Ho toccato il fondo

Quando tocchiamo il fondo e ci sentiamo mancare, dobbiamo solo lasciarci andare alla forza vera dell’Universo che sa e ha la visione globale del nostro cammino, quella panoramica che a noi manca.
A volte la Vita, soprattutto quando siamo in chiusura dei vari capitoli personali,  e quindi il cambiamento bussa alla nostra porta, ci fa rimanere senza fiato, trafelati e spaventati, in un’attesa spasmodica, che vorremmo solo evitare, distanziare da noi…
Perché parlare di questo?
Forse perché molti di noi, in questo periodo, stanno percorrendo un sentiero un po’ più faticoso e sconnesso del solito e quindi percepiscono un particolare cambiamento in atto che terrorizza.
Il cambiamento volteggia nell’aria.
Lo respiriamo, lo sentiamo sulla pelle e dentro le ossa …
La reazione è completamente personale, veramente soggettiva: alcuni avvertono una spinta strepitosa a cambiare vita e il desiderio di assecondarla, ma per i più, molto spesso il cambiamento spaventa e immobilizza e basta.
Non sono abituata all’immobilità, ma la conosco e la vivo di respiro, perché appartiene alla massa, ai più.
Cosa fare?
Il cambiamento in essere è a 360 gradi, quindi lo assaporiamo nell’aria stessa, come una sorta di corrente e porta in sé una forza nuova, capace di farci spezzare le catene del passato e frantumare i vecchi schemi sociali, personali, relazionali, che ci tengono prigionieri da generazioni…
E’ in atto un’evoluzione della coscienza, per cui possiamo cogliere l’occasione per fare un salto nella nostra crescita personale, salto in cui ci viene chiesto di uniformarci ai valori universali, quindi ad una morale diversa da quella “in auge” da tempi immemorabili, allineandoci ai comportamenti dell’Universo.
L’Universo non conosce il Nì: per lui o è sì o è no.
Diciamocela tutta: per fare questo salto, dobbiamo cambiare noi stessi, cioè il frutto di una società in crisi, che non vuole perdere il controllo e quindi si abbarbica come l’edera alle sue vecchissime dinamiche, ricusando quanto sta accadendo, perché diverso, altro e mutevole e per tanto, secondo la nostra logica, da temere.
Lo so, non è sempre facile, quantomeno per la nostra mente che è dannatamente attaccata alla più o meno lussuosa zona di comfort e che cerca sempre il “consenso” degli altri.
E’ giunto il momento di fare da soli, di scegliere in base alle proprie nuove dinamiche interiori e quindi dobbiamo perfettamente sapere chi siamo e cosa desideriamo.
Facile?
Assolutamente sì! …Basta ascoltarsi.
Presente “va dove ti porta il cuore”?
Ecco!!!
Si tratta proprio di quello.
Ricordo un fatto successo in casa di amici, alcuni anni fa, che forse può aiutarci a cogliere meglio il nesso del discorso odierno …
Una domenica arrivai e trovai la casa degli amici, immersa nella disperazione.
Disperazione perché a un mese dal matrimonio la nipote, dopo giorni e giorni di inappetenza e insonnia, aveva dichiarato a pranzo, alla famiglia, di getto, senza respirare, che non voleva più sposarsi, perché si era innamorata di un’altra persona, un ragazzo disabile, costretto su una sedia a rotelle.
Vergogna, onta, disperazione, … e sgomento per questa scelta così estrema e sicuramente, a loro dire, frutto di un attacco di “crocerossinite acuta”, tipicamente femminile.
Dov’era il problema?

Uno schema ordinario, spezzato da una scelta “non consueta, non ordinaria”.
L’ordine costituito veniva sovvertito e nella peggiore delle modalità e tempistiche.
Mi viene da sorridere, perché queste sono le situazioni ”meravigliose”, capaci di scuoterci e finalmente smuoverci e riportarci ad un’altra modalità di vivere, più schietta, diretta, vera e viva, che però abbiamo dismesso negli anni e non ci appartiene più.
Viviamo di modelli sociali, personali, familiari, lavorativi, relazionali … rigidissimi, che ci assillano e creano discrepanze interiori e dolori, a volte insopportabili; qualsiasi cosa, fatto, dire o persona, esuli da tali schemi … è altro, pericolosa e devastante, perché mette in discussione, spacca le zone comfort e crea un “nuovo ordine”, inaccettabile per le nostre mente “addomesticate” e succubi del giudizio altrui.
Ovunque andiamo, dobbiamo farlo secondo le nostre convenzioni sociali.
Quella ragazza ”meravigliosa” aveva spezzato uno schema intoccabile, secondo le nostre convenzioni sociali.
Lasciare il futuro sposo per un’altra persona,

a un mese dal matrimonio,

con tutto pronto, (fiori,, chiesa, abiti, confetti, viaggio …)

dopo 4 anni di amore, o presunto tale,

con un bravo ragazzo, ( bravo, perché piace alla famiglia),

per un invalido, “perché diciamocelo chiaro è questo”, che ci ripete la nostra morale povera ed etichettante ….

Vale la pena soffermarsi un secondo su questo episodio, perché ci apre sicuramente a mente.
Vediamo pezzo per pezzo, perché ho “fatto” certe affermazioni….

