La Felicità di essere Caos, Dono e Amore gratuito

Friedrich Nietzsche diceva:
“Dovete avere il caos in voi per far nascere una stella danzante.”
Semplicemente … MERAVIGLIOSO!!

Sono, secondo la modalità angelica, l’imprevedibile libertà e dolcezza del caos programmato, ciò significa che le variabili diventano la normalità amorevole nella mia vita.
Noi, spesso, riteniamo che il nostro successo e la nostra felicità dipendano da quanto siamo focalizzati su noi stessi, sul lavoro e su ciò e quanto vogliamo avere.
Siamo quindi tutti incentrati sul nostro ego e sul come soddisfarlo, insieme con ciò che in noi si riduce ad impulsi e  desideri, che ci appaiono a volte come la via esclusiva per raggiungere la felicità.
Purtroppo, solo raramente e a fatica, realizziamo che ciò non corrisponde assolutamente alla realtà.
Al contrario, la felicità che portiamo dentro, trova la sua forma di realizzazione più genuina e autentica solamente quando riusciamo a liberarci dall’urgenza e dall’impulso impellente di soddisfare i nostri desideri per donarci completamente al prossimo, abbracciando l’immensa gioia di offrirci e dedicare le nostre energie a chi incontriamo .
Vivere solo di lavoro per sè e concentrarci in maniera univoca ed esclusiva sui nostri obiettivi, sui nostri  pensieri, desideri, produce in breve tempo una desolante sensazione di depressione e tristezza, di distacco e lontananza dagli altri, dal nostro prossimo, il quale viene  a poco a poco percepito come un fastidioso ostacolo e una minaccia ai nostri successi,  piuttosto che come una ricchezza e una benedizione.
Ci sta accadendo???
Allora, vediamo di cambiare un pochino e di adottare una prospettiva un po’ diversa, per affrontare le giornate  e la vita …
Proviamo a iniziare a rivolgere l’attenzione, i nostri pensieri e le azioni prima verso il prossimo, poi verso noi stessi. Proviamo a focalizzarci sulla gioia e sull’autenticità di dare anziché sulla pretesa di ricevere, sempre, sempre …
Assaporiamo l’intimo piacere di donarci al prossimo, di regalare un sorriso a chi incontriamo, a chi ci è vicino e di dedicarci attivamente ai bisogni e ai desideri di altri,  piuttosto che chiuderci a tripla mandata in casa e dentro di noi, cercando solo di emergere nella giungla dei nostri doveri e obiettivi personali.
Lo so, la filosofia comune ci racconta che continuando a dare, non ne trarremo nulla in cambio, se non dolori, critiche e … quanto altro …
Invece, è vero esattamente il contrario.
La gioia e il piacere di dare incondizionatamente ci riempiranno di un appagamento, di un equilibrio e di una serenità che sodisferanno tutti i nostri numerosi desideri più intimi e profondi, regalando spazio alla grande felicità interiore.
C’è di più.
Attraverso la dedizione al prossimo attrarremo anche il desiderio di coloro che sono intorno a noi di ricambiare il nostro affetto, l’amore incondizionato, le attenzioni e le cure.
Sicuramente non tutti agiranno alla stessa maniera, ma questo fa parte della nostra storia ed inclinazione, chiamiamola così …
Non abbiamo mai notato che la strada  per essere amati è proprio quella di essere persone amabili???
Dice un meraviglioso aforisma, donatomi dal mio mastro Yoga:
“Se vuoi essere amato, inizia ad amare coloro che hanno bisogno di essere amati” di Yogananda, arrivato proprio in un momento di fatica, di fronte ad una persona “faticosa da amare, nella sua modalità” …
Il Cielo ci parla, sempre!!!basta volerlo e saperlo ascoltare ...
Quando aiutiamo il prossimo, questi sarà più incline ad aiutare noi, così il modo migliore per essere persone interessanti è quello di essere interessati agli altri …
Quando iniziamo a donare senza attendere o pretendere nulla in cambio, arriviamo a comprendere l’arte vera della vita e a scoprire che la nostra vera pace interiore e il nostro magico  equilibrio interiore non derivano dal soddisfare i nostri infiniti e mutevoli  desideri e ambizioni, ma nel servire amorevolmente.
La nostra felicità più profonda sta nel donarci al prossimo, in modo amorevole e incondizionato.
