Risveglio la sciamana che c’è in me.   

“Tutti abbiamo lo spirito di un animale che ci accompagna.
È come la nostra anima.
Non tutti incontrano il proprio animale,

                                                         …………..solo i grandi guerrieri e gli sciamani [… ]”

                                                                   Allende

Cosa combini oggi ti ??
Semplicemente voglio chiacchierare di un qualcosa che mi appartiene e che appartiene, fin dalla notte dei tempi a moltissimi di noi, malgrado la “sonnolenza o letargia secolare” …
Lo sciamanesimo è un qualcosa che hai scritto dentro, ti appartiene e si basa sull’idea profonda, che tutto sia energia, e che ogni sistema sia contenuto in un altro sistema, e collegato a qualunque altra cosa.
Sto parlando quindi semplicemente di energia, nell’energia … per l’energia e con l’energia.
In quest’ottica tutto è importante, perché ogni elemento nell’Universo ha un suo posto specifico e un suo ruolo.
Oltre al mondo fisico lo sciamanesimo riconosce e sostiene l’esistenza di altre dimensioni, ignorate dalla maggioranza di noi,  poiché non percepibili attraverso i sensi soliti, comuni.
Se non avessimo gli occhi non vedremmo i colori, ma la nostra incapacità non li renderebbe per questo inesistenti o meno reali.
Seguendo la stessa logica è quindi facile comprendere come l’esistenza di altro, non sia da scartare a priori, ma sia assolutamente possibile … nello spettro dell’esistere.
Lo sciamanesimo è quindi un’antichissima pratica spirituale,  diffusa in moltissime culture del mondo, che Leggi tutto…

Il significato dell’Arcobaleno, legame tra il Cielo e la Terra

“Chi desidera vedere l’arcobaleno,
deve imparare ad amare la pioggia.”

Paulo Coelho

Sotto un Arcobaleno di luce, come ho detto apparendo nell’WEB, non è nato a caso, come nome del sito, ma mi è stato indicato dalle mie guide Angeliche, per l’intensità del significato di questo fenomeno naturale espressione, come tutto, di qualcosa che esula dal puro e semplice nostro vivere quotidiano.
L’Arcobaleno esiste come fenomeno naturale e ci appare in alcuni frangenti per rammentarci qualcosa.

Nella Genesi (9,13) l’ARCOBALENO è un segno, E’ IL SEGNALE preciso di un PATTO tra Dio e l’Umanità, che DIO FECE APPARIRE nel cielo,  DOPO IL DILUVIO e LA SOPRAVVIVENZA di Noè, uomo di GRANDE FEDE e della sua Arca.
Noè aveva avuto le …, non si dice, perché aveva ascoltato la voce del suo Signore ed aveva lavorato sodo, sebbene schernito da vicini, amici e parenti, seguendo alla lettera le sue indicazioni, costruendo un’imbarcazione capace di affrontare la pioggia copiosa, simbolo dell’ira del Padre, adirato con l’Uomo.
Dopo la tempesta ecco apparire nel Cielo quel SEGNO, come promessa che non avrebbe mai più egli avrebbe inondato la Terra.

