
Osho

L’Amore è una nostra qualità intrinseca, una parte meravigliosa ed unica di noi, che ci appartiene dalla nascita, quindi prende vita con la nostra corporeità.
Insegnare quindi ad Amare è quasi impossibile, perché è un modo di essere che ci appartiene, così come dirci chi amare o come amare, non ha senso, perché ognuno di noi lo sa, lo avverte chiaramente dentro di sé …
Che cosa sono quindi tenuta a fare nel nome del Divino?
A ricordare a ciascuno di noi quanto siamo ricchi d’Amore e quanto poco ne siamo consapevoli cultori, sostenitori, propositori …
L’amore di cui parliamo e che proponiamo e quello che generalmente coltiviamo è solo un surrogato del Vero Amore, una specie di mistificazione più maneggevole e meno impegnativa, rispetto alla vera copia.
L’educazione che i nostri strumenti di informazione ci propinano, sostengono e promuovono sono spesso, troppo spesso, solo una campagna a favore dell’odio e della negatività, rispetto al vero Amore, mostrandoci una Leggi tutto…

Le regole per amarsi

“Nell’Amore …
Vivi senza aspettative.
 Affrontare la vita con aspettative porta inevitabilmente alla frustrazione, sempre e comunque.

L’aspettativa è la causa alla radice della frustrazione.
Solo se ti muovi senza aspettative, troverai qualcosa; altrimenti la tua mente pretenderà sempre qualcosa, si aspetterà sempre qualcosa: “Questo dovrebbe essere così, e quello dovrebbe essere cosà”.
E nel mondo nessuno deve in alcun modo, corrispondere a ciò che tu pretendi, esigi, consideri giusto.”

Osho

Amarsi o non amarsi, questo è il dilemma, … dovremmo ripeterci …
Già, perché se amare l’altro è faticoso, amare se stessi è un’impresa epocale, nel vero senso della parola.
Veniamo educati ad essere molto “disamorevoli” verso noi stessi e lo possiamo notare in tante situazioni, non ultimo il cibo, che rappresenta per moltissime persone un problema non indifferente.
In realtà essere ben disposti e innamorati dei bisogni e delle necessità personali è un eccellente punto di partenza per creare un ottimo rapporto con chi vive accanto a noi o che comunque entra nella nostra vita, anche temporaneamente.
Amiamo e rispettiamo innanzitutto noi stessi.
Il nostro primo e ultimo passo è dato dall’Amore verso noi stessi.
Non dobbiamo fare affidamento sugli altri per essere in Pace, essere felici e provare autostima …
Soltanto noi siamo responsabili di tutto questo.
Quando  abbiamo realizzato questa sorta di alchimia personale, ecco allora che siamo pronti ad aprirci all’altro, pur dovendo rammentarci che esistono alcune dinamiche di cui dobbiamo essere consapevoli …
La prima cosa da considerare è che ogni coppia ha le proprie regole, i propri meccanismi e i propri equilibri, che si differenziano da qualsiasi altra coppia.
Siamo in genere portati ad essere confrontati, anche benevolmente, dai familiari ed dagli amici stessi, a tante altre persone e situazioni, ma questo non deve essere e non ha senso …
Non dobbiamo preoccuparci di paragonare il nostro rapporto a quello degli altri, ma concentrarci sul nostro e attivarci per renderlo veramente qual è …  speciale e meraviglioso.
Non facciamo quindi paragoni: ogni persona è a se stante, così come ogni rapporto, che lega due mondi affini, sotto certi aspetti, ma ben diversi …
Ci dimentichiamo costantemente che le persone  si innamorano non di ciò che tutti hanno o sono, ma di ciò che ci rende diversi, unici sia nei nostri pregi, che nei difetti …
Essere se stessi è importantissimo, così come essere apprezzati ed accettati per ciò che Leggi tutto…

Incominciare ad Amare

“L’Amore dovrebbe essere simile al respiro. 
Dovrebbe semplicemente essere una qualità dentro di te:
ovunque ti trovi,
con chiunque tu sia,
e anche se sei solo, l’Amore continua a fluire dal tuo essere.”