  1. Quella ragazza aveva spezzato uno schema intoccabile.

Coraggiosa, veramente coraggiosa e non omologata, al punto da preferire la verità affettiva/emotiva e quindi relazionale, che aveva maturato, sicuramente faticosamente, ad una vita falsa, fatta di sotterfugi e fallimenti matrimoniali o di altra natura.
Quante volte, prima del sì, le coppie o una delle due persone coinvolte, viene/vengono presi da dubbi, timori, paure, dal desiderio di non fare quel passo?
“Ah, beh, normale amministrazione”, penserà qualcuno, “di fronte ad una scelta importante questi dubbi sono sacrosanti.”
Sacrosanti sì, ma quanti li ascoltano e danno loro il giusto peso?
Ciò che nasce nel vero bene, non conosce dubbi, dolori, né incertezze.
Ci appartiene e scivola in una normalità universale, che solo a noi, “imprigionati nelle etichette sociali” appaiono assurde, ma non lo sono.
Quando una cosa è giusta, buona, corretta … viene da sé, senza ostacoli e paure.
E quante di quelle sensazioni pre- matrimonio erano e sono state il preludio di un malessere reale, che poi ha creato i suoi effetti devastanti negli anni a venire, coinvolgendo spesso anche i bambini nati, nati anch’essi, sovente, per riempire e voler tacitare qualcosa che disturbava e proprio per questo andava tacitato e riportato nelle modalità ordinarie e consuete del nostro modo di vivere?
Prima ci si fidanza, poi ci si sposa e si fanno figli, altrimenti non si è famiglia e non si fa, non ci deve essere altro.

Infrazioni commesse, in questa storia, che cozzano con la nostra modalità ordinaria di vivere?

  1. Lasciare il futuro sposo per un’altra persona? Non si fa! Meglio una convivenza infelice!!!
  2. A un mese dal matrimonio? con tutto pronto, (fiori,, chiesa, abiti, confetti, viaggio …) Assurdo, con tutto pronto e tanti soldi spesi così bene ( permettetemi l’ironia…)
  3. Dopo 4 anni di amore? Beh, magari l’Amore c’è stato, ma ha fatto, per qualche strana, ma giusta e normale dinamica, il suo corso ed ora, esauritosi non ha più motivo di essere e tanto meno di essere “consacrato”. Ci rendiamo conto che stiamo per “rendere sacro” qualcosa che non ha più valore??? Sarebbe assurdo, veramente contrario ai valori veri …
    Eppure viene fatto e ripetutamente, per non ledere l’immagine, le persone coinvolte, i familiari e le loro “immagini sociali”.
    Così poi la faccia ce la metteranno comunque in seguito con i frutti di questa storia nata un po’ così, …
  4. Con un bravo ragazzo!!! Nessuno mette in dubbio o ha elementi per dire che non lo sia, ma essere bravi non significa che lui vada bene per lei o viceversa … e che l’Amore reciproco esista o sia mai esistito.
    La chicca era poi la scelta alternativa della ragazza: un nuovo compagno disabile.

Questa storia, finita benissimo, perché si sono sposati e hanno due bimbe straordinarie è invece la riprova della forza e del coraggio che dovremmo avere per creare una realtà che veramente ci appartenga e ci consenta di esprimerci ed essere amore, quello vero, non frutto di attese e convenzioni.
Avrebbe potuto finire anche questo nuovo rapporto? Essere frutto della malattia femminile della “Crocerossina”?

Sicuramente sì, ma nulla è per sempre e fino a quando non accetteremo che la dinamicità ed il cambiamento sono inclusi nell’esistenza e la sorreggono, la vivificano, pretenderemo di avere il “per sempre” proprio nelle situazioni più impegnative, importanti e portanti della nostra vita individuale e sociale, destinandoci al fallimento.
Perché quando un amore finisce spesso una delle due persone coinvolte perseguita l’altra e non accetta la parola fine?
Proprio perché alla base manca la comprensione e l’accoglienza del vero valore dell’Amore, che non è prendere, ma dare e spendersi in una condizione costante di cambiamento.
Se pretendiamo di mantenere la relazione e quindi l’Amore in una realtà fissa, ferma, statica … abbiamo perso in partenza.
Un fiore ha bisogno di aria, acqua, terra, vento …per crescere e dischiudere la sua corolla, i suoi petali, così l’Amore, che se viene messo sotto una campana di vetro, soffoca, proprio come farebbe un fiore.
Cambiare.
Crescere.
Accogliere.
Uscire da questi schemi/pensiero che hanno fatto ammuffire la nostra vivacità, la nostra vitalità personale e sociale.
Dovrebbe scandalizzarci vedere due persone ormai distanti, consacrarsi … non il contrario.
Il coraggio è del guerriero, di chi guarda oltre queste “convenzioni” che generano, proprio come diceva Einstein sempre gli stessi risultati… solo che io, con gli Angeli, non la chiamiamo follia, ma pazzia; pazzia è uscire dalla propria essenza, follia è uscire dagli schemi della folla, cioè della massa.
Se quindi oggi,
forse proprio ora,  abbiamo deciso che è il momento giusto per cambiare vita, abitudini, lavoro, relazioni, dobbiamo entrare nella dinamica dei folli, cambiando noi stessi e il nostro punto di osservazione delle cose.
Difficile? Impossibile?
Né difficile, né impossibile.
Basta volerlo ed ascoltarsi.
Tutti abbiamo qualcosa dentro che ci parla, si racconta e ci invita a fare qualcosa che non osiamo mai fare, per paura del giudizio o di rompere le convenzioni il bon ton a cui siamo stati educati.
L’attaccamento a qualsiasi cosa (situazioni, persone, abitudini,…) è un freno, è una gabbia che limita la nostra libertà di essere e anche quella di cambiare.
Quante persone ripetono un sacco di giustificazioni a chi chiede loro di cambiare rotta, per stare meglio e vivere, amare, ritrovarsi, essere come desiderano …
E’ soprattutto la nostra mente, sono i nostri schemi nei quali viviamo a tenerci prigionieri e, finché siamo “addormentati”, non ci accorgiamo nemmeno di esserlo.
Chi sono io?
Una risvegliatrice!!!