Per gli Egizi erano i 7 meravigliosi colori, che lo compongono, niente altro che le sette stole di Iside mentre per i Babilonesi erano la collana di Ishtar tempestata di pietre iridate mentre in Tibet si credeva che rappresentasse il legame tra Cielo e Terra.
Io è così che lo visualizzo nella sua ESSENZA PROFONDA, come UNA SCALA, la scala attraverso la quale Cielo e Terra si connettono.
I Buddhisti sostengono che da lì scesero i primi sovrani del regno, come Buddha,  e da lì, alla loro morte, i loro corpi si trasformavano in arcobaleni, tornando nel regno dei cieli.
Ogni cultura ha dato una sua interpretazione e creato leggende e miti per svelarne la forza, il senso, l’intento.
I Cinesi credevano che fosse una FRATTURA nel CIELO, tenuta aperta dalla dea Nüwa utilizzando pietre di diversi colori, mentre per gli antichi Greci l’ARCOBALENO era niente altro che la DEA MESSAGGERA DEGLI DEI, Iris, che si mostrava ai mortali, per richiamare la loro attenzione al volere celeste.
Meraviglioso, comunque nella sua essenza naturale, come fenomeno  di rifrazione e riflessione della luce solare attraverso le gocce di vapore acqueo diffuse nell’atmosfera, è ed è sempre stato comunque un simbolo importante, un qualcosa di unico, quasi magico o mistico, capace di farci sollevare il naso e di farci pensare ad un legame positivo, alla buona sorte, a concetti come la dualità e la creazione, agli spazi tra il nostro mondo ed altri mondi, anche se non abbiamo magari ben chiaro quali.
Comunque sia, nella nostra tradizione universale è sempre visto come un ponte per le Anime, sia che si parli della via lattea, un arco che si vede di notte formato di stelle che nel mondo cristiano è detta Ponte delle Anime, Scala di San Giacomo di Galizia o Cammino di San Giacomo che accompagna, confortandole, le anime dopo la morte attraverso questo sentiero impervio fatto di spade, pugnali, chiodi, spine e rovi o in contrapposizione come un altro arcobaleno, cioè il Ponte delle Anime destinato a coloro che muoiono santi e per i bambini scomparsi prematuramente.
Arcobaleno è un qualcosa di speciale …
Porta Luce, colore ed è Luce  e calore
E’ formato da sette colori, il rosso, l’arancio, il giallo, il verde, il blu, l’indaco e il  violetto, cioè i colori dello spettro solare, ma guarda caso sono 7, un numero di per sé speciale, perché nel linguaggio angelico indica che  “siamo in sintonia con il Cielo, di cui stiamo seguendo il cammino, indicatoci, proprio come Noè, quindi siamo sulla strada giusta che presto ci porterà a nuovi lidi e a frutti positivi e insperati, ma promessi a chi ha fede, crede e si attiva secondo le linee guida avute”.
Ogni volta che esso quindi ci appare, dobbiamo esserne felici e vederlo come una bella pacca amorevole sulla spalla.
Il sito è un Ponte, è questo legame, … è una voce da seguire, in tutta libertà per chi lo trova … e crede e si attiva …
Ma torniamo ai colori. Altrettanto importanti …
Ognuno di questi influisce e può influire su diversi aspetti, infatti nel mondo contadino stava ad indicare, proprio come il simbolino nei semi dei cachi, un messaggio preciso per loro e le loro fatiche, legate alla campagna…

Se quando compare predomina il violetto ci sarà un buon raccolto di uva e vino,

se è invece l’arancione a farla da padrone, magari pure sfumato, ci sarà un buon raccolto di granturco;

quando l’occhio nota soprattutto il giallo ci sarà un buon raccolto di grano, mentre

se prevale il verde sarà un’annata favorevole agli ortaggi e all’erba.

E per il rosso?
In questo caso la Terra ci darà un buon raccolto di olio, mentre se predomina l’azzurro ci sarà un buon raccolto di castagne, come quest’anno.
Siamo ormai poco contadini e quindi poco avvezzi a guardarlo con gioia e ad interpretarlo in questi suoi antichi e intensi significati, ma qualche nonno forse si ricorderà ancora … e, se ho la fortuna di averlo tra i miei lettori, si ritroverà a pensare a questa antica saggezza degli animi buoni e amorevoli verso la Terra ed il Cielo.
Per gli Hindu l’ARCOBALENO è Indradhanush, cioè l’ARCO di Indra, il dio del fulmine e del tuono.

In molti lo colgono comunque come un PORTALE che appare in Cielo per pochi istanti, per aprirci un varco verso altri Mondi, altre Dimensioni, altre Realtà Spirituali, Celesti.
Essendo questo fenomeno così meraviglioso è anche accumunato giustamente all’idea di essere un portale, che ci guida verso luoghi puri e ricchi di consapevolezza,  quelli di cui ci parla in maniera semplice, unica ed amorevole la cultura dei nativi americani Navajo, i quali credevano che l’arcobaleno potesse essere cavalcato, per l’iniziazione simbolica,  essendo un serpente multicolore, del viaggio che il nostro spirito DEVE FARE, dal mondo terreno al mondo spirituale, come nostra guida luminosa verso il grande spirito.
Semplicemente straordinario e parte di me.

Ma l’arcobaleno, con la sua forma fisica, è sostanzialmente un arco, la simbologia di una mezzaluna, che guarda caso è legata alla femminilità, alla fertilità e alla prosperità… e ci ricorda il ventre di una donna incinta,  e infatti i druidi credevano che fare l’amore sotto un arcobaleno portasse la gioia dell’arrivo di un bambino, che sarebbe stato “speciale”.
Noi parliamo infatti di bambini arcobaleno, così come parliamo, nella tradizione tantrica,  di “corpo arcobaleno”, cioè di uno stato che si raggiunge quando si superano i legami terrestri e attraverso la meditazione si raggiunge il più alto stadio, descritto come un “corpo di luce“.

