Attivo la mia volontà e svolto

C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà.
E’ lei l’elemento vitale che dovremmo far scorrere liberamente nelle nostre vene per lasciare che intrida ed alimenti ogni istante della nostra esistenza.
Lo so, ci sembra a volte quasi assurdo poterlo fare, ma questo perché ci manca spesso la motivazione, il giusto carburante per andare avanti.
Come fare allora?
Lo stesso Picasso disse che:
”Ogni bambino è un artista.
Il problema è come rimanere un artista, una volta che si cresce.”
Ed è vero.
L’educazione tende a smorzare spesso la linfa vitale che ci scorre dentro e in questo modo ci tarpa le ali, creando spesso disastri interiori senza limiti, ma questo accade nei primi anni della nostra Vita, non per tutta la durata del nostro cammino.
Quindi?
Quindi nulla è per sempre!
Io sono ora l’artefice primario del mio cammino  e posso cambiarne l’indirizzo, la destinazione, la modalità, i mezzi e gli strumenti.

Leggi tutto…

Cambiare e trasformarsi

C’è una piccola storia, molto significativa, a proposito del cambiamento e del nostro modo di leggere e vivere la realtà circostante.
Visto la fatica con cui affrontiamo la nostra quotidianità ed i modi usuali di “brontolare” e non apprezzare i doni che riceviamo, credo sarà utile un po’ per tutti, oggi leggerla e fare una chiacchierata su questi aspetti sicuramente importanti nel nostro vissuto, per vedere di elevare il nostro indice di valutazione del nostro contesto e soprattutto il nostro stare bene ovunque e con chiunque ci stia vicino.

“Un uomo si sentiva profondamente insoddisfatto dalla sua vita.
Casa sua gli risultava molto povera, sua moglie poco amabile, le sue terre poco fertili ed anche il suo cane sembrava non mostrargli alcun rispetto. Che fare?
Un bel giorno un elfo gli disse che se si fosse trasferito in direzione nord avrebbe incontrato un villaggio identico al suo dove avrebbe trovato una casa identica alla sua, ma dove si sarebbe sentito in paradiso.
L’uomo non ci pensò due volte e intraprese il cammino.
Quando aveva già passato alcuni giorni di cammino, il piccolo elfo truccò la sua bussola facendo in modo di invertire il sud con il nord.
In questo modo l’uomo senza darsene conto, ritornò al suo villaggio.
Entrando, tutto gli risultava identico, quando giunse a casa sua trovò lo stesso cane e ovviamente la stessa moglie, ma tutto era così diverso.
L’uomo ora si sentiva in paradiso!”
Ti viene da sorridere?
E fai bene!
Questa storia è indubbiamente la tua, la mia, la nostra storia,  ed ha diverse interpretazioni, che ci spingono a riflettere.
Quante lamentele, quanto nervosismo, quanto buio nel visualizzare ciò che ci appartiene e il modo nel quale viviamo.
Il lavoro non va.
I colleghi  sono meschini.
Il capo rompe.
Lo stipendio è da fame.

Leggi tutto…

Esco dal pallone emozionale.

Concediti la magia di cogliere le tue emozioni, conoscerle, comprenderle, per viverle al meglio e dare loro il giusto significato.

Ti capita mai di trovarti nella condizione di non riuscire a gestire il tuo vulcano interiore, quando qualcuno o qualcosa ti scatena un’eruzione di emozioni?
Non te lo aspettavi, ma è bastata la richiesta di una persona o un evento inatteso, per farti arrossire, confondere la mente, sudare, dire le cose meno opportune al momento sbagliato.
Ebbene sì, a volte ci capita e l’imbarazzo è direttamente proporzionale all’assurdità di come reagiamo e ci muoviamo, fuori da ogni forma di apparente controllo.
Sembrava una giornata tranquilla, senza nuvole all’orizzonte, ma ti è bastato quel piccolo imprevisto per sconvolgerti la mente, la parola, l’Anima.
Come mai?
Cosa puoi fare?
Come ottenere di nuovo la tranquillità smarrita?
Tutte domande doverose a cui oggi tenteremo, vista la mia esperienza in materia, di dare una risposta.
Spesso le nostre emozioni sono veramente capaci di stupirci, perché  sanno essere vere esplosioni incontrollabili, deflagrazioni a cielo sereno, soprattutto alcune, come la rabbia, la frustrazione, la paura, il risentimento,  oppure il dolore e la sofferenza, che sembrano prenderci la mano e trascinarci in un bosco malevolo, dove tutto concorre al nostro sommo malessere.

Leggi tutto…

Scelgo e svolto per stare Bene

Svolta e Vivi!!

