Friedrich Nietzsche diceva:
“Dovete avere il caos in voi per far nascere una stella danzante.”
Semplicemente … MERAVIGLIOSO!!
Sono, secondo la modalità angelica, l’imprevedibile libertà e dolcezza del caos programmato, ciò significa che le variabili diventano la normalità amorevole nella mia vita.
Noi, spesso, riteniamo che il nostro successo e la nostra felicità dipendano da quanto siamo focalizzati su noi stessi, sul lavoro e su ciò e quanto vogliamo avere.
Siamo quindi tutti incentrati sul nostro ego e sul come soddisfarlo, insieme con ciò che in noi si riduce ad impulsi e desideri, che ci appaiono a volte come la via esclusiva per raggiungere la felicità.
Purtroppo, solo raramente e a fatica, realizziamo che ciò non corrisponde assolutamente alla realtà.
Al contrario, la felicità che portiamo dentro, trova la sua forma di realizzazione più genuina e autentica solamente quando riusciamo a liberarci dall’urgenza e dall’impulso impellente di soddisfare i nostri desideri per donarci completamente al prossimo, abbracciando l’immensa gioia di offrirci e dedicare le nostre energie a chi incontriamo .
Vivere solo di lavoro per sè e concentrarci in maniera univoca ed esclusiva sui nostri obiettivi, sui nostri pensieri, desideri, produce in breve tempo una desolante sensazione di depressione e tristezza, di distacco e lontananza dagli altri, dal nostro prossimo, il quale viene a poco a poco percepito come un fastidioso ostacolo e una minaccia ai nostri successi, piuttosto che come una ricchezza e una benedizione.
Ci sta accadendo???
Allora, vediamo di cambiare un pochino e di adottare una prospettiva un po’ diversa, per affrontare le giornate e la vita …
Proviamo a iniziare a rivolgere l’attenzione, i nostri pensieri e le azioni prima verso il prossimo, poi verso noi stessi. Proviamo a focalizzarci sulla gioia e sull’autenticità di dare anziché sulla pretesa di ricevere, sempre, sempre …
Assaporiamo l’intimo piacere di donarci al prossimo, di regalare un sorriso a chi incontriamo, a chi ci è vicino e di dedicarci attivamente ai bisogni e ai desideri di altri, piuttosto che chiuderci a tripla mandata in casa e dentro di noi, cercando solo di emergere nella giungla dei nostri doveri e obiettivi personali.
Lo so, la filosofia comune ci racconta che continuando a dare, non ne trarremo nulla in cambio, se non dolori, critiche e … quanto altro …
Invece, è vero esattamente il contrario.
La gioia e il piacere di dare incondizionatamente ci riempiranno di un appagamento, di un equilibrio e di una serenità che sodisferanno tutti i nostri numerosi desideri più intimi e profondi, regalando spazio alla grande felicità interiore.
C’è di più.
Attraverso la dedizione al prossimo attrarremo anche il desiderio di coloro che sono intorno a noi di ricambiare il nostro affetto, l’amore incondizionato, le attenzioni e le cure.
Sicuramente non tutti agiranno alla stessa maniera, ma questo fa parte della nostra storia ed inclinazione, chiamiamola così …
Non abbiamo mai notato che la strada per essere amati è proprio quella di essere persone amabili???
Dice un meraviglioso aforisma, donatomi dal mio mastro Yoga:
“Se vuoi essere amato, inizia ad amare coloro che hanno bisogno di essere amati” di Yogananda, arrivato proprio in un momento di fatica, di fronte ad una persona “faticosa da amare, nella sua modalità” …
Il Cielo ci parla, sempre!!! …basta volerlo e saperlo ascoltare ...
Quando aiutiamo il prossimo, questi sarà più incline ad aiutare noi, così il modo migliore per essere persone interessanti è quello di essere interessati agli altri …
Quando iniziamo a donare senza attendere o pretendere nulla in cambio, arriviamo a comprendere l’arte vera della vita e a scoprire che la nostra vera pace interiore e il nostro magico equilibrio interiore non derivano dal soddisfare i nostri infiniti e mutevoli desideri e ambizioni, ma nel servire amorevolmente.
La nostra felicità più profonda sta nel donarci al prossimo, in modo amorevole e incondizionato.