Un folletto mandato a spaccare questi schemi.
Le storie che raccontiamo ai nostri figli in realtà “ci raccontano”, parlano di noi, del genere umano e prevengono e prevedono tutto.
Presente la “Bella addormentata nel bosco” che dorme 100 anni?
E quel principe azzurro che la bacia e la risveglia?
E’ la nostra storia, niente altro che questa storia.
E’ il cambiamento, tentato varie volte nei secoli, ma sempre naufragato, perché mai sorretto dalla parte migliore e più consapevole di noi: l’Anima, l’unica viva, vitale, che ci sopravvive.
Il cambiamento non dovrebbe mai spaventarci, piuttosto è il contrario: il rimanere fermi, immobili, mummificati, lasciando le cose esattamente come stanno, che dovrebbe terrorizzarci, perché non portano nessun miglioramento nella nostra faticosa, avvilente, sonnolenta vita.
Il cambiamento è una cosa naturale, intrinseca nella natura di tutto l’Universo, tranne che in noi, nel genere così detto “umano”.
Allora cerchiamo di abbandonare la nostra zona di comfort e di aprirci al nuovo fluendo nella vita e forse staremo meglio e saremo meglio per noi e per chi ci incrocia e/o vive accanto.

Il cambiamento, che ci piaccia o meno, è l’unica costante nell’Universo!

Cosa dobbiamo fare allora?
Mettere in atto la Resilienza e la Forza di volontà.
Soprattutto in questo periodo di crisi, dobbiamo cercare di sviluppare una certa resilienza, che potrebbe rappresenta la nostra salvezza.
La resilienza è proprio quella capacità di accogliere una situazione, all’apparenza negativa, come un’occasione per attuare un cambiamento nella nostra vita, che la migliori.

Se l’Universo ci fa trovare l’auto con una gomma sgonfia, anziché bestemmiare, imprecare, cercare il presunto colpevole fuori di noi, accogliamo questo fatto come una possibilità, una novità.
Cosa posso fare ora che ho una gomma a terra?
Come posso gestire la cosa?
Cosa mi offre questa situazione?
Tutto è un’occasione, basta solo saperla vedere, notare.
E se quella gomma mi avesse evitato un tamponamento? Come posso sapere cosa mi aspettava e perché l’Universo ha fatto questo?
Noi partiamo sempre dal presupposto che lui agisca per il nostro male, ma egli risponde alle leggi divine del Creato e lavora in realtà, contrariamente a quanto crediamo, per il nostro bene, sempre e solo per quello.
Ricordiamoci che tutto ciò che ci accade l’abbiamo creato noi, l’abbiamo in qualche modo concesso, attratto nella nostra vita per un effetto di risonanza e molto probabilmente ci sta servendo per imparare qualcosa, per evitare qualcosa, per trovare qualcosa e per godere … sì, proprio per godere …
Noi invece, spessissimo, non riusciamo a fluire in modo naturale con gli eventi della nostra vita e facciamo attrito, resistenza.
In questo modo blocchiamo la nuova realtà che potrebbe entrare nella nostra vita, rimanendo invece aggrappati a quella a cui siamo tanto affezionati ( vedi il matrimonio in casa di amici).
Ma non disperiamoci, perché abbiamo un grande strumento dalla nostra parte: la forza di volontà.
Attraverso la nostra forza possiamo creare e trasformare qualsiasi cosa.
Il nostro potere è infinito, basta solo volerlo.
Grazie alla nostra grande e magica forza di volontà, ciascuno di noi è in grado di affrontare tutte le sfide della vita e apportare qualsiasi cambiamento nella nostra realtà.
Iniziamo a cambiare pensiero!
“Quando soffia il vento del cambiamento, c’è chi costruisce muri, chi mulini a vento” è una frase che adoro, mi appartiene ….
Non amo Don Chisciotte, non sono come lui …: io i mulini li costruisco e li attivo, non mi spiaccico contro.
Fermiamoci ad ascoltarci, ci serveee!
Se stiamo stretti nei nostri panni, siamo come anime in pena, sentiamo il desiderio di cambiare qualcosa nella nostra vita, cerchiamo … cerchiamo…  cerchiamo …significa che è ora di farlo!
Fare la pazzia dell’amica, della ragazza …
Dovremmo fermarci ad ascoltare la nostra voce interiore che come sempre ci sta parlando e visto che non l’ascoltiamo ci viene la tosse, non ci lascia, si trasforma in emicrania, in occhi che piangono, respiro che non viene … e allergia.
Allergia a noi stessi.
Allergia alla Vita.
Allergia a questo nostro modo di essere e vivere.
Perché così tanti intolleranti e allergici?
Siii l’inquinamento fa la sua “grande parte”, ma noi lo anticipiamo e lo sosteniamo.
Io per prima, perché nel mio caso vorrei mangiare, produrre e vivere in mezzo a una Natura amica, che rispetto e amo secondo il mio Spirito, che le appartiene.
La nostra voce interiore non sbaglia mai.
Certo, bisogna saper distinguere tra la voce dell’Anima e quella della mente, quella che va ed è andata sempre per la maggiore, quella che ci ha stressato in maniera ineguagliabile e ci lascia ancorati a queste dinamiche ambientali, sociali, relazionali, affettive e lavorative attuali devastanti e in fase di crollo a picco.
Recuperare la dimensione dell’ascolto è fondamentale per capire profondamente ciò a cui anela la nostra anima, spesso imprigionata in una vita che ne soffoca la sua vera missione, quella che spesso consideriamo “impossible”, ma che in realtà è fattibilissima.
Povera e cara anima, forse è giunto il momento di iniziare ad ascoltarti di più, cercando il tuo vero sogno, quello della tua vita, cioè quella missione che sei venuta a compiere, che stai tentando di compiere da secoli e sempre con risultati, beh, alquanto incerti e d infruttuosi, visto il numero di reincarnazioni.
Abbiamo a disposizione strumenti molti potenti, come l’osservazione e l’ascolto, che ci aiutano nella nostra indagine interiore per conoscerci profondamente e scoprire chi siamo veramente.
Possiamo trovare diversi modi per riuscire a riconnetterci con noi, con la parte più vera e profonda, quella che anneghiamo e rinneghiamo spessissimo, per non dire sempre, soprattutto attraverso la natura, la contemplazione e la meditazione.
Più entriamo in noi, più a nostra missione, il nostro sogno, la fotografia della nostra vita ideale saranno più limpidi, più chiari e tutto ci sarà più chiaro, fattibile, e rientrerà nella giusta “normalità dei folli”, quella che cambia spesso.
Chiediamoci una volta per tutte:
“Perché non sono felice?
Perché non sono/siamo soddisfatto/i?
Cosa mi manca?
Quando sto bene?
Cosa voglio fare nella vita?
Cosa desidero veramente???

