
Siamo pieni di parole, parole che popolano i social, le messaggistiche, le bocche di ciascuno di noi, eppure tutto questo proliferare verbale o scritto non pare avvicinarci e offrirci i frutti tanto desiderati.
Leggi tutto…

Siamo pieni di parole, parole che popolano i social, le messaggistiche, le bocche di ciascuno di noi, eppure tutto questo proliferare verbale o scritto non pare avvicinarci e offrirci i frutti tanto desiderati.
Leggi tutto…Da alcuni giorni sto riflettendo parecchio, a proposito del cambiamento in essere.
Si tratta di un cambiamento talmente sottile e “velato”, che la maggioranza delle persone, prese dal problema sanitario, paiono non coglierlo e reclamano solo un ritorno alla normalità.
Acquerello di: “https://pixabay.com/it/illustrations/acquerello-ritratto-carattere

Sinceramente la prima volta che l’ho ascoltata o forse l’ho letta, sono sincera, non le avevo dato la giusta attenzione, ma oggi, essendo alla ricerca di un lavoro da svolgere con i miei ragazzi, per portarli a riflettere sul valore della coincidenza e di quei fatti che ci portano sofferenza o gioia, me la sono ritrovata sotto gli occhi e quindi postarla, leggertela e commentarla è stata solo “pura magia”.
Leggi tutto…
Guardarsi intorno con occhio distaccato è veramente concedersi la possibilità di crescere.
Se lo fai, offri a te stesso l’occasione per osservare, come se tu fossi una sorta di videocamera, quanto ti accade, o accade intorno a te, senza giudizio, semplicemente registrando stati, modi di essere delle persone e dinamiche.

Fa parte delle credenze popolari quella di non esprimere il desiderio, che vorresti si avverasse, e che sei invitato a chiedere all’Universo in certe ricorrenze, vedi il tuo compleanno o il 10 di agosto, in occasione delle stelle cadenti.
Leggi tutto…
La Realtà, come la intende, la visualizza e la coglie la moltitudine è una pura illusione.

Sicuramente il titolo odierno ti avrà lasciato esterefatto, per quanto tu sappia che “Ti degli Arcangeli” spesso ti invita a non stare incollato davanti allo schermo televiso, ma a fare altro.
Ebbene, oggi, visto che da un po’ di tempo, ti sto parlando di autostima e di come uscire da questa “condizione generale” di disagio, creata volutamente, affronterò il tema delle “offerte formative” dei nostri sistemi di informazione e divertimento.
Soprattutto cercherò di mostrarti perchè l’informazione viene gestita in questo modo.


Siamo dei “problematici cronici” e soprattutto ora, con la mascherina a schermarci il viso e l’umore sempre più ombroso, abbiamo bisogno di alzare l’asticella e di “riprendere appieno” il nostro mondo relazionale. Senza relazione tutto langue e prende sapori e colori poco dinamici e sicuramente non in linea con il nostro e l’altrui benessere.
Ecco perché oggi darò alcuni semplici consigli, da “folle”, per riesumare una sorta di “vitamina”, di integratore, indipsensabile per stare bene e vivere meglio.

Ho letto un meraviglioso articolo di D’Avenia, sul Corriere della Sera, e ho seguito alcuni video di un formatore, che ascolto molto volentieri in questo periodo, dedicati a Maradona.
Entrambi hanno offerto ampio spazio alla figura di Maradona, una figura che traccia molto bene il profilo di ciascuno di noi.
Questo calciatore, l’ho sempre visto e conosciuto attraverso i media, perché sinceramente non amo il gioco del pallone e sono legata all’Inter, da quando ero piccolissima, ma senza sapere bene, nemmeno perché avessi scelto proprio questa squadra.
Probabilmente l’ho “ereditata” da qualche figura maschile familiare, a cui ho voluto molto bene, ma sinceramente non ho mai seguito le trasmissioni televisive con i vari campionati, e così via.
Di lui, del campione Maradona, ho sentito comunque parlare o meglio potrei dire sparlare, perchè da quanto ho visto e sentito, era sovente nel mirino dei pettegolezzi, ma, lui per me, era già oltre, oltre perché lo inquadrare e lo facessi entrare nei miei interessi personali.
Per me quindi era semplicemente un calciatore dotato, ma un semplice calciatore; Maradona non l’ho mai incorniciato come anima, non so perché, forse perché non mi era giunto nulla di lui, così eclatante, da incuriosirmi e farmelo tenere nella giusta considerazione.
Oggi però, vedere che due persone che seguo e stimo, ne parlano, mi incuriosisce e allora tutto assume una luce diversa e così mi sono avvicinata e ho capito alcune cose.

E’ all’incirca dal mese di febbraio che siamo sottoposti ad un incessante attacco ai danni del nostro equilibrio psicofisico, attraverso una campagna che punta non tanto alla risoluzione del problema virus, quanto all’informazione, un’informazione che ingenera una sorta di costante tensione, legata alla paura.
Leggi tutto…