Sappiamo che anche la mitologia ci ha parlato di lui e quella irlandese, in particolare, ci delizia con la figura di Leprechaun, uno gnomo dispettoso che di professione fa il ciabattino e nel tempo libero si burla di ladri ed avari, tanto da indurli alla ricerca di una pentola d’oro proprio alla fine dell’arcobaleno…
Ve l’ho inserita nel sito, anche se credo che lui non permetterà mai a nessuno di raggiungerla …J J J
Un’altra molto bella è la Leggenda del Ponte Arcobaleno che accompagna i nostri amici animali in paradiso, di cui ho raccontato in passato.
Ma perché parlare di lui in questi primi giorni dell’Anno Nuovo?
Forse perché il mio Sito è dedicato a lui e a chi sta “dietro di Lui” e io lo amo e coltivo come il “Portale”, La Scala SACRA per TUTTI NOI …
E’ faticoso a volte, ma ci credo e lo amo con trasporto e fiducia perché mi permette di divulgare e condividere ciò che mi viene dato …
Un Anno faticoso si è chiuso, insieme con alcuni portali, ma altri  si stanno approntando per consentirci la salita … e questo Nuovo Periodo si prospetta finalmente ricco di messi e frutti, per chi ha camminato nel deserto, con fede, fiducia, Amore Vero e attenzione.
Quando vediamo un Arcobaleno nel cielo è ora di porci qualche domanda, perché sicuramente LUI è VENUTO anche per NOI e ha un messaggio BEN PRECISO da trasmetterci …

E’ ora di rimboccarsi veramente le maniche e smetterla di fare “i finti bambini cresciuti”!!!
E’ forse questo il TEMPO di cambiare qualcosa nella nostra vita?
Dobbiamo muoverci e cercare nuove opportunità?
Siamo in grado di guardare la Vita e le sue situazioni come NUOVE OCCASIONI e quindi osservarla da altri punti di vista, da altre prospettive, facendole nostre?
Siamo mai partiti veramente?
Dove ci troviamo?? Zona relax o comfort?
Cosa e come ce la stiamo raccontando??
Siamo liberi o asserviti al volere e potere altrui??
Siamo pronti a lasciare la strada vecchia per una nuova?
… ma SOPRATTUTTO siamo VERAMENTE connessi con la nostra parte spirituale?
E’ TEMPO!!!
L’arca deve essere ultimata a breve e dobbiamo salirci sopra, anche se non ci sarà il diluvio…
Ci SONO DOMANDE che ATTENDONO e meritano una risposta
, possibilmente valida e  positiva e se non siamo in grado di darla allora significa che la nostra vita imbarca acqua e  dobbiamo lavorare su NOI stessi e cercare cosa ci impedisce di cavalcare l’arcobaleno per essere CREATURE NUOVE.

Buon serpente a tutti!
SERENO portale!
Felicissimo PASSAGGIO PONTE !!!

…con Amore Ti degli Angeli

7 modi per rinascere …

 

La paura della trasformazione è come la paura della morte.
È una morte; perché il vecchio scomparirà e il nuovo verrà alla luce.
Tu non ci sarai più, darai origine a qualcosa che ignori totalmente;
se non sei pronto a morire, il tuo interesse per la meditazione è falso,
perché solo chi è pronto a morire rinascerà.
Il nuovo non può essere un proseguimento del vecchio.

                        Osho

Sicuramente non stiamo vivendo un momento storicamente e socialmente positivo e fruttuoso; molte persone sono provate e le circostanze esterne possono e sanno certamente rendere la nostra vita complicata o molto più complicata del dovuto e dell’atteso.
Un ruolo, però, molto importante, anzi, credo veramente decisivo, è svolto dal nostro pensiero, dai nostri comportamenti e dalle nostre abitudini, i quali incidono in maniera rilevante sulle nostre condizioni generali e quindi sulla nostra felicità o infelicità.
Se sulle circostanze esterne spesso non abbiamo il potere di incidere perché al di fuori della nostra sfera di influenza, il nostro atteggiamento e le nostre abitudini sono invece elementi sui quali abbiamo la possibilità di esercitare un controllo, un sano controllo generale e totale.
Abbiamo dei comportamenti frequenti, entrati a far parte delle abitudini quotidiane, che sono tra i  più distruttivi che possiamo coltivare e che, come persone felicemente infelici ci creiamo da sole e che Leggi tutto…

