Un libro interessante

“C’è sempre una ragione per cui incontriamo una persona.
A volte siamo noi che abbiamo bisogno di lei, per tornare a sorridere, 
altre volte è lei che ha bisogno di noi per imparare qualcosa”

“Nella tua vita niente avviene per caso”!!!
Quante volte mi capita di ripetere che “nulla succede per caso”
Le persone e gli avvenimenti che compaiono nella nostra vita nascondono tutti importanti motivi, per avvicinarci, prendere parte alla nostra vita e spesso sconvolgerla in qualche modo e misura.
Chi arriva ci insegnerà indubbiamente qualcosa, porterà nuovi significati e ci offrirà o meglio indurrà a cogliere le spiegazioni a qualche verità di cui siamo ancora inconsapevolmente inconsapevoli o inconsapevolmente consapevoli.
Proprio per questo sbagliamo tantissimo quando pensiamo che gli accadimenti e gli  incontri, oltre che i rapporti siano casuali: tutto dipende da una forza potente che ci connette, ci collega e favorisce certe conoscenze e quindi relazioni.
Vi consiglio di leggere “Il segreto del cuore”.
Perché???
Perché in questo libro abbiamo la possibilità di trovare tutto l’occorrente per cambiare modo di pensare e Leggi tutto…

Love

“Quando ami, sei tu a ricevere i benefici dell’amore.
E quando l’amore penetra nella profondità del tuo essere, scompare da te ogni paura.
L’amore è la luce, la paura è l’oscurità.” Osho