La nostra vita bella o brutta, ricca o avvilente, costruttiva o destabilizzata … è solo il frutto dell’insieme delle innumerevoli scelte, che facciamo.
E’ la somma delle nostre azioni e quindi di ciò che sosteniamo e quindi decidiamo di portare avanti.
È una strada piena di incroci in cui noi orientiamo la nostra direzione, giorno per giorno, in base alla nostra indole.

Leggi tutto…

Desidero essere me stesso e lo sarò

Cerco di essere una Creatura Libera.

Puntare sull’unicità, non sull’appiattimento di massa, o meglio ancora sul poter esprimere quello che ci appartiene nel migliore dei modi, per dare spazio a noi stessi e creare e contribuire al cammino generale dell’Uomo.
Ogni essere umano, non essendo un’isola, nel suo percorso di crescita,  “eredita” inevitabilmente, il linguaggio, le credenze, i valori, le regole e i ruoli tipici del proprio popolo, della propria famiglia e del gruppo sociale a cui appartiene.
Nasco nella giungla eredito questo e questo…
Nasco nel deserto questo e quell’altro …
In altri termini, apprendiamo il modo di vedere la realtà e di vivere la propria vita da chi sta intorno a noi, ambiente incluso.
Come si chiama tutto questo processo?
Inculturazione e socializzazione.
Importanti?
Sì, ma nella misura in cui ci “rendono liberi”, non soggetti a …, cosa che in realtà avviene regolarmente.
Sono indubbiamente passaggi essenziali, che ci rassicurano, soprattutto da bambini, quando guardiamo i grandi e vorremmo essere forti come il papà, scaltri come lo zio, pacati come il nonno …
Sono tappe che ci consentono di orientarci nel mondo e diventare membri riconosciuti della società, ma c’è un prezzo da pagare, e piuttosto alto, per tutto questo.
Più introiettiamo questa eredità culturale, più ci abituiamo a vedere la realtà solo ed esclusivamente attraverso certe “lenti preconfezionate” e a ragionare secondo determinati schemi mentali.
Siamo come macchine, o meglio, è la
nostra mente che, per certi versi, ci rende simili a un computer, programmato in larga misura da altre persone, dai nostri genitori, dalla scuola, dai libri, dai mass media, per fare, dire o non fare, non dire certe cose.
Abbiamo bisogno di fare invece più esperienza, per acquistare maggiore autonomia “versatile”.
Esperienza?
Perché non ne facciamo?
Sicuramente sì, certo, in tutto entra anche un po’ della nostra esperienza diretta, ma è poca cosa: non più del 5-10 per cento di quanto sappiamo e crediamo vero deriva dalla nostra esperienza personale, tutto il resto è qualcosa che abbiamo letto su libri o giornali, che abbiamo visto e udito al cinema o alla televisione, che ci hanno detto i nostri genitori e gli insegnanti, quindi qualcosa che “ci viene consegnato”.
Ogni situazione è come una medaglia, ha due facce.
Anche questo processo di apprendimento “dagli altri” presenta quindi, da un lato, importanti vantaggi, perché ci consente di velocizzare il nostro orientamento nel mondo, senza che ogni generazione debba ripartire dall’età della pietra, ma dall’altro,  diventano, con il tempo, un ostacolo formidabile alla nostra crescita individuale e collettiva se non si evolvono fluidamente.
E questo, purtroppo, è quello che è avvenuto alla nostra civiltà e a ogni altra civiltà attuali.
Perché sostengo questa posizione?
Perché ogni civiltà, una volta raggiunto un certo grado di organizzazione sociale, tende ad irrigidirsi su se stessa, in uno strenuo mantenimento di principi, credenze, valori che un tempo erano nuovi e funzionali, ma che poi, non evolvendosi, divengono sempre più anacronistici.
Perché ci si irrigidisce?
Per una forma di conservazione: i gruppi e le classi dominanti vogliono mantenere il loro potere, la loro condizione, così come tutti i soggetti, o una buona parte di chi forma una società.
Certo, qualcosa di stabile, che funga da pilastro sociale, ci vuole, è utile, anzi spesso indispensabile, per non perdersi in un mare di input sensoriali.
Il problema è che gran parte degli schemi, delle credenze, o dei valori di una società vengono portati avanti a prescindere dalla loro effettiva validità,  a volte per semplice ignoranza o superstizione, più spesso per altri motivi, non sempre edificanti.

