“Il sole c’è, esiste, vive e crea vita.
Dobbiamo semplicemente imparare a vederlo oltre le nuvole.
E vedremo anche gli stupendi colori dell’arcobaleno della nostra vita…
della nostra felicità.”
Omar Falworth
Di quale sole stiamo parlando?
Della grande Luce interiore.
Della sorgente dei nostri pensieri positivi, della fiducia, della voglia di fare e mettersi sempre in gioco, del nostro stare bene sempre, anche quando le nuvole ci attraversano il cammino o ci scivolano dentro …
Scoprire chi siamo veramente, ci rende positivi e quindi capaci di vivere in leggerezza, come amore puro, incondizionato e incontaminato …
Il nostro problema più grande, in generale, è capire perché le cose ci accadono e avere fede, anche quando la terra trema e noi con lei …
Il dolore allora ci soffoca e tenta di toglierci non solo il respiro, ma la capacità di cogliere ancora il bello di noi stessi e dell’esistenza, soprattutto di quel periodo che stiamo vivendo …
Allora l’abbandono a Dio è la nostra UNICA soluzione …
Quando il mare è in tempesta e la furia degli elementi ci sballotta a destra e a anca, dobbiamo adottare il sistema della nave: smettere di opporre resistenza, cercando a tutti i costi il controllo, e affidarci alla burrasca, alla corrente impetuosa, al mare della Vita e solo a lui.
Questo ci condurrà esattamente DOVE DOBBIAMO ANDARE e DOVE DOVREMMO ESSERE … non più in là, né più in qua …
E’ un grosso cambiamento, quello di saper accettare questo, perché siamo tendenzialmente “possessivi” e convinti che il CONTROLLO SIA L’ARMA MIGLIORE … guai a seguire l’onda … che ci porta oltre, fuori dalle nostre posizioni e vedute e fa fiorire il nostro esistere, il nostro essere, sì, perché è proprio il consegnarci alla burrasca che ci darà l’isola felice in cui finalmente sostare …
Forse dovremmo visualizzare tutto questo, visualizzarci proprio come se ci trovassimo dentro una barchetta, in un oceano, davanti ad una barriera corallina, la quale protegge la nostra nuova terra promessa; allora riusciremmo a capire veramente il senso di queste parole, per crescere e vivere bene anche i momenti di fatica, soprattutto quelli emotivi e relazionali.
Siamo abituati ad etichettare e controllare, gestire TUTTO, quindi non è così facile arrivare ad uno stato di coscienza, dove essere semplicemente se stessi senza controllo e quindi naufraghi nella volontà divina…
Sicuramente la tempesta non viene dall’alto, ma è stata concessa.
Sicuramente noi abbiamo già fatto la nostra parte, fino ad arrivare in prossimità di questo tratto pericoloso e agitato …, ma sicuramente Dio ha calcolato tutto e ha deciso che così dovesse essere …
E allora, perché preoccuparci e spezzare i remi e la nostra schiena, nel tentativo folle ed inutile di andare contro i cavalloni impetuosi e le acque turbolente???
Accettare!!!
Lasciare all’alto la GESTIONE PIENA di ogni cosa e intanto attivarsi a gustare, semplicemente sdraiati sul fondo della nostra imbarcazione i tempi migliori, le nuove spiagge, invocando aiuto, facendoci Ho’Oponopono, meditando, … attivandoci per non mettere pensiero, né altro …
Lo so, lo sappiamo che non siamo “educati a questo” …
Visto però che la nostra mente influenza, in modo importante, la nostra vita, iniziamo a diventare più consapevoli di noi stessi e proviamo a gestire meglio le nostre emozioni e i nostri pensieri e qualcosa sicuramente cambierà …
La storia ci ha mostrato che coloro che hanno una visione positiva della vita sono anche quelli che generalmente raggiungono il successo.
Come fanno???
Sanno staccarsi dagli eventi.
Sanno vedere l’isola oltre la barriera corallina e le acque buie e torve…
Sanno cantare anche sotto la pioggia, magari a fatica, ma lo fanno, … senza pensare, senza pretendere, senza abbattersi mai …
Cambiare l’attitudine mentale, riuscire ad osservare ogni cosa dal lato B, cioè da un punto di vista più in luce, più radioso, sereno, pacifico, multiforme …, senza giudizio, passando quindi dal negativo al positivo, perché tutto questo ci porta ad un cambiamento radicale sia nel nostro stile di vita, sia in ogni campo personale familiare, amicale, relazionale e professionale.
Cambiare il nostro tipo di approccio, alla Vita in generale, e alle fatiche e prove, in maniera particolare, ci aiuta a passare per esempio dalla sf…. perenne, come la chiamiamo noi, dalla depressione, dall’insuccesso apparente, al vedere le cose sotto un altro punto di vista, indubbiamente più solare e tranquillo.
Chi non ha avuto esperienze dolorose, faticose?
CHI???
Fanno parte della crescita…
Ma continuare a portarsele dentro e vivere in funzione di quelle, misurando tutto e tutti come si trattasse degli stessi personaggi, di quelle identiche situazioni e persone CI FA PERDERE IL NUOVO, e ci SACRIFICA All’INFELICITA’ PERENNE …
PERCHE’???
Perchè avere dubbi, non credere, non ascoltare, non voler andare oltre ???
Perché???
Forse perché pensiamo che tutto sarebbe come allora, ma NON E’ COSI’ …
Non è più quel contesto.
Le persone sono cambiate …
Noi siamo cresciuti …
e l’Universo ci ripresenta non un dolore nuovo, ma un’OCCASIONE GRANDE, meravigliosa, una Ferrari rossa fiammante, bella dentro e fuori, che dobbiamo solo guidare, dimostrando che tutte le lezioni di guida prese, sono servite a qualcosa …
Se prendiamo di petto ogni cosa, spesso aggiungiamo solo DUBBI, fatica a fatica, parole pesanti a pensieri orribilmente destabilizzanti, macigni a frane e così non riusciamo a guardare oltre e Leggi tutto…