                                                                                                                                Osho

Amare è la cosa più eccezionale che possa capitarci di mettere in atto, ma amarsi veramente e quindi essere in grado di farlo è e rimane ad oggi il nostro problema fondamentale, quello che attanaglia tutta l’umanità.
Siamo Amore puro, ma veniamo smemorizzati  poco dopo la nascita e poi altamente condizionati dagli schemi che ci siamo creati nei secoli.
Amare?
Amiamo poco, senza grande convinzione, sia quando si tratta di coppia, che quando si tratta di qualsiasi altra forma di Amore …
Dovremmo risvegliare al più presto, sotto la grande Leggi tutto…

Ricominciare a vivere

“Cio’ che tu sei, il mondo e’.
E senza la tua trasformazione, non puo’ avvenire nessuna trasformazione nel mondo”
Jiddu Krishnamurti

Spesso iniziamo fasi faticose del nostro cammino e soprattutto noi, Tramiti celesti o Guerrieri della Luce veniamo inseriti in queste dinamiche più frequentemente, per essere forgiati e approntati al soccorso per chi fatica …
Quando finiamo un capitolo personale e soprattutto  si conclude una storia affettiva/ emotiva, piccola o grande che sia stata, non importa come, se con un abbandono o con un addio, siamo tenuti a scrivere un piccolo finale, che spesso fatichiamo a tramutare in realtà, per poter girare pagina e ricominciare.
Il senso di fatica è enorme e vorremmo portare indietro le lancette del tempo per ritentare e avere altre possibilità, ma il gioco va avanti, con o senza di noi …
Tutto quello che ci resta da fare è sfogliare questa pagina della nostra vita, girarla, perché se non concludiamo continuerà ad inseguirci e continueremo a ripetere le stesse esperienze, finché non riusciremo a mettere un punto fermo e quindi ad andare veramente a capo, attraverso un processo di lutto, che Leggi tutto…

Parola d’ordine pulire, riordinare, Amare

“La Libertà interiore è  la nostra possibilità e capacita di liberarci dal controllo dell’«io» e del «mio»
e dall’immenso dominio dell’«avere».
E’ sciogliersi dall’ego che entra in conflitto con tutto ciò che detesta
e tenta d’impossessarsi di tutto ciò che desidera. “

L’estate è arrivata ed è quindi giunto il momento del cambio definitivo di stagione negli armadi.
Il fine settimana potrebbe essere un momento ideale per mettere ordine in casa o negli spazi in cui viviamo, ci muoviamo, lavoriamo …
Apriamo un armadio e …contempliamo l’interno …
Ops … cosa notiamo???
Dare uno sguardo al caos negli armadi, a partire dalle cose che abbiamo e non utilizziamo più, è desolante e ci richiama l’affastellamento interiore che spesso ci accompagna e ci contraddistingue …
La stessa cosa vale per soffitte, stanze vuote, cantine …
Lì gettiamo il possibile e l’impossibile, soprattutto qualsiasi apparecchio elettronico dismesso, come se Leggi tutto…

Commento alla PAURA DELL’AMORE

“Non importa quanto hai sofferto.
Ti innamorerai di nuovo.
Sarà più bello di prima. E farà più paura che mai.”

                                                                     F. Volo

Amore è veramente una parola breve, ma che basta spesso da sola a farci tremare …
“Ci sono due modi di vivere. Uno: dominati dalla paura; l’altro: orientati verso l’Amore.”
La differenza epocale è proprio questa: l’Amore è alla base della nostra esistenza, ma spesso, anche quando lo chiamiamo in causa, viviamo in realtà nella condizione di non lasciarci andare, perché abbiamo paura ad amare ed è una cosa molto più frequente, di quanto si pensi …
“Vivere dominato dalla paura non ti condurrà mai a un rapporto profondo.
Resti impaurito e non tolleri l’altro, non permetti all’altro di arrivare fino al tuo centro.
Gli dai il permesso fino a un certo punto, poi c’è un muro e tutto si ferma.”