Mangio con Consapevolezza e Gioia

A colui che bussa alla porta non si domanda: “Chi sei?”
Gli si dice: “Siediti e mangia” 
Proverbio siberiano

Buona giornata!
Oggi, proprio per la particolarità di questo momento, voglio, a nome angelico, parlare del cibo, anche perché la ricorrenza odierna viene vissuta da moltissime persone più come un momento eno-gastronomico che spirituale, in sé.
Lo stato della nostra mente mentre mangiamo è molto più importante di ciò che mangiamo, così come è importantissimo “con chi mangiamo”, perché determina spesso stati d’animo ed emozioni non sempre positive ai fini dello stare bene, sia a tavola che in seguito.
Il cibo ha sul nostro corpo un effetto diverso a seconda infatti delle emozioni che ci pervadono al momento del pasto, infatti se mangiamo con gioia, o se mangiamo quando siamo laconici o tristi e  pieni di preoccupazioni, non è la stessa cosa.
Se mangiamo quando una preoccupazione ci assilla, persino il migliore degli alimenti ci può risultare velenoso, procurare acidità o altri sintomi, perché infastidente.
Quindi la condizione della mente mentre mangiamo è importantissima, fondamentale direi.
Noi viviamo immersi tra le preoccupazioni, ventiquattr’ore al giorno, per circa 365 giorni all’anno; è un vero miracolo  se riusciamo a digerire e vivere al meglio, quindi dovremmo ringraziare  la vita  che è in grado di cavarsela a dispetto di noi stessi e delle nostre innumerevoli paturnie …
Il nostro stato mentale, quando ci sediamo a tavola o attingiamo al cibo,  dovrebbe essere Leggi tutto…

Ci sei o ci fai?

“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore.
Chi guarda fuori, sogna.
Chi guarda dentro, si sveglia.”
Jung

Lo so, darete a questo titolo il significato solito, …ma, visto che ti, cioè io, non rientro sicuramente nella normalità omologata, l’ho scelto pensando all’aspetto sottinteso che emerge da questa espressione e cioè la CONSAPEVOLEZZA …
Riuscire a raggiungere la consapevolezza e a mantenerla nell’arco della giornata è una capacità meravigliosa, che ci offre diversi benefici.
Il problema vitale è però come poterla ottenere … e in quali ambiti.
In realtà dovremmo riuscire a conquistarla e ad espanderla un po’ in tutti gli aspetti del nostri essere ed esistere…
Quando?
Beh, partendo dall’istante in cui apriamo gli occhi…
Impariamo ad essere più presenti ad ogni singolo momento e Leggi tutto…

Vivere nel QUI E ORA con Gioia

“Riduci le tue esigenze materiali ed espandi l’Amore interiore, la voglia di crescere e la curiosità … e vedrai miracoli”

C’è una frase bellissima di Guy de Maupassant :
“Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro”, che ho condiviso a volte in tanti modi con gli amici, soprattutto di fronte ai momenti più intensi della Vita.
In molti si stupiscono per la serenità con cui passo attraverso “le selve oscure”, altri pensano che io creda in un Cielo lontano e inesistente: pochi sanno che le “fatiche emotive interiori ci sono”, anche se fuori non traspaiono. Fa parte della crescita esperienziale. Leggi tutto…

Passo dopo passo Cresco e Amo.

“Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio.

Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra.

Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede.”

Lao Tse

Tutto prima di essere grande è stato o è ancora piccolo …
La fatica maggiore con cui spesso ci confrontiamo nasce invece dal bisogno che ci viene inculcato di avere tutto subito, senza sforzo, senza metterci in gioco al meglio.
Qualsiasi cosa quindi non ci mostri frutti eccellenti sul nascere, la riteniamo un fallimento, partendo da noi stessi, dal nostro bisogno di raggiungere il benessere vero, quello a 360°.