Oggi voglio anche condividere un trucchetto legato alla produttività, all’organizzazione e alla progettazione che ci cambierà la vita.
Basta programmare tutto, senza lasciare spazio all’imprevedibilità dell’Universo, attraverso il Sacro Caos.
Sorpresi???
Beh, esiste anche quello e ci porterà a qualche risultato imprevedibile ma, se ci avviciniamo nel modo giusto, potrebbe portarci anche ad alcune delle cose migliori della nostra vita assieme alla libertà, alla serenità, alla gioia e all’ euforia, così lontana e spesso sconosciuta nella nostra esistenza.
Qual è questo trucco?
Lasciare che tutto accada, perdere il controllo e farci guidare dalle forti correnti della vita.
Lasciamo ogni nostro progetto e facciamo in modo di non sapere mai cosa accadrà, lasciamo la produttività consueta e accogliamo  nuove idee, opportunità e creatività spontanea.
Noi viviamo e organizziamo TUTTO: le giornate, le settimane, gli anni, le ferie, come le nascite; c’è, secondo la nostra logica, un tempo per questo e uno per quello e questo fa parte del nostro tentativo di prendere il controllo della vita e, tramite i progetti,  a predire e indirizzare la strada che prenderà la nostra vita.
Diciamo: oggi faccio questo e le cose andranno così.
Se faccio questo e quello, la vita sarà perfetta.
Non lasciamo mai neppure uno spiraglio a Dio e all’Universo … e poi vorremmo per noi il meglio …
Ma come posso avere il meglio se noi con i nostri limiti siamo i soliti programmatori e artefici del nostro tutto???
In realtà non abbiamo alcuna certezza che questo possa o meno essere vero.
Non possiamo predire il futuro e l’idea che possiamo pianificare qualcosa sulla base di queste deboli predizioni è una bella storiella …
Ci prendiamo sempre la piena responsabilità del nostro futuro … facendo gli indovini 🙂 🙂 🙂
Conoscere il futuro significherebbe sapere cosa accadrà ogni giorno, con la conseguenza non solo che le nostre giornate sarebbero terribilmente noiose, ma anche che saremmo in un percorso che non potremmo cambiare mai, sai che stufata!!!
E poi che senso avrebbe tutto questo?
Sarebbe come recitare a soggetto …
Sapere le cose in anticipo implica  mancanza di libertà e questo non è nei piani del Divino.
Quindi non possiamo sapere cosa succederà, né dovremmo volerlo sapere.
L’unica cosa certa è quindi che questa nostra  smania è, se non sempre, spesso, una perdita di tempo.
Impariamo  a spendere bene il tempo e ad abbracciare l’incertezza e a essere aperti al cambiamento.
Impariamo a perdere il controllo e a navigare l’onda del cambiamento.
Mai provato a camminare in una città senza una meta fissa???
Provatelo!
Vi stupirà dove verrete condotti e cosa potrete vedere ed assaporare …
Lasciamo che l’imprevedibilità la faccia da padrona, almeno ogni tanto, … che  il caso sia la forza che muove la nostra vita, facciamo sì che la nostra regola principale sia quella della spontaneità libera.
Anche il lavoro migliora.
Siamo fissati veramente fissati con alcune modalità rimbambenti e poco produttive.
L’idea di avere sempre tutto in ordine e che questo porti sempre e solo pace nella nostra giornata penso che la vita ce l’abbia smontata, senza che abbiamo imparato la lezione, tantissime volte …
Del resto a volte l’imprevisto, se riusciamo a vedere il lato B delle cose, quello diverso e positivo, spesso ci porta cose simpatiche e alternative…, mentre la ripetitività è noiosa.
Il lavoro  con un pizzico di divertimento,  un po’ di gioco e maggiore spontaneità è sicuramente più interessante, accattivante.
Immaginiamo un progetto nato  da un’idea spontanea,  che poi cambia mentre ci lavoriamo, tramite l’ idea di altri, prende solo nuova vita, nuova vita e va a  diventare qualcosa di completamente nuovo, che non avremmo mai  previsto, dandoci nuova forza e tante soddisfazioni …
La mia vita è  l’imprevedibilità della vita divina e porta sempre con sè qualcosa di unico, magico e meraviglioso.
