La favola bella

Oggi voglio raccontarti, esattamente come feci il 30 di marzo scorso, un’altra delle nostre storie umane, una storia che sarebbe bene e giusto tutti conoscessero, ma che mi rendo conto non tutte le persone sono pronte a leggere e soprattutto ad accogliere e forse, proprio per questo te la racconterò come fosse una fiaba, affinché tu la faccia tua, come ti sarà possibile.
Se in questi anni sei veramente cresciuto e non sto parlando di una crescita anagrafica, ne capirai perfettamente il senso, mentre se sei un minorenne, e magari addirittura sei ancora un piccino, la ascolterai con tutti i tuoi grandi occhioni spalancati, come sono soliti fare i bambini quando un adulto racconta loro una fiaba.
Ecco, diciamo che questa è la mia fiaba, stamattina, per tutti voi.
Premetto che non sono una chimica, una fisica, una donna di scienza o tanto altro, ma sono una “Risvegliatrice” e quindi un’eccellente conoscitrice dell’Anima, svezzata direttamente dagli Angeli e dagli Arcangeli per accompagnare e risvegliare il fuoco che arde dentro ogni grande Anima, ora in vita.
Se sei approdato qui, per la prima volta, ti do il benvenuto e ti chiedo, cortesemente, di andare a cercare e leggere l’articolo del 30 marzo scorso, prima di procedere nella lettura odierna.
E’ un passo indispensabile, perché là ha inizio la “Nostra Storia Infinita”.
In realtà non si tratta di una storia qualsiasi, ma della “storia umana ìnfinita”, per eccellenza.

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Scelgo la Verità.

L’argomento odierno, parte, come sempre dal vissuto, vale a dire da ciò che vivo, quindi un qualcosa che mi genera reazione e che so per certo che devo considerare, interiorizzare, per poterlo rielaborare per acquisire consapevolezze, crescere e quindi cambiare.
Detto in parole semplici:

  1. Ti accade qualcosa
  2. Ti genera un movimento emotivo
  3. A questo rispondi con gesti, azioni, parole, inclusione o esclusione e anche, a volte, una apparente non risposta, che è sempre, comunque, una forma di risposta.

Oggi lavorerò con te, perché sia possibile rivedere questi passaggi e attivare un qualcosa di diverso, un qualcosa che crei una “società pacifica”, costruttiva, creativa, una società in cui credo fermamente e di cui sono portavoce, oltre che attivista e risvegliatrice.
Entriamo insieme nello specifico, perché tu possa capire di cosa sto parlando e dove voglio andare a parare.
Parto dalla realtà in cui lavoro, una realtà che appartiene  o è appartenuta a tutti noi, vale a dire la scuola.
Perché la scuola?
Perché la scuola è il centro, per eccellenza,  di lavoro sulla persona a cui tutti noi prendiamo parte, prima come alunni e poi, qualcuno, come nel mio caso, anche come insegnante, educatore o formatore in seguito, se la sceglie, previa formazione,  come luogo di lavoro.
E’ da lì che tutti passano.

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Imparo a sorridere

In queste giornate, dedicate ai defunti, mi guardo intorno con una certa curiosità e respiro con allegria l’aria finalmente più pulita e leggera, dopo le piogge di queste ultime ore.
Intorno non c’è serenità ed i sorrisi si possono a fatica contare sulle dita di una mano.
Perché?
Come mai siamo sempre più cupi e forse rabbiosi dentro?
Mi viene in mente una pubblicazione molto carina di chi, come me, crede e si propone per aiutare e risvegliare l’Anima e quindi la Vita interiore ed esteriore delle persone e dei giovani.
Ci sarebbe bisogno di una dose doppia, una razione di polvere “magica”, per creare una situazione più radiosa nelle giornate di ciascuno di noi.
Il Cielo ci e si propone continuamente, soprattutto attraverso i suoi messaggeri ( vedi gli Angeli e gli Arcangeli), per aiutarci a vivere la nostra vita pienamente, per spingerci a raggiungere la felicità, ma siamo faticosamente aggrappati alle nostre dinamiche e quindi avvolti nel buio più totale, tanto che il sorriso è quasi sparito dalla nostra quotidianità.
Chi sorride è uno zombi, o uno scemo … secondo i più, che non sanno comprendere cosa ci sia e ci possa essere  di lieto nella nostra situazione attuale.
Eppure è proprio quando abbiamo toccato il fondo, e siamo immersi nelle tenebre dell’Anima, che ci viene offerta l’occasione per una Rinascita veramente unica e speciale, basta solo saperla vedere, cogliere e quindi farla propria.
Un’occasione, il problema è questo.
E’ stupenda l’etimologia della nostra lingua, perché ci spiega veramente il valore delle parole che usiamo …
Occasione deriva dal latino e significa cadere davanti … quindi un qualcosa di vicinissimo che sta a noi, alla nostra “libertà” di agguantare e usare, fare nostro.
Ci sono tre cose che ci accomunano sicuramente:
La prima è che, in questo preciso istante, in buona o parziale salute fisica, tutti noi siamo vivi, siamo tutti meravigliosamente e terribilmente vivi.
Siamo vivi e questo è già un ottimo motivo per sorridere ed essere grati alla Vita.
Il proverbio ci dice: “Fin che c’è vita c’è speranza!”
E allora?
Perché non prenderne atto e non sorridere …
Comunque e qualunque sia il mio stato odierno, a livello emotivo, affettivo, relazionale, economico, lavorativo … sono ancora qui e posso mettermi in gioco e cambiare la partita, se lo stato attuale delle cose non mi va.
Non ci basta questa new?
Beh, allora c’è un’altra strepitosa notizia: la morte ci attende tutti, da qualche parte e Leggi tutto…