Come fare allora per affrontare finalmente in modo positivo la nostra crescita e stare bene con noi stessi, qualunque cosa accada?
Decidendo di prenderci cura di noi stessi, scegliendo di amarci un po’ di più, costruendo ogni giorno un pezzetto della nostra serenità per poter affrontare al meglio ogni attimo e il lungo cammino che ci attende.
Ecco allora alcune considerazioni che dovremo ripeterci sovente, magari con cadenza quotidiana, per riuscire ad affrontare al meglio gli ostacoli che la vita propone e a gioire di tutti i meravigliosi doni che al tempo stesso lei ci offre …
Noi parliamo di ostacoli, mentre in realtà sono aspetti del cammino, utili ai fini della nostra crescita e Leggi tutto…

Crescere sempre anche nel dolore

                                                             “La fatica non è mai sprecata:
soffri ma sogni, desideri, speri …
Così CRESCI
e acquisti nuove CONSAPEVOLEZZE
Importante é crescere nella giusta direzione dello Spirito:
la LUCE.”

Sicuramente ci sono attimi, momenti, periodi, in cui la Vita ci affatica in maniera particolare e più pressante, togliendoci il fiato e facendoci credere di “essere dei perseguitati” o poco più …
Sono parentesi che ci danno l’idea che tutto si stia frantumando dentro ed intorno a noi, periodi durante i quali nulla sembra accadere nella modalità giusta o a tempo debito e questo ci procura pensieri, paure, emozioni no dolore e/o sofferenza.
Inevitabili, come li apostrofa qualcuno, ma strong … sicuramente e poco appetibili per chi li sta attraversando.
Come ci sentiamo allora???
Come se un camion carico di sassi ci fosse passato sopra e persi, terribilmente, tremendamente persiiiii ….
La chiave di volta allora, per risollevarci  sta nell’utilizzare ogni nostra pregressa esperienza come un’opportunità di crescita, attimo dopo attimo, centimetro dopo centimetro.
Quando facciamo tesoro di ciò che abbiamo imparato e lo applichiamo alle nostre realtà, alle nostre scelte e Leggi tutto…

Abbraccio il cambiamento

“Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare
nasce da un minuscolo germoglio.
Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra.
Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede.”
Lao Tse

Sono vulcanica nelle mie imprese e spesso fatico a cogliere e fare mie le “paturnie” solite di chi parte chiedendosi se tutto andrà per il meglio o dando già per scontato che le cose non saranno tutte ok.
Quando qualcosa prende forma dentro di me, penso solo ad attivarmi per esprimerla, dando per scontato che il risultato sarà … qualcosa sicuramente di buono.
Lo stupore con cui vengo osservata, e questo traspare in maniera evidente sul luogo di lavoro, è legato indubbiamente alla vivacità e sicurezza con cui parlo e mi attivo per i progetti educativi.
Quando vengo pervasa da un’idea, non mi pongo mai limiti, né frappongo fra me e la loro realizzazione alcun tipo di frontiera o dubbio …
E’ una mia modalità, che rende sicuramente più semplice e percorribile tutto l’iter che va dal punto di origine all’arrivo.
Disposta a verificare e mettere poi in risalto, al termine del tutto, i punti di forza e di fatica riscontrati, non ho mai abbandonato un’impresa, né sono rimasta delusa da alcuna attività, sebbene magari più Leggi tutto…

Cambio me stessa con Gioia

” Non posso cambiare la direzione del vento, …
ma posso sistemare le vele,
in modo da poter raggiungere la mia destinazione”

Siamo statici per “sicurezza atavica”, o meglio crediamo fortemente che l’immobilità ci permetta la piena CONSERVAZIONE PERSONALE e DELLA SPECIE …
Il cambiamento può quindi essere per noi un qualcosa di molto difficile da affrontare e soprattutto da gestire.
Anche se e quando parte da noi, dal nostro dentro, ci agita e ci crea affaticamento, soprattutto perché lo stesso entourage familiare non ci sostiene ed alimenta solo le nostre paure…
La maggior parte delle persone vuole cambiare la propria vita, chi in un modo, chi in un altro, ma passare dal pensiero all’azione è tutt’altro che facile, perché comporta  il  dare inizio al vero processo di cambiamento o soprattutto il sostenerlo per un periodo di tempo incalcolabile, ma sicuramente  per qualche verso lungo.
Paura, incertezza, insicurezza, ansia e stressssss… avanzano allora all’orizzonte …
Spesso  questa vasta gamma di emozioni e forme pensiero, associate al cambiamento in sè, ci esauriscono sul nascere e ci spingono infatti a rimanere rintanati nella nostra zona di confort, piuttosto che veleggiare verso l’ignoto e cercare di cambiare il nostro status …
Spesso allora il nostro desiderio si trasforma in un sogno, una specie di chimera, chiusa a chiave, a tripla mandata in una parte di noi, mentre anche inconsapevolmente ci lecchiamo le ferite imputando a mille cose la mancata partenza …
Così, passano i giorni, i mesi, gli anni e Leggi tutto…

Riaccendo la Luce della Vita

Quando il vento della dura realtà spegne la fiammella della tua speranza
e t’invita a volare con lui nel comodo regno della rassegnazione,
non lo seguire.
Affrettati a riaccendere nel tuo cuore un’altra fiammella;
e se la spegne,
riaccendine un’altra
e, se occorre, un’altra ancora, senza stancarti mai.