La scultura che ci mostra l’amore del bambino interiore che è in noi
Quasi per caso, anche se il caso so con matematica certezza che non esiste in nessun angolo, neppure il più remoto, della nostra esistenza, mi sono imbattuta nella scultura dedicata al nostro “Bambino Interiore”, dell’artista ucraino Aleksandr Milov.
Osserviamola insieme attentamente.
E’ un’opera d’arte che non può lasciarci indifferenti, una scultura che ci mostra l’amore del bambino interiore che è in noi.
Si tratta di un progetto straordinario, che l’artista ha presentato in occasione del Festival Art Burning Man, nel 2015 in Nevada.
La scultura, in realtà, si chiama “Love” e rappresenta un vero e proprio inno all’amore che abbiamo dentro di noi,  ma che spesso per tantissime, infinite, e più o meno valide ragioni, rimane intrappolato e inespresso.
Un uomo e una donna.
Un conflitto.
La natura umana così ricca, variabile, multiforme.
L’uomo e la donna, sono adulti e si voltano le spalle, nel pieno del loro conflitto, proprio come accade spessissimo nella nostra quotidiana realtà, ma in loro è sempre presente un bambino interiore, che vorrebbe il dialogo, che cerca soltanto di avvicinarsi all’altro e di amare.
Una scultura “infinita”, nel vero senso della parola, perché ispirata dal divino e volta a farci riflettere, a rimetterci in discussione, per una crescita attenta e amorevole del nostro sé.
Questa scultura poi, ho appurato, che ha mostrato il meglio di sé, cioè tutto il suo fascino di sera e durante la notte, quando i due bambini interiori potevano essere illuminati al buio e quindi creare ed inviare ancora di più il proprio messaggio universale.
Una grata che imprigiona entrambi i corpi, proprio come ci accade nella realtà, quando offesi, feriti, alziamo il muro all’altro, e rimaniamo fermi, immobili nella nostra posizione, anche se qualcosa dentro ci parla e vorrebbe farci capitolare…
Ma il bambino è Amore e parla in questa scultura.
E’ lui, che grazie alla sua luce interiore e all’amore cerca di riemergere, sia nell’uomo che nella donna e di farsi strada nei loro cuori.
I due bambini si cercano.
Si vogliono.
Si tendono le mani per ritrovarsi e ricongiungersi.
I bambini si tengono per mano attraverso la grata che forma i corpi degli adulti e simboleggiano la nostra capacità interiore di superare tutti i disagi, i dispetti, i limiti, i conflitti e i momenti difficili per poi fare la pace e rimettersi in gioco.
C’è Luce.
E’ la luce che viene dai bambini e li crea, li illumina.
E’ simbolo di purezza e di sincerità.
L’artista vorrebbe, come ha detto, che proprio l’amore venisse riscoperto, come sentimento che possa superare l’odio e le difficoltà causate dalla guerra civile, in ogni essere umano, oltre che nella sua Terra.
Credo che nessuno si aspettasse un’opera così in Nevada, dove, ogni anno, si tiene una particolarissima e meravigliosa manifestazione dedicata al mondo dell’arte: il Burning Man Festival.
Penso che l’artista sia stato meraviglioso ad ascoltarsi e nel lasciare che un’intuizione di luce si trasfondesse nel suo pensiero e poi si concretizzasse in questo “capolavoro”.
Bello anche che proprio lì, nel deserto, che ogni anno diventa un museo a cielo aperto lui lo abbia proposto, mi riempie ancora di più di gioia.
Un lavoro che ha colto  il lato più sensibile, unico, vero e al tempo stesso fragile dell’Amore, cioè la chiusura, le catene complicate, tipiche della nostra mente adulta, il conflitto eterno tra il nostro mondo sentimentale e la signora logica-razionale.
Una decisione forte, che si prospetta irremovibile e che da sfogo al nostro forte ego e alle sue volontà.
E’ un’opera bella anche nella scelta dei materiali, perché è stata realizzata con del filo metallico, per dar vita e forma ai due adulti che, di schiena si auto escludono reciprocamente … proprio come spessissimo accade nella nostra realtà vera.
Semplice e complicata al tempo stesso.
Ma il fulcro, l’Anima del tutto è Lui, il “Bambino Interiore” , che sta chiuso all’interno della scultura: due bambini, letteralmente chiusi nel corpo di questi due adulti, come fossero dei preziosi gioielli in uno scrigno.
Si tendono le mani, l’uno verso l’altro, in cerca di un contatto.
Se li osservi provi un intensissimo brivido …
Il filo metallico arido, come i due corpi adulti che crea e 2 bimbi di Luce, divorati quasi da chi li contiene e non vuole accontentarli, ascoltarli, dare loro spazio …
E’ anche la canzone del conflitto, della testardaggine, del mutismo, della fatica adulta, che troppo spesso governano l’animo umano, eliminando ogni forma di contatto e di rapporto, di dialogo; ma, dall’altro lato, c’è il mondo interiore, i due bambini, che rappresentano l’amore e la purezza che è possibile trovare in ogni animo, anche nel più duro, nel più ostile.
I grandi si voltano le spalle, ma il loro bambino interiore vuole soltanto avvicinarsi all’altro e amare.
Ci sto ancora pensando e devo dire che  quest’opera mi ha profondamente colpito e ora mi sta  facendo anche pensare alla dipendenza emotiva, relazionale ed affettiva.
E’ una dipendenza che spesso ci brucia le ali.
Si sprigiona quando una delle due figure innamorate, si lega al bambino interiore del suo compagno, un bambino che di solito ha sofferto, non è stato capito, visto, apprezzato dalla famiglia di origine e quindi l’innamorato/a ora vogliono coccolare, assecondare, porre al centro delle loro attenzioni.
E questo non va!!!
Non va perché la relazione amorosa si evolve e si trasforma in una missione speciale, in cui ci si attiva semplicemente e unicamente per salvare il bambino trascurato o poco accolto/capito del compagno.
Così da amanti ci si trasforma in baby sitter o genitori, facendo da  mamma al bambino interiore del  proprio uomo, già perché in genere questa è più una prerogativa nostra, femminile.
Perché si innesca questa dinamica?
Beh, è la nostra parte infantile dimenticata e sofferente che esce alla ribalta e si attiva, ancora una volta, nel fare di noi le salvatrici dell’altro.
Fin da bambine abbiamo  cercato di farci amare,  occupandoci sempre degli altri e dei loro innumerevoli bisogni, oppure dei loro immensi ed infiniti dolori, nella speranza di venire prima o poi ricambiate.
E ora???
Abbiamo pane per i nostri denti!!!
La cura del “bambino ferito” del nostro partner è un tentativo, inconsapevole, di lenire le ferite della nostra bambina  interiore, donando al partner tutte le attenzioni e quanto reputiamo possa servigli, ma che in realtà serve anche a noi.
Funziona?
In genere tassativamente e sicuramente NO!!!
Questa “mission impossible”  non ottiene quasi mai gli effetti sperati, portando al contrario ad un frullato  del compagno, che si deresponsabilizza di più e diventa ancora più debole e dipendente.
Si diventa simbiotici in senso non luminoso, cioè si innesca una relazione di reciproca dipendenza, sempre più forte e viva, che porta alla luce solo la parte ferita dei nostri bambini  interiori.
Abbiamo fame d’amore e le nostre parti infantili, letteralmente affamate, cercano nell’altro una soluzione alla loro  sete ed arsura continua d’amore, senza pace.
Oggi quindi voglio salutarvi con una canzone che penso richiami parecchio questo aspetto, cioè la canzone di Giorgia Chiamami tu, che … può sempre servirci …