Il buio dentro l’Anima

La notte, un cielo stellato … e l’Anima vibra e si riempie di dolci note…
Non è la stessa cosa, quando veniamo avvolti dal buio che scaturisce da certi attimi della nostra esistenza durante i quali, per tutta una concomitanza di situazioni ci ritroviamo ad essere inconsapevoli delle nostre azioni,  poco sintonizzati sui nostri stessi pensieri e preda delle emozioni più disparate …
E’ allora che si crea dentro e intorno una sensazione strana, azzerante, che ci fa sentire il freddo della morte nel cuore e non solo …
E’ la notte oscura dell’Anima.
Possono essere giorni, attimi, oppure settimane o mesi, ma la sensazione e lo strazio, uniti a un senso di vuoto e di vertigine sono inauditi ed ingestibili …
Sono i percorsi più contorti che possiamo attraversare e sperimentare, quelli che possono condurci alla Leggi tutto…

La Malachite

Dopo un po’ di tempo che non ci occupiamo di pietre, oggi ritorniamo a parlarne, dando un po’ di spazio ed attenzione, ad una “magica” creatura della Terra, utilissima per la trasformazione, quindi il cambiamento.
Utilizzata in cristalloterapia, fondamentalmente, proprio per questa sua qualità,  piace moltissimo anche per il suo colore verde intenso, reso più particolare dalle numerose striature chiare e scure che simboleggiano, sicuramente,  i toni straordinari della natura in piena fioritura.
Il verde è un colore unico, ed è il simbolo di molte altre cose, tra cui la guarigione ed il denaro.
È quindi la pietra che reca in sé anche il colore della crescita personale e dell’abbondanza dello spirito, di cui abbiamo moltissimo bisogno, in questo particolare momento di “evoluzione” e cambiamento generale, Leggi tutto…

Noi e la Morte

Sebbene gli uomini pensino alla morte con paura e tristezza, chi lascia o ha già lasciato la terra sa invece che la morte è un’esperienza unica, meravigliosa di benessere perenne, pace e libertà incondizionata.
Siamo molto attaccati alla nostra corporeità e nonostante tutti ci parlino dell’Anima, releghiamo tutto il nostro “essere ed esistere” alla parte fisica, materiale, quindi corporea.
Quando lui finisce, ci percepiamo come finiti.
Al contrario, al momento della morte dimentichiamo  tutte le limitazioni del nostro corpo fisico e ci rendiamo conto di quanto siamo ora liberamente liberi.
Nei primi istanti proviamo una sensazione di paura, di distacco strano, di ignoto o comunque di un qualcosa di diverso, sconosciuto, impalpabile, … difficile da cogliere fino in fondo, perché mai sperimentato fino a quell’istante, almeno nella vita che lasciamo.
E’ qualcosa che la nostra parte cosciente non conosce.
In seguito, però,  subentra una grande realizzazione: siamo in un’altra condizione e l’anima, la nostra Leggi tutto…