Oggi voglio anche condividere un trucchetto legato alla produttività, all’organizzazione e alla progettazione che ci cambierà la vita.
Basta programmare tutto, senza lasciare spazio all’imprevedibilità dell’Universo, attraverso il Sacro Caos.
Sorpresi???
Beh, esiste anche quello e ci porterà a qualche risultato imprevedibile ma, se ci avviciniamo nel modo giusto, potrebbe portarci anche ad alcune delle cose migliori della nostra vita assieme alla libertà, alla serenità, alla gioia e all’ euforia, così lontana e spesso sconosciuta nella nostra esistenza.
Qual è questo trucco?
Lasciare che tutto accada, perdere il controllo e farci guidare dalle forti correnti della vita.
Lasciamo ogni nostro progetto e facciamo in modo di non sapere mai cosa accadrà, lasciamo la produttività consueta e accogliamo nuove idee, opportunità e creatività spontanea.
Noi viviamo e organizziamo TUTTO: le giornate, le settimane, gli anni, le ferie, come le nascite; c’è, secondo la nostra logica, un tempo per questo e uno per quello e questo fa parte del nostro tentativo di prendere il controllo della vita e, tramite i progetti, a predire e indirizzare la strada che prenderà la nostra vita.
Diciamo: oggi faccio questo e le cose andranno così.
Se faccio questo e quello, la vita sarà perfetta.
Non lasciamo mai neppure uno spiraglio a Dio e all’Universo … e poi vorremmo per noi il meglio …
Ma come posso avere il meglio se noi con i nostri limiti siamo i soliti programmatori e artefici del nostro tutto???
In realtà non abbiamo alcuna certezza che questo possa o meno essere vero.
Non possiamo predire il futuro e l’idea che possiamo pianificare qualcosa sulla base di queste deboli predizioni è una bella storiella …
Ci prendiamo sempre la piena responsabilità del nostro futuro … facendo gli indovini 🙂 🙂 🙂
Conoscere il futuro significherebbe sapere cosa accadrà ogni giorno, con la conseguenza non solo che le nostre giornate sarebbero terribilmente noiose, ma anche che saremmo in un percorso che non potremmo cambiare mai, sai che stufata!!!
E poi che senso avrebbe tutto questo?
Sarebbe come recitare a soggetto …
Sapere le cose in anticipo implica mancanza di libertà e questo non è nei piani del Divino.
Quindi non possiamo sapere cosa succederà, né dovremmo volerlo sapere.
L’unica cosa certa è quindi che questa nostra smania è, se non sempre, spesso, una perdita di tempo.
Impariamo a spendere bene il tempo e ad abbracciare l’incertezza e a essere aperti al cambiamento.
Impariamo a perdere il controllo e a navigare l’onda del cambiamento.
Mai provato a camminare in una città senza una meta fissa???
Provatelo!
Vi stupirà dove verrete condotti e cosa potrete vedere ed assaporare …
Lasciamo che l’imprevedibilità la faccia da padrona, almeno ogni tanto, … che il caso sia la forza che muove la nostra vita, facciamo sì che la nostra regola principale sia quella della spontaneità libera.
Anche il lavoro migliora.
Siamo fissati veramente fissati con alcune modalità rimbambenti e poco produttive.
L’idea di avere sempre tutto in ordine e che questo porti sempre e solo pace nella nostra giornata penso che la vita ce l’abbia smontata, senza che abbiamo imparato la lezione, tantissime volte …
Del resto a volte l’imprevisto, se riusciamo a vedere il lato B delle cose, quello diverso e positivo, spesso ci porta cose simpatiche e alternative…, mentre la ripetitività è noiosa.
Il lavoro con un pizzico di divertimento, un po’ di gioco e maggiore spontaneità è sicuramente più interessante, accattivante.
Immaginiamo un progetto nato da un’idea spontanea, che poi cambia mentre ci lavoriamo, tramite l’ idea di altri, prende solo nuova vita, nuova vita e va a diventare qualcosa di completamente nuovo, che non avremmo mai previsto, dandoci nuova forza e tante soddisfazioni …
La mia vita è l’imprevedibilità della vita divina e porta sempre con sè qualcosa di unico, magico e meraviglioso.
E’ una vita aperta alle nuove possibilità, con porte che non avrei nemmeno potuto immaginare esistessero e oltre le quali a volte trovi le cose e persone più eccezionali che il Divino potesse offrirti.