La “fregatura”, se così vogliamo apostrofarla è che l’Amore si ripresenta alla nostra porta, proprio quando credevamo di non avere più nulla a che spartire con lui o almeno ce lo eravamo imposti o ripromessi solennemente…
Per vivere l’Amore, dobbiamo lasciarci andare, ma questo librarsi nell’aria sotto la presa di questa nuova situazione, per memoria di ciò che abbiamo vissuto e quindi per apprendimento recondito, ci ha spesso portato a cadere o sbattere pesantemente, quindi a conservare dentro, tra le varie emozioni, come prevaricante proprio lei, la paura.
L’esperienza passata ci ha fatto sperimentare dolore e quindi ha generato lei, la paura.
Ma nello specifico, cosa la può generare?
Ehmmm … di tutto un po’ …

  • L’esperienza pregressa in se stessa;
  • il temere di illudersi ancora e di scoprire di avere accanto una persona diversa, rispetto alle idealizzazioni che ci eravamo creati;
  • la paura di essere ri – delusi …;
  • il timore di essere abbandonati di nuovo, se lo siamo stati …;
  • … l’insicurezza generata dalla paura di sbagliare ancora;
  • la paura del tradimento …
  • … di non essere all’altezza della situazione o dell’altro …
  • la paura o la fatica di sentirsi privato dei propri spazi;
  • l’educazione limitante ricevuta e spesso i tabù emotivi e/o sessuali;
  • l’influenza genitoriale
  • … e tanto altro…
    Avere lei, la paura, come compagna primaria è veramente molto limitante, tanto che potrebbe minare sul nascere la relazione che sta spuntando, rendendoci la vita veramente pesante …
    “Resti impaurito e non tolleri l’altro, non permetti all’altro di arrivare fino al tuo centro.
    Gli dai il permesso fino a un certo punto – poi c’è un muro e tutto si ferma.”
    Già, viverlo in questo modo è come affrontare una discesa meravigliosa, mozzafiato, con il freno della bicicletta tirato …
    I freni prendono fuoco e prima o poi, non riuscendo a librarsi nel vento, finiamo con il capottarci e nel ritrovarci nuovamente con tre costole incrinate e l’equilibrio emotivo e magari psichico seriamente compromesso … e quindi sempre più convinti che amare sia impossibile e solo da evitare, ma non è così …
    Amare è invece lasciarsi scivolare dall’alto, con la disponibilità ad accogliere e farsi accarezzare fin dentro dal vento dell’altro …
    E’ lasciare spazio affinchè l’altro possa esserci ed esprimersi …
    Timorosi invece, noi guardiamo l’altro con sospetto e mentre cerchiamo di apparirgli ciò che pensiamo lui desideri, poniamo inconsciamente dei limiti protettivi, per non cadere “vittima” di questo sentimento e di chi ci ha raggiunto.

“La persona orientata verso l’amore è la persona religiosa.
Una persona orientata verso l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze, che vive qui e ora.”
Forti queste parole di Osho…
Non parliamo di religione in senso stretto, nel modo consueto ma nel senso di “colui o colei che è conforme”all’Amore, cioè che sa farsi permeare dell’Amore, lo sa accogliere, ne fa e ne è parte in mille modi …
Se sei Amore sai prendere il tuo deltaplano e lanciarti nel vuoto, vivendo solo del qui ed ora, cioè senza chiederti mai cosa ne sarà e se sarà …
Vivi e cogli l’attimo, mettendoci tutto … l’Amore che sei e hai …
Infatti poi egli aggiunge:

“Se sai vivere in questo momento, nel momento presente, in questa pienezza, solo allora sai amare.
L’amore è un fiore raro.
Fiorisce solo ogni tanto.
Milioni e milioni di persone vivono nella falsa convinzione di essere innamorate.
Credono di amare, ma è soltanto una loro idea.
L’amore è un fiore raro perché fiorisce soltanto quando non c’è paura, mai prima.
Questo vuol dire che l’amore può accadere solo a una persona profondamente spirituale, religiosa.
Il sesso è per tutti, la conoscenza superficiale è per tutti.
L’amore no.”
Wow che bomba!!!
Eppure è così ed è anche per  questo che dobbiamo risvegliarci …
La paura ci porta a vivere storie di sesso, più che di vero amore e a fare le cose più folli, come avere più compagni contemporaneamente, in modo da non trovare la modalità, che per altro poi non si desidera, di perdere il controllo della situazione, di fare passi troppo impegnativi, o creare dei coinvolgimenti speciali, che richiedono attenzione speciale, oppure non avendo superato il dolore, la perdita, la fatica, la paura precedenti… si va, come avrebbe detto la mia bisnonna, con i piedi di piombo …
Sì, ma non troppo, perché non si mai …
Ci è difficile vivere l’Amore, forse perché, come la felicità siamo convinti che sia un qualcosa di esterno a noi, di cui dobbiamo appropriarci, mentre in realtà ci appartiene.
Bellissima la definizione di “fiore raro” …
Raro proprio per come noi non lo sappiamo esprimere e quindi vivere nella sua interezza e completezza
Ecco perché, secondo Osho, sono le persone spirituali e religiose coloro che lo sanno e possono vivere, semplicemente perché consapevoli della vera essenza dell’Amore e quindi in grado di esternarlo, offrirlo, riceverlo e quindi viverlo appieno …
Se l’Amore non si esprime noi facciamo effettivamente solo sesso, il quale è indubbiamente alla portata di tutti noi, senza troppi pensieri o altro …
La paura che ci accompagna poi, complica ulteriormente le situazioni …, anche perché ognuno di noi porta con sé le sue storie, i suoi bagagli relazionali e un suo modo “di vivere l’amore” e di “funzionare” nell’ambito della vita sociale.
Cresciamo con la convinzione che la crescita comporti l’immobilità, ma in realtà non è così e per comprenderlo, basta guardare l’ambiente nel quale noi impariamo ad esprimere e vivere l’Amore, vale a dire la famiglia di origine.
Amore e separazione sono parte l’una dell’altra, tanto che, dopo essere cresciuti nella nostra famiglia d’origine, dovremmo distaccarcene, proprio per vivere un’altra forma di amore personale, quella prevaricante e vera, importante nella nostra Vita.
Nella realtà impostiamo le cose in modo che questo taglio, questa “divisione” dalla famiglia d’origine non avvenga e questo non ci svezza, non ci restituisce alla nostra “libertà di Amare”.
E’ così che i genitori ci preparano un appartamento nella stessa palazzina dove siamo nati ed essi ancora vivono, il lavoro a volte è comune con atri membri della famiglia o della parentela stretta e si creano, anche inconsapevolmente, tutte le situazioni possibili e pensabili per non tagliare mai il cordone ombelicale.
La situazione invece richiederebbe un allontanamento dalle proprie origini, non per mancanza d’Amore, ma per generare ed acquisire autonomia piena, indispensabili per “Essere”e vivere nell’Amore di coppia completo e unico.