E’ una vita aperta alle nuove possibilità, con porte che non avrei nemmeno potuto immaginare esistessero e oltre le quali a volte trovi le cose e persone più eccezionali che il Divino potesse offrirti.
Ho visto queste porte, le ho guardate con gioia, le ho valutate e le ho varcate con leggerezza e serenità divine …
È successo più e più volte e la cosa mi ha insegnato che è impossibile prevedere un percorso da fare quando non si può sapere dove ogni singolo passo ci porterà e cosa accadrà a tale percorso,  mentre lo percorriamo.
La stessa cosa a proposito delle relazioni; essere aperti verso gli sconosciuti, sono il nostro prossimo.
Ipotizziamo che abbiate pianificato del tutto la vostra giornata, perché siete una macchina da guerra in fatto di produttività.
E poi vi imbattete in una persona che non conoscete e che vi saluta e cerca dialogo.
Rispondete al saluto.
E adesso??
Avete una nuova opportunità: potete iniziare un dialogo e conoscere questa persona, ma questo contravviene alle vostre “regole di produzione”, perché se lo fate uscite dal vostro sentiero …
Ahi, ahi, cosa fate?
Di sicuro nella vostra testa attenersi ai piani è più produttivo e vi da il controllo  della giornata e quindi della vostra vita
Ma se parlate con quella persona potreste farvi un nuovo amico, trovare un ottimo ispiratore, imparare qualcosa che altrimenti non avreste mai imparato, imbattervi in un potenziale cliente che vi spalanca altre porte ed opportunità …
Ah, ma nella nostra testa questo è spesso troppo libertino e non contemplato …
Il Caos è creatività, e la creatività è caos: sono la stessa cosa.
Il lavoro creativo non passa attraverso i programmi vincolanti e il controllo razionale più ferreo e fermo.
Le persone geniali nel campo della creatività erano attentissimi ai dettagli, ma non hanno SICURAMENTE mai pianificato il verificarsi di un’idea…
I loro capolavori sono giunti dalla casualità, perché hanno esplorato sentieri che nessuno aveva mai preso in considerazione, perché hanno visto l’idea di altri e l’hanno girata in un modo tutto nuovo.
E’ la mancanza  di controllo che ci dà la possibilità di ricevere la visita della creatività e a lei consente di svilupparsi.
del resto è quando ci liberiamo dall’idea che gli altri ci faranno felici, che riusciamo ad apprezzare di più le persone e  stare bene in loro compagnia.
Controllo è spesso la sgradevole parola che ci riaffiora sulle labbra, anche nelle relazioni, un campo minato, nel quale siamo vittime di rabbia e frustrazione quando l’altro è imprevedibile e non fa quello che vorremmo che facesse.
Ci aspettiamo che gli altri ci rendano felici, che ci diano quello che noi vogliamo.
Quando la smettiamo e ci liberiamo di queste aspettative, iniziamo ad apprezzare la gente per quello che è,  e scopriamo il profumo e la bellezza, l’unicità di ogni persona.
Molte persone si disperano o scoraggiano quando succede qualcosa di imprevisto, quando qualcosa va storto, ma tutto questo non deve essere causa di frustrazione, ma di una lettura più positiva e aperta e i frutti non mancheranno di certo …
Dobbiamo lasciarci andare  e aspettarci  che le cose cambino e essere più pronti ad affrontare qualcosa che non va come avevamo pianificato e, quando succede, sorridiamoooo …
Accettate di non sapere cosa accadrà, perché questa è la libertà, la vera mitica libertà, così sconosciuta ai più …
Non sappiamo cosa fare oggi?
Concediamocelo!!!
Stiamo completamente liberi e vediamo cosa ci porta e propone la giornata attraverso il divino …
Quando non siamo concentrati su un risultato, abbiamo la possibilità di ottenere molti risultati e insperati.
Se lo facciamo ci apriamo a un’infinità di possibilità e, probabilmente, impareremo di più il rispetto  e la gioia in libertà.
L’Amore è la riprova di tutto questo: arriva e bussa al nostro cuore proprio quando siamo distratti e quindi lui trova spazio per parlarci, raggiungerci ed entrare nella nostra vita, facendola diventare di nuovo un meraviglioso canto …
Buon Caos e Amore nella piena libertà!!!
Amorevolmente,
nella Luce