Un abbraccio dolcissimo

Ben ritrovato al mio Bambino interiore

“Il compito dell’adulto e’ far rivivere il bambino che è dentro di se’.”
Stephen Littleword, Nulla è per caso

Parlare di bambino interiore so che risulta molto faticoso, soprattutto a tutte le persone estremamente rigide e inamidate, che popolano la terra, ma egli esiste, c’è e spesso langue dimenticato e trasformato in un piccolo, affaticato e “consunto Smigol”.
Riusciamo ad immaginarlo?
Dobbiamo vederlo come adagiato nel profondo della nostra Anima, irriconoscibile nella sua essenza,  quasi ridotto in polvere …
Brutto vero?
Brrrrr…
Questa immagine, grazie al cielo, non mi appartiene!!!
Il bimbo dentro di me è fresco, vitale, allegro, giocherellone e soprattutto non conosce la parola “rassegnazione”, proprio come qualunque bambino che si rispetti e qualora dovesse impararla, ne morirebbe, ma so che così non è e non sarà mai.
E’ lui che mi spinge ad essere ciò che sono, senza pensieri, senza paure, senza quelle ipocrisie che Leggi tutto…

A come Amicizia

“La fonte e la sorgente dell’Amicizia è l’Amore:
infatti ci può essere Amore senza Amicizia, ma non amicizia senza Amore.

                                                                          Alfredo Di Rievaulx

Nasciamo con la gioia e la speranza che viene dall’Amore Divino, di cui siamo intrisi e a mano a mano il tempo passa, andiamo ampliando la nostra cerchia di simpatie e amicizie.
Durante l’adolescenza e la giovinezza questi affetti, rappresentano tutto e di conseguenza vengono prima di qualsiasi altra cosa, nell’elenco dei nostri impegni: sono una vera priorità, che a volte scalfisce il dovere scolastico, familiare o di altra natura.
Le amicizie parlano di noi, definiscono chi siamo, cosa facciamo, persino cosa desideriamo  o acquistiamo ….
Siamo giovani e pensiamo che le amicizie saranno immutabili e dureranno per sempre.
Ma la vita procede, molta acqua passa sotto i ponti e tutto scivola via o si deforma, deteriora, muta, va avanti.
Prima lo studio, poi il lavoro e la carriera; in seguito ci si sposa, ci si sposta, si fanno figli…
Si perde la voglia di sorridere, di confrontarsi, di abbracciarsi, di esserci e appartenerci …
Il nostro lui o la nostra lei, a volte non ama chi ci piaceva un tempo, e come se non bastasse, siamo sempre più seri, presi da paure, pensieri, timori, responsabilità …per cui frequentarsi diventa complicato e l’Amicizia perde importanza e la sua priorità, nel lungo elenco di modi di essere, pensare, relazionarsi, una volta Leggi tutto…

Voglio abbracciarti

“Un abbraccio vuol dire “Tu non sei una minaccia.
Non ho paura di starti così vicino.
Posso rilassarmi, sentirmi a casa.
Sono protetto, e qualcuno mi comprende”.
La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita. “
Paulo Coelho

Siamo sempre meno abituati alle effusioni, soprattutto alla cosa più semplice, ma carica di calore, che possiamo offrire all’altro, cioè l’abbraccio.
Ci siamo mai soffermati sulle emozioni e sulle sensazioni che è in grado di trasmetterci un abbraccio fatto con generoso trasporto, con vero affetto?
Quando abbracciamo qualcuno, non avvertiamo forse uno straordinario calore umano, un intenso conforto e un profondo senso di pace?
Sì, indubbiamente sì, ma il problema principale è che lo facciamo sempre più di rado e per verificarlo, basta guardarsi intorno …
Quante e quali persone vediamo ancora avvolgere con le braccia l’altro???
Ritengo che l’abbraccio sia uno dei modi più delicati, intimi e poetici con cui possiamo trasmettere  a chi incrociamo lungo il nostro cammino, oppure a chi apprezziamo, a chi vorremmo sostenere, a chi amiamo, la nostra Leggi tutto…