Ho visto queste porte, le ho guardate con gioia, le ho valutate e le ho varcate con leggerezza e serenità divine …
È successo più e più volte e la cosa mi ha insegnato che è impossibile prevedere un percorso da fare quando non si può sapere dove ogni singolo passo ci porterà e cosa accadrà a tale percorso, mentre lo percorriamo.
La stessa cosa a proposito delle relazioni; essere aperti verso gli sconosciuti, sono il nostro prossimo.
Ipotizziamo che abbiate pianificato del tutto la vostra giornata, perché siete una macchina da guerra in fatto di produttività.
E poi vi imbattete in una persona che non conoscete e che vi saluta e cerca dialogo.
Rispondete al saluto.
E adesso??
Avete una nuova opportunità: potete iniziare un dialogo e conoscere questa persona, ma questo contravviene alle vostre “regole di produzione”, perché se lo fate uscite dal vostro sentiero …
Ahi, ahi, cosa fate?
Di sicuro nella vostra testa attenersi ai piani è più produttivo e vi da il controllo della giornata e quindi della vostra vita
Ma se parlate con quella persona potreste farvi un nuovo amico, trovare un ottimo ispiratore, imparare qualcosa che altrimenti non avreste mai imparato, imbattervi in un potenziale cliente che vi spalanca altre porte ed opportunità …
Ah, ma nella nostra testa questo è spesso troppo libertino e non contemplato …
Il Caos è creatività, e la creatività è caos: sono la stessa cosa.
Il lavoro creativo non passa attraverso i programmi vincolanti e il controllo razionale più ferreo e fermo.
Le persone geniali nel campo della creatività erano attentissimi ai dettagli, ma non hanno SICURAMENTE mai pianificato il verificarsi di un’idea…
I loro capolavori sono giunti dalla casualità, perché hanno esplorato sentieri che nessuno aveva mai preso in considerazione, perché hanno visto l’idea di altri e l’hanno girata in un modo tutto nuovo.
E’ la mancanza di controllo che ci dà la possibilità di ricevere la visita della creatività e a lei consente di svilupparsi.
del resto è quando ci liberiamo dall’idea che gli altri ci faranno felici, che riusciamo ad apprezzare di più le persone e stare bene in loro compagnia.
Controllo è spesso la sgradevole parola che ci riaffiora sulle labbra, anche nelle relazioni, un campo minato, nel quale siamo vittime di rabbia e frustrazione quando l’altro è imprevedibile e non fa quello che vorremmo che facesse.
Ci aspettiamo che gli altri ci rendano felici, che ci diano quello che noi vogliamo.
Quando la smettiamo e ci liberiamo di queste aspettative, iniziamo ad apprezzare la gente per quello che è, e scopriamo il profumo e la bellezza, l’unicità di ogni persona.
Molte persone si disperano o scoraggiano quando succede qualcosa di imprevisto, quando qualcosa va storto, ma tutto questo non deve essere causa di frustrazione, ma di una lettura più positiva e aperta e i frutti non mancheranno di certo …
Dobbiamo lasciarci andare e aspettarci che le cose cambino e essere più pronti ad affrontare qualcosa che non va come avevamo pianificato e, quando succede, sorridiamoooo …
Accettate di non sapere cosa accadrà, perché questa è la libertà, la vera mitica libertà, così sconosciuta ai più …
Non sappiamo cosa fare oggi?
Concediamocelo!!!
Stiamo completamente liberi e vediamo cosa ci porta e propone la giornata attraverso il divino …
Quando non siamo concentrati su un risultato, abbiamo la possibilità di ottenere molti risultati e insperati.
Se lo facciamo ci apriamo a un’infinità di possibilità e, probabilmente, impareremo di più il rispetto e la gioia in libertà.
L’Amore è la riprova di tutto questo: arriva e bussa al nostro cuore proprio quando siamo distratti e quindi lui trova spazio per parlarci, raggiungerci ed entrare nella nostra vita, facendola diventare di nuovo un meraviglioso canto …
Buon Caos e Amore nella piena libertà!!!
Amorevolmente,
nella Luce
ti***


“È lo stupido quello che è sempre sicuro,




“Ogni volta che facciamo una cosa importante,