ti***

 

Cercasi Sicurezze per vivere al meglio

“È lo stupido quello che è sempre sicuro,
e l’uomo sicuro quello che è sempre stupido.”

Henry Louis Mencken

Essere sicuramente sicuri di qualcosa è faticoso, di questi tempi,  e abbastanza raro, soprattutto nel nostro mondo femminile, dove a volte basta un alito di vento per scompaginare serenità che sembravano  consolidate e parte di noi …

Ma cos’è la sicurezza o l’insicurezza?
E’ quella vocina interiore che può smuoverti in una direzione o nell’altra facendoti sentire bene o al contrario un vero pasticcio universale.
Quando si scatena e ti dice dentro, per esempio,  che“non sei in grado di risolvere quel problema“, se con lei o meglio con te stesso non hai un rapporto centrato ti mette al tappeto con un bel gancio, così ben assestato; se al contrario tu sei ben allenato e pronto all’incontro, senza esitare inizi ad attivarti  e in breve quella voce, con le tue performance la metti a tacere.”
Capita a tutti noi di essere sommersi dai dubbi e dalle incertezze, alcuni generati da noi, altri dall’esterno, ma comunque in qualche maniera consegnati al nostro domicilio.
La sicurezza e l’insicurezza appartengono quindi a tutti, indistintamente, ma come dice la citazione, sono “coloro che ignorano” gli eterni sicuri, perché in genere, anche  le persone di maggiore successo e, solitamente sicure di sé,  si sentono a volte, di fronte agli imprevisti, terribilmente insicure.
E’ innegabile, comunque che alcuni di noi hanno, rispetto ad altri, maggiore fiducia e sicurezza in se stesse, che Leggi tutto…

Le Parole del silenzio

“Ho imparato il senso del silenzio
quando mi sono accorta che tutte le cose più importanti della mia vita
… si sono rotte senza far rumore.”
(Barbamaura)

 