 

E’ tutto è dentro di noi, basta leggere, ascoltarsi e soprattutto accogliersi.
Se so e non mi ascolto … beh, allora mi merito tutta l’infelicità e i casini che ho, me li sono scelti, voluti, desiderati.
Spesso, anzi troppo spesso, è la paura che ci blocca e ci impedisce di fluire nel cambiamento.
La paura nasce nella mente, dal controllo che vogliamo sempre avere sulle cose e dal timore di perderne altre a cui ci siamo attaccati e che pensiamo ci diano quel benessere, rispetto, posto … che la società promette a chi si comporta secondo certi canoni e convenzioni.
Dovremmo rinunciare e cercare di lasciare andare questo eccessivo controllo sulla nostra vita e comprendere che ogni cambiamento avviene per il nostro bene.
Dobbiamo trasformare la paura in un’apertura verso il nuovo, diventando disponibili nei confronti della vita e delle sue novità, perché niente arriva per danneggiarci, ma per donarci.
Questa apertura di mente e cuore ci permette di riconoscere le opportunità che la Vita ci offre proprio in questo momento.
E’ TEMPO di riconoscere e trasformare schemi e convinzioni limitanti che ci stanno bloccando e che, in questo momento, non ci permettono di trasformare alcune parti di noi e di essere feliciiii.
O forse non è questo che desideriamo e vogliamo veramente, perché siamo votati alla sofferenza illimitata  e alla fatica senza frutto …
Cambiare vita dovrebbe avere l’obiettivo di renderci più felici, no?
Però, se essere felici ci “disturba” … restiamo fermi, immobili e non lamentiamoci.
Basta iniziare col riconoscere i  nostri schemi mentali e una volta riconosciuti, capire su quali aspetti dobbiamo muoverci e lavorare per riuscire a fluire nella vita più facilmente.
Cerchiamo quindi metterci in cammino e predisporci a cambiare per stare finalmente BENE.
In questo percorso, che scivolerà come acqua, nel momento in cui avremo accettato di metterci in gioco in una maniera diversa, impareremo a sviluppare una qualità importante: la fiducia in noi stessi, nel Mondo e negli altri.
Avere fiducia in se stessi significa avere fiducia nella vita, è una fede che non è speranza,  ma è la consapevolezza che la realtà esteriore è uno specchio di quella interiore.
Tranquilli, sereni, con un atteggiamento giocoso e grato verso tutto … è questo che ci manca.
Essere così significa che la vita ci dona e ci offrirà sempre occasioni per cui essere grati e gioiosi.

Impariamo ad essere consapevoli che tutto ciò che ci accade, CONTRARIAMENTE A QIUANTO CI E’ STATO INSEGNATO, non è frutto della sfiga, ma accade per il nostro SOMMO bene.
Bella rivoluzione, vero?
Eh sì, concordo.
E’ questa forse la fatica più grande da concederci.
La Vita ci Ama e ci sostiene ogni istante,  perché noi le apparteniamo, siamo Vita!!
La fiducia che avremo e coltiveremo nei confronti della vita sarà direttamente proporzionale a ciò che riceveremo e saremo.

“Quando non avevo più nulla da perdere, ho ricevuto tutto.
Quando ho provato umiliazioni eppure ho continuato a camminare, ho compreso che ero libero di scegliere il mio destino.”
Sia questo il nostro motto….

Con Amore grande ti**** degli Angeli.

Sono Felice quando… (9 consigli efficaci)

Ci sono giornate in cui la Vita sembra sorriderci e tutto scivola leggero e regolarmente giocoso.
In quei momenti, diciamocelo in tutta onestà, siamo convinti che il mondo sia meraviglioso, gli amici strepitosi, i figli, se ne abbiamo eccezionali, …
Perfino la suocera, quando siamo in giornate sì e “una bella persona”.
sono i momenti magici, in cui siamo in sinergia con una parte migliore di noi e con l’alto, anche se in maniera inconsapevole, e tocchiamo il nostro “cielo affettivo/emotivo” dando ascolto al nostro cuore e ai nostri desideri più belli, ai nostri sogni ed ai nostri obiettivi di vita più “aulici” avrebbe detto qualche sommo poeta del passato…
In quei momenti, facilitati, sappiamo quello che vogliamo e, cosa ancora più importante, come raggiungerlo.
Per il resto del tempo, quello messo meno bene, no!
Tutti dentro, nel profondo di noi stessi,  sentiamo e sappiamo quanto è meravigliosa la vita, soprattutto quando siamo felici e così, giustamente, aspiriamo ad esserlo ogni giorno.
Non siamo nati per soffrire, né per portare croci, ma impostiamo la nostra Vita in maniera che Leggi tutto…