La speranza è come un faro:
se fa luce nel tuo cuore quando c’è la tempesta, sai dove approdare.
Se la sua luce si spegne,
la tua nave andrà ad infrangersi sui tanti “scogli” della vita.

Omar Falworth

“Spesso il male di vivere ho provato” ripetono alcuni versi e non fanno che ricalcare la realtà che tutti noi sperimentiamo, sebbene con tempistiche e modalità diverse.
C’è chi soffre per amore, chi a causa di una malattia, qualcuno per un licenziamento, altri per una perdita …
Soffrire e provare dolore ci spingono spesso a perdere la fiducia verso la vita ed i suoi imprevisti, che divengono quindi tragedie e venti impetuosi, capaci di spegnere ogni fiammella, ogni luce interiore.
Paura, rassegnazione, stanchezza hanno allora il sopravvento e vanno spegnendo ogni principio e alito di vitalità … di fiducia, di desiderio o voglia di mettersi ancora in gioco.
Ci arrendiamo, semplicemente,  e incominciamo a considerare la nostra esistenza come una specie di sciagura senza limiti, di persecuzione infinita.
Falworth ci incita ad andare avanti ad oltranza, a non arrenderci mai, a riaccendere dieci, cento, mille volte la Luce che qualcosa o qualcuno spengono o tentano di spegnere dentro di noi, perché è proprio in quell’istante, in quella storia, in quel momento di massimo smarrimento che quella Luce sarà capace di guidarci, come un faro nella notte, verso la terra ferma, verso la vittoria, verso la rinascita e la riuscita.
E’ solo una luce, una piccola fiammella, ma può tanto, anche solo riscaldandoci il cuore …per infonderci la calma, la sensazione giusta che non siamo soli, che qualcuno veglia attraverso quel lume su di noi …
Goethe diceva: “Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo.
Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.”
Più ascolto, leggo, parlo e frequento persone che stanno combattendo con i propri problemi, più mi rendo conto di come le nostre paure siano enormi e ci creino blocchi di qualsiasi natura, che poi ci atterrano, ci soffocano, ci sminuiscono, ci fanno semplicemente perdere e naufragare …
Le paure ci impediscono di costruire qualsiasi cosa, di crearci delle sane e buone abitudini, ci portano  a vedere buio ovunque, soprattutto dentro e intorno a noi e ad allontanarci da ciò che può essere positivo e salvifico per noi.
Le paure ci trattengono dalle novità, quindi dal crescere, dal trovarci e crearci nuove amicizie e dal connetterci a un livello più profondo con le persone che conosciamo.
Spengono la fiammella del dinamismo e ci impediscono di essere felici in ogni momento.
Le paure attuali, più presenti in noi e attorno a noi, sono legate all’incertezza, all’instabilità, all’insicurezza, al Leggi tutto…

I miei cambiamenti

“Tutto cambia.”

 