Le storie iniziano e a volte, per tutta una serie di vicissitudini finiscono; allora le persone coinvolte cambiano e anche questo va accettato come un ciclo normale della vita, che non riguarda solo questo ambito, ma anche quello delle amicizie, delle relazioni lavorative o di altra natura …
A volte sono gli stessi cambiamenti a determinare tali distacchi …
Due cose che dovremmo tenere presenti sono:
1. coltivare sempre la propria differenza nella coppia, perché quella è la vera forza dei due in uno, ciò che crea e rende vitale entrambi; essere due fotocopie, come noi tendiamo ad essere, genera invece l’annientamento o l’uniformità annientante della coppia.
2. essere sinceri, anche sulle cose che piacciono o non piacciano ... così da non creare fraitendimenti e falsi pensieri.
La chiarezza alla fine è Amore anch’esso e rispetto verso l’altro, ma anche verso se stessi.
Essere chiari farà funzionare la relazione e spuntare il fiore “raro”.
“Solo quando non ti senti impaurito, allora non c’è nulla da nascondere, allora puoi aprirti, allora puoi eliminare tutti i confini.
E allora puoi invitare l’altro a penetrare fino al tuo centro.
E ricorda: se permetti a qualcuno di penetrarti profondamente, anche l’altro ti permetterà di farlo, perché quando lasci che qualcuno ti penetri, crei fiducia.
Quando non hai paura, l’altro diventa intrepido.”
Non possiamo essere terre fredde e glaciali e sperare che qualcuno ci faccia visita e resti volentieri con noi …
Essere accoglienza e disponibilità sono due passi fondamentali per essere e avere Amore …
Noi spesso non eliminiamo i nostri muri, i nostri confini, non abbassiamo mai la guardia e creiamo 
soltanto un contratto fra due persone impaurite, che dipendono l’una dall’altra, che si combattono, cercando di sopraffarsi a vicenda, che si sfruttano, si controllano, si dominano e si posseggono,  ma questo non è Amore.
Tutto  si consuma allora in un ambiente colmo di desiderio di dominare l’altro, di controllarlo … e questo lo vediamo poi nella modalità ordinaria che a volte adottiamo di sbirciare sul cellulare dell’altro o nelle sue email o di frugare qua e là … e questo significa togliere libertà all’altro, non fidarsi, non ritenerlo degno della nostra fiducia …
Chiediamo spesso che l’Amore ci venga a trovare, mentre noi siamo Amore e non ci accorgiamo che
” … non c’è bisogno di preghiere, non c’è bisogno di meditazione, non c’è bisogno di nessuna chiesa, nessun tempio. Attraverso l’amore ti sarà successo tutto: meditazione, preghiera, dio. Ti sarà successo tutto. L’Amore è dio.
Ma l’amore è difficile.
Bisogna abbandonare la paura.
E questa è la stranezza: hai tanta paura ma non hai niente da perdere.
Cos’hai da perdere? Niente.
Questo corpo sarà preso dalla morte.
Prima che sia preso dalla morte, fanne dono all’amore.
Tutto ciò che hai ti verrà tolto.
Prima che ti sia tolto, perché non condividerlo?
Questo è l’unico modo di possederlo davvero.
Se sei capace di donare e condividere, sei il maestro.
Ti verrà tolto.
Non c’è niente che puoi tenere in eterno.
La morte distruggerà tutto.”