« Basta, abbassa la voce! Non riesco a sentire nemmeno i miei pensieri! »
A volte ci capita di chiedere il silenzio a chi ci sta intorno o di esigere una minore ingerenza vocale e di presenza in alcuni momenti delle nostre giornate.
“Uff!!! Quanto parli!!!”
Può sembrare poco carino e a volte esprime anche degli stati d’animo  di frustrazione, ma richieste di questo tipo esprimono il nostro bisogno del “silenzio”, per concentrarci su quanto stiamo facendo o elaborando mentalmente …
Sono frasi che esplodono dal dentro per esternare un’esigenza  come :
« Non riesco a pensare, non riesco a concentrarmi.
Volete abbassare il tono della voce o addirittura stare un po’ zitti, per favore? ».
Il bisogno del vuoto, del silenzio è un bisogno profondo e fisiologico che fatichiamo a concederci, pur necessitandone parecchio …
In genere lo recuperiamo raramente e spesso in montagna, quando le altezze creano la “situazione giusta” per incontrarlo e “viverlo al meglio” …
Di lui abbiamo bisogno dentro, per ritrovarci e raccogliere spesso i frantumi della nostra vita e/o i pezzetti delle pagine che qualcuno ha strappato, senza quasi che ce ne accorgessimo, presi dal rumore dei nostri pensieri e di quelli altrui…
Se ascolti odi …
Allora finalmente senti il sussurro del vento e la voce dei tuoi pensieri …
Quando riusciamo a scendere, come sommozzatori nelle profondità dell’ oceano, giù,nel fondo e nella quiete di noi, quello che scopriamo ed incontriamo è stupefacente: i nostri pensieri, che sono tanti, scollegati spesso, … ma prepotentemente presenti e volteggianti in noi …
Si sentono forte e sono più sonori e più fastidiosi di qualunque rumore esterno e capaci di distrarci ancor di più.
Ne prendiamo consapevolezza durante la pratica di yoga o le meditazioni, quando lasciarli andare è a volte faticoso e impegnativo, soprattutto in alcune giornate …
Il rombo dei propri pensieri allora, può essere assordante e può sembrare pesantemente inarrestabile e Leggi tutto…

La Meditazione Zazen per creare contato con l’Assoluto

“Colui che è riuscito a spostare la montagna
ha iniziato spostando piccoli sassi.”

A volte esigiamo troppo da noi stessi, mentre altre preferiamo latitare e perderci nelle cose più futili, piuttosto che metterci in discussione e crescere.
Sicuramente percorrere una salita è faticoso, ma se non iniziamo mai, nulla mai sarà diverso nella nostra Vita … Leggi tutto…

Avere il coraggio di ricominciare

“Niente impedirà al sole di sorgere di nuovo, neppure la notte più oscura.
Poichè oltre la nera cortina della notte c’è sempre un’alba che ci aspetta“.
Khalil Gibran

Adoro Gibran …
Mi ha accompagna per un certo tratto della mia vita di “Desigual”o capovolta, come ero solita definirmi io …
Avere contatti con l’oltre … e vivere questa normalità straordinaria, fin da piccoli,  può essere un dono meraviglioso o una sorta di beffa …
E’ un qualcosa che fa di te una persona straordinaria ed empatica a 1000, perché hai dentro la dolcezza del Cielo e la forza  e la leggerezza  degli elementi … e canti insieme alla pioggia o danzi con il vento … nonostante tutto …
Conosci il dolore e la sua potenza, ma più forte è in Te l’Essere Anima nell’Amore divino, quindi capace di Amare sempre, ma calata nel quotidiano e per questo spesso, spessissimo provata dalle fatiche inviate dall’altro, dal buio, per soffocarti e indurti a tacere o passare dalla sua parte…
Più  hai Luce dentro e più avverti che malgrado il buio tenti di avvolgerti e risucchiarti il sole c’è, ti appartiene e Leggi tutto…

Oggi scelgo il sacro Silenzio

” Fa silenzio intorno a te,
se vuoi udir cantare l’Anima tua
..”

                                          di A. Graf

Il silenzio non ci appartiene molto nella quotidianità frenetica e quindi ci stupiamo parecchio, quando incrociamo persone che ci paiono sempre silenziose, mentre in realtà non lo sono davvero.
Stanno semplicemente “vivendo altrove”.
Il Silenzio vero, quello Sacro è altro.

