
Dolci parole, per un dialogo da Cuore a Cuore…



L’argomento odierno, credo potrà interessare molti di voi lettori e voglio dirvi come mai io mi trovi ad affrontarlo.
Da circa una settimana ho al mio fianco l’Anima del mio gatto e questo mi ha spinto a colloquiare con Lui, in un crescendo d’Amore per un rapporto dolce e intenso.
Perché questo suo “ritorno” improvviso?
Cosa vuole trasmettermi?
So che nulla succede per caso e la sua presenza odierna, fa sicuramente parte di un dialogo che Tigre è venuto a riallacciare, là, dove l’avevamo interrotto.
Cosa mi chiede?
Un qualcosa che non ho mai preso in considerazione, se non in pochi rari casi: di prendermi cura anche degli Animali, cioè della loro Anima, di ascoltare ciò che ogni loro Anima ha da dire, per aiutare chiunque lo desideri, a scoprire quello che anch’io non ho mai approfondito, per conoscere, sapere e apprezzare maggiormente un rapporto universale, che ci lega anche al mondo animale.
Tutto ha avuto inizio quando, circa una settimana fa, per casa ha ripreso a riecheggiare il suono del campanellino chiama Angeli, che gli avevo messo al collo.
Avevo scelto, con le figlie, un collarino molto elegante, perché Lui era un gatto silenziosamente presente ed elegante e d’accordo con due delle mie discole, avevamo poi aggiunto quel tocco di suono angelico.
Ricordo che dopo averlo fatto, mi prese il timore di aver solo creato un disagio “umano”, una sorta di disturbo al suo udito, di fastidio permanente, per una di quelle decisioni “invasive” che noi umani, siamo soliti operare ai danni dei nostri amici a 4 zampe.


Amo parecchio la cultura del popolo dei nativi americani e in questi giorni di grande cambiamento ho sentito spesso riecheggiare in me una leggenda indiana in cui si parla della grande scelta, che questo sublime uccello compie, per concedersi di vivere altri 30 anni.
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E’ terribile come la nostra mente non smetta di entrare in gioco e di condizionarci la Vita.
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Sono solita parlare di amorevolezza, ma mi accorgo che questa parola sembra estranea alla nostra quotidianità e al vocabolario da cui attingiamo per relazionarci.
Non siamo in genere molto benevoli e affettuosi verso il prossimo e tendiamo a standardizzarci in schemi e ruoli, che non facilitano sicuramente questo nostro lato umano.

“L’occasione fa l’Uomo ladro”.
E’ da un po’ di tempo che mi risuona dentro questo proverbio.
La bisnonna era solita trasmettermi il senso delle cose, servendosi appunto dei proverbi o di quei detti, capaci con poche parole, di sintetizzare la situazione, dandole il suo pieno significato.

Mi sto interrogando sul valore della malattia e della guarigione, nel nostro contesto sociale.
Oggi non sopporto la mascherina o meglio potrei dirti che non l’ho mai “accolta” e mai sentita una necessità e quindi parte integrante di me.

In molte persone mi chiedono se sia da prediligere la Meditazione allo Yoga, oppure se l’una richieda anche l’altra o la escluda, magari alle origini.
Rispondo molto semplicemente che non esiste una ricetta valida per tutti, perché siamo “pezzi unici” e quindi ciascuno di noi deve attendere ad un sentiero che è il suo e che differisce, sicuramente, dal mio e da quello di altre persone.

Tranquillo, non parleremo di sedute spiritiche, non rientrano nelle mie simpatie, ma bensì di come gli Angeli, partendo dal tuo Custode, cerchino sempre, soprattutto ora, di mettersi in contatto con te e di farti cogliere la loro risposta ai tuoi dubbi.
Le manifestazioni sono moltissime, soprattutto in questo periodo storico, ma riconoscerle non è ancora di tutti, perché esistono gli “scettici”, gli accoglienti, i malati di angelologia, vale a dire coloro che vorrebbero vederli sempre, dovunque e comunque.


Ciao. L’articolo di oggi è la risposta a uno stimolo pungente che aspettavo, e che supponevo fosse, con tutta probabilità, un evento di tipo naturale, che ci ripresentasse di nuovo, sopra un piatto d’argento, la protagonista indiscussa del mondo odierno: la paura.
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