“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia.” Jung
Lo so, darete a questo titolo il significato solito, …ma, visto che ti, cioè io, non rientro sicuramente nella normalità omologata, l’ho scelto pensando all’aspetto sottinteso che emerge da questa espressione e cioè la CONSAPEVOLEZZA … Riuscire a raggiungere la consapevolezza e a mantenerla nell’arco della giornata è una capacità meravigliosa, che ci offre diversi benefici. Il problema vitale è però come poterla ottenere … e in quali ambiti. In realtà dovremmo riuscire a conquistarla e ad espanderla un po’ in tutti gli aspetti del nostri essere ed esistere… Quando? Beh, partendo dall’istante in cui apriamo gli occhi… Impariamo ad essere più presenti ad ogni singolo momento e Leggi tutto…
“Riduci le tue esigenze materiali ed espandi l’Amore interiore, la voglia di crescere e la curiosità … e vedrai miracoli”
C’è una frase bellissima di Guy de Maupassant : “Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro”, che ho condiviso a volte in tanti modi con gli amici, soprattutto di fronte ai momenti più intensi della Vita. In molti si stupiscono per la serenità con cui passo attraverso “le selve oscure”, altri pensano che io creda in un Cielo lontano e inesistente: pochi sanno che le “fatiche emotive interiori ci sono”, anche se fuori non traspaiono. Fa parte della crescita esperienziale. Leggi tutto…
“Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio.
Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra.
Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede.”
Lao Tse
Tutto prima di essere grande è stato o è ancora piccolo … La fatica maggiore con cui spesso ci confrontiamo nasce invece dal bisogno che ci viene inculcato di avere tutto subito, senza sforzo, senza metterci in gioco al meglio. Qualsiasi cosa quindi non ci mostri frutti eccellenti sul nascere, la riteniamo un fallimento, partendo da noi stessi, dal nostro bisogno di raggiungere il benessere vero, quello a 360°.
Come fare allora per affrontare finalmente in modo positivo la nostra crescita e stare bene con noi stessi, qualunque cosa accada? Decidendo di prenderci cura di noi stessi, scegliendo di amarci un po’ di più, costruendo ogni giorno un pezzetto della nostra serenità per poter affrontare al meglio ogni attimo e il lungo cammino che ci attende. Ecco allora alcune considerazioni che dovremo ripeterci sovente, magari con cadenza quotidiana, per riuscire ad affrontare al meglio gli ostacoli che la vita propone e a gioire di tutti i meravigliosi doni che al tempo stesso lei ci offre … Noi parliamo di ostacoli, mentre in realtà sono aspetti del cammino, utili ai fini della nostra crescita e Leggi tutto…
“La fatica non è mai sprecata: soffri ma sogni, desideri, speri … Così CRESCI e acquisti nuove CONSAPEVOLEZZE Importante é crescere nella giusta direzione dello Spirito: la LUCE.”
Sicuramente ci sono attimi, momenti, periodi, in cui la Vita ci affatica in maniera particolare e più pressante, togliendoci il fiato e facendoci credere di “essere dei perseguitati” o poco più … Sono parentesi che ci danno l’idea che tutto si stia frantumando dentro ed intorno a noi, periodi durante i quali nulla sembra accadere nella modalità giusta o a tempo debito e questo ci procura pensieri, paure, emozioni no dolore e/o sofferenza. Inevitabili, come li apostrofa qualcuno, ma strong … sicuramente e poco appetibili per chi li sta attraversando. Come ci sentiamo allora??? Come se un camion carico di sassi ci fosse passato sopra e persi, terribilmente, tremendamente persiiiii …. La chiave di volta allora, per risollevarci sta nell’utilizzare ogni nostra pregressa esperienza come un’opportunità di crescita, attimo dopo attimo, centimetro dopo centimetro. Quando facciamo tesoro di ciò che abbiamo imparato e lo applichiamo alle nostre realtà, alle nostre scelte e Leggi tutto…
” Non posso cambiare la direzione del vento, … ma posso sistemare le vele, in modo da poter raggiungere la mia destinazione”