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La Leggenda Personale

Essere la Gioia, la Luce, l’Energia che ci appartengono …

Da tempo sto parlando della nostra realizzazione personale e dei compiti che ne fanno parte, in pratica della Nostra Leggenda Personale.
Ma che cos’è nello specifico la Leggenda Personale e da dove sbuca???
Beh, viene utilizzato questo termine nelle pagine dell'”Alchimista”di Paulo Coelho, che sicuramente in tantissimi abbiamo letto,  e dalle quali possiamo oggi trarre validissimi spunti per il nostro percorso volto alla consapevolezza …
Un giovane pastore fa ripetutamente un sogno.
Un giorno, dopo aver chiesto ad una zingara di spiegare il significato di questo “contato ricorrente”, incontra un personaggio particolare che cambierà sicuramente la sua vita e quella di altre persone …
Vi si legge a questo proposito:

“… Sono il re di Salem, gli aveva detto il vecchio.
Perché mai un re parla con un pastore? domandò il ragazzo, pieno di vergogna e Leggi tutto…

Paura, istruzioni per l’uso

Sob!!
Oggi apriamo una parentesi abbastanza particolare e a volte estremamente complessa sulla paura.
Sappiamo che ne esistono tantissime variabili e spesso lo stesso identico tipo di paura, ingenera comunque sensazioni, reazioni e vissuti diversissimi ed estremamente soggettivi, a seconda di chi li vive…
Prima di tutto cerchiamo di chiarire cos’è la paura …
E’ un’emozione negativa,  che proviamo di fronte a qualcosa che crediamo e pensiamo possa rappresentare per noi una minaccia.
Sono due le nostre principali paure: quella di amare e quella di morire, che spesso compare quando siamo ancora piccoli.
Paura ed ansia sono spessissimo compagne di viaggio e a volte sono talmente simili da faticare a separarle e distinguerle.
Oggi mettiamo a fuoco l’argomento odierno, iniziando con il passare una lente di ingrandimento dentro di noi, per vedere di scorgere le nostre paure.
Solitamente, se ci stiamo muovendo bene, dovremmo iniziare a sentire anche la vocina che cerca di Leggi tutto…

Oltre la paura, … la Gioia

“Ogni volta che facciamo una cosa importante,
capita sempre un momento in cui si accavallano difficoltà su difficoltà,
e ci manca il coraggio di affrontarle.

Non dobbiamo fermarci.
Dobbiamo sforzarci invece di sciogliere i lacci
che ci tengono legati alle nostre paure…
e andare avanti.”

                                                                                    Omar Falworth

Ho scoperto da poco la grandezza di Falworth e guarda caso entra o rientra, chi lo sa, nella mia vita proprio in un momento molto intenso e particolare …
Spesso ci accade, grazie all’aiuto Angelico, di”scoprire o addirittura riscoprire fatti, persone, eventi, … luoghi, frasi, pensieri, … concetti, pubblicazioni passati sotto tono nella nostra esistenza o addirittura “mai pervenuti”fino al preciso istante in cui … o arrivavano o … sarebbe stato un time out controproducente e senza senso.
La paura è una terribile nemica del nostro “progresso” sia animico che generale.
Sappiamo che tanta Luce ci viene inviata da alcuni mesi a questa parte, e questo rappresenta per noi una “novità” unica, che sommata agli impulsi celesti degli ultimi anni ci sta consentendo di crescere e di “riscoprirci”, dopo secoli di torpore e smarrimento.
Ogni cosa ora acquista la sua giusta dimensione e ogni frase ci risuona dentro con una frequenza e sonorità prima impensabili …, facendo di ciascuno di noi la “bella addormentata” che si leva al bacio del suo principe azzurro …
E’ così che tutto il nostro “Essere” è in fermento e cerca e trova tutto ciò di cui ha bisogno semplicemente “per Essere”, godere la Vita e stare al Meglio, espandendosi  e rendendoci finalmente capaci di spenderci nel giusto per il Cosmo e quindi anche e Leggi tutto…

Nutrire i nostri bambini speciali

“Nutrendo i bambini di Luce d’Amore,
le loro e le nostre paure moriranno di fame …”

