Felicemente intelligente e folle

“Il segreto della felicità è tutto qui:
qualsiasi cosa fai non permettere al passato di distrarre la mente
e non permettere al futuro di disturbarti.
Perché il passato non esiste più
e il futuro non esiste ancora.” Osho

“Un grande mistico stava morendo.
I suoi discepoli gli erano vicini e gli chiesero:
“Maestro, qual è il tuo ultimo messaggio?”
Il Maestro morente aprì gli occhi e indicò col dito il tetto della sua capanna.
Uno scoiattolo stava giocando; tutti i discepoli guardarono verso l’alto e per un istante vi fu un silenzio assoluto.
Il Maestro disse:
“Questo è il messaggio di tutta la mia vita. Vivi nel momento.
E’ meraviglioso ascoltare lo scoiattolo che gioca sul tetto, senza preoccuparsi di altro”.
E aggiunse:
“Ora, posso morire” e morì col sorriso sulle labbra, il volto soffuso di beatitudine.”

Qual è il senso di questo ultimo messaggio, carico di potente spirito universale?
Vivi nel QUI ED ORA!!
Cogli l’attimo!!!
Perfino nell’ultimo istante della vita il suo messaggio fu: sii qui e ora.
Vivere sconnessi, come ho premesso nella frase di apertura di questa nostra consueta chiacchierata, ci porta solo all’infelicità, al proiettare il passato nel presente, deformandone sia i fatti, che le persone.
Questa modalità, più ordinaria di quanto si possa pensare e credere, ci impedisce quindi esserci e di gustare ogni istante come unico.
Allora la nuova amica, ci rammenta la “vecchia”, il nuovo compagno ci ricorda l’ex, il nuovo datore lo confondiamo con quello di un tempo …, tutto si ammanta di “irrealtà” e l’infelicità diviene la nostra unica compagna.
La tristezza non ci piace, eppure la coltiviamo con amorevolezza, aggrappati al nostro logoro passato, che teniamo tra le mani con la passione con cui Linus tiene la sua copertina.
Cos’è questo nostro straordinario attaccamento all’infelicità?
E perché è tanto difficile per noi essere persone felici?
Forse perché l’infelicità la conosciamo, ci appartiene come una vecchia zia di famiglia e quindi ha molte cose da darci, cose che la felicità non può offrirci….
Osho sostiene:

”Di fatto, la felicità ti sottrae molte cose.
La felicità ti porta via tutto ciò che hai sempre avuto e tutto ciò che sei sempre stato: la felicità ti distrugge.
L’infelicità nutre il tuo ego e la felicità è fondamentalmente uno stato di assenza dell’ego.”
E il problema è proprio questo: il nostro Ego.
Grande, indomito, prevaricatore, solido come una sfinge nel deserto del qui ed ora.
Questo è il nostro vero ed unico problema, il punto cruciale di ogni assenza di letizia.
Ecco perché, nel mondo, milioni di persone che possiedono di tutto, hanno letteralmente deciso di vivere nell’infelicità, perché l’Ego ti da risalto, ti fa troneggiare.
Dietro ogni infelicità c’è una storia unica, grazie alla quale l’Ego si rinforza e trova il suo momento di gloria.
Mai visto quante persone sembrano alla ricerca di un po’ di pace, ma quando cerchiamo di risollevare loro il morale si eclissano o rifiutano l’antidoto che vorremmo proporgli o somministrargli?
Appena subodorano che stiamo passando dalla fase ti ascolto, ti compatisco … ti aiut …o…
Ecco, probabilmente, in moltissimi casi, non riusciamo neppure ad ultimare la frase che Leggi tutto…

Scelgo la Gratitudine e uno stile di Vita sano

Con gratitudine ti****

 

Riprendiamo oggi il nostro discorso a proposito della Gratitudine e delle modalità più consone per stare bene e riuscire ad essere amorevolmente grati per tutto ciò che la Vita ci offre.
Tutto è più semplice, quando ci sentiamo al meglio, ma per essere in perfetta salute, dobbiamo “prenderci cura di noi”.
Come??
Beh, è importantissimo coltivare uno stile di vita sano e, come abbiamo già detto, essere persone grate ci permette e ci aiuta a mantenerci sani, in buona salute, vale a dire nasce un circolo virtuoso, per cui lo star bene accelera ed aumenta la gratitudine e lei, di rimando, ci fa sentire ancora meglio.
Abbiamo una situazione del “cane che si morde la coda”, ma finalmente con aspetti solo benefici.
Un aspetto altrettanto importante è quello di dormire a sufficienza, di bere molta acqua e mangiare in modo da favorire il nostro benessere, contribuendo a coltivare uno stile sano, dando sempre moltissimo spazio alla riconoscenza.
Il sonno è una componente importante della salute e, quindi della riconoscenza, e prevede, dietro consiglio angelico, di dismettere ogni legame con i social e con tutte le apparecchiature elettroniche, che vanno per la maggiore, con un certo anticipo, rispetto all’orario in cui desideriamo andare a riposare.
Quando ci infiliamo finalmente nel letto, dopo una giornata di eventi gioiosi e non, ricordiamoci di rivolgere un pensiero a chi ci ha Creato, a chi ci ha salvaguardato ( Arcangeli, Angeli, Angelo Custode, Maestri ascesi, Leggi tutto…

La nostra escursione

“Vivete soltanto nel presente, non nel futuro.
Fate del vostro meglio oggi; non aspettate il domani.”
 Yogananda

