Favole per crescere, ossia la storia dell’asino in fondo al pozzo.

Sinceramente la prima volta che l’ho ascoltata o forse l’ho letta, sono sincera, non le avevo dato la giusta attenzione, ma oggi, essendo alla ricerca di un lavoro da svolgere con i miei ragazzi, per portarli a riflettere sul valore della coincidenza e di quei fatti che ci portano sofferenza o gioia, me la sono ritrovata sotto gli occhi e quindi postarla, leggertela e commentarla è stata solo “pura magia”.

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Spegni la Tv e accenditi.

Sicuramente il titolo odierno ti avrà lasciato esterefatto, per quanto tu sappia che “Ti degli Arcangeli” spesso ti invita a non stare incollato davanti allo schermo televiso, ma a fare altro.
Ebbene, oggi, visto che da un po’ di tempo, ti sto parlando di autostima e di come uscire da questa “condizione generale” di disagio, creata volutamente, affronterò il tema delle “offerte formative” dei nostri sistemi di informazione e divertimento.
Soprattutto cercherò di mostrarti perchè l’informazione viene gestita in questo modo.

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Aumenta e migliora le qualità relazionali.

Siamo dei “problematici cronici” e soprattutto ora, con la mascherina a schermarci il viso e l’umore sempre più ombroso, abbiamo bisogno di alzare l’asticella e di “riprendere appieno” il nostro mondo relazionale. Senza relazione tutto langue e prende sapori e colori poco dinamici e sicuramente non in linea con il nostro e l’altrui benessere.
Ecco perché oggi darò alcuni semplici consigli, da “folle”, per riesumare una sorta di “vitamina”, di integratore, indipsensabile per stare bene e vivere meglio.

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Essere o non Essere.

Ho letto un meraviglioso articolo di D’Avenia, sul Corriere della Sera, e ho seguito alcuni video di un formatore, che ascolto molto volentieri in questo periodo, dedicati a Maradona.
Entrambi hanno offerto ampio spazio alla figura di Maradona, una figura che traccia molto bene il profilo di ciascuno di noi.
Questo calciatore, l’ho sempre visto e conosciuto attraverso i media, perché sinceramente non amo il gioco del pallone e sono legata all’Inter, da quando ero piccolissima, ma senza sapere bene, nemmeno perché avessi scelto proprio questa squadra.
Probabilmente l’ho “ereditata” da qualche figura maschile familiare, a cui ho voluto molto bene, ma sinceramente non ho mai seguito le trasmissioni televisive con i vari campionati, e così via.
Di lui, del campione Maradona, ho sentito comunque parlare o meglio potrei dire sparlare, perchè da quanto ho visto e sentito, era sovente nel mirino dei pettegolezzi, ma, lui per me, era già oltre, oltre perché lo inquadrare e lo facessi entrare nei miei interessi personali.
Per me quindi era semplicemente un calciatore dotato, ma un semplice calciatore; Maradona non l’ho mai incorniciato come anima, non so perché, forse perché non mi era giunto nulla di lui, così eclatante, da incuriosirmi e farmelo tenere nella giusta considerazione.
Oggi però, vedere che due persone che seguo e stimo, ne parlano, mi incuriosisce e allora tutto assume una luce diversa e così mi sono avvicinata e ho capito alcune cose.

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