Passiamo molto del nostro tempo a creare muri, maldicenze, pensieri inutili e a farci la guerra, mentre potremmo esprimere di più quello che siamo e donare di più amore attraverso le nostre azioni, parole e anche attraverso le relazioni d’Amore.
Un altro nostro tabù è la paura di raccontarci …
Anche se  l’altro venisse a sapere tutto di noi e noi diventassimo come un libro aperto, perché aver paura?
Perché pensare che solo con “il mistero” l’altro non perderà interesse per noi???
In  che  maniera può farci del male essere accessibili?
Se l’altro sa di me, del mio passato, delle mie gioie e delusioni saprà solo come muoversi per sostenermi e non essere mai una fatica …
Queste sono per esempio alcune tra le idee sbagliate, tra i condizionamenti dati dalla società, che ci insegna a non dire, a mantenere il riserbo, a nasconderci e proteggerci sempre, sia per non abbassare mai la guardia, che per risultare sempre carichi di fascino agli occhi dell’altro …
Non c’è niente di cui avere paura.
Non si può pretendere di camminare e lavorare insieme, senza conoscersi e giocare con tutte le carte disponibili …
….E poi permetti all’altro di entrare in te, invitalo a entrare” è non solo e tanto un invito fisico, quanto l’invito a entrare in “sintonia”, a parlarsi a volte anche solo con gli occhi, a comprendersi, a vivere di complicità …
“Non creare barriere da nessuna parte, diventa un passaggio sempre aperto, senza porte, senza lucchetti.
Allora l’amore è possibile.”
Quando due centri s’incontrano, nasce una cosa nuova.
Questa cosa nuova è l’Amore pieno.
Allora ci sentiamo appagati, contenti, perché non esiste nulla di più bello che essere ed esprimersi.
Il seme è diventato fiore, è arrivato alla completa fioritura.
Una profonda contentezza è il segno visibile dell’Amore.
Ogni volta che una persona è innamorata, si sente profondamente appagata.
L’Amore non si può vedere, ma la contentezza, la soddisfazione profonda traspare intorno e ogni suo respiro, ogni suo atto, il suo essere stesso è pura gioia, pura contentezza.
L’Amore ci priva dei desideri, perché questi esistono dentro di noi quando siamo mancanti di qualcosa e insoddisfatti,  scontenti.
Ma quando c’è l’Amore e i due centri si sono incontrati, uniti e dissolti, ed è nata una nuova qualità alchemica, ti senti appagato, elettrico, feliceee.
È come se l’intera esistenza si fosse fermata, non c’è più movimento e il momento presente è l’unico momento e per la prima volta sentiamo  che la nostra esistenza è un’occasione divina e ciò che ci attornia è una benedizione.
Ma perché questo ci accada, dobbiamo smantellare altre credenze, che fanno barriera dentro di noi …
La prima, per esempio riguarda la nostra confusione a proposito del volere bene e dell’amare, che sono due realtà ben distinte …
Sono entrambi sentimenti meravigliosi, ma diversi, parecchio diversi, anche se noi finiamo spesso per confondere il voler bene con l’amare e di conseguenza, riempiamo il nostro zaino emotivo di falsi “ti voglio bene” e di “ti amo” vuoti, senza senso.
Ci sono alcuni dialoghi nel “Piccolo Principe” di Saint-Exupéry,  che oggi voglio proporvi (mi piace tantissimo questo testo che considero un vero capolavoro dell’Amore e dell’Amicizia) con l’intenzione di fare, spero, più luce su questa potente realtà emotiva che riguarda tutti noi.