Quest’anno ho dato vita, ho creato, con l’ausilio angelico, parecchi strumenti utili per il nostro cammino …
Essi sono un po’ come lo zaino, gli scarponi e la cerata giusta per l’escursionista, durante una delle sue numerose imprese magiche.
E’ un momento vitale e da soli a volte arranchiamo veramente, per cui da loro, cioè dai miei dolcissimi Angeli,  è nata la richiesta di produrre un’agenda per il 2019 , capace di prenderci per mano e accompagnarci con qualsiasi tempo e in qualsiasi luogo ci verremo a trovare.
La richiesta che ci fanno è proprio questa:

“Imparate a tenere un “diario mentale” e poi un diario concreto, per sorvegliare costantemente i vostri pensieri e le vostre azioni.
Il cambiamento in essere vi esalta, a volte, ma spesso vi atterra, vi affatica, e quindi in molti di voi, non ancora avvezzi alla modalità costruttiva, scattano metodiche e pensieri, legati ai vecchi sistemi del vostro mondo.
Di fronte alla fatica dubitate, vi sentite prostrati e soli, e arrivate a partorire e consolidare pensieri, poi parole e infine azioni non positive.
Tutto questo vi toglie Luce ed energia e vi rallenta nell’incedere.
Per aiutarvi e sostenervi, abbiamo quindi chiesto alla nostra ti, di rendersi disponibile per creare un sentiero luminoso utile per tutta la durata del 2019 e prima ancora …, affinchè nessuno tra voi ceda e si arrenda, sotto i lampi del nemico.
Il libro, dal titolo significativo de “La via della Luce”, raccoglie 100 miei messaggi per voi e 100 frasi Leggi tutto…

Le leggi dell’Universo e il Cambiamento

Il cambiamento non ci è ormai congeniale da secoli, da generazioni,
perché richiede una dinamicità, una disponibilità ed un’apertura, non tanto di origine logica, razionale e mentale, quanto di tipo animico e spirituale, che abbiamo smarrito nella selva oscura.
Se sai fluire secondo i ritmi dell’Universo non ostacoli, ma se vuoi il pieno controllo di ogni cosa, resisti e crei ciò che poi chiami cattiva sorte, destino o altro.
Perché non accogliamo?
Semplicemente perché la gioia, l’abbondanza, l’amore, di cui indubbiamente necessitiamo, non li doniamo facilmente per primi, ma li richiediamo continuamente agli altri e quando finalmente li otteniamo vorremmo averne l’esclusiva e poterla mantenere per tutta l’eternità, così da perseverare in una condizione di raggiunto e consolidato benessere.
Ma tutto è mutevole e questo ci crea sconforto ed una sorta di rifiuto.
E’ come se una parte di noi, nelle varie situazioni, dicesse:
“ Ho faticato moltissimo a trovare la persona giusta per me, non voglio che se ne vada e che nessuno la Leggi tutto…

Cambiare si può

“Spesso noi continuiamo a soffrire senza fare uno sforzo per cambiare;
ecco perché non troviamo pace durevole e appagamento.
Se noi perseverassimo, saremmo certamente capaci di superare tutte le difficoltà.
Dobbiamo fare lo sforzo,
perché possiamo passare dalla miseria alla felicità, dallo sconforto al coraggio.”

                                                                                                           Paramhansa Yogananda

Voglia di cambiamento?
Non ditemi di no, vi pregoooo …
Il CAMBIAMENTO bussa veramente in maniera vivace alle nostre porte o meglio alle porte dalle nostra consapevolezza e non aprire ci mette nella condizione non solo di non crescere, di non trasformarci, ma di non avere più il diritto universale di lamentarci.
L’Universo evolve, si trasforma, muta e noi, come uccellini in gabbia, stiamo ad osservare lagnandoci, aggrappati alle sbarre, che noi stessi ci stiamo creando.
No, non posso crederci, che persone attente e  desiderose di un bel e buon futuro, rimangano lì, come jeep arenate nella sabbia del deserto del Gobi.
Tutti noi – in questo periodo – percepiamo il vento di questo  particolare cambiamento, in atto, e alcuni avvertono una spinta a cambiare veramente la propria vita, anche se, molto spesso,  il cambiamento ci spaventa.
Paura?
Di più!
Cerchiamo perennemente la stabilità, che facciamo coincidere con la staticità o meglio ancora con il vivere come l’edera intorno al proprio palo.
Perché?
Ci siamo dimenticati la bellezza dell’essere “nomadi”.
Siamo distanti, e di parecchio, dalle leggi della fisica Universale.
Cosa fare?
Prendere coraggio e rinforzarsi attraverso la meditazione e la preghiera.
Anche noi, sentiamo quindi il bisogno del cambiamento che c’è nell’aria in questo momento e ci sentiamo in fermento, spinti da questa corrente, da questa elettricità universale.
Perché?
Perché è in essere, è in atto, un’evoluzione della coscienza cosmica, per cui tutti siamo chiamati e possiamo cogliere questa meravigliosa occasione per fare un salto quantico.
Un salto che???
Un salto interiore, necessario, indispensabile, meraviglioso.
Ostacolarlo ci comporta solo dolore, intensissimo e potente dolore, come ci rammentano le parole di Yogananda:
 “Spesso noi continuiamo a soffrire senza fare uno sforzo per cambiare;
ecco perché non troviamo pace durevole e appagamento.”