Siamo statici per “sicurezza atavica”, o meglio crediamo fortemente che l’immobilità ci permetta la piena CONSERVAZIONE PERSONALE e DELLA SPECIE … Il cambiamento può quindi essere per noi un qualcosa di molto difficile da affrontare e soprattutto da gestire. Anche se e quando parte da noi, dal nostro dentro, ci agita e ci crea affaticamento, soprattutto perché lo stesso entourage familiare non ci sostiene ed alimenta solo le nostre paure… La maggior parte delle persone vuole cambiare la propria vita, chi in un modo, chi in un altro, ma passare dal pensiero all’azione è tutt’altro che facile, perché comporta il dare inizio al vero processo di cambiamento o soprattutto il sostenerlo per un periodo di tempo incalcolabile, ma sicuramente per qualche verso lungo. Paura, incertezza, insicurezza, ansia e stressssss… avanzano allora all’orizzonte … Spesso questa vasta gamma di emozioni e forme pensiero, associate al cambiamento in sè, ci esauriscono sul nascere e ci spingono infatti a rimanere rintanati nella nostra zona di confort, piuttosto che veleggiare verso l’ignoto e cercare di cambiare il nostro status … Spesso allora il nostro desiderio si trasforma in un sogno, una specie di chimera, chiusa a chiave, a tripla mandata in una parte di noi, mentre anche inconsapevolmente ci lecchiamo le ferite imputando a mille cose la mancata partenza … Così, passano i giorni, i mesi, gli anni e Leggi tutto…
La staticità è contraria alla vita, ma la cosa sorprendente è che noi la ricerchiamo sempre, soprattutto negli affetti, nelle amicizie … Amore eterno. Amici per sempre. Famiglia Love … In realtà lavoriamo e ci attiviamo per una sorta di autodistruzione proprio di ciò che vorremmo. mantenere eternamente …. Nulla è e può essere in maniera fissa, immobile, statica, quindi per sempre, secondo la nostra logica di pensiero … Un albero cresce, proprio come un figlio, come un gattino, una rondine, un serpente, una lontra … Una persona cambia gusti, piatti, abbigliamento, emozioni, desideri … Un legame quindi o si trasforma e si adegua alla dinamicità in atto o è destinato a incancrenirsi e morire … Omar Falworth sostiene: “Tutto!!! Tutto Ciò che oggi ritieni giusto, domani potrai considerare sbagliato, ciò che oggi approvi, domani potrai disapprovare, ciò che oggi ti piace tanto, domani potrà disgustarti, ciò che oggi scansi come dannoso, domani potrai cercare come vantaggioso, ciò che oggi ami, domani potrai odiare. Non dare mai niente per certo. Finché vivi niente resta immutato. Ciò che non cambia muore. Se vuoi vivere, cambia.” Inammissibile??? Aiut!!! Siamo sulla strada sbagliata, se ce lo possiamo concedere come termine … Mai sperimentata una situazione che si connetta a queste realtà??? Mmm…è indubbiamente faticoso da credere. Proviamo ad immaginare alcune affermazioni che talvolta ci troviamo a fare … ” I figli vanno cresciuti dai genitori, senza interferenze da parte dei nonni!” Poi il lavoro o l’occasione tanto attesa arrivano proprio con il pupo o poco dopo e quindi … E quindi scatta il compromesso o la scelta contro corrente. Oh, traditori di noi e dei nostri sani principi??? Niente di tutto questo … Spesso la vita ci induce a scegliere il male minore, a cambiare parere, opinione a proposito di eventi e possibilità, persone, cibi, attività … “Un negozio io? Mai! Mi ci vedi dietro un banco a vendere calze?” Poi incontri l’amore della tua vita che vende fiori e … Mai dire mai … La vita sa stupirci e spesso contraddirci, ma questo fa parte del processo di cammino e crescita … “Chi, io vegana?” Parole fatali … spesso contraddette poi dai cambiamenti sostenuti nel tempo.. Dobbiamo accettarci nella nostra meravigliosa versatilità e dinamicità, anzi accoglierci come persone ok proprio nella misura in cui lo siamo e sosteniamo questo trasformismo … Qui c’è un vecchio proverbio della mia bisnonna con cui, per la prima volta, c’è sempre una prima volta, non concordo … “Ci sono donne che ciò che non fanno da ragazze lo fanno quando sono molto grandi!” Era un modo spregiativo per bollare chi si permetteva di fare ciò che dovrebbe essere fatto o detto da ragazze, quando l’opinione pubblica ci assolve più facilmente … Non ci sono limiti se non quelli che noi poniamo e che non dovrebbero proprio esistere. In realtà questo appartiene alla nostra mentalità statica e ristretta, che crea compartimenti stagni e cose che si fanno, si dicono, si pensano … così o cosà a seconda dell’età anagrafica …, del ruolo sociale o altro. Tutto diviene ed è in divenire e noi con lui, anche se vorremmo che così non fosse. Ancorarsi fermamente alle nostre credenze è