La staticità è contraria alla vita, ma la cosa sorprendente è che noi la ricerchiamo sempre, soprattutto negli affetti, nelle amicizie …
Amore eterno.
Amici per sempre.
Famiglia Love …
In realtà lavoriamo e ci attiviamo per una sorta di autodistruzione proprio di ciò che vorremmo. mantenere eternamente ….
Nulla è e può essere in maniera fissa, immobile, statica, quindi per sempre, secondo la nostra logica di pensiero …
Un albero cresce, proprio come un figlio, come un gattino, una rondine, un serpente, una lontra …
Una persona cambia gusti, piatti, abbigliamento, emozioni, desideri …
Un legame quindi o si trasforma e si adegua alla dinamicità in atto o è destinato a incancrenirsi e morire …
Omar Falworth sostiene:
“Tutto!!!
Tutto Ciò che oggi ritieni giusto, domani potrai considerare sbagliato, ciò che oggi approvi, domani potrai disapprovare, ciò che oggi ti piace tanto, domani potrà disgustarti, ciò che oggi scansi come dannoso, domani potrai cercare come vantaggioso, ciò che oggi ami, domani potrai odiare.
Non dare mai niente per certo.
Finché vivi niente resta immutato.
Ciò che non cambia muore.
Se vuoi vivere, cambia.”
Inammissibile???
Aiut!!!
Siamo sulla strada sbagliata, se ce lo possiamo concedere come termine …
Mai sperimentata una situazione che si connetta a queste realtà???
Mmm…è indubbiamente faticoso da credere.
Proviamo ad immaginare alcune affermazioni che talvolta ci troviamo a fare …
” I figli vanno cresciuti dai genitori, senza interferenze da parte dei nonni!”
Poi il lavoro o l’occasione tanto attesa arrivano proprio con il pupo o poco dopo e quindi …
E quindi scatta il compromesso o la scelta contro corrente.
Oh, traditori di noi  e dei nostri sani principi???
Niente di tutto questo …
Spesso la vita ci induce a scegliere il male minore, a cambiare parere, opinione a proposito di eventi e possibilità, persone, cibi, attività …
“Un negozio io? Mai! Mi ci vedi dietro un banco a vendere calze?”
Poi incontri l’amore della tua vita che vende fiori e …
Mai dire mai …
La vita sa stupirci e spesso contraddirci, ma questo fa parte del processo di cammino e crescita …
“Chi, io vegana?”
Parole fatali … spesso contraddette poi dai cambiamenti sostenuti nel tempo..
Dobbiamo accettarci nella nostra meravigliosa versatilità e dinamicità, anzi accoglierci come persone ok proprio nella misura in cui lo siamo e sosteniamo questo trasformismo …
Qui c’è un vecchio proverbio della mia bisnonna con cui, per la prima volta, c’è sempre una prima volta, non concordo …
“Ci sono donne che ciò che non fanno da ragazze lo fanno quando sono molto grandi!”
Era un modo spregiativo per bollare chi si permetteva di fare ciò che dovrebbe essere fatto o detto da ragazze, quando l’opinione pubblica ci assolve più facilmente …
Non ci sono limiti se non quelli che noi poniamo e che non dovrebbero proprio esistere.
In realtà questo appartiene alla nostra mentalità statica e ristretta, che crea compartimenti stagni e cose che si fanno, si dicono, si pensano … così o cosà a seconda dell’età anagrafica …, del ruolo sociale o altro.
Tutto diviene ed è in divenire e noi con lui, anche se vorremmo che così non fosse.
Ancorarsi fermamente alle nostre credenze è devastante e non ci consente di crescere, quindi ci rende anacronistici anche nei confronti della nostra realtà di appartenenza.
Il tempo, le esperienze che accumuliamo, i momenti positivi e felici, così come il dolore, ci trasformano e vanno per forza di cose a lavorare su tutta la nostra persona, sui nostri corpi, sulle nostre energie, sul nostro cuore, sulla mente e perfino nell’Anima, cambiandoci … che ci piaccia o non ci piaccia, che lo accettiamo o meno …
E’ così che si rende necessario un processo continuo di adattamento, di accoglienza, di trasformazione, di accettazione … di cambio …
Siamo quindi tutti in trasformazione, nessuno escluso e dobbiamo ricordarci che questa modifica riguarda anche l’ambiente nel quale viviamo ed interagiamo, perciò esiste per osmosi un ulteriore processo di influenza evolutiva tra di persone e tra l’umanità e ciò che la circonda, in maniera costante e mutevole…
E’ per questo che ciò che ci piace e rientra nei nostri gusti, per esempio alimentari, può risultarci con il tempo indifferente o insufficiente, ciò che reputiamo giusto, domani potremmo considerarlo sbagliato, ciò che oggi approviamo, domani potremmo disapprovarlo, ciò che oggi ci piace tanto, domani potrebbe disgustarci, ciò che oggi scansiamo come dannoso, domani potremmo cercarlo come vantaggioso, ciò che oggi amiamo, domani potremmo odiarlo.