Forse proprio ora molti di noi hanno deciso che è il momento giusto per cambiare vita, relazioni, Leggi tutto…

Essere grato

Sono stata abituata, fin da piccola, e di questo sono molto grata a coloro che mi diedero la vita fisica, a ringraziar e noto, con un certo rammarico, la fatica dei miei ragazzi a scuola nel farlo.
Essi sono lo specchio della nostra società, la lastra di vetro, immacolata, nella quale ci riflettiamo e consentiamo si proiettino i nostri valori o non valori.
Mostrarsi grati è molto più di una semplice forma di educazione, essa è un modo per superare tutti i nostri limiti e le barriere, che ci separano da qualsiasi altra forma di vita, e di raggiungere una dimensione più personale, emotiva, e anche spirituale.
Perché non ringraziare la vita per il fatto di averla?
Oppure un oggetto che ci sta o ci ha servito dopo tutto amorevolmente?
Siamo abituati ad usare ed abusare, senza porre la benché minima attenzione al “valore” di ciò che ci sta servendo.
Noi prendiamo in considerazione solo chi ha due gambe e due braccia come noi e una capacità comunicativa simile alla nostra, sebbene ciò non avvenga sempre per spirito di riconoscenza o per elargire un semplice, ma importante grazie, per i suoi pregi, le attenzioni, i gesti amorevoli e gratuiti  e le caratteristiche che abbiamo ricevuto ed amiamo.
Eppure tutto ciò che ci attornia ci offre qualcosa …

E ancora, perché non ringraziare noi stessi per la nostra integrità, il nostro coraggio, il nostro impegno, la devozione o la forza che ci pervade?
Lo sappiamo tutti, a volte non è proprio facile addentrarsi nelle “conoscenze del nostro cuore”, quelle a cui si riferisce Lao Tse nel suo aforisma.
La ragione ci tiene in pugno e ogni giorno il nostro cervello ci guida verso la strada più obiettiva e razionale, là dove c’è spazio solo per la pretesa, i rancori, le frustrazioni e gli aspetti più aridi di noi.
Essere grati significa riconoscere il valore dell’altro o di un suo gesto, volontario o involontario, razionale o di altra natura, che ci abbia in qualche modo compiaciuto, significa agire con umiltà e senza artifici, imparare a valorizzare quello che davvero è importante nella vita.
Il semplice fatto di mostrare gratitudine ci apre alla Luce, ci mette in connessione con le energie dell’Universo, ci rafforza e ci trasforma, offrendoci una fluida liberazione personale.
Oggi parleremo soprattutto di questo, del valore e del potere della gratitudine e per farlo, voglio ricordare un’affermazione potente di Yogananda:
“Quando tu smetterai di voler riempire la tua coppa di felicità, ed inizierai a riempire quella degli altri, scoprirai, con meraviglia, che la tua sarà sempre piena.”
Egli sta parlando della felicità che viene dall’Amore incondizionato, ma in realtà ci porta anche ad azioni concrete che esprimono gratitudine, sì, perché la gratitudine non è solo il dire GRAZIE, ma anche il fare qualcosa di concreto per l’altro. Leggi tutto…

Sono semplicemente grata

“Il miracolo sta nel fatto che più condividiamo e più ci torna indietro.
Quando impari il segreto e la matematica del condividere, non puoi essere avaro: continui semplicemente a condividere sempre di più, perché più condividi e più ottieni in cambio.
Condividi la tua beatitudine, condividi il tuo amore, condividi la tua comprensione.
Condividi tutto ciò che possiedi, tutte le tue ricchezze interiori.
È proprio questo tipo di condivisione che intendo quando dico che l’uomo felice diventa l’amore stesso.
Cambia il tuo stato mentale dall’infelicità alla felicità e osserva il miracolo: l’amore inizia a fluire dentro di te in migliaia di fiumi, in una miriade di dimensioni e di prospettive diverse.
La vita diventa un tale splendore, incomprensibile all’intelletto, insondabile per la mente, un grande
mistero, l’estasi suprema.”

                                                                                                                           (Osho)

Sono stata abituata fin da piccola, e di questo sono molto grata a coloro che mi diedero la vita fisica, a ringraziar e noto, con un certo rammarico, la fatica dei miei ragazzi a scuola nel farlo.
Essi sono lo specchio della nostra società, la lastra immacolata, nella quale ci riflettiamo e consentiamo si proiettino i nostri valori o disvalori.
Mostrarsi grati è molto più di una semplice forma di educazione, essa è un modo per superare tutti i nostri limiti e le barriere, che ci separano da qualsiasi altra forma di vita, e di raggiungere una dimensione più personale, emotiva, e anche spirituale.
Perché non ringraziare la vita per il fatto di averla?
Oppure un oggetto che ci sta o ci ha servito dopo tutto amorevolmente?
Siamo abituati ad usare ed abusare, senza porre la benché minima attenzione al “valore” di ciò che Leggi tutto…