«Ti amo» – disse il Piccolo Principe.

«Anche io ti voglio bene» – rispose la rosa.

«Ma non è la stessa cosa» – rispose lui. – «Voler bene significa prendere possesso di qualcosa, di qualcuno. Significa cercare negli altri ciò che riempie le aspettative personali di affetto, di compagnia.
Voler bene significa rendere nostro ciò che non ci appartiene, desiderare qualcosa per completarci, perché sentiamo che ci manca qualcosa.»

Voler bene significa sperare di avere qualcosa, attaccandosi alle cose e alle persone a seconda delle nostre necessità.
E se non siamo ricambiati, soffriamo.
Quando la persona a cui vogliamo bene non ci corrisponde, ci sentiamo frustrati e delusi
.
Se vogliamo bene a qualcuno, coltiviamo  alcune aspettative a suo riguardo e se l’altra persona non ci dà quello che ci aspettiamo, stiamo male, veramente male.
Il problema è che c’è un’alta probabilità che l’altro, vista la sua storia e le sue credenze,  sia spinto ad agire in modo diverso da come vorremmo, perché non siamo tutti uguali.
Ogni essere umano è un universo ricco e differente.
Amare è più importante, significa “mettersi in gioco” e desiderare il meglio dell’altro, anche quando le motivazioni sono diverse.
Amare è permettere all’altro di incontrarci, come dicevamo prima, di essere felice, anche quando il suo cammino è diverso dal nostro.
È un sentimento disinteressato,  che nasce dalla volontà di donarsi in maniera incondizionata, senza chiedere nulla in cambio, di offrirsi completamente all’altro, dal profondo del cuore.
Per questo, l’Amore in sè, non sarà e non potrà mai essere fonte di sofferenza.
Quando diciamo di aver sofferto per amore, in realtà abbiamo provato sofferenza perché abbiamo solo voluto bene, quindi vissuto questa realtà con attaccamento e un sacco di pretese, soprattutto di controllo dell’altro.
Si soffre a causa degli attaccamenti.
Se si ama davvero, non si può stare male, perché non ci si aspetta nulla dall’altro e quindi anche nel momento di un possibile distacco, lo si ama nella sua scelta.
Quando amiamo, ci offriamo totalmente senza chiedere nulla in cambio, ma ci offriamo all’altra persona per il puro e semplice piacere di “dare”, di essere parte di lei e niente altro.
E’ chiaro che questo offrirsi e regalarsi in maniera disinteressata può avere luogo solo se c’è conoscenza, altrimenti è altro.
Possiamo amare qualcuno solo quando lo conosciamo davvero, perché amare significa fare un salto nel vuoto, affidare la propria vita, la propria anima e il proprio corpo ad un’altra persona.
E l’Anima non si può indennizzare e lo sa bene chi ha subito violenza: è lì che si incidono le cicatrici più profonde e faticose.
Conoscersi è bellissimo: significa sapere quali sono le gioie e le fantasie dell’altro, qual è la sua pace, quali sono i suoi pensieri, le sue paure o le sue ire, le sue lotte e i suoi errori e riuscire ad andare sempre e guardare oltre, perché l’Amore va oltre la rabbia, la lotta e gli errori e non è presente solo nei momenti allegri, ma sempre e soprattutto quando la situazione necessita appunto di Amore …
Amare è quindi bellissimo, perché significa confidare senza paure nel fatto che l’altro ci sarà, ci sarà sempre, qualsiasi cosa accada, perché non ci deve niente, né ci appartiene, non è un nostro egoistico possedimento, bensì  una silenziosa compagnia, decisa e semplicemente attuata.
Amare significa che noi non cambieremo né con il tempo né con le tormente né con gli inverni, che il nostro atteggiamento sarà uguale, anche se magari espresso in maniera diversa, come nel caso di accogliere l’altro nel suo abbandono o nel suo tradimento, senza tormentarlo, né ostacolarlo, ma solo amandolo nelle sue scelte.
Amare è attribuire all’altro un posto speciale dentro di noi, nel nostro cuore, e prima ancora nell’Anima, affinché lui ci resti in libertà, senza controlli, come compagno,padre, madre, fratello, figlio, amico e sapere con tranquillità che anche nel cuore dell’altro c’è un posto speciale per noi.
Dare Amore non ci esaurisce e non  esaurisce la prestazione, la quantità, anzi, la aumenta.
Per ricambiarlo esiste solo una modalità: bisogna aprire il proprio cuore dell’Anima, senza paure, e lasciarsi amare.

«Adesso ho capito» – rispose la rosa dopo una lunga pausa.

«Il meglio è viverlo» – le consigliò il Piccolo Principe.

C’è un esempio buddista, molto bello che ci può aiutare a cogliere ancora meglio la differenza tra il voler bene e l’amare …
Si afferma saggiamente che, se si desidera un fiore, perché “gli si vuole bene”, lo si coglie e lo si porta con sé, invece, se lo si ama,  lo si innaffia ogni giorno e ci si prende cura di lui e lo si lascia dove sta meglio.
Quindi, quando amiamo qualcuno, lo accettiamo  così com’è, restiamo al suo fianco in piena libertà e cerchiamo di lasciare sempre in lui tracce di felicità e di gioia, perché i sentimenti devono venire dalla parte più profonda e luminosa di noi per essere intensi.
Per questo  è importante lavorare su di noi e chiederci se ci stiamo comportando nel modo giusto, se stiamo gestendo al meglio i nostri sentimenti e quindi se scambiamo il volere bene, con i suoi attaccamenti, le sue paure e fobie, con l’Amore e se la risposta è affermativa vedere di cambiare.
Penso che il fatto di sottoscrivere a volte frasi “forti” per chi sceglie il matrimonio, come “ti amerò nella buona e nella cattiva sorte, con la salute e la malattia…” crei a livello inconscio una sorta di sensazione di contratto che ci sposta dall’Amore al Voler Bene e dalla libertà nell’ambito del dovere e del controllo …
Amare è importante, non è solo un’occupazione della mente, un pezzo di carta o una soddisfazione del corpo, ma è qualcosa di ben più complesso, tanto che  come dice F. Volo, anche se abbiamo parecchio sofferto, lui ritorna a bussarci dentro, chiedendo di “uscire”e permettendoci qualcosa di ancora più grande e magico …, in cui dovremo saperci lanciare lungo il parapendio, anche se la paura iniziale potrebbe essere grande …
L’Amore indubbiamente ci rende da un lato più forti, più positivi, ma dall’altro, soprattutto ai suoi esordi, ci può far tremare e temere, se il pregresso è stato faticoso, perchè nessuno potrà mai darci la certezza che la nuova persona non ci lasci, non ci tradisca o ci faccia soffrire, ma l’abbandonare ogni preconcetto e passare dall’attaccamento del voler bene al vero e proprio amare, fa una grandissima differenza; significa:
VIVERE e GODERE delle STRAORDINARIE VIBRAZIONI ed EMOZIONI che  SOLO l’AMORE SA E PUò DARCI e, senza catene, sciogliersi nell’esperienza più grande e profonda che MAI POSSIAMO CONCEDERCI.
BUON AMORE A TUTTI!!!
Semplicemente ti***

6 modi per sconfiggere l’impazienza!


Santa Pazienza!
Già, santa perché nella nostra quotidianità sembra una virtù da attribuire e che appartenga o sia appartenuta soltanto alle persone estremamente mistiche o ai grandi Maestri Ascesi.
Difficile da trovare, ancor più rara da mettere in pratica, è un aspetto che spesso ci manca, ma che renderebbe sicuramente migliore la vita sia di chi ne possiede poca, che di chi vive loro accanto o vicino, sia in maniera temporanea che, soprattutto, prolungata.
Le situazioni al limite tensione, sono veramente moltissime, se non la coltivi dentro di te, …
tanto che ognuno di noi sta già pensando ad un’ampia gamma di fatti, persone ed eventi …, perché la quotidianità sembra sempre volerci misurare a questo proposito, mettendoci davanti un’infinità di possibili cause per esplodere …
Tutti abbiamo quindi una certa familiarità con quelle situazioni in cui per esempio,  ci si trova in fila alla cassa del supermercato e davanti a noi ci sono una decina di persone con il carrello pieno e Leggi tutto…

Lettera al Padre (aperta ai lettori)

 

“Parlare
è un mezzo per esprimere se stessi agli altri,
Ascoltare
è un mezzo per accogliere gli altri in se stessi”

Ciaooo mio meraviglioso Genitore del Cielo!
La tua piccola Stella del Nuovo mattino, come mi chiami dolcemente Tu, oggi ha voglia di cantare e parlarti per festeggiare il suo compleanno, … questo bellissimo giorno di Luce e chiederti conforto e sostegno e  ha deciso di farlo, per la prima volta pubblicamente, per consentire a chi cammina verso te, grazie al suo blog,  di poterla  conoscere un po’ di più …
Chi sono?
La tua matita …, niente altro che questo.
Una matita piccola e vivace, che disegna e scrive di Te e del tuo Regno.
E cosa significa questo?
Significa che la Vita mi ha temperata, rendendomi come tu volevi che io fossi…per rappresentarti quaggiù.
Una matita che crea colore, semina pensieri positivi, offre spunti, sostiene chi è nella fatica, dedica riflessioni, emana vibrazioni di risveglio, invia pura Luce, si muove con leggerezza, femminilità e Leggi tutto…

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