devastante e non ci consente di crescere, quindi ci rende anacronistici anche nei confronti della nostra realtà di appartenenza. Il tempo, le esperienze che accumuliamo, i momenti positivi e felici, così come il dolore, ci trasformano e vanno per forza di cose a lavorare su tutta la nostra persona, sui nostri corpi, sulle nostre energie, sul nostro cuore, sulla mente e perfino nell’Anima, cambiandoci … che ci piaccia o non ci piaccia, che lo accettiamo o meno … E’ così che si rende necessario un processo continuo di adattamento, di accoglienza, di trasformazione, di accettazione … di cambio … Siamo quindi tutti in trasformazione, nessuno escluso e dobbiamo ricordarci che questa modifica riguarda anche l’ambiente nel quale viviamo ed interagiamo, perciò esiste per osmosi un ulteriore processo di influenza evolutiva tra di persone e tra l’umanità e ciò che la circonda, in maniera costante e mutevole… E’ per questo che ciò che ci piace e rientra nei nostri gusti, per esempio alimentari, può risultarci con il tempo indifferente o insufficiente, ciò che reputiamo giusto, domani potremmo considerarlo sbagliato, ciò che oggi approviamo, domani potremmo disapprovarlo, ciò che oggi ci piace tanto, domani potrebbe disgustarci, ciò che oggi scansiamo come dannoso, domani potremmo cercarlo come vantaggioso, ciò che oggi amiamo, domani potremmo odiarlo. E’ proprio in funzione di questo che dovremmo escludere dalle nostre modalità di comportamento ogni forma di giudizio verso eventi e persone, sia per rispetto verso loro che per rispetto verso questo principio di modifica continua e costante. Il pericolo più grande per noi non è il vuoto del pensiero, ma l’assenza di dinamismo. Non pensare è dare, è concedere a noi stessi spazio, spazio per aprirci alla luce, alla novità, ad una scoperta, … ad un cambiamento. Il vuoto è ricco di aperture, è libertà di scelte e di nuove prospettive. Fare il vuoto significa concedere spiragli alla nostra mente, mentre la pienezza e l’attaccamento portano a bloccare qualsiasi accesso e quindi ad invecchiare dentro e a rimanere indietro … Ancora ieri leggevo nella corrispondenza richieste di aiuto, da parte di persone, soprattutto donne, che mi ripetono “ … ho paura di perdere il mio compagno, aiutami!” Paura … Già, la nostra staticità che abbracciamo per spirito di “apparente conservazione”, con il tempo si rivela in realtà distruttivo e ci porta a temere di … Perché ho paura di perdere l’altro? Forse perché vivo il rapporto come appartenenza, come ancora, come riempitivo, come un angolino di pace che “vorrei” fosse così eternamente e quindi mi attivo per conservarlo il più a lungo possibile così com’è … Ma siamo in due … e ciascuno “vive anche l’appartenenza” a tanti altri momenti, altre realtà, … in cui rientrano persone, eventi … che inducono al cambiamento, sono cambiamento e quindi apportano novità e cambiamento … Pensiamo a Madonna, la pop star che non conosce il “tramonto artistico” … Come mai? Il suo benessere artistico è proprio legato a questa accoglienza della dinamicità e del trasformismo: ogni anno evoluzione musicale, fisica, personale, … quindi artistica. Dopo molti anni sulle scene è e resta un’icona … proprio perché è parte di ogni momento, di ogni generazione, di ogni tempo … e quindi parla, può e sa parlare sempre a tutti … Per stare bene emotivamente non devo “conservare in naftalina”il legame, ma lo devo “vivere”, sperimentare, trasformare … già, accettando che sia altro rispetto alle sue origini, con la meravigliosa consapevolezza che questo non significherà fine, ma al contrario “inizio”, proprio come per Madonna, di un qualcosa di sempre nuovo, attivo, attento, autentico, dinamico … Evolvere, lo dice il termine stesso, è svolgere, srotolare, sviluppare … quindi è una parola estremamente positiva, perché evidenzia un nostro andare avanti, un portare alla luce qualcosa di noi che dovrebbe essere migliore, quindi una trasformazione nel nostro essere e nell’altrui per il “meglio” Se io divento una nuova bella coppia di me stesso e l’altro fa la stessa cosa, che problema possiamo vivere come coppia emotiva? Nessuno!!! Nessuno perché ognuno sta solo diventando il meglio di sé, maturando le proprie qualità, anche in funzione dell’altro, proprio come qualsiasi altra cosa facente parte