Come ritrovare la Pace

Spesso la nostra vita quotidiana ci prospetta situazioni inattese ed impegnative, quindi può apparire e rivelarsi simpatica, dinamica, oppure, al contrario, caotica al punto di poterci sopraffare.
A volte riuscire a riportare la serenità, la pace interiore e la tranquillità nelle nostre esistenze, sembra un desiderio vano, quasi senza speranza, eppure le cose non devono necessariamente andare in questo modo. Cosa fare?
Cambiare rotta.
Non invertirla per ritornare sui propri passi, ma per indirizzarsi verso nuove occasioni.
Piccoli ma significativi cambiamenti possono consentirci di raggiungere traguardi rilevanti, anche da questo punto di vista.
Ecco allora 8 semplici e pratici consigli, per riuscire a riportare un po’ di calma interiore, tranquillità e Leggi tutto…

5 SEMPLICI CONSIGLI per trovare la forza per risollevarsi.


Vivere è impegnativo, credo sia un’opinione condivisa da tutti.
La maggior parte di noi lo sa perfettamente, che la matematica non gioca a favore della certezza, quindi c’è consapevolezza totale che la nostra vita può cambiare, e farlo, bruscamente, da un momento all’altro.
Ci alziamo la mattina con gioia, ci auguriamo una buona giornata, ma …, cosa ne sarà di noi e come si srotolerà la mattinata prima, il pranzo poi, e la restante parte del giorno sono e restano un mistero, anche per chi consulta sempre il proprio oroscopo.
Incidenti, malattie, la perdita del lavoro e mille altri eventi avversi possono stravolgere la nostra esistenza, e spesso,  in modo improvviso e devastante.
L’imprevedibilità ci “azzanna”.
E’ proprio in queste circostanze “estreme”, che ci risulta difficile, parecchio complicato, riuscire a pensare che ciò che ci si presenta, che bussa alla nostra porta, come una catastrofe, possa invece in qualche modo, rivelarsi ed essere un’opportunità, un’occasione.
Proprio due giorni fa, è accaduto.
Un ragazzo che conosco, è stato travolto da un’auto pirata, dileguatasi, ed ora sta lottando tra la vita e Leggi tutto…

6 mosse per raggiungere la Santa Pazienza

Ci sono giornate nelle quali, per quanto pazienti si possa essere, i nostri sistemi, messi spesso a dura prova, sembrano divenire ingestibili e quindi, nonostante la nostra conclamata consapevolezza che la soluzione più adatta, più appropriata, sarebbe quella di rimanere tranquilli, schizziamo e diamo a volte il peggio di noi.
A tutti spesso capita di innervosirsi, e poi perdere la pazienza, con i nostri familiari, con i nostri amici e a maggior ragione con coloro che non ci sono particolarmente simpatici.
Perché?
Le motivazioni possono essere parecchie e nascere dentro di noi o essere accentuate e sollecitate dall’esterno e dai vari camion della spazzatura, da cui ci lasciamo sommergere, e di cui abbiamo parlato in più occasioni.
La costante rimane allora la modalità rabbiosa con cui ci muoviamo in quei frangenti.
Ma è possibile gestire questi eventi e soprattutto la rabbia, che ne scaturisce, ed evitare reazioni violente? Probabilmente sì, e forse, come vedremo, è la calma il modo migliore per gestire anche le situazioni più critiche e stressanti, che spesso ci arrivano a sorpresa.
La pazienza è, in effetti, una delle migliori qualità che ciascuno di noi dovrebbe possedere,  e che Leggi tutto…

Solitudine amata e ricusata.

Nell’era dei social network a consumo illimitato, dei negozi, ahimé, aperti 24 ore su 24 e del divertimento ed intrattenimento non stop, cioè «sempre e comunque», gli Arcangeli mi chiedono di parlare niente meno che della solitudine, forse perché si tratta di una condizione che paradossalmente viviamo nel peggiore dei modi e di cui, raramente, cogliamo la profondità ed il vero senso, quello descritto da Osho.
La sindrome della solitudine è una specie di morbo, che sembra colpire sempre più persone.
Se penso a Uno, nessuno, centomila di Pirandello, penso proprio a lei, alla famosissima solitudine o meglio alle centomila di forme che la diversificano, pur lasciandola integralmente lei.
Per prima cosa, facciamo una distinzione di base, molto semplice, per inquadrare meglio il fenomeno. Esiste una solitudine subìta e una solitudine cercata e voluta.
La più temuta è sicuramente la prima.
La solitudine subìta è quella che comunemente vediamo e viviamo come un qualcosa di sgradevole, perché è quel sentirsi soli, intesa come la mancanza di qualcuno al nostro fianco, qualcuno con cui parlare, condividere, una persona da amare da assaporare in tutte le sue sfumature buone e meno buone.
Questo tipo di esperienza rappresenta per noi una fatica e ci porta fastidio e sofferenza, creando poi, per risvolto, una difficoltà a volte intensa a stringere nuovi legami affettivi per insicurezza, per paura, per una sensazione di inadeguatezza a creare e sperimentare ancora una ulteriore condivisione e partecipazione all’altro con tutte le sensazioni che questo può comportare.
Questo tipo di situazione, inizialmente forzata, diventa poi, con il tempo, una scelta, perché dopo tutto ci offre Leggi tutto…

Meno oggetti più crescita e cambiamento.