AUTOSTIMA, una CREATURA SCONOSCIUTA

“Il compito principale nella vita di ognuno è dare alla luce se stesso.”
(Erich Fromm)

Come ho già scritto, siamo in moltissimi a parlare di autostima e a fare percorsi per vedere di ritrovarla o farla rinascere, ma dopo aver letto, aver ascoltato, essersi confrontati …, spessissimo, ci si ritrova a fare i conti con la realtà quotidiana, una realtà che nonostante tutto ci spiazza e non sembra voler collaborare e far combaciare la parte teorica appresa, con la nostra realtà pratica.
Implementare l’autostima è invece indubbiamente possibile, ma significa passare in rassegna TUTTO il nostro percorso di costruzione, grazie al quale stiamo progettando e realizzando il nostro essere, con il nostro modo di porci, di sentirci e di farci sentire dal mondo.
Praticamente come siamo, ci viviamo e ci relazioniamo/poniamo nella realtà.
L’autostima cos’è???
E’ il rapporto tra come siamo e come vorremmo/desidereremmo essere …
E’ il risultato del proverbio: ”Tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare”.
E’ il giudizio che formuliamo da una valutazione di noi stessi, che siamo abituati a fare, partendo da certi criteri, ottenuti dal confronto delle nostre caratteristiche con quelle di altri soggetti.
E dite poco???
E’ pesare ogni cosa, partendo da quello che ci appartiene, che abbiamo dentro, cioè le nostre credenze, i nostri modelli educativi, i nostri valori personali,  le risorse e credenze dell’ambiente in cui abbiamo vissuto, le persone che abbiamo incontrato, le esperienze positive, negative e/o neutre, che abbiamo fatto.
Se il totale, che scaturisce da questa espressione, per usare un termine algebrico, è favorevole, allora la nostra esistenza è … serena, altrimenti veniamo in contatto con un’interpretazione che possiamo utilizzare a nostro svantaggio, perché negativa, e che quindi ci porta a sminuirci, a sentirci poco degni di stima e di amore, e Leggi tutto…

Amare in Libertà – Messaggio dell’Arcangelo Raffaele


Riprendiamo oggi le riflessioni iniziate con il precedente articolo, a proposito dell’amore all’interno della coppia, ma … facendo alcune considerazioni che possono comunque tornarci utili, in generale, in tutte le relazioni personali, che viviamo e sperimentiamo.
Ho già detto che quando amiamo una persona in modo incondizionato, vediamo con chiarezza tutte le sue sfaccettature, quindi sia i suoi lati più luminosi, che quelli, diciamo, più faticosi, e questo senza che il tutto rappresenti per noi nessun tipo di problema.
L’attenzione che siamo disposti ad offrirle, include la nostra capacità di vedere in maniera serena ciò che lei è o fa, senza porre giudizio e quindi con la massima accoglienza.
L’Amore incondizionato ci rende, ogni istante, capaci di vedere il dolore dell’altro, senza giudicare e questo fa sì che siamo in grado di offrirle la nostra compassione, intesa in senso pieno e positivo, perché comprendiamo il suo Spirito  in modo profondo.
Nel giudizio sta la divisione, nell’empatia l’accettazione.
Ci siamo mai sentiti così con qualcuno?
L’Arcangelo Raffaele, oggi, ci ricorda, che questa modalità è la loro: essi ci abbracciano e Leggi tutto…

Gentilmente generosi e disponibili all’aiuto

“La gentilezza a parole crea confidenza.
La gentilezza nei pensieri crea profondità.
La gentilezza nel dare crea amore.”
Lao Tse