I bambini presso tutte le culture ed etnie sono sempre stati dichiarati e visti, e lo sono tutt’ora come il futuro del Mondo.
Farsi carico della loro educazione è impegnativo, perché significa far riaffiorare ciò essi sono e dare l’input affinché si attivino ad Essere.
Sappiamo che vengono al mondo bambini con una marcia in più, di cui il Pianeta e la Vita in generale necessitano e che le responsabilità che nutriamo nei loro confronti sono ancora più grandi.
Possiamo educarli da tanti punti di vista, non ultimo l’aspetto emotivo, che è forse il più interessante tra gli aspetti, di cui farsi carico nell’educazione dei propri figli e/o dei propri alunni, se insegnante- docente.
Accompagnarli  significa dare  loro la possibilità di controllare la propria natura, esprimerla, evitando tutte quelle contaminazioni, quell’influenza negativa e penetrante dei mezzi di comunicazione, perché le pratiche educative poco corrette o l’assenza di rispetto verso le scuole o la società stanno minando le Leggi tutto…

Amore al prossimo

“Ricorda: l’opposto dell’amore non è l’odio, ma è la paura.
L’odio è amore a testa in giù, non è l’opposto dell’amore.
Il vero opposto dell’amore è la paura.
Quando ami ti espandi; quando hai paura ti rattrappisci.
Quando hai paura ti chiudi; quando ami ti apri.
Quando hai paura ti assalgono i dubbi; quando ami hai fiducia.”
Osho

L’Amore è una nostra qualità intrinseca, una parte meravigliosa ed unica di noi, che ci appartiene dalla nascita, quindi prende vita con la nostra corporeità.
Insegnare quindi ad Amare è quasi impossibile, perché è un modo di essere che ci appartiene, così come dirci chi amare o come amare, non ha senso, perché ognuno di noi lo sa, lo avverte chiaramente dentro di sé …
Che cosa sono quindi tenuta a fare nel nome del Divino?
A ricordare a ciascuno di noi quanto siamo ricchi d’Amore e quanto poco ne siamo consapevoli cultori, sostenitori, propositori …
L’amore di cui parliamo e che proponiamo e quello che generalmente coltiviamo è solo un surrogato del Vero Amore, una specie di mistificazione più maneggevole e meno impegnativa, rispetto alla vera copia.
L’educazione che i nostri strumenti di informazione ci propinano, sostengono e promuovono sono spesso, troppo spesso, solo una campagna a favore dell’odio e della negatività, rispetto al vero Amore, mostrandoci una Leggi tutto…

Pazienza e Attesa

“Le cose belle succedono a coloro che sanno aspettare”

 

“Pazienza” e”Attesa”, due parole che a volte compaiono nello istante nella nostra Vita … e che facilmente confondiamo …
Ma hanno lo stesso senso?
Implicano le stesse modalità di movimento …?
Colui che aspetta in genere si dispera e si confonde, vive nell’attesa di un qualcosa che non sa quando accadrà e se avverrà e quindi si scontra con l’incertezza, colei che lo tiene prigioniero del non sapere e del non poter gestire quando avverrà ciò che si aspetta.
Cosa aspettiamo?
Di tutto …
Di crescere, di diventare grandi, di andare a scuola, di essere autonomi, di uscire di casa, di avere un buon lavoro, di ricevere in dono …, di incontrare il grande Amore, di essere felici …
L’attesa fa parte della nostra consuetudine e rende il nostro cammino spesso poco partecipato, perché assorbe tutte le nostre energie e speranze, tanto da impedirci di cogliere e vivere al meglio l’attimo, il qui ed ora.
A lei si accompagnano spesso l’ansia, la solitudine, il dolore, la paura e la fretta …
Vorremmo che tutto fluisse più rapidamente, per arrivare al nostro obiettivo, che, al contrario, sembra allontanarsi sempre più da noi …
In realtà, non dobbiamo stancarci di aspettare, ma dobbiamo utilizzare tale tempo, per lavorare  sull’evento che Leggi tutto…

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