Fermiamoci un istante ad osservare tutto intorno a noi.
Con calma, senza fretta.
Guardiamoci intorno.
Cosa notiamo?
Una quantità spropositata di cose, di oggetti ed alcuni, in particolare, più presenti di altri.
Mai come oggi, sia noi che i nostri figli, necessitiamo di una nuova visione del mondo, ma soprattutto di noi stessi.
Guardandoci intorno, non importa l’ambiente in cui ci troviamo, vedremo sicuramente tanti oggetti, oggetti che già possediamo o che immaginiamo, perché li vorremmo …
Cosa sono?
I nostri specchi magici, simili allo specchio della matrigna di Biancaneve.
Sono gli oggetti di un desiderio insaziabile.
Con calma, riflettiamo per vedere quanti di essi sono realmente utili ed analizziamo le Leggi tutto…

Modifico il mio spazio secondo il Feng Shui

Io e gli Arcangeli amiamo condividere, di tanto in tanto, consigli e suggerimenti sull’antica arte del Feng Shui, perché si tratta di una disciplina che mira a portare in casa energie positive, quindi a sostenere la loro attività celeste in mezzo a noi.
Loro sono Creature delicate, piene d’armonia e vivono bene negli ambienti energeticamente sintonizzati sulle loro frequenze.
Ecco allora, che riadattare i nostri spazi abitativi, ci aiuta ad aumentare i contatti e quindi a migliorare le nostre relazioni, anche con il divino e con chi lo rappresenta.
Il Feng Shui.
Sappiamo che questa antica “filosofia” orientale è molto seguita anche da arredatori ed architetti attenti al nostro benessere e quindi, naturalmente, dai nostri interior designer, cioè i nostri meravigliosi amici del cielo, gli Angeli.
A volte basta infatti qualche piccola modifica, per allontanare le influenze negative e rinnovare quelle positive, creando nuovi flussi e benessere.
Ricordiamoci che la nostra casa è lo specchio della nostra vita, e quindi è proprio da qui che Leggi tutto…

Piante amiche del Feng Shui

Il Feng Shui è una pratica antichissima, che ha origine in Cina ed oggi è diffusa in tutto il mondo.
E’ molto seguita, perché stiamo rivalutando molto alcuni aspetti dimenticati e consiste nel posizionamento di oggetti in maniera armonica, secondo un’ottica universale, per favorire il flusso di energia positiva, ovunque venga impiegata e prevede anche l’uso delle piante per fare la differenza nei nostri spazi abitativi.
Perfino la NASA ha dimostrato e suggerito l’uso di determinate piante che possono purificare l’aria di casa, eliminando tossine e sostanze chimiche.
Oggi quindi vi suggeriremo altre piante utili al nostro benessere, e come e dove posizionarle.

Lo Spatafillo è in cima alla mia classifica.
E’ una pianta capace di generare vibrazioni positive, ma anche di purificare l’aria dei nostri ambienti e neutralizzare le sostanze nocive che ci attorniano e di cui non abbiamo alcuna consapevolezza.
Questa pianta cresce bene nelle zone più ombreggiate della casa, perché non ama il sole diretto, quindi sì a posizionarlo anche negli angoli dove spesso le altre, bisognose di moltissima luce, muoiono o vegetano  a fatica, ma parlo degli esemplari più grandi, che hanno la capacità di adattarsi e assorbire anche una milionesima parte di luce, per questo sta bene anche nella semi ombra, non delle piantine novelle.
E’ una creatura divina straordinaria, perché coglie il buono, anche nel minimo ed è l’ ideale per Leggi tutto…

6 punti per raggiungere l’Autostima

Viviamo in una società veramente poliedrica, dove assistiamo ad eventi talvolta unici, in senso positivissimo ed altri in senso sorprendentemente poco positivo ed esilarante.
Non vi è mai capitato di trovarvi a contatto con persone saccenti, pesanti, poco attente, prive di qualsiasi predisposizione visibile e di bellezza interiore e/o esteriore, le quali però ottengono ciò che vogliono dalla Vita e da chiunque ruoti attorno ad esse?
Cosa possiedono di così magico e mitico per poterlo fare?
Semplicemente non misurando il proprio reale valore e non ponendosi limiti di alcun genere e natura, essi riescono, a raggiungere traguardi insperati, spinti e guidati solo dal loro ego smisurato, che non conosce la disistima.
Lo psicologo William James è stato tra i primi a studiare questo fenomeno, grazie al quale, le persone con scarse abilità, spesso, hanno una sicurezza di sé, ostentata ed incrollabile, che consente l’inimmaginabile, mentre chi è stimato da tutti ed è ritenuto una persona affidabile, spesso rimane nelle retrovie, perché polemico con se stesso, quindi tendenzialmente portato a diffidare delle proprie qualità.
Sapete da cosa dipende tutto questo?
Dall’autostima!
Ancora, direte voi?
E basta con questa Autostima, ne parlano tutti!
Se non l’abbiamo, cosa possiamo farci?
Beh, se volete voltiamo pagina, ma il risultato non cambia e visto che lasciare il mondo in mano a Leggi tutto…