del nostro mondo, pensiamo al vino, ad un liquore … Il tempo dovrebbe solo farci diventare il meglio … Se questo non accade e non sta accadendo dobbiamo allora prendere in seria considerazione questo fatto e analizzare proprio questo aspetto in sé: cosa sto combinando? In quale direzione mi sto muovendo? Sono un “conservatore reazionario”, un “estremista” del sempre uguale è bello,è perfetto??? Beh, devo allora prendere atto che presto verrò gettato in soffitta e schiacciato dal nuovo che incalza, sperimentando paura, attaccamento, gelosia e tutto ciò che il rifiuto della dinamicità in sé comporta … Periodicamente siamo crisalidi nel bozzolo, pronti a divenire farfalle nuove … e quotidianamente siamo bruchi in attività operosa per divenire crisalidi … che ci piaccia o meno … Non accogliere questo processo significa solo sofferenza, dolore, morte … E’ tempo questo per accettarci nella nostra meravigliosa ciclicità trasformista, nel nostro dinamismo morale, spirituale, politico, sociale, familiare, relazionale, lavorativo, … per essere nuovi, per essere creativi, per essere costruttori attivi di noi stessi, del piccolo gruppo, del medio … ed ampio gruppo in cui viviamo e siamo. Dobbiamo sempre pensare e muoverci in grande, perché siamo tutti “grandi spiriti”, colmi di amore, di luce, di pace, … che attendono solo e da tempo spazio e vitalità nuove … Non c’è tempo per il vecchio, lo statico, l’abbarbicante … né per il giudizio, che visto il cambiamento in essere per ciascuno, ci sporca, ci rende grezzi, … offendendo la nostra grande anima … Guardiamo con attenzione questo video e forse capiremo uno dei tanti motivi per cui non dovremmo mai essere giudicanti … Buona visione a tutti e grazie a chi crea e rende disponibile online anche video per “crescere”
“C’è una LUCE DENTRO DI TE CHE NESSUNO POTRA’ MAI SPEGNERE … qualsiasi cosa accada …”
Qual è la Mia strada nella Vita? E’ questa la domanda che ciascuno di noi dovrebbe porsi, per iniziare a camminare in maniera più spedita e nel rispetto pieno di chi siamo e cosa dovremmo fare … Siamo paracadutisti… e quindi dovremmo lanciarci, SEMPRE e vivere le avventure che la Nostra Anima ci spinge a sperimentare, senza paure, limiti, pensieri e schemi …, ma in moltissimi casi, questo non accade. Spesso lasciamo scorrere giorni, settimane, mesi, o addirittura anni …, prima di concederci la Libertà piena di Essere e di esistere … Qualcuno, fra di noi, ha bisogno di ripetizioni, parecchie ripetizioni ed è così che ritorna in un nuovo corpo, con una nuova identità per la stessa identica ricerca: sé!! In realtà, se sapessimo o meglio volessimo ascoltarci, questo non accadrebbe assolutamente. Molte persone mi parlano … e si raccontano. Storie simili, … uguali, …diverse … ma il problema sovente è identico: non sto bene con me stesso, non Leggi tutto…
“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.” MARTIN LUTHER KING
Accettarsi, amarsi ed essere al top, il MEGLIO di sé è indubbiamente il nostro sogno, ma la realtà è spessissimo ben diversa, soprattutto quando l’autostima è traballante oppure al contrario la parte egoica “è stupefacente”. La quotidianità ci mette costantemente alla prova e più facilmente di quanto si possa credere o pensare, la pazienza è per molti di noi una virtù “sconosciuta”, e per averne la riprova, basta incantarsi due secondi ad uno stop o ad un semaforo, per averne la conferma immediata. Il popolo maschile poi è abbastanza yang, irascibilmente scattante … aggressivo, troppo attaccato alle nostre origini, quando la sopravvivenza aveva la prevalenza su tutto e tutti, clan incluso. E’ però giunto il tempo di riporre la nostra clava e muoverci in soccorso del Mondo che stiamo azzerando, accecati dalle nostre paure e da “bisogni vani, inesistenti”. Tutto viene richiesto a tutti in maniera oltremodo smodata, terra, uomo, universo, … perché è stato attivato un processo di accelerazione autodistruttiva che i Guerrieri della Luce sono chiamati ad arrestare, modificando se stessi e mettendosi in gioco. Qualcuno, che controlla i fili di questo cammino verso il buio, vuole portare l’Universo all’autodistruzione, ma Leggi tutto…
“E’ tutto vero… Da tenere come stile di vita; ci aiuterà ad accettare meglio i cambiamenti ed i momenti dolorosi che la vita impone a chiunque.”