Cambiamento e incontro secondo l’Arcangelo Uriele

Sto parlando di Cambiamento o speciazione da vari punti di vista, perché la trasformazione in essere tocca ogni aspetto della nostra esistenza e così non poteva mancare anche l’aspetto affettivo, uno dei più presenti e delicati nella nostra Vita.
Due persone si incontrano e scelgono di entrare in relazione.
Sono fondamentalmente diverse, sia dal punto di vista fisico, che caratteriale, emotivo e comportamentale.
Sono due personalità ben distinte quelle che si avvicinano e si incontrano e quindi, naturalmente, di tanto in tanto, si scontrano.
Le modalità ordinarie le abbiamo sotto gli occhi, insieme con i loro frutti e le numerose fatiche.
Chi oggi ha deciso di percorrere un cammino in salita, per cercarsi e modificare ciò che sente non gli sta più appartenendo, cioè parlo del famoso abito diventato stretto, ha o ha fatto, solitamente, anche una scelta che ha spesso comportato un taglio con la persona con cui aveva creato una relazione preferenziale.
Il grande scoglio, in genere, nelle coppie, è sempre “il giudizio, la critica” di qualcosa che l’altro fa, dice, o possiede e che non viene condivisa,con le modalità o tempistiche adatte per entrambi.
Tacere non funziona, ma il punto è trovare il modo migliore di comunicare all’altra persona un pensiero, che noi chiamiamo “critica”.
Sicuramente si tratta di parlare in maniera educata, facendo riferimento in modo chiaro ad un comportamento o un’abitudine ben precisa, senza aggiungere altro, per riuscire a comunicare anche il proprio punto di vista, con le emozioni annesse e connesse, riguardo una certa cosa, un fatto e proporre “costruttivamente” una soluzione.
In genere, soprattutto nei conflitti,  vogliamo essere ascoltati, ma visto che usiamo la parola legata al pensiero che viene dall’Ego e non dall’Anima, creiamo resistenza e muri.
Dovremmo invece creare un contesto emozionale di ascolto, basato sulle parole prodotte dai pensieri della parte più profonda di noi.
Quelle vibrazioni creano empatia, non ostilità e quindi ascolto.
Sono due mondi, che  si incontrano, con due storie, due passati, quindi è sicuramente Leggi tutto…

Lavori in corso.

“Il dolore rovescia la vita, ma può determinare il preludio di una rinascita.”
                                                                                               Emanuela Breda

Sono giorni di grandissima produttività, in nome del cielo, dopo il passaggio e la trasformazione avvenuti anche in me, grazie ai vari portali e alle energie e forme di Luce indirizzati verso noi e la Terra.
Siamo stati “concimati” come teneri germogli e ora, così sostenuti, dovremmo essere vera e pura esplosione “cosmica” di cambiamento e con esso di diversificazione, rispetto a chi, tra noi quaggiù, non vuole cambiare.
Sta avvenendo la diversificazione, tra le persone, di cui gli Arcangeli e gli Angeli si fanno porta voci da un po’ di tempo a questa parte  ( vi ricordo i miei numerosi articoli sul cambiamento ed in particolare l’articolo di Uriele –
https://www.sottounarcobalenodiluce.com/uriele-io-arcang%E2%80%A6iamento-vi-parlo/ ‎)

, invitandoci ad abbracciare questa “variazione spirituale”, che ha e avrà fortissime ricadute in tutto il nostro essere e modo di vivere e di relazionarci e in generale nel nostro contesto sociale, culturale, politico e, guarda caso, economico.
Ho incontrato varie fatiche nelle ultime settimane, soprattutto in ambito lavorativo, dove mi è parso, per la prima volta, io parlassi una “lingua antichissima – aramaica o giù di lì”, sconosciuta però ai più.
Perfino i colleghi, quelli con cui solitamente avevo feeling e quindi avevo fatto squadra, dissentivano dai valori  e dalla coerenza che reputo vitali, per una società strutturata in maniera equa, libera, rispettosa ed amorevole.
Un bel caos.
E ancora più scaduta era la nostra utenza, che addirittura contestava a volte Leggi tutto…

Sono forte e ci credo.

 

«Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza.
I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici».

                                          Khalil Gibran

Viviamo in una società piena di miti, di bambole di gomma, di persone che si offrono come dei, anche attraverso i social, mentre noi li ammiriamo e accogliamo come esempi da emulare, senza accorgerci che in questa modalità, stiamo scivolando molto lentamente, ma inesorabilmente, fuori dalla nostra vera prospettiva e realtà.
La dimostrazione, che questa corsa folle, verso l’apparente perfezione, sia un qualcosa di fuorviante, la vediamo nella perdita costante e inarrestabile dei valori, indispensabili per una realtà positiva ed una società veramente dinamica nel vero e nel costruttivo reale.
Sono tante le persone insicure, senza autostima, con numerosi amici web, spesso mendaci, e in verità inesistenti.
Questo comporta moltissime situazioni al limite, che creano paure e la mancanza di autostima.
La rabbia allora trionfa, pervadendo ogni singolo centimetro, di ogni persona scontenta di sé.
Come possiamo allora coltivare e, prima ancora,  ritrovare la nostra forza interiore??
Per affrontare le sfide della vita serve una grande forza interiore, quella che ci viene quotidianamente sminuita dalle situazioni ordinarie.
Ma dove la troviamo??
Semplicemente e solo dentro di noi!!
Ma come fare per coltivarla e accrescerla?
Bella domanda!!!
La vita è un viaggio fatto di parecchi alti e bassi e se non veniamo guidati a porre sane basi, a riconoscere le nostre emozioni, a viverle, a saperci relazionare e confrontare in maniera costruttiva, rispettosa di noi e degli altri, già nella fase iniziale del nostro cammino, vale a dire nella nostra infanzia, sicuramente la tempra universale ci ha abbandonato o si è quasi spenta.
Il nostro modo di vivere le differenti situazioni del quotidiano cambia, sicuramente, in base al nostro atteggiamento.
Il risultato è di conseguenza diversificato, perché  tutto dipende dal come l’abbiamo vissuto, partecipato, creato.
Gli ostacoli, anche minimi, possono diventare delle vere e proprie sfide per crescere, mentre esistono opportunità di crescita, di maturazione, di sviluppo personale che possono rappresentare un vero e proprio tripudio, se le sappiamo riconoscere come un qualcosa di eccellente, utile, particolare, straordinario e non come esperienze negative, soprattutto fine a se stesse.
Quando dentro di noi ci sentiamo dei molluschi, dei giovani invertebrati, dei deboli, rischiamo di essere travolti da un uragano, ma se coltiviamo la nostra forza interiore e la nostra capacità intensa di resilienza possiamo imparare a fronteggiare e a resistere alle avversità, senza lasciarci minimamente sconfiggere dalle paure, né abbattere dagli ostacoli.
La ricetta è semplice, ma come tutte le cose, richiede attenzione e voglia di mettersi veramente in gioco.
Per prima cosa, dobbiamo:

1) Superare l’insicurezza, la titubanza.

Ogni insicurezza distrugge la nostra forza interiore.
Abbiamo presente i bambini quando muovono i primi passi?
Ecco, forse riusciamo a capirci!!!
Cosa diversifica un bimbo dall’altro?
La sicurezza.
Io ho camminato a 9 mesi circa.
Mio fratello a 23: non si staccava mai dal divano e da qualsiasi oggetto gli offrisse la presa.
Dobbiamo imparare a coltivare una personalità che nello stesso tempo sia coraggiosa e resistente, senza mai perdere e dimenticare la nostra dolcezza.
Il Cielo, l’Universo sono un esempio vivido di queste due doti.
Così, come l’empatia e l’apertura verso gli altri, due ingredienti indispensabili, per un mondo straordinariamente ok.
Per questo motivo è necessario lavorare su di noi, sulla nostra autostima, sulla forza, così come è indispensabile saper riconoscere i propri pregi e i limiti, per migliorarci sempre e comunque.
Una dose di sanissima follia, di sconsiderata audacia sono meravigliosamente utili e insaporenti.

2) Come secondo ingrediente, io vedo bene il vivere nel qui e ora.

Organizziamo sempre il nostro futuro, dimenticando il presente, che trascuriamo brutalmente per il poi, convinti che là, oltre l’oggi, esista il nostro “Paese dei Balocchi”.
Quale?
Cerchiamo invece di dare la massima importanza al momento presente, cioè a ciò che stiamo vivendo, a quello che ci sta accadendo nel qui e ora e a come ci sentiamo, dato che non possiamo avere certezze su ciò che succederà domani o anche tra un’ora.
Vivere BENE la vita, un attimo dopo l’altro, ci permette di canalizzare le nostre forze, di riuscire a metterci  l’impegno congeniale e doveroso, di questo momento e di sentirci al massimo quando la vita ce lo richiede.

3) Come terzo ingrediente, consiglio quello di sapere e voler fare un passo alla volta

Siamo frettolosi, puntati ed educati al tutto subito, altrimenti scleriamo e diventiamo insofferenti …
Non va!!!
Se ci capita di avere la tentazione di voler ottenere tutto subito,  ricordiamoci che le cose più belle, i momenti più intensi, i più grandi successi richiedono impegno, tanto continuo impegno e tempo, dedizione sacrificio, indispensabili per raggiungere veri e importanti obiettivi.
Così, anche il nostro cammino per ritrovare e coltivare la forza interiore potrebbe essere un sentiero contorto, lungo, anzi,  potrebbe durare tutta la vita, ma non per questo siamo autorizzati ad arrenderci.
Qualunque sia e qualunque lunghezza possieda, richiede un passo dopo l’altro, per permetterci di tagliare il traguardo, al meglio, senza arrenderci.

4) Un altro insaporitore naturale, potrebbe essere quello di crearci uno spazio speciale per noi stessi

Viviamo nel caos e raccogliere le idee ci comporta l’avere un attimo di pace, di tregua, vale a dire una realtà quasi inimmaginabile, a volte, anche all’interno della nostra stessa abitazione.
Dobbiamo allora attivarci per creare uno spazio tutto nostro, speciale,  dove rimanere soli con noi stessi,  per riflettere per qualche momento all’inizio o alla fine della nostra “impegnativa” giornata.
È confortevole, molto utile, indispensabile, direi, avere del tempo solo per sé, tempo  a disposizione per ricaricarci le batterie, riconoscere le numerose emozioni della giornata, oppure per prendere consapevolezza se ancora le stiamo sperimentando, per capire come gestirle, come smorzarle, e a volte, cosa fare.
Se ci sentiamo frastornati, insicuri, confusi o fragili, e può succedere, è bene sedersi, calmarsi, ascoltare il respiro, anzi, iniziare a respirare profondamente, ascoltando magari un po’di mantra, oppure della musica che ci dia energia per calmarci, oppure per ricaricarci, o per placare i tumulti interiori e soprattutto l’ansia e la rabbia o l’agitazione, se fortemente presenti.
Ottima cosa è anche meditare.