Verde Amico

Le piante ed i fiori sono eccezionali, sanno rincuorarci e restituirci nell’immediato la pace interiore ed un senso di bellezza unica.
Anche le persone che si ritengono poco amorevoli per la loro sopravvivenza, in genere, si fermano a contemplarle e rivolgere loro un commento benevolo, magari subito seguito da un sospiro, ma comunque interiormente le amano.
Noi usiamo, molto spesso, le piante per abbellire e arricchire l’ambiente in cui viviamo e così facendo, non solo creiamo armonia ed accoglienza, ma organizziamo il nostro “nido”, in maniera che sia avvolgente e protettivo, magari a nostra insaputa, semplicemente guidati, inconsapevolmente, dalla nostra antichissima parte consapevole, la parte “sciamanica” sempre presente e vigile, in ciascuno di noi .
Alcune di esse non solo svolgono questi ruoli ornamentali, ma hanno anche il potere di aiutare a migliorare il nostro ambiente con la loro energia positiva, mentre purificano l’aria che respiriamo ed è appunto di questo che oggi parleremo.
Anche chi non crede o non ha mai seguito discorsi legati alle energie, converrà che comunque la ricerca scientifica ha scoperto che le piante in casa aiutano ad eliminare l’inquinamento e quindi sa che, queste piccole e tenere amiche d’appartamento, potrebbero servire come uno strumento a basso costo per fare proprio questo.
E’ quindi importante tenerne almeno alcune, in casa,  per  ripulire i livelli di ozono.
L’energia, soprattutto l’energia positiva, è la forza motrice che ci permette di andare avanti ogni giorno, di essere vivaci, attivi, presenti, sia fisicamente, che psicologicamente.
In alcuni casi, visto il nostro modo di vivere ed affrontare la quotidianità, sappiamo tutti, perfettamente, che è difficile mantenere questo potere all’interno del nostro corpo e della nostra mente, soprattutto se nelle vicinanze si trovano i cosiddetti vampiri energetici, pronti ad inondarci di sciagure, disgrazie e pattume vario.
Se persone negative e cattive abitudini possono quindi smontarci, come un tavolino Ikea, e farci sentire stanchi, tristi, incapaci di affrontare con serenità le sfide quotidiane della vita, la natura ci ha però predisposto delle soluzioni che possono venire in nostro aiuto, a costi anche bassissimi, e con eccellenti risultati, soprattutto oggi che, anche negli Ipermercati, le possiamo acquistare a costi molto contenuti.
Consiglio quindi, anche a chi in questo momento non naviga, economicamente, in acque eccellenti, di farsi un regalo straordinario: una piccola piantina ornamentale, di cui prendersi cura, con cui parlare e a cui dare Amore incondizionato.
Abbiamo bisogno di regalarci qualcosa, di gratificare il nostro bambino interiore e di omaggiare la nostra casa, che sempre ci accoglie benevola, di una scintilla di Luce e di pace, quale appunto queste piccole creature sanno essere.
Sono loro, le piante da appartamento che danno colore alle nostre case, ma ce ne sono alcune che andrebbero preferite ad altre, perché ci curano e ci danno energia positiva.
Ovviamente dobbiamo prenderci a nostra volta cura di loro e non tenerle solo per esclusivamente per la loro bellezza, ma come piccole meravigliose Amiche.
Hanno anch’esse bisogno delle nostre attenzioni se vogliamo che non siano solo pure decorazioni e che si sentano, a loro volta, a casa.
Se questo accade, sapranno sacrificarsi e morire per noi.
Infatti, molte piantine che muoiono regolarmente, nonostante le nostre attenzioni, si immolano silenziosamente per noi.
Ecco quindi 10 piante, che hanno il potere di rendere migliori le nostre giornate, regalandoci benessere ed energia positiva e frizzante, sempre.
LE PIANTE SUCCULENTE o GRASSE, quelle che, per lunghissimo tempo ho escluso dalla mia vita, perché faticavo a prendermene cura, così pensavo, nella maniera corretta.

 