Leggi tutto…

Vivere nella Gioia

Quanto spesso ci sentiamo ansiosi, frustrati, insoddisfatti, infelici da soli, infelici con gli altri?
Quanto spesso siamo infelici con quanto accade nel momento presente?
Come sarebbe la nostra vita, invece, se riuscissimo ad essere in sintonia con noi stessi, con chi ci vive o passa accanto e riuscissimo a provare amore ed essere in amore, con il momento presente?
Come sarebbe la nostra vita se, indipendentemente da ciò che ci accade, fossimo capaci di trovare bellezza, gioia e gratitudine nel momento presente?
Sicuramente na’ bomba, un qualcosa di meraviglioso, sarebbe esattamente quel qualcosa a cui agogniamo da quando siamo nati o poco più.
Già, lo desideriamo, ma viverlo sembra sia veramente tutta un’altra storia.
Impossibile? Leggi tutto…

Sto galleggiando nel caos

Capita ad ognuno di noi, di sperimentare momenti nella nostra vita in cui sentiamo che qualcosa non quadra, non va assolutamente per il verso giusto.
E’ una sensazione di sospensione, a volte tragica , perché non ne comprendiamo il motivo, almeno all’apparenza; tutto dovrebbe filare liscio, mentre in realtà qualcosa ci inquieta e al tempo stesso sembra non appartenerci: una parte di noi non riesce più a stare in una situazione che magari, poco tempo prima, aveva sicuramente desiderato e costruito.

Leggi tutto…

Non accetto i ladri di sogni.

E’ sicuramente capitato a molti di noi, se non a tutti, di avere in mente un obiettivo da raggiungere o una qualsiasi idea da realizzare e sentire improvvisamente il nostro entusiasmo, e il nostro livello di sicurezza, abbassarsi drasticamente, dopo averlo condiviso con qualcuno.
Perché?
Il parlarne ha sollevato una serie di reazioni, anche inespresse verbalmente, ma avvertite dal nostro sé, generate o dalla poca fiducia a proposito di ciò che avevamo in mente di voler realizzare, o dal poco credito concesso dall’ altra persona, alle nostre effettive possibilità, in merito alla realizzazione.
Il viso stranito, l’espressione crucciata, la perplessità dipinta sull’arco sopraccigliare, le parole … ci smontano, pezzo a pezzo, riducendoci in pochi istanti, nelle persone più insicure della terra.
Esiste un nome molto ‘forte,’ con il quale vengono etichettate le persone che ci stanno intorno e che, con un atteggiamento di sfiducia, più o meno dichiarata nei nostri mezzi e nelle nostre “colorate” idee, che ci tolgono appunto la sicurezza: li chiamano “i ladri di sogni”.
Bel nome vero?

Leggi tutto…

I condizionamenti femminili


“Dovremmo essere consapevoli del nostro valore
e del grande dono che possediamo:
l’ originalità. “

Parlare di condizionamenti, me ne accorgo anche nel mio ambiente lavorativo, risulta particolarmente “faticoso” sia come argomento da sottoporre all’attenzione altrui, che come “realtà” da accogliere e sulla quale lavorare.
Siamo talmente immersi nei “modi atavici” di pensare, ragionare, riflettere, valutare, considerare la Vita e le sue dinamiche, che sganciarsene risulta veramente un lavoro tantalico.
Eppure non siamo liberi e ce ne accorgiamo, ma i condizionamenti sono un qualcosa di talmente sottile ed appiccicato alla nostra esistenza, al nostro corpo emotivo, che individuarli, aggredirli, smantellarli è veramente impegnativo.
Per esempio …
Quali sono o possono essere i principali, diciamo i 10 condizionamenti più importanti, nella vita di una donna?
Nemmeno uno?
Beh, oggi chiacchiererò proprio a questo proposito, partendo da lontano … da un tempo che ha influenzato parecchio la nostra storia e quindi il nostro quotidiano attuale.
Ricordate i Celti?
Partirò proprio da loro …
Per gli antichi Celti, ma pure per altre culture precristiane, l’archetipo femminile era diviso in tre età o stadi, la Fanciulla (the Maiden), la Madre (the Mother ) e la Donna Saggia (the Crone), ognuno dei quali offre determinati cambiamenti fisici, ormonali e psicologici.

Leggi tutto…

Empatici come gli Angeli

Lo sguardo luminoso, un sorriso aperto, la generosità in persona: questa è la persona empatica.
E’ lo specchio degli Angeli, perché porta in sé la stessa freschezza e generosità dei nostri protettori.
La scienza ci dimostra che empatia e simpatia sono sorelle, ma agire per il benessere degli altri è impegnativo e parecchi tra di noi non amano essere “usati”, quindi in ultima analisi è una scelta, una scelta che non tutti noi attuiamo.
Perché usati?
Perché spesso il darsi agli altri gratuitamente, anche solo con l’ascolto, ci comporta il farci carico di ciò che non ci appartiene, ma accogliamo lo stesso amorevolmente, per via di questa nostra “modalità”.
L’empatia è veramente un qualcosa di particolare, un diamante dalle mille sfaccettature: è imparare a sorridere di più, nonostante le tue giornate siano magari diversamente ok.
Come si fa?

Leggi tutto…
css.php