E’ proprio in funzione di questo che dovremmo escludere dalle nostre modalità di comportamento ogni forma di giudizio verso eventi e persone, sia per rispetto verso loro che per rispetto verso questo principio di modifica continua e costante.
Il pericolo più grande per noi non è il vuoto del pensiero, ma l’assenza di dinamismo.
Non pensare è dare, è concedere a noi stessi spazio, spazio per aprirci alla luce, alla novità, ad una scoperta, … ad un cambiamento.
Il vuoto è ricco di aperture, è libertà di scelte e di nuove prospettive. Fare il vuoto significa concedere spiragli alla nostra mente, mentre la pienezza e l’attaccamento portano a bloccare qualsiasi accesso e quindi ad invecchiare dentro e a rimanere indietro …
Ancora ieri leggevo nella corrispondenza richieste di aiuto, da parte di persone, soprattutto donne, che mi ripetono
“ … ho paura di perdere il mio compagno, aiutami!”
Paura …
Già, la nostra staticità che abbracciamo per spirito di “apparente conservazione”, con il tempo si rivela in realtà distruttivo e ci porta a temere di …
Perché ho paura di perdere l’altro?
Forse perché vivo il rapporto come appartenenza, come ancora, come riempitivo, come un angolino di pace che “vorrei” fosse così eternamente e quindi mi attivo per conservarlo il più a lungo possibile così com’è …
Ma siamo in due … e ciascuno “vive anche l’appartenenza” a tanti altri momenti, altre realtà, … in cui rientrano persone, eventi … che inducono al cambiamento, sono cambiamento e quindi apportano novità e cambiamento …
Pensiamo a Madonna, la pop star che non conosce il “tramonto artistico” …
Come mai?
Il suo benessere artistico è proprio legato a questa accoglienza della dinamicità e del trasformismo: ogni anno evoluzione musicale, fisica, personale, … quindi artistica.
Dopo molti anni sulle scene è e resta un’icona … proprio perché è parte di ogni momento, di ogni generazione, di ogni tempo … e quindi parla, può e sa parlare sempre a tutti …
Per stare bene emotivamente non devo “conservare in naftalina”il legame, ma lo devo “vivere”, sperimentare, trasformare … già, accettando che sia altro rispetto alle sue origini, con la meravigliosa consapevolezza che questo non significherà fine, ma al contrario “inizio”, proprio come per Madonna, di un qualcosa di sempre nuovo, attivo, attento, autentico, dinamico …
Evolvere, lo dice il termine stesso, è svolgere, srotolare, sviluppare … quindi è una parola estremamente positiva, perché evidenzia un nostro andare avanti, un portare alla luce qualcosa di noi che dovrebbe essere migliore, quindi una trasformazione nel nostro essere e nell’altrui per il “meglio”
Se io divento una nuova bella coppia di me stesso e l’altro fa la stessa cosa, che problema possiamo vivere come coppia emotiva? Nessuno!!!
Nessuno perché ognuno sta solo diventando il meglio di sé, maturando le proprie qualità, anche in funzione dell’altro, proprio come qualsiasi altra cosa facente parte del nostro mondo, pensiamo al vino, ad un liquore …
Il tempo dovrebbe solo farci diventare il meglio …
Se questo non accade e non sta accadendo dobbiamo allora prendere in seria considerazione questo fatto e analizzare proprio questo aspetto in sé: cosa sto combinando?
In quale direzione mi sto muovendo?
Sono un “conservatore reazionario”, un “estremista” del sempre uguale è bello,è perfetto???
Beh, devo allora prendere atto che presto verrò gettato in soffitta e schiacciato dal nuovo che incalza, sperimentando paura, attaccamento, gelosia e tutto ciò che il rifiuto della dinamicità in sé comporta …
Periodicamente siamo crisalidi nel bozzolo, pronti a divenire farfalle nuove … e quotidianamente siamo bruchi in attività operosa per divenire crisalidi … che ci piaccia o meno …
Non accogliere questo processo significa solo sofferenza, dolore, morte …
E’ tempo questo per accettarci nella nostra meravigliosa ciclicità trasformista, nel nostro dinamismo morale, spirituale, politico, sociale, familiare, relazionale, lavorativo, … per essere nuovi, per essere creativi, per essere costruttori attivi di noi stessi, del piccolo gruppo, del medio … ed ampio gruppo in cui viviamo e siamo.
Dobbiamo sempre pensare e muoverci in grande, perché siamo tutti “grandi spiriti”, colmi di amore, di luce, di pace, … che attendono solo e da tempo spazio e vitalità nuove …
Non c’è tempo per il vecchio, lo statico, l’abbarbicante … né per il giudizio, che visto il cambiamento in essere per ciascuno, ci sporca, ci rende grezzi, … offendendo la nostra grande anima …
Guardiamo con attenzione questo video e forse capiremo uno dei tanti motivi per cui non dovremmo mai essere giudicanti …
Buona visione a tutti e grazie a chi crea e rende disponibile online anche video per “crescere”

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