Sono presenti in tante case, in alcune in maniera veramente nutrita, perché, grazie alle loro forme particolari e ai fiori dai colori sgargianti, si pensa, comunemente, che bevano poco e stiano bene da sole.
Malgrado sia questo il pensiero comune, cioè che non richiedano particolari cure, non è proprio, assolutamente, così.
Sono molto sensibili, in genere protette, come tutti gli emotivi, da una scorza apparentemente dura, mentre in realtà, necessitano, di numerosi accorgimenti affinché possano vivere e svilupparsi in piena e perfetta salute, aiutandoci.
Si dice che possiedono la capacità di allontanare l’invidia, gli intrusi, le persone malintenzionate, gli ipocriti e che assorbono le cattive energie elettromagnetiche degli elettrodomestici.
Quando le vediamo soffrire, nonostante le nostre cure, stanno solo lavorando alacremente per noi.
Parliamo, ringraziamole, mostriamo loro la nostra gratitudine e invitiamole a non andarsene anzitempo: sono vive e, se le cercate, vi daranno modo di farsi sentire e di creare con voi un eccellente lavoro e intesa.
C’è poi, al secondo posto, la MENTA PIPERITA, di solito messa nei vasi sulla terrazza o sul davanzale, quando non ci sono spazi in giardino o meglio il giardino proprio non l’abbiamo.
La menta piperita è davvero una pianta interessante.
Oltre ai numerosi usi che ne possiamo fare in cucina, per profumare, aromatizzare …,  pare che serva per proteggersi dal malocchio e dall’invidia delle persone.
Avete capito bene …
Questa è quindi una cosa da tenere in considerazione, soprattutto quando la vedete mettere la muffettina sta lavorando per noi.
La menta è anche conosciuta, fin dall’antichità,  perché in grado di attirare il benessere economico.
A parte le sue proprietà medicinali, la menta attrae le vibrazioni positive in qualsiasi ambiente.
Si dice che la menta combatta le energie cattive ed aiuti a contrastare l’insonnia.
Può aiutarci anche a migliorare la comunicazione in casa, soprattutto se, tra i presenti, ci sono lunatici o similari.
C’è poi il meraviglioso GELSOMINO rampicante e non …
Il gelsomino è una pianta che, si dice, dia vita alle relazioni di coppia.
E’ quindi una piantina da tenere in casa, dandole spazio soprattutto negli ambienti dove trascorriamo molto tempo con il partner.
E’ un eccellente attivatore e catalizzatore di buone energie per rafforzare la relazione ed il romanticismo, quindi una presenza sicuramente benevola e sempre ben accetta in casa.
E il BAMBU’?
Beh, in bambù vivo, in casa è sicuramente difficile da tenere, non vive bene, ma sui balconi e nei giardini è eccellente, perché,  oltre a essere una pianta molto particolare e bella, attira molte energie positive, una sensazione di benessere, tranquillità e allontana l’invidia.
Infatti, anche i mobili fatti con questo materiale, sono rilassanti e sempre armoniosi, ovunque.
E il ROSMARINO, così abbondante nei paesi mediterranei?
A livello spirituale, questa pianta è nota per la capacità di attirare amori sinceri e fedeltà.
Mettetene anche qualche rametto nei sacchettini di stoffa e sistemateli nel vostro appartamento., porteranno veramente tanto bene e benevolenza.
Sono anche un ottimo augurio e pensiero, nei sacchetti d’organza, nel periodo natalizio.
Una piantina della stessa famiglia è il TIMO, una pianta che viene utilizzata sin dall’antichità per ripulire gli spazi dalle vibrazioni negative.
Questa pianta è considerata una vera purificatrice, poiché contrasta le energie negative, evita gli incubi e promuove tanto l’autostima.
La prendiamo a chili?
Dovremmo!!!
Tenerla in casa assicura la protezione della nostra casina stessa e di tutti i suoi abitanti.
Ultimamente nei vivai e non solo, sono molto presenti i CRISANTEMI, anche non nel periodo dedicato al ricordo dei nostri defunti e questo perché è una presenza ornamentale, che stiamo, su esempio orientale, rivalutando, perché, malgrado noi associamo i crisantemi alla morte, questa pianta apporta una sensazione di benessere in casa, promuove la felicità e da il buon umore.
Straordinario, vero?
E pensare che l’abbiamo sempre declassata, pensandola un qualcosa di lugubre …, mentre non lo è assolutamente, infatti il periodo dei morti, dovrebbe essere un periodo dedicato ai festeggiamenti, non alle lacrime, come in genere facciamo …
C’è poi l’ALOE VERA, riscoperta da poco dal nostro mercato, soprattutto cosmetico, che è una pianta utilizzata durante i riti contro la sfortuna e l’invidia, dato che si dice che sia tra le più forti nel combattere le energie negative.
È conosciuta per la sua capacità di attirare la prosperità e le energie positive in qualsiasi luogo della casa si trovi.
Popolarmente si crede che quando la pianta di aloe vera cresce ed è rigogliosa, è perché sta attirando la fortuna.
Se, invece, è appassita, è perché ha assorbito le cattive energie e ci sta proteggendo da esse e bisogna crederci, perché è una tra le più vivacemente attente a noi e alla “nostra salute generale”.
Tra le mie preferite c’è poi il semplice e decorativo BASILICO, adatto più per i nostri balconi, che per gli interni, dove vive con maggiore difficoltà, il quale però, con il suo intensissimo profumo, aumenta l’energia sessuale tra coloro che si amano, quindi è un’eccellente compagnia per creare armonia e amorevolezza in casa.
E infine la mia adorata VIOLETTA africana.
Mi piace nelle sue meravigliose sfumature delle influorescenze e per le foglie che mi rammentano i cuori, per la loro forma, ma oltre a questo, secondo i principi tradizionali del feng shui, in ogni casa c’è un angolo capace di attrarre prosperità, che coincide col punto più a sud-est della casa.
Mettere lì una violetta africana,
in questo preciso punto, può attrarre ancora più energia positiva e un valido supporto economico, relazionale, sociale.
Sono belle da vedere ed un ottimo pensiero, anche poco costoso, per omaggiare una persona a cui vogliamo bene e/o siamo grati.
A proposito di prosperità, ne voglio aggiungere un’undicesima, anche se particolarissima e più adatta al nostro clima caldo, che non per il nord Italia e sto parlando dell’EUCALIPTO.
Questa pianta è in grado di combattere ed allontanare le energie negative, che quasi sempre provengono da persone invidiose e malintenzionate.
Si consiglia moltissimo per le proprie attività commerciali e lo studio, perché è una pianta che attira la prosperità, quindi sicuramente da mettere, sia a scopo ornamentale che per quanto detto, in prossimità del nostro negozio, se ne abbiamo uno, dell’ufficio o della ditta o deposito, per chi ne possiede.
È l’ideale anche per conciliare meglio il sonno.
Spero che la nostra chiacchierata odierna serva a tutti noi, per migliorare le condizioni delle nostre case ed aumentare la pace ed il benessere tra le pareti domestiche, l’unico posto che Dio ci ha concesso, tutto nostro, dove ritemprarci e ritrovarci, dopo una dura ed intensa giornata di lavoro, la gioia di vivere, la voglia di lottare, crescere, amare sempre…
Con grande amorevolezza

La vostra ti**** degli Angeli

Piccoli accorgimenti per vivere serenamente.

Quando penso zen, penso alla Consapevolezza, perché è lei che ci permette e mi consente, oltre agli amatissimi Angeli ed Arcangeli tutti, di trovare un possibile antidoto a molti dei problemi della società moderna e ai numerosi intoppi quotidiani, che difficilmente si scordano di noi, perdono il nostro indirizzo.

Penso che, Philip Kapleau, maestro zen ed anche autore, ci dia il giusto senso di tutto, quando afferma:

“Intendo lo spirito zen come consapevolezza; intendo vivere zen come vivere una vita di semplicità e naturalezza, opposta a un’esistenza artefatta e piena di sovrastrutture; una vita compassionevole rivolta al benessere nostro e di coloro che ci circondano, piuttosto che una vita orientata all’individualismo e all’aggressività.
Una vita, in sintesi, di armonia con l’ordine naturale delle cose e non in costante conflitto con esso.”
Se da una parte le sue “semplicissime parole” ci arrivano al cuore, dall’altra ci fanno cogliere la nostra lontananza umana, parlo in generale, dalla vita che lui ci prospetta, una Vita sicuramente compassionevole, rivolta al benessere personale ed altrui.
Quanta rabbia, invidia, gelosia, competitività sfrenata, negazione dell’altro e dei suoi dirittti e quindi poco Amore ed Amorevolezza verso noi stessi ed il prossimo?
Beh, ci siamo sicuramente capiti.
Questo indica semplicemente come ciascuno di noi dovrebbe vivere: Leggi tutto…

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