La Generosità è una qualità insita nella natura angelica in maniera unica, perché ogni Angelo è strettamente connesso con la propria Origine Divina.
Anche noi nasciamo con questa propensione, ma essa viene lentamente smorzata, trasformata e reimpostata nel corso degli anni dai nostri vissuti e da parecchi altri fattori.
Ci sono persone molto generose ed altre che non riescono ad esserlo.
Ma cos’è in sé e per sé la generosità???
E’ una spinta quasi incontrollata a rendere FELICI GLI ALTRI.
Come??
Condividendo non solo e tanto il denaro, quanto il proprio tempo, il cibo, o qualsiasi altra cosa ci appartenga con gli altri, senza calcoli di alcun genere.
La generosità è una qualità, proprio come l’onestà e la pazienza, che probabilmente tutti noi vorremmo o Leggi tutto…

VOGLIO ESSERE UN’INGUARIBILE OTTIMISTA

“Vivi con la pace nell’Anima.
Arriverà il momento,
… e i fiori fioriranno da soli.”

Una delle abitudini più potenti e incisive che possiamo fare nostra e adottare a piene braccia, è quella di pensare in modo ottimista e costruttivo.
Presente:” Io penso positivo, perché son vivo, perché son vivo…”di Jovanotti???
Beh, sto parlando proprio di questo!!!
Partire in maniera allegra, positiva, gioiosa ogni mattina, ogni giorno, … ci fa sentire veramente più leggeri, vivaci e carichi di energia magica, buona, luminosa, di cui beneficiano poi tutto e tutti.
La POSITIVITA’ ti spalanca nuove opportunità e ti aiuta ad affrontare ogni sorta di difficoltà, di pensiero e di problemi con più scaltrezza, maggiore agilità e tantissimo entusiasmo.
Partire così, ci fa sentire carichi, meno ansiosi, avulsi dalle preoccupazioni che tendono a mostrarci il lato no di ogni cosa, più motivati e fiduciosi in tutto e con qualsiasi persona.
Forse per qualcuno di noi è più facile, agire in maniera positiva, mentre per altri, d’indole diversa, risulta Leggi tutto…

Lezione di Coraggio

“Ho imparato che il coraggio non è l’assenza di paura,
ma il trionfo sulla paura.
L’uomo coraggioso non è quello che non sente paura,
ma colui che vince la paura.”

Nelson Mandela

Nella nostra quotidianità sembra che la parola coraggio sia stata bandita e la mia affermazione viene dall’osservazione …
Se ci guardiamo intorno, possiamo constatare facilmente come il concetto di coraggio non goda, in termini generali, di troppa considerazione, ma soprattutto come venga sopraffatto dai tanti episodi di abuso, violenza, perpetrati nei più svariati modi.
Il coraggio è allora una qualità che accomuniamo spesso al concetto di eroe, eroismo, riferendoci ai gesti speciali, eccezionali delle persone che mettono a repentaglio la propria vita per la vita di un’altra persona o per qualcosa che porti ad un bene comune particolare, un po’ come i personaggi di certe serie televisive o Leggi tutto…

La fatica delle sedie vuote

Lev Tolstoj scrisse:

“L’uomo non può possedere niente fintanto che ha paura della morte.
Ma a colui che non la teme, appartiene tutto.
Se non esistesse la sofferenza, l’uomo non conoscerebbe i suoi limiti,
non conoscerebbe se stesso”.

in … “Guerra e pace”

E’ da poco trascorso il tempo di festività, di chiacchiere, di mille magie, di luci accese in ogni casa e in ogni balcone, di palline colorate, di decorazioni classiche e originali, comprate o artigianali, musiche delicate e di auguri e parole importanti …
Si è concluso da poco, con i suoi regali, le tradizioni, i cibi, i riti, il pranzo senza tempo, i sorrisi, le squisite gentilezze… uno dei periodi più particolari dell’anno, eppure questo è stato anche un periodo per rivisitare la nostra esistenza, proprio perché  tutti diamo per scontato però che si sia anche più felici, ma non è sempre così…
A volte il Natale, che nella tradizione festeggia e rammenta il calore della “FAMIGLIA”, partendo da quella Cristiana, religiosa, fa ricordare a chi una famiglia non ce l’ha o a chi ha una famiglia diversamente famiglia, che le cose non stanno proprio sempre così… che spesso a  qualcuno è venuto a mancare un pezzo o forse più pezzi … e le sedie restano vuote …
E quindi, proprio nel periodo dei pranzi e delle Leggi tutto…

css.php