Che cosa è tutto vero, si chiederà qualcuno … Semplici ma intensissimi pensieri, indice di cosa ci aspetta spesso ogni giorno o in buona parte dei nostri inizi di giornata, che Omar Falworth ha sintetizzato in maniera esemplare … e direi incisivi per chi vuole attingervi per un percorso di rinascita e crescita personale utile, positiva, costruttiva … liberatoriiiiiaaaaaa…..
“Ogni mattina, appena ti alzi dal letto ricordati di rivolgere un pensiero alla vita e alla grande fortuna che hai di esistere affinché esso ti accompagni durante la giornata ampliandoti le gioie e riducendo i dispiaceri.”
Di cosa si tratta? Semplicemente di GRATITUDINE, di riconoscenza INCONDIZIONATA, che appartenendoci, si espande in noi, accrescendo benessere, resistenze interiori, “anticorpi” emotivi e quindi la capacità di far fronte alle difficoltà possibili e alle prove che ogni nuovo giorno potrebbe presentarci … La serenità si espande, raggiunge ogni fibra corporea, agisce come una stecca di cioccolato sulla mente ed Leggi tutto…
“Il sole c’è, esiste, vive e crea vita. Dobbiamo semplicemente imparare a vederlo oltre le nuvole. E vedremo anche gli stupendi colori dell’arcobaleno della nostra vita… della nostra felicità.” Omar Falworth
Di quale sole stiamo parlando? Della grande Luce interiore. Della sorgente dei nostri pensieri positivi, della fiducia, della voglia di fare e mettersi sempre in gioco, del nostro stare bene sempre, anche quando le nuvole ci attraversano il cammino o ci scivolano dentro … Scoprire chi siamo veramente, ci rende positivi e quindi capaci di vivere in leggerezza, come amore puro, incondizionato e incontaminato … Il nostro problema più grande, in generale, è capire perché le cose ci accadono e avere fede, anche quando la terra trema e noi con lei … Il dolore allora ci soffoca e tenta di toglierci non solo il respiro, ma la capacità di cogliere ancora il bello di noi stessi e dell’esistenza, soprattutto di quel periodo che stiamo vivendo … Allora l’abbandono a Dio è la nostra UNICA soluzione … Quando il mare è in tempesta e la furia degli elementi ci sballotta a destra e a anca, dobbiamo adottare il sistema della nave: smettere di opporre resistenza, cercando a tutti i costi il controllo, e affidarci alla burrasca, alla corrente impetuosa, al mare della Vita e solo a lui. Questo ci condurrà esattamente DOVE DOBBIAMO ANDARE e DOVE DOVREMMO ESSERE … non più in là, né più in qua … E’ un grosso cambiamento, quello di saper accettare questo, perché siamo tendenzialmente “possessivi” e convinti che il CONTROLLO SIA L’ARMA MIGLIORE … guai a seguire l’onda … che ci porta oltre, fuori dalle nostre posizioni e vedute e fa fiorire il nostro esistere, il nostro essere, sì, perché è proprio il consegnarci alla burrasca che ci darà l’isola felice in cui finalmente sostare … Forse dovremmo visualizzare tutto questo, visualizzarci proprio come se ci trovassimo dentro una barchetta, in un oceano, davanti ad una barriera corallina, la quale protegge la nostra nuova terra promessa; allora riusciremmo a capire veramente il senso di queste parole, per crescere e vivere bene anche i momenti di fatica, soprattutto quelli emotivi e relazionali.