5) Bhe, la ciliegina sulla torta è poi il prendere coscienza del proprio potere interiore

E’ indubbiamente la soluzione finale, il ciuffo di panna sulla cioccolata fumante …
Fatti gli altri passaggi è ora tempo che proviamo a riconoscere il nostro potere interiore.
Come?
Semplicemente imparando a visualizzarci come persone forti, decise e sicure, che non hanno nessuna paura nell’ affrontare la vita.
Siamo in gamba ed il Cielo ci ha fornito tutto l’occorrente, il Kit del caso: dentro di noi esistono tutte le potenzialità del mondo, dobbiamo solo crederci ed imparare ad individuarle, a selezionarle, e a farle crescere, per vivere meglio e per essere davvero e unicamente noi stessi.

Ci crediamo? Il punto è proprio questo: la FEDE!
Dobbiamo avere fiducia e pensare che chi ci ha creato, non ci sbattuto sulla Terra senza paracadute e le istruzioni del caso …
L’abbiamo in dotazione, è sulle nostre spalle, un bellissimo e preziosissimo paracadute, ma se lo ignoriamo e non tiriamo la leva, beh, sicuramente ci spiaccichiamo al suolo.
Convinti??
A tutti ora auguro un facile e positivo risveglio della propria forza interiore!

Con Amorevolezza ti**** degli Angeli.

Recupero il mio Benessere

“Guardando quietamente, senza far nulla
Viene la primavera, e l’erba cresce da sé.”

                                                                                                                Pensiero Zen

Abbiamo spesso la convinzione che il nostro corpo recuperi molto lentamente ed abbia bisogno di chissà quali terapie astronomiche per riprendersi da spaventi, malumori, momenti di tensione o altro …
Sicuramente la durata del malessere ha la sua importanza, perché uno stato affaticante, protrattosi nel tempo, ha un’incidenza diversa, rispetto alla stessa situazione, vissuta per poche ore.
Dobbiamo comunque concederci che siamo ben attrezzati per il recupero, come ho detto nell’altro articolo a proposito delle endorfine , e che basta poco, per restituirci l’apparente mal tolto.
I bambini, in questo, sono maestri e lo vediamo quando la febbre li spianta e affondati nel loro letto, inoperosi, ci guardano esangui …
A noi, mamme apprensive, i diavoletti fermi ai box, paiono cadaveri, ormai sul punto di chissà quale catastrofe…
Ma, basta una compressa magica anti febbre, per farli  ripigliare, in meno di 2 ore, ed eccoli di nuovo attivi ed operativi, a smontarci casa, con la rapidità di un tornado.
Loro sono la dimostrazione della perfetta capacità di ripresa fisiologica, che ci appartiene, con un’eccezione: loro la accolgono, noi la respingiamo con la forza pensiero, ripetendoci che noi siamo più grandi, quindi fluidi e plastici nel ripigliarci, perché più grandi, più provati, meno reattivi.
Il pensarlo, incide parecchio.
Ecco allora, anche oggi, oltre a ricordarci l’importanza dello stare all’aria aperta e del cercare di attivare le nostre endorfine, alcuni semplicissimi suggerimenti per ritrovare un frizzante benessere e un travolgente e coinvolgente buonumore,  da subito, proprio per i nostri figli.
Per prima cosa è bene recuperare un attimo di tempo, nel corso della giornata o alla sera, da dedicare alla messa in pratica di alcuni piccoli gesti che non possono che migliorare il nostro umore e la nostra salute, contribuendo a farci sentire in sintonia con il mondo intero, quindi in sanissima pace, anche noi stessi e con tutto ciò che ci circonda.
Ecco alcuni suggerimenti da mettere in pratica fin da oggi, anzi immediatamente!

  • Cammina nel verde!

    Non abbiamo tempo?
    Non è vero!
    Basta, prima di rincasare dal lavoro, regalarci una passeggiata nel verde, ad esempio passando attraverso il parco di quartiere, per almeno una ventina di minuti.
    E la famiglia???
    Prende atto del nostro ritardo oppure decide di raggiungerci e partecipare alla nostra camminata pre- cena, oppure post…
    Sarà un’attività nuova, piacevole, spezza routine, … una piccola variante, che darà vitalità nuova al calendario familiare, scandito dalle solite cose, fatte spessissimo in maniera noiosa e ripetitiva.
    Metterà sicuramente fame ed allegria e ci permetterà di assorbire gli influssi positivi provocati dalla vicinanza degli alberi e dalla possibilità di camminare sull’erba, su sentieri non asfaltati o accanto a campi coltivati, magari chiacchierando e condividendo.
    Dove è poco importante, basta ci sia verde, silenzio e nulla o pochissimo caos ed inquinamento di  qualsiasi natura.
  • Abbraccia!Presente l’orso abbraccia tutti???
    Ecco, va fatto, almeno ogni tanto!
    Abbracciare una persona a cui vogliamo bene e che non aspetta altro che ricevere da noi un abbraccio ci aiuterà a fare sentire subito meglio sia lei che noi stessi.
    L’abbraccio provoca il rilascio nell’organismo di ormoni che regolano il benessere come l’ossitocina, che ci aiuterà a tenere a bada i rancori, la rabbia, le varie frustrazioni, i sensi di inadeguatezza vari, la tristezza profonda, abissale e tutti i sentimenti negativi o quasi.
  • Gusta!!!

    Io adoro mangiare con gli occhi, quindi a tavola è di rito il colore: colore nelle porcellane, nella posateria, nei bicchieri, nelle tovaglie e soprattutto nei cibi.
    Impariamo a disporli al meglio, ad alternare i colori, a combattete il grigiore delle giornate concludendole magari con verdure stufate stra- colorate ( tipo peperoni, con pomodori, olive …) oppure una macedonia bella allegra, che contribuirà a renderci felici, con un pizzico di buonumore in più … e questo già ne corso della sua preparazione.
    Sembra strano, ma lei saprà regalare al nostro corpo una sferzata benefica di vitamine e di piacere, magari dimenticato…
    A chi non piacciono i frutti rossi?
    Associati poi al bianco o altro, sono spettacolari!!!
    Consumare più frutta dovrebbe trasformarsi in una buona abitudine da mettere in pratica tutti i giorni, magari preparandone delle monoporzioni,  portandocela anche al lavoro, oppure fatta trovare  per la merenda dei nostri piccoli, e non, al rientro dalle varie scuole.
  •  Bevi!!!Cosa sto dicendo???
    Semplicemente che ci dimentichiamo di bere.
    A volte siamo talmente impegnati nelle nostre faccende, talmente assorbiti dalla nostra quotidianità, da dimenticarci che il nostro organismo, per funzionare bene, al meglio, ha bisogno d’acqua,!
    Così veniamo colti da emicranie, la pelle si screpola, abbiamo problemi addominali …
    E pensare che basterebbe bere un po’ o un po’ di più …
    In genere, al contrario, nel mezzo del caos ordinario, noi optiamo per un “buon caffè”.
    Se siamo tesi, magari di malumore ed il caffè ci rende insonni e/o nervosi, proviamo a sostituirlo con un buon bicchiere d’acqua fresca, che ci farà sentire immediatamente meglio.
  • Sorseggia!!!

In alternativa è possibile stuzzicare i sensi con tisane, infusi, cioccolata, … insomma con qualcosa
di gratificante per il palato, il nostro olfatto e insieme tutto il nostro corpo, che godrà di
un’eccellente
reidratazione.
Facciamo veramente un gesto esilarante, capace di offrirci un pieno di buonumore, energia, vitamine
ed  antiossidanti con un unico gesto, preparando e bevendo, magari anche un centrifugato/frullato con frutta
o verdura a seconda dei nostri gusti e dei suggerimenti che il nostro corpo ci offrirà al momento.
In alternativa, soprattutto cado in inverno o freddo nella versione estiva, un tè da gustare sia soli, sia
in compagnia, chiacchierando allegramente, magari accanto a dei biscotti preparati in casa, per recuperare
le energie e staccare la mente, spegnerla, almeno per un poco.

  •  Prenditi del tempo rigenerante!!!Come?
    Per esempio mangiucchiando della frutta secca.
    Quando l’umore vacilla e le energie fuggono, sono eccellenti le mandorle, le noci e le nocciole, che ci rigenerano subito, grazie al loro contenuto di magnesio, potassio e oligoelementi essenziali.
    Sono un vero toccasana, in grado di agevolare il nostro benessere sia fisico che emotivo.
  • Immergiti nel verde e nei profumi!Sul balcone, nel giardino di casa, non importa quanto sia grande, dedichiamo qualche momento al verde, ma soprattutto all’aromaterapia, annusando il profumo di un fiore, sentendo la delicatezza dei suoi petali …
    Sono gesti meravigliosi, che ci offrono un vero trattamento gratuito, che permettono al nostro organismo di entrare in contatto con le essenze che scaturiscono dal piccolo fiore, dandoci un’immediata sensazione di benessere.
  • Fai una bella corsa …

    Eccellente e  rilassante comunque!
    A piedi, oppure in bicicletta, sentire l’aria sul volto, ci aiuta a distendere la mente, permettendoci di scaricare ogni pensiero negativo,  lungo la strada, tra una pedalata e l’altra.
    Il nostro corpo è stato creato per il movimento e tutti i suoi muscoli, compreso il cuore, hanno bisogno di essere mantenuti vivi, in allenamento.
    Spesso ce ne dimentichiamo, quindi è bene, in genere, imparare a muoverci di più.
  •  Respira!!!

           Importantissimo per il nostro benessere pieno, avere il controllo del respiro e quindi dedicare             qualche minuto, ogni tanto alla tecnica più adatta a noi, per controllarlo e svilupparlo
al meglio.
           E’ un ottimo rimedio, contro lo stress, l’affaticamento emotivo e il malumore …
Basta dedicare alcuni attimi a compiere dei respiri profondi, per riportare immediatamente una sensazione di              pace e di calma dentro di noi, contribuendo a rallentare il fiato corto, il respiro affannoso ed anche il
battito cardiaco accelerato,  a causa dell’ansia.
Cinque minuti di respiri profondi, ogni giorno, rendono più tranquilla la nostra esistenza e ci
predispongono meglio al sonno.

  • Allontana le persone scomode!

    Basta circondarsi di personaggi che viaggiano come “camion della spazzatura”, alla ricerca della piazzola dove scaricare le loro frustrazioni, i pensieri bui, le critiche fine a sé ….
    E’ giusto ed è tempo che viviamo nella letizia, nella leggerezza e circondandoci di chi condivide con noi pensieri e modi di essere ed affrontare la vita.
  • Allenati al pensiero positivo!! 

         Guardiamo il bello di ogni cosa, sforzandoci di cambiare prospettiva e dando ogni volta
una lettura positiva, nonostante tutto, a qualsiasi situazione, fatto, evento.
         Prendiamo della carta e una penna e cerchiamo di elencare dieci aspetti positivi della nostra vita
veramente ok!!!
Troviamo chi ringraziare, focalizziamoci sentimenti ed esperienze piacevoli, perché questo ci aiuterà
ad ottenere una visione più serena della vira, nonostante le possibili difficoltà.

  •  Medita!!Meditare fa bene e gli effetti positivi, sono stati comprovati, da vari studi.Ci sono benefici sia per il corpo che per la mente, con particolare riferimento alla possibilità di tenere a bada i pensieri negativi e di arginare lo stress, sempre in agguato.
    Quando farlo?
    Se vogliamo un momento possiamo sempre trovarlo: potrebbe essere in chiusura, oppure in apertura di giornata, sia per sostenerci prima del riposo notturno, oppure per iniziare alla grande la nostra giornata!
  •  Fai yoga!!!

Lo yoga è una disciplina molto dolce, in grado di rimetterci in sintonia con noi stessi e con il Divino, quindi

           di creare un contatto eccellente tra il corpo, la mente e le nostre emozioni.
Ci porta a crescere e quindi ad agire positivamente su tutti i fronti.
Praticare yoga garantisce un rilassamento immediato ed allo stesso tempo un repentino recupero delle
nostre energie, oltre a regalarci dei momenti magici di relax, di stacco dalla quotidianità, dai pensieri soliti
e quindi di riposo e generale benessere, sia per la mente, che per tutta la nostra interezza.
Gli esercizi ci distaccano dalle preoccupazioni quotidiane.

  • Parti! Viaggia! Osserva e godi!!!

    Non importa la meta, la destinazione, può essere anche una semplice uscita fuori porta, la visita ad una persona, in un altro paese in compagnia della famiglia o degli amici, magari muovendosi a bordo dei mezzi pubblici ed andando alla scoperta di località vicine al vostro luogo di abitazione, ma si tratta della scelta di fare altro, di uscire dagli schemi ordinari, di fare qualcosa di diverso, che magari abbiamo ignorato fino ad oggi.
    Il solo pensiero di pianificare un breve spostamento ed il decidere di regalarsi una pausa dalla routine, ci aiuterà a sentirci più sereni anche prima della partenza.
  •  Fai un gesto solidale, una buona azione!

Pensiamo ad un semplice gesto che potrebbe contribuire a regalare qualcosa di nuovo, di
non regolare/ordinario ad una persona di nostra conoscenza…
Quando ne sentiamo il bisogno, lo dobbiamo mettere in pratica, senza indugio!!!
Non importa cosa ci venga in mente, ma, sia che si tratti di coinvolgere l’altro in una passeggiata, oppure
di chiamarlo per telefono, o di preparare qualcosa di buono con le nostre mani per lui o di organizzare
una piccola sorpresa, facciamolo!!!
A volte la vita ci da l’occasione di salutare, a nostra insaputa, qualcuno che presto se ne andrà,
oppure, semplicemente di essere la fonte della vera intensa felicità del nostro ricevente e di riflesso, nostra.
Non perdiamoci questa opportunità.
Amorevolmente ti ****degli Angeli.

Benessere in dieci mosse …

“C’è un solo bene: il sapere.
E un solo male: l’ignoranza.”
Socrate

Vogliamo rialzare, oggi, il tono generale del nostro spirito, cercando di piangerci meno addosso e vivere con un pizzico in più di allegria, buon umore e positività??
Sìììììì???
A chi, di fronte a una mia domanda così sconvolgente, ci deve ancora pensare… lasciamo tempo, ma a chi ha già risposto in maniera affermativa voglio proporre oggi dieci passi per aiutare il nostro corpo a sostenere l’Anima, che messa a dura prova dagli eventi quotidiani, spesso, ha bisogno di qualcosa che la ricarichi e la renda più dinamica.
Come?
Beh, iniziamo con il parlare delle endorfine, che sicuramente vanno sostenute e fatte liberare dentro di noi, per alzare il tono generale della voce, della postura, dei pensieri, del cuore e  di ogni singolo cm di noi.
Ma cosa sono???
Sono semplicemente delle sostanze prodotte dal cervello, conosciute come neurotrasmettitori.
Hanno molte proprietà e la migliore, secondo me, è che sono gli analgesici naturali, di cui la Natura ci ha dotato, perché hanno proprietà che le rendono perfino più potenti della morfina.
Pensiamo a che meraviglioso marchingegno è il nostro corpo …, che attraverso una forte emozione, una corsa intensa, una camminata serena, può guarirsi da solo, provocandone il rilascio.
Loro ci danno:

  • Una piacevole sensazione di benessere
  • Alleviano il nostro dolore, di qualsiasi natura sia
  • Fan parte del nostro retaggio primordiale, legato alla sopravvivenza
  • Abbassano o eliminano lo stresssssss…..
  • Ci aiutano a recuperarci dopo la malattia, un intervento, un incidente …

Ma come stimolarle in modo naturale, per stare veramente meglio, quando il nostro corpo, provato dalla vita, non lo fa?
La produzione può essere influenzata da diversi fattori, per esempio gli odori e i profumi piacevoli, infatti con mia figlia, nata pretermine, gli Angeli me lo hanno consigliato e fatto fare …
Ma i profumi non sono i soli …
Ci sono davvero molti modi per stimolarne la produzione in modo naturale e oggi ne Leggi tutto…

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