Il diluvio Universale

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Ciao!
Eccoci di nuovi qui per la nostra solita chiacchierata, che oggi,  gli Arcangeli ed io, vogliamo dedicare per intero al cambiamento, a quella che viene più comunemente chiamata speciazione, perché non dovremmo proprio perdere questo treno, altrimenti ci ritroveremo veramente a soggiornare in una stazione buia e deserta, per non so bene quanto tempo…
Avete mai perso un mezzo pubblico “indispensabile” per esempio, per un rientro a casa, dopo una giornata di lavoro o di studio, oppure per un appuntamento lavorativo?
Noooo???
Non credo proprio, anzi penso che sia una cosa abbastanza ordinaria per chi viaggia e vive in città o grandi Paesi urbani …
Beh, diciamo che abbiamo tutti un’idea del cosa significhi…
Presente?
E’ sera, hai voglia di tornartene a casa il prima possibile, ma un intoppo nel traffico ti fa arrivare alla stazione o alla fermata del tuo solito mezzo con quella frazione di secondo in più …
Pochi attimi di terrore …
L’occhio puntato al cellulare …
La mente che pensa: ”Devo farcela!” “Ti prego Signore, fa’ che anche lui sia in ritardo!” oppure “Ti prego aspettami, … dimmi che non sei in anticipo o puntualissimo proprio stasera …???”
Sono istanti, briciole … che vengono a coronare una giornata sicuramente ricca di molte gioie ( se le abbiamo sapute cogliere) ed anche di corse, che ci creano angoscia, ci accorciano il respiro e sembrano farci scivolare in un arco temporale pazzamente dilatato ed inesorabile …
Riuscire a prendere quel convoglio, in quel momento, è il nostro solo ed unico desiderio, …l’obiettivo primario …
Ecco, partiamo proprio da questa situazione …
Siamo in transito e non possiamo perdere nessuna coincidenza perché altrimenti vedremo l’ultimo Leggi tutto…

Le leggi dell’Universo e il Cambiamento

Il cambiamento non ci è ormai congeniale da secoli, da generazioni,
perché richiede una dinamicità, una disponibilità ed un’apertura, non tanto di origine logica, razionale e mentale, quanto di tipo animico e spirituale, che abbiamo smarrito nella selva oscura.
Se sai fluire secondo i ritmi dell’Universo non ostacoli, ma se vuoi il pieno controllo di ogni cosa, resisti e crei ciò che poi chiami cattiva sorte, destino o altro.
Perché non accogliamo?
Semplicemente perché la gioia, l’abbondanza, l’amore, di cui indubbiamente necessitiamo, non li doniamo facilmente per primi, ma li richiediamo continuamente agli altri e quando finalmente li otteniamo vorremmo averne l’esclusiva e poterla mantenere per tutta l’eternità, così da perseverare in una condizione di raggiunto e consolidato benessere.
Ma tutto è mutevole e questo ci crea sconforto ed una sorta di rifiuto.
E’ come se una parte di noi, nelle varie situazioni, dicesse:
“ Ho faticato moltissimo a trovare la persona giusta per me, non voglio che se ne vada e che nessuno la Leggi tutto…

Cambiamento e incontro secondo l’Arcangelo Uriele

Sto parlando di Cambiamento o speciazione da vari punti di vista, perché la trasformazione in essere tocca ogni aspetto della nostra esistenza e così non poteva mancare anche l’aspetto affettivo, uno dei più presenti e delicati nella nostra Vita.
Due persone si incontrano e scelgono di entrare in relazione.
Sono fondamentalmente diverse, sia dal punto di vista fisico, che caratteriale, emotivo e comportamentale.
Sono due personalità ben distinte quelle che si avvicinano e si incontrano e quindi, naturalmente, di tanto in tanto, si scontrano.
Le modalità ordinarie le abbiamo sotto gli occhi, insieme con i loro frutti e le numerose fatiche.
Chi oggi ha deciso di percorrere un cammino in salita, per cercarsi e modificare ciò che sente non gli sta più appartenendo, cioè parlo del famoso abito diventato stretto, ha o ha fatto, solitamente, anche una scelta che ha spesso comportato un taglio con la persona con cui aveva creato una relazione preferenziale.
Il grande scoglio, in genere, nelle coppie, è sempre “il giudizio, la critica” di qualcosa che l’altro fa, dice, o possiede e che non viene condivisa,con le modalità o tempistiche adatte per entrambi.
Tacere non funziona, ma il punto è trovare il modo migliore di comunicare all’altra persona un pensiero, che noi chiamiamo “critica”.
Sicuramente si tratta di parlare in maniera educata, facendo riferimento in modo chiaro ad un comportamento o un’abitudine ben precisa, senza aggiungere altro, per riuscire a comunicare anche il proprio punto di vista, con le emozioni annesse e connesse, riguardo una certa cosa, un fatto e proporre “costruttivamente” una soluzione.
In genere, soprattutto nei conflitti,  vogliamo essere ascoltati, ma visto che usiamo la parola legata al pensiero che viene dall’Ego e non dall’Anima, creiamo resistenza e muri.
Dovremmo invece creare un contesto emozionale di ascolto, basato sulle parole prodotte dai pensieri della parte più profonda di noi.
Quelle vibrazioni creano empatia, non ostilità e quindi ascolto.
Sono due mondi, che  si incontrano, con due storie, due passati, quindi è sicuramente Leggi tutto…

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