Siamo abituati ad etichettare e controllare, gestire TUTTO, quindi non è così facile arrivare ad uno stato di coscienza, dove essere semplicemente se stessi senza controllo e quindi naufraghi nella volontà divina… Sicuramente la tempesta non viene dall’alto, ma è stata concessa. Sicuramente noi abbiamo già fatto la nostra parte, fino ad arrivare in prossimità di questo tratto pericoloso e agitato …, ma sicuramente Dio ha calcolato tutto e ha deciso che così dovesse essere … E allora, perché preoccuparci e spezzare i remi e la nostra schiena, nel tentativo folle ed inutile di andare contro i cavalloni impetuosi e le acque turbolente??? Accettare!!! Lasciare all’alto la GESTIONE PIENA di ogni cosa e intanto attivarsi a gustare, semplicemente sdraiati sul fondo della nostra imbarcazione i tempi migliori, le nuove spiagge, invocando aiuto, facendoci Ho’Oponopono, meditando, … attivandoci per non mettere pensiero, né altro … Lo so, lo sappiamo che non siamo “educati a questo” … Visto però che la nostra mente influenza, in modo importante, la nostra vita, iniziamo a diventare più consapevoli di noi stessi e proviamo a gestire meglio le nostre emozioni e i nostri pensieri e qualcosa sicuramente cambierà … La storia ci ha mostrato che coloro che hanno una visione positiva della vita sono anche quelli che generalmente raggiungono il successo. Come fanno??? Sanno staccarsi dagli eventi. Sanno vedere l’isola oltre la barriera corallina e le acque buie e torve… Sanno cantare anche sotto la pioggia, magari a fatica, ma lo fanno, … senza pensare, senza pretendere, senza abbattersi mai … Cambiare l’attitudine mentale, riuscire ad osservare ogni cosa dal lato B, cioè da un punto di vista più in luce, più radioso, sereno, pacifico, multiforme …, senza giudizio, passando quindi dal negativo al positivo, perché tutto questo ci porta ad un cambiamento radicale sia nel nostro stile di vita, sia in ogni campo personale familiare, amicale, relazionale e professionale. Cambiare il nostro tipo di approccio, alla Vita in generale, e alle fatiche e prove, in maniera particolare, ci aiuta a passare per esempio dalla sf…. perenne, come la chiamiamo noi, dalla depressione, dall’insuccesso apparente, al vedere le cose sotto un altro punto di vista, indubbiamente più solare e tranquillo. Chi non ha avuto esperienze dolorose, faticose? CHI??? Fanno parte della crescita… Ma continuare a portarsele dentro e vivere in funzione di quelle, misurando tutto e tutti come si trattasse degli stessi personaggi, di quelle identiche situazioni e persone CI FA PERDERE IL NUOVO, e ci SACRIFICA All’INFELICITA’ PERENNE … PERCHE’??? Perchè avere dubbi, non credere, non ascoltare, non voler andare oltre ??? Perché??? Forse perché pensiamo che tutto sarebbe come allora, ma NON E’ COSI’ … Non è più quel contesto. Le persone sono cambiate … Noi siamo cresciuti … e l’Universo ci ripresenta non un dolore nuovo, ma un’OCCASIONE GRANDE, meravigliosa, una Ferrari rossa fiammante, bella dentro e fuori, che dobbiamo solo guidare, dimostrando che tutte le lezioni di guida prese, sono servite a qualcosa … Se prendiamo di petto ogni cosa, spesso aggiungiamo solo DUBBI, fatica a fatica, parole pesanti a pensieri orribilmente destabilizzanti, macigni a frane e così non riusciamo a guardare oltre e Leggi tutto…
Vivere è apprezzare ben bene la propria vita e nello stesso tempo cercare di raggiungere pian piano nuovi, migliori, più pieni modi di vivere. Omar Falworth
Si può migliorare la propria vita giocando e vincendo alla lotteria, ereditando un patrimonio milionario, da uno zio dimenticato, oppure grazie ai super poteri…dopo essere stati colpiti in testa da un fulmine, oppure cambiando poche e semplici abitudini, partendo dal desiderio interiore di dare una svolta alla propria “apatica vita”. Ma per cambiare bisogna sentire la voglia, il desiderio, la spinta a farlo … e soprattutto avere di lei un concetto in crescita e la convinzione che sia importante e vada vissuta, vissuta sempre con qualsiasi tempo e clima… A volte ci capita di trovare consigli mirabolanti e un mare di consigli sulle abitudini da adottare per riuscire facilmente a migliorare la propria vita, soprattutto corsi che promettono di stravolgertela come un calzino, …peccato che l’attivazione poi, essendo legata al telecomando che teniamo ben saldo, stretto tra le nostre dita… il miracolo non accade. Beh, sicuramente in tutti questi consigli, non intendo essere assolutamente dissacrante c’è parecchio buono e del vero, ma lo scoglio più grande siamo e rimaniamo noi, che pur richiedendo aiuto a gran voce e miracoli, ascoltiamo tutto e tutti e poi non ci spostiamo di un centimetro dalle nostre modalità consuete …, attivandoci solo per confermare il famoso proverbio, che “tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare”… In genere ci viene consigliata più determinazione, ma in maniera giusta ed equilibrata, oppure di attivarci in modo decisivo, ma al tempo stesso collaborativo, di essere fermi, ma benevoli, perfezionisti sì, ma al punto giusto, generosi, ma con parsimonia, oppure intraprendenti ma con i piedi per terra, audaci, ma non avventati, sensibili ma non deboli … in un marasma di spinte e richiami. In genere veniamo consigliati a fare sacrifici, lavorando molto, per ottenere e poi poter tirare remi in barca, quello che in realtà è un po’ il sogno di tutti, da vari punti di vista … “Dovrai lavorare almeno 12 ore al giorno, ma trovare anche il tempo per coltivare le tue relazioni e le passioni; la mattina dovrai fare questo e poi quello e poi quest’altro … e la giornata ti sorriderà sempre sicuramente … L’ho sperimentato in prima persona: consigli eccellenti, ma se non partono da dentro, dal tuo dentro … Leggi tutto…
Illuminato, il nostro “potente” Nelson Mandela, sicuramente … Fu un Uomo dallo Spirito immenso, che seppe resistere al male, perseguendo il suo immenso sogno con la “tenacia” del migliore atleta di Dio e oggi è uno dei nostri migliori coach spirituali … con la sua tempra, la sua forza interiore, la sua Fede… Così dovremmo essere tutti, ma purtroppo non lo siamo o non in gran numero. Omar Falworth dice in una sua celebre frase:
“Noi siamo come un’ automobile: la casa costruttrice ci ha fornito un motore potentissimo come quello di una Ferrari, ma noi non sappiamo usarlo e viaggiamo lenti e male come una vecchia utilitaria.”
Già, siamo lenti, tardi, nel senso che arriviamo ai “sogni che l’alto ci riserva” con estrema lentezza, a volte non ci arriviamo proprio e ci comportiamo come se il Cielo ci avesse creato in miniatura e manchevoli di qualsiasi forma di accessorio e confort, come la più piccola e malandata utilitaria di turno, mentre siamo dei prototipi straordinari con una motorizzazione degna di uno tra i più ambiti mezzi di trasporto del mondo: niente di meno che la Ferrari!!! Curiamo poco la nostra vera forza, cioè il legame con l’alto e di conseguenza viviamo nella “povertà” interiore, quell’arsura capace di desertificarci e lasciarci preda di qualsiasi evento ed instabilità terrena. Il sogno allora, anticipo di un possibile magico e meraviglioso viaggio, resta tale e noi non usciamo dal nostro piccolissimo bozzolo, rifiutando di bucarlo ed essere “le meravigliose creature”, che dovremmo, cioè le “farfalle di Dio, capaci di portare ovunque la gioia e la serenità, oltre che l’Amore, quello vero, avuto in dotazione. Quante persone scrivono in preda al dolore più intenso e imbrigliate in storie e situazioni familiari azzeranti, in nome del “non si fa”, non posso, … e poi lui/loro come fanno??? Come hanno sempre fatto! Un alcolista che picchia e non vuole disintossicarsi non sta uccidendo se stesso, ma la propria donna ed i propri figli, prima di sé. Lui sceglie di essere così in maniera egoistica, perché pensa solo a sé e alla bottiglia e intanto vincola alla caduta nel suo baratro tutti coloro che amano e credono che amarlo sia un dovere e l’unico modo per salvarlo … Se così fosse, …sarebbe già cambiato … e nulla sarebbe ancora sofferenza e dolore … Se ciò non è accaduto, è perché il bruco ha deciso di rimanere nel suo bozzolo e non solo di far male a sé, ma a tutti, indiscriminatamente, senza guardare in faccia niente e nessuno … Scegliere lui, il suo problema, il suo dolore è sicuramente possibile, … ma significa annullare se stesse, morendo ogni giorno dentro, per salvare una bottiglia e un cammino sbagliato, annegando anche i figli e costringendoli alla morte emotiva e a cicatrici profonde e persistenti … Perché? Perché lui non ce la farebbe da solo? Forse l’abbandono lo metterebbe con le spalle al muro, di fronte alle sue responsabilità verso se stesso e verso gli altri … e sarebbe l’unica vera occasione per riemergere ed uscire da questa sua tragica scelta di vita in “un garage oscuro e stritolante”, dove tante altre persone soffocano per le polveri e l’assenza di ossigeno. O che dire di chi sfoga le sue frustrazioni ed ire sul resto dei familiari? Oppure su chi non osa dire basta a un legame che non funziona più e resta … pur andando a prendere ossigeno altrove? Ma anche uscendo dalla sfera sentimentale e puramente familiare, quante volte e in quante situazioni ci arrendiamo, pensando che quella sia l’unica scelta possibile? Un lavoro che ci porta lontano da casa, spesso lo accogliamo con dispiacere, rifiutandolo, perché ci cambierebbe troppo la routine … Il LATO B!!! Cogliere ogni novità, come una possibilità e non come un dolore, come un limite, un ostacolo … Sognare sì, SEMPRE, ma poi ATTIVARSI, altrimenti il sogno resta tale e noi perdiamo “il treno” capace di portarci PROPRIO LA’ DOVE VOGLIAMO, DESIDERIAMO ANDARE … Avete presente le giostre dei bambini? Immaginiamo che siano la nostra Vita … Siamo sopra e desideriamo scendere per raggiungere magari la Bottega del Gelato, il nostro sogno … Cosa facciamo? Valutiamo sicuramente il punto in cui abbandonarla … per arrivare al gelato … Poi le possibilità sono due: passare all’azione e scendere senza pensare alle ginocchia, alla possibilità di cadere, scivolare, o altro … ma puntando al meraviglioso gelato che desideriamo mangiare, oppure lasciarci prendere dalle possibilità negative, quindi arrenderci alla paura … La giostra gira e se non scendi … non raggiungerai mai il tuo sogno, ma continuerai a rimanere lì a guardarlo sparire all’orizzonte, con l’angoscia e la frustrazione che i pensieri “paurosi” ti hanno regalato … Scendi!!! Non arrenderti!!! …mai … Sogna, cresci, tenta, prendi il volo … e raggiungi le più alte vette … o le profondità dell’oceano, dove l’acqua è più profonda, ma vivificatrice … La vita è nostra, … è colma di opportunità, di sogni grandi, medi o piccoli, …che ci attendono , …attendono solo che noi li afferriamo al volo, magari con un ginocchio sbucciato, ma ne è valsa sicuramente la pena … e non dobbiamo mai negarcela, soprattutto perché ciò che ci nasce dentro è sicuramente il frutto di un “suggerimento celeste” a spicciarci, a cogliere il “codino”per un giro gratis, come i bambini sulle giostrine … Perché dobbiamo solo rimanere fermi in panchina a vedere la vita che scivola via??? La scelta è nostra e ne dobbiamo essere consapevoli: Dio non ci nega NULLA, SIAMO NOI A FARLO!!! Non siamo nati per la sofferenza, la privazione totale, unica, continua, disperata, azzerante, sempre … ma per puntare in alto e guardare con gioia, fiducia e amore a tutto, alle prove, come alle giornate di sole splendente … Coloriamo le nostre giornate! Concediamoci … ciò che desideriamo! Cresciamo nello spirito e seguiamo il nostro cammino … Rendiamo onore a Beatrice Vio, che oltre ad un’atleta eccezionale, è una ragazza, una donna, che sa ancora sognare e diventare CAMPIONESSA di SE’, pur con 4 arti artificiali … Niente è impossibile, ma solo impensabile … è questa la vera differenza che sa renderci campioni, veri eroi o alberi spazzati ed abbattuti dai venti… Sapete qual è la cosa che più ci blocca? Leggete questa meravigliosa poesia di Mandela e…, forse, lo scoprirete con me…
“La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è di essere potenti al di là di ogni misura. E’ la nostra Luce, non la nostra oscurità a terrorizzarci maggiormente. (Forse per questo che la rifiutiamo?) Noi ci chiediamo: chi sono io per essere così brillante, stupendo, pieno di talenti e favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio di Dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo. ( Non posso perdermi dietro a un unico obiettivo … e farmene divorare …) Non c’è niente di illuminato nel ridursi perché gli altri non si sentano insicuri intorno a te. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Essa non è in alcuni: è in tutti! E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare la stessa cosa. Nel momento stesso in cui siamo liberi dalle nostre paure, la nostra presenza libera automaticamente gli altri. ( La nostra paura più profonda di Nelson Mandela)
E allora??? Vogliamo accendere un po’ il nostro MOTORE INTERIORE e generare questa Luce dentro e intorno a noi???? Io sì, e voi?? Buona giornata a tutti!!! Che ogni nostro sogno oggi PRENDA FORMA